Il Piccolo, 10 novembre 2009 
 
DA GIOVEDÌ A MARTEDÌ 17 NOVEMBRE  
Altra ”cassa” per i lavoratori Burgo  
Scarsi ordini: i 400 dipendenti resteranno a casa per cinque giorni
 
 
Ancora cinque giorni di cassa integrazione ordinaria per i circa 400 lavoratori occupati nelle linee produttive 2 e 3 della Cartiera Burgo di San Giovanni di Duino. Lo ha comunicato ieri l’azienda, motivando il provvedimento con la scarsità di ordinativi. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno per gli operai, che avevano appena ricevuto l’anticipo trimestrale del Tfr (750 euro) e contavano di riscuotere almeno per questo mese l’intero salario, dopo le difficoltà riscontrate nelle scorse settimane per via delle attività più volte rimaste bloccate. Ai dipendenti, invece, toccherà restarsene a casa da giovedì fino a martedì 17 novembre: gli impianti ritorneranno operativi alle 6 del giorno seguente. La notizia è stata annunciata ieri, nel corso di un incontro delle rappresentanze sindacali unitarie, dal capo del personale Del Zotto, proprio mentre le sigle si stavano preparando in vista dell’incontro di oggi alle 10 alla sede dell’Assindustria di Trieste. Dove vertici aziendali e sindacati tratteranno, tra le varie questioni, la stipula del contratto di solidarietà che dovrebbe essere varato a partire dal 1° gennaio 2010.
«Siamo stati tutti colti di sorpresa – ha commentato Adriano Valle, segretario dell’Ugl e membro delle Rsu – poiché ci erano state fornite in precedenza rassicurazioni sul fatto che il portafoglio di ordinativi risultava sufficientemente capiente da garantire un novembre al riparo dalla Cigo. Purtroppo così non è stato». Valle ha sottolineato lo sconforto dei lavoratori: «La cassa integrazione – ha chiarito – giunta a cavallo di queste due settimane, priva gli operai dell’opportunità di guadagnare qualcosa in più col turno domenicale: anche a novembre, dunque, i salari saranno risicati. Per le famiglie sta ormai diventando sempre più difficile tirare avanti e tutti sono giù di morale». Gli unici lavoratori in attività durante i cinque giorni, saranno i manutentori, gli operai della centrale elettrica e gli addetti alla portineria: tutti gli altri se ne resteranno con le braccia conserte. E a dicembre, con tutta probabilità, la situazione verrà replicata, poiché è prevista un’ulteriore iniezione di Cigo a ridosso delle festività. «Operativi – ha concluso Valle – rimarranno solo i lavoratori inseriti nel ciclo del Pressa pasta, chiamati a rimpinguare le scorte per quando ci sarà bisogno: tutti gli altri 400 se ne staranno a casa».
Tiziana Carpinelli

Il Piccolo, 11 novembre 2009 
 
ORA TOCCHERÀ ESPRIMERSI ALL’ASSEMBLEA DEI DIPENDENTI  
Cartiera, l’azienda impone la flessibilità interna  
Condizione indispensabile per salvare il posto a 75 operai considerati in esubero
 
 
La Burgo detta le condizioni per arrivare alla stipula del contratto di solidarietà e pone la flessibilità interna come contraltare al salvataggio dei 75 lavoratori in esubero. Si è concluso con un “Rivediamoci tra tre settimane”, l’incontro fissato ieri all’Assindustria di Trieste tra dirigenza e rappresentanze sindacali della cartiera di San Giovanni di Duino: l’azienda ha fissato i propri paletti e ora la palla passa ai lavoratori, che la prossima settimana si riuniranno in assemblea per mettere a punto il prosieguo della trattativa. Al tavolo, infatti, non si è discusso solo dell’accordo collettivo aziendale, che dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2010, ma anche della contrattazione interna di secondo livello.
La circostanza ha messo in allarme i sindacati, che hanno ravvisato nelle richieste formulate dalla Burgo una sorta di condizione senza la quale il contratto di solidarietà può sfumare. Una circostanza, questa, da scongiurare: i sindacati sanno che se non si arriva all’accordo, il passo successivo è l’avvio della procedura di mobilità per 75 operai.
Ora la sensazione delle sigle sindacali è stata che la Burgo abbia inteso ottenere quanto nei mesi scorsi è sempre stato respinto dalle maestranze: in primis la flessibilità interna e poi la modifica dei parametri interni di valutazione del lavoratore, con la decadenza dell’anzianità di fabbrica e reparto a favore di altri indici. Non solo: i vertici aziendali hanno chiesto, cosa mai avvenuta prima, una riduzione di organico anche per il comparto della centrale elettrica, col passaggio da due a un solo lavoratore per turno. Configurando una situazione difficilmente accettabile per i sindacati, che oppongono ragioni di sicurezza. L’azienda ha comunque fornito, dopo aver preso contratto con il ministero del Lavoro, rassicurazioni sull’applicabilità dell’accordo collettivo aziendale alla realtà di San Giovanni: in un primo tempo si era temuto che lo stabilimento, a ciclo continuo, potesse non rientrare nei parametri normativi fissati dalla legge. Il contratto richiede il passaggio da 6 a 5 squadre di lavoro (i 16 lavoratori rimanenti fungerebbero da riserve o affiancamento).
Infine la Burgo ha comunicato la riduzione di un giorno sull’ultima Cigo per i lavoratori della linea 3, che rientreranno in fabbrica il 17 anziché il 18 novembre, come invece annunciato lunedì.
Tiziana Carpinelli

Il Piccolo, 03 dicembre 2009
 
Contratto di solidarietà alla Burgo, oggi si decide 
 
Si tiene oggi, all’Assindustria di Trieste, l’incontro decisivo per la stipula del contratto di solidarietà che dovrebbe salvare i 75 esuberi stimati dal gruppo Burgo per lo stabilimento di San Giovanni di Duino. Al primo tavolo di inizio novembre i vertici aziendali avevano posto sul tappeto la questione della flessibilità interna, da trattare come oggetto di un successivo accordo, e quindi in distinta sede, in qualche modo ponendola come ”conditio sine qua non” e legando così le due questioni. Ipotesi, questa, che le rappresentanze sindacali rifuggono, decise innanzitutto a portare a casa il contratto di solidarietà e poi, ma solo in un secondo momento, ad aprire l’altra questione. All’appuntamento odierno le parti dovrebbero arrivare a una sintesi degli obiettivi, particolarmente attesa dopo l’ultimo confronto tra sindacati e gruppo avvenuto a Vicenza. Confronto durante il quale è emerso che l’azienda guarda con interesse alla sperimentazione del contratto di solidarietà a San Giovanni di Duino.

Il Piccolo, 17 dicembre 2009
 
Cartiera, intesa sul contratto di solidarietà  
Accolta con favore dagli operai la bozza dell’accordo tra Rsu e azienda
 
 
Semaforo verde dai lavoratori della Cartiera Burgo all’ipotesi di accordo siglata martedì da sindacati e azienda all’Assindustria di Trieste. È stata accolta favorevolmente dalle maestranze, la bozza di contrattazione illustrata ieri dalle Rsu in occasione delle assemblee di fabbrica promosse alle 11 e alle 18.
Si perfeziona dunque, con il voto favorevole della maggioranza dei dipendenti, l’iter per la stipula del contratto di solidarietà, istituito con legge 863 nel 1984 e invocato per salvare il posto di lavoro a 75 operai ritenuti in esubero dall’azienda, a rischio licenziamento. Incassato il placet, il mandato dei sindacati prevede la firma a breve dell’accordo con i vertici di Burgo group, che inoltreranno la richiesta del contratto di solidarietà al Ministero del Lavoro. «Una volta ottenuto il decreto attuativo da Roma – sottolinea Maurizio Goat (Cgil) – lo depositeremo in Regione per ricevere lo stanziamento di circa 200mila euro, relativo al fondo destinato a sostegno dei lavoratori. Ogni dipendente della cartiera riceverà con cadenza trimestrale una tantum di 45-50 euro, che si sommerà al salario integrato dall’Inps». Il contratto collettivo aziendale, che comporta la riduzione dell’orario di lavoro e della relativa retribuzione, prevede infatti la compensazione del salario decurtato nella misura dell’80% da parte delle casse Inps. «La somma – prosegue Goat – verrà assicurata per tutto il 2010 e se la Regione riproporrà il contributo nel 2011, in caso di proroga del contratto di solidarietà, potremmo tornare e richiedere il sostegno». Il sindacalista ritiene che la trattativa abbia sortito gli effetti sperati: «Siamo riusciti a salvare l’occupazione, a mantenere le richieste degli operai, come il servizio mensa all’interno del turno, e a salvare il criterio di anzianità nella valutazione della professionalità. La situazione economica resta difficile, ma al momento questa è l’unica strategia possibile».
Durante le assemblee sono stati richiesti chiarimenti sulla gestione delle ferie nel contratto di solidarietà. In realtà, come il lavoratore non subisce danni in ordine alla maturazione e all’ammontare della pensione o al trattamento di fine rapporto, così non vede subire variazioni alle ferie spettanti. Cambia solo la retribuzione, che sarà ridotta secondo il parametro applicato nel periodo di solidarietà. Lo stesso vale per la malattia, la maternità e il congedo matrimoniale. «A seguito del nuovo modello di turnazione – spiega Adriano Valle (Ugl) – si è reso necessario incrementare i giorni inseriti nel contratto di lavoro, passati da 361 a 365. In media, secondo i nostri calcoli, nel 2010 si lavorerà 51 giorni in meno rispetto alla regolare distribuzione dei turni, ma la difficile sistemazione del monte ferie è stata superata lasciando in gestione dell’azienda i 15 giorni delle vacanze estive e i 6 fissati dal contratto del 2005. A libera decisione del lavoratore restano comunque, come richiesto, 11 giorni di ferialità». E Flaviano Dambrosi (Cisl): «Lo scoglio rimanente è la gestione del contratto di solidarietà, ma vi saranno dei report trimestrali per la verifica del meccanismo, pure sotto il profilo produttivo».
Tiziana Carpinelli

Il Piccolo, 26 febbraio 2010
 
PROBLEMI DI RIMBORSI CON IL NUOVO CONTRATTO DI SOLIDARIETÀ 
A marzo torna la Cigo alla Cartiera

DUINO AURISINA Malcontento, alla Cartiera, dopo la sigla del contratto di solidarietà. Se sotto un profilo organizzativo, la nuova distribuzione di turni dettata dall’entrata in vigore degli ammortizzatori sociali non ha determinato criticità di rilievo alla Burgo di San Giovanni di Duino Aurisina, diversamente può dirsi per l’integrazione del salario percepita da gennaio. I lavoratori, infatti, a causa della mancata emanazione da Roma dei decreti attuativi relativi alla contrattazione di solidarietà, stanno ricevendo un rimborso delle ore non lavorate pari al 60%, anziché all’80% come siglato a dicembre nell’accordo stipulato all’Assindustria di Trieste. La differenza retributiva si attesta sul centinaio di euro e incide non poco sui budget già risicati delle famiglie, molte delle quali provenienti anche dal Monfalconese, costrette da mesi a convivere con lo spettro della cassa integrazione.
Uno spettro destinato a rimaterializzarsi a marzo: secondo quanto già ventilato dalla direzione alle Rsu, infatti, tra qualche settimana le linee 2 e 3, che a gennaio avevano ripreso regolarmente a produrre per la nuova iniezione di ordinativi (la 1 è invece congelata dal dicembre 2008), si fermeranno. La durata della Cigo, che assottiglierà nuovamente i salari, non è ancora stata comunicata. Il mercato cartaio, secondo quanto riferito dal sindacalista Maurizio Goat (Cgil), è sempre in profonda crisi. «Ci sono informative che circolano – spiega – e, secondo i nostri rumors, si profilerebbe la chiusura di altri impianti dopo Marzabotto e Chieti. La fabbrica di Duino Aurisina, comunque, è esclusa da questo ragionamento: infatti, nonostante la crisi, nel corso del 2009 la produttività pro capite all’interno dello stabilimento è aumentata». La questione pressante, ora, è però quella del rimborso per il contratto di solidarietà. Il punto verrà trattato martedì durante un’assemblea generale.
«Il sindacato – chiarisce Goat – poco può fare in questo caso: l’Inps, deputata a erogare il rimborso delle ore non lavorate, attualmente copre la somma al 60%, sulla base della normativa vigente. I decreti legislativi che disciplinano la materia sono infatti stati emessi, ma senza dare immediatamente seguito ai decreti attuativi, che appunto sono chiamati a fissare il rimborso nella percentuale dell’80%. Per le indiscrezioni che trapelano, tali decreti attuativi potrebbero arrivare appena la prossima estate: si capisce bene che, con 100 euro al mese in meno in busta paga per almeno metà anno, e con la possibilità concreta di ulteriori blocchi produttivi, la situazione diventa seria». (ti.ca.)

Il Piccolo, 30 agosto 2010
 
Cartiera, lavoro assicurato solo fino a dicembre 
Si rinnova la Rappresentanza sindacale unitaria. Sarà chiesta la proroga del contratto di solidarietà

Contratto di solidarietà, ancora per un anno, alla Cartiera Burgo di San Giovanni di Duino. È questa l’istanza che il nuovo direttivo delle rappresentanze sindacali unitarie, in procinto di andare al rinnovo a metà settembre, dovrà perorare per scongiurare che cinquanta lavoratori in esubero perdano il posto.
La produzione, nonostante le difficoltà di mercato, procede con una certa continuità, dunque senza fermate dettate da periodi di cassa integrazione. Alla Burgo vengono attualmente realizzate, mediamente, 900 tonnellate di carta al giorno: un dato ritenuto significativo dai rappresentati dei lavoratori, che parlano di “buona performance”.
Le maestranze sono rimaste a casa due settimane, dal 3 al 18 agosto, per le ferie collettive. Al rientro il lavoro è regolarmente ripreso e, stando a quanto riferito dai sindacati, fino a dicembre non si prevedono blocchi produttivi.
La necessità di prorogare l’attuale regime di contratto di solidarietà per ulteriori dodici mesi, secondo Maurizio Goat, delegato Rsu della Cgil, è determinata dalla mancanza delle condizioni di riavvio della linea 1, familiarmente chiamata “Anna” dagli operai e ormai in standby da mesi. «Non ci sono i presupposti produttivi per riattivare la linea 1 – sottolinea Goat – e dunque allo stato figurano circa 50 esuberi che, in assenza del contratto di solidarietà, rischierebbero la perdita del posto di lavoro. Un riscontro positivo, invece, si è avuto sul fronte degli ordinativi: pur viaggiando su pacchetti lavorativi di venti giorni, non prevediamo altre fermate fino a Natale».
l momento le attività sindacali sono rallentate in conseguenza dell’imminente cambio di timone delle Rsu. Entro due settimane al massimo, infatti, il direttivo uscente dovrà affiggere all’albo la comunicazione relativa al rinnovo delle cariche, che dovrà rimanere depositata per quindici giorni. A metà del prossimo mese è attesa la presentazione delle liste, per cui le elezioni potranno svolgersi attorno al 17 settembre.
Per quanto riguarda il versante salariale, dopo l’anticipo delle indennità da parte dell’azienda non si sono avuti altri problemi (frattanto è stato pubblicato il decreto attuativo ministeriale relativo alla contrattazione di solidarietà). «Mi risulta sia uscito anche il decreto della Regione – conclude Goat – perciò nelle prossime buste paga i lavoratori dovrebbero ottenere 38 euro in più in due tranche». (ti.ca.)