Il Piccolo, 20 febbraio 2010
 
Trova in strada il portafoglio di un bosniaco e chiede un ”riscatto” di 500 euro, arrestato

Trova un portafoglio senza soldi ma con carte di credito e documenti. Ma anzichè risalire al proprietario – un autotrasportatore bosniaco -, mettersi in contatto con lui e restituirglielo, gli chiede un ”riscatto”, la somma di 500 euro, per riaverlo. Ma la vicenda ha preso una direzione inaspettata per l’estorsore. Il bosniaco si è infatti rivolto ai carabinieri della Compagnia di Monfalcone che hanno teso un tranello al rinvenitore, per il quale è scattato l’arresto.
Protagonista dell’estorsione un monfalconese di 58 anni, incensurato, che evidentemente cercava di trarre profitto dal casuale ritrovamento. L’episodio si è risolto ieri attorno alle 14. È stato il personale del Nucleo operativo e radiomobile di Monfalcone ad arrestare in flagranza per il reato di estorsione il monfalconese. I militari, informati del fatto, hanno preparato un trabocchetto. L’autostrasportatore bosniaco ha fatto credere al rinvenitore del portafoglio che avrebbe accettato di pagare il riscatto.
Ma ieri verso mezzogiorno c’erano anche loro nei pressi del luogo fissato per l’incontro, nelle vicinanze di un esercizio pubblico. È stato facile per loro sorprendere il responsabile proprio mentre stava ricevendo la somma pattuita in cambio del portafoglio. Il portafoglio conteneva infatti sol documenti vari, carte credito e un bancomat, che sono stati restituiti al proprietario. Mentre il monfalconese è stato associato alla casa circondariale Gorizia.
L’arrestato aveva trovato il portafoglio il giorno precedente in una strada periferica di Monfalcone, probabilmente caduto dalla tasca del proprietario.
Visto che non conteneva denaro ma, comunque, documenti personali indispensabili, aveva pensato di guadagnarci qualcosa, non accontentandosi del compenso che probabilmente avrebbe comunque ricevuto nel caso si fosse limitato alla restituzione.