Il Piccolo, 19 marzo 2010
 
AMBIENTE. TUTTI I GRUPPI SARANNO ALIMENTATI A CARBONE 
Centrale, congelata la metanizzazione 
Il direttore generale: la riconversione a gas non è più economicamente conveniente
 

di LAURA BORSANI

Congelata la riconversione a metano per la centrale termoelettrica di A2a, l’azienda si concentra invece sull’«opzione» del carbone pulito. Lo ha confermato il direttore generale dell’area tecnico-operativa, ingegner Paolo Rossetti, in linea con le dichiarazioni espresse dallo stesso direttore dell’impianto monfalconese, ingegner Luigi Manzo, in occasione della Commissione consiliare salute, convocata l’altro ieri dalla presidente Barbara Zilli.
Il progetto-metano, dunque, viene ”accantonato”, per specifiche ragioni. Di carattere economico, legate all’attuale situazione del mercato elettrico, ma anche produttivo, in relazione alla non sostenibilità della realizzazione di un impianto ad alta tecnologia, qual è quello a turbogas, rispetto a una domanda elettrica non conforme alla tipologia del prodotto che verrebbe fornito.
L’ingegner Rossetti, infatti, spiega: «Non riteniamo attualmente affrontabile la riconversione a metano per due ordini di motivi. Le condizioni del mercato elettrico, peraltro fluttuanti e modificatesi con rapidità in questi anni, non rendono praticabile il progetto. C’è anche un aspetto tecnologico: gli impianti a turbogas non rispondono più alla tipologia della domanda elettrica. Trattandosi, pertanto, di investimenti consistenti, sull’ordine di oltre 400 milioni di euro, non è quindi opportuno intraprendere questo impegno, a fronte anche di posti di lavoro non confermabili nel tempo. È quanto sta accadendo per alcune centrali a turbogas del Centro e del Sud Italia».
La ”linea metano”, dunque, viene di fatto abbandonata? Il direttore generale dell’area tecnico-operativa osserva: «Non abbiamo abbandonato questa prospettiva, l’abbiamo temporaneamente congelata, in attesa dell’evolversi della situazione. Il progetto di fatto è già definito per le autorizzazioni più importanti, ma non intendiamo procedere alla realizzazione finchè le condizioni del mercato elettrico non cambieranno. Del resto – continua -, è difficile poter fare previsioni a breve, se non relative a situazioni specifiche».
Il metano, quindi, al momento non conviene. Si punta pertanto all’opzione-carbone pulito, un’operazione quantificata sull’ordine dei 400 milioni di euro. L’ipotesi è quella di prevedere la sostituzione degli attuali due gruppi a carbone, autorizzati a funzionare almeno entro il 2015, con un’unica sezione a carbone pulito, fermando contestualmente i due gruppi ad olio la cui dismissione obbligatoria è fissata nell’arco di tre anni.
Tempi, progetti e passaggi autorizzatori, tuttavia, non sono definibili al momento nel dettaglio: «Siamo ancora in una fase propedeutica – precisa infatti l’ingegner Rossetti -. L’attuale parco carbone continua a funzionare, mentre stiamo vagliando la realizzazione di un impianto a carbone pulito. Le procedure autorizzatorie contemplano un percorso territoriale, relativo alle richieste alla Regione, alla Provincia e al Comune, e statale facendo riferimento al ministero dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente. Considerando, quindi, che dovremo fermare i gruppi a olio, si tratta di organizzare al meglio questi passaggi di trasformazione».

Il Piccolo, 03 maggio 2010
 
IN CONSIGLIO 
Il sindaco chiede chiarezza a A2A sui programmi
 
Sul futuro della centrale non c’è chiarezza, se si esclude il congelamento della metanizzazione. Il sindaco Pizzolitto intende quindi chiedere un incontro al presidente della Regione Renzo Tondo per pensare a un percorso condiviso in modo ufficiale tra Regione, Comune e A2A. Il sindaco lo ha annunciato nell’ultimo Consiglio, rispondendo all’interrogazione della capogruppo del Pd e presidente della commissione Salute, Barbara Zilli. Rispetto alla trasformazione della centrale non esistono al momento progetti presentati in modo formale, ma non esistono nemmeno, a detta del sindaco, «indicatori che la società agisca in malafede o con progetti nascosti». «È vero che il direttore ha affermato che per ora slitterà la metanizzazione, perchè ora non competitiva a livello di costi – ha aggiunto Pizzolitto -, ma A2A è un’ex municipalizzata e dove ha operato l’ha fatto in modo corretto». Il sindaco Pizzolitto ritiene comunque necessario monitorare «qualsiasi movimento e scostamento da quelli che erano i patti per la metanizzazione, sottoscritti con la giunta Illy».