Il Piccolo, 09 aprile 2010
 
SODDISFAZIONE DEI SINDACATI E DELL’AZIENDA 
Eaton, un altro anno di ”cassa” per 310 
Scongiurato il licenziamento collettivo. Le speranze rivolte alla ripresa del mercato dell’auto

di LAURA BORSANI

I 310 lavoratori della Eaton Automotive, che produce valvole per motori, sono salvi. L’azienda è stata ”messa in sicurezza” per un altro anno. Via libera, infatti, alla cassa integrazione in deroga, concessa ieri dal ministero del Lavoro. La ”fumata bianca” sul prolungamento dell’ammortizzatore sociale è scaturita dopo circa due ore di confronto, a Roma, al quale hanno partecipato, assieme a una delegazione dell’azienda, le organizzazioni sindacali rappresentate da Fausto Durante, della Fiom nazionale, dai segretari provinciali Thomas Casotto della Fiom e Gianpiero Turus della Fim, nonchè dal rappresentante delle Rsu di stabilimento, Livio Menon. All’incontro c’era anche Gianantonio Sambo per la Confindustria della provincia di Gorizia. Si tira un sospiro di sollievo avendo ottenuto la cassa integrazione in deroga per dodici mesi che rappresenta il massimo risultato che si poteva raggiungere, un prolungamento definito dagli stessi sindacati «il più lungo mai concesso, considerando la particolarità del provvedimento».
Un altro anno di copertura, dunque, a fronte di una retribuzione media mensile di circa 800 euro. Ciò a garanzia dell’occupazione avendo superato pertanto il rischio del licenziamento collettivo. Una boccata d’ossigeno sufficiente per poter monitorare l’andamento del mercato cogliendo le occasioni della tanto agognata ripresa produttiva. La soddisfazione, infatti, è legata soprattutto alla prospettiva nei confronti di un mercato comunque caratterizzato da rapidi cambiamenti. Dinamicità che, come hanno riferito i sindacati, farebbero ipotizzare elementi di svolta dal prossimo anno. «L’azienda – ha osservato infatti Thomas Casotto – ieri ha ribadito l’attuale difficoltà che non permette al momento previsioni di apertura del mercato, tanto che anche le società concorrenti si stanno dibattendo nella stessa condizione critica. Ma il mercato è in evoluzione, e potrebbero verificarsi modifiche significative».
Una situazione, pertanto, che fa ben sperare. L’accordo supera di fatto anche l’ipotesi-esuberi ventilata a suo tempo e comunque rigettata dal sindacato.
L’intesa stabilita, hanno sempre riferito i rappresentanti sindacali, prevede altresì che, qualora si prospettasse una ripresa produttiva, si proceda al rientro in fabbrica dei lavoratori garantendo la rotazione. Sotto questo profilo, continuerà la supervisione degli impianti, mantenendo la fabbrica in efficienza.
Durante l’incontro, si è parlato anche dei tempi di erogazione delle retribuzioni che la legge, non prevedendo anticipi da parte dell’azienda, affida all’Inps. «I tempi sono relativamente brevi – ha osservato Casotto -, avendo ipotizzato una copertura della ”cassa” solo tra un paio di mesi. Per questo abbiamo chiesto al ministero un’accelerazione delle procedure. È stato inoltre già concordato un incontro con l’azienda, fissato per il 20 aprile, in Confindustria a Gorizia, per affrontare questo aspetto e tutti gli altri ulteriori elementi». I sindacati, come programmato, incontreranno i lavoratori lunedì e venerdì prossimi, illustrando in assemblea l’esito dell’incontro con gli opportuni approfondimenti.
Intanto sono stati valutati i percorsi relativi ai corsi di formazione, previsti dalla Regione e gestiti dagli enti professionali, obbligatori per i lavoratori della Eaton, pena la perdità dell’indennità. Al riguardo si stanno definendo le modalità di partecipazione, avendo contattato gli enti di formazione che dovranno assorbire tutti i 310 lavoratori. In questo senso, è stata coinvolta anche la Provincia proprio per definire assieme ai sindacati una specifica riqualificazione.
Soddisfazione, dunque, dalle parti, alla luce dell’esito dell’incontro romano. L’azienda ha espresso un giudizio positivo non solo per l’accordo raggiunto, ma anche per il tenore dell’incontro, caratterizzato dalla «piena condivisione».
«Abbiamo raggiunto l’obiettivo del prolungamento per la ”cassa” di dodici mesi, al fine di salvaguardare i posti di lavoro – ha commentato Casotto -. È un risultato molto buono, considerata anche la particolarità dello strumento in deroga. È una ”cura”, certo non risolutiva, ma permette di guardare al futuro confidando che il mercato si sblocchi quanto prima. È importante restare uniti, proprio per cogliere le opportunità che si affacceranno».
I sindacati, hanno voluto espressamente ringraziare il sindaco Gianfranco Pizzolitto, per l’impegno profuso, nonchè la Provincia, con il presidente Enrico Gherghetta, la Regione e il Prefetto Maria Augusta Marrosu, e quanti hanno sostenuto la ”causa Eaton”: «Se abbiamo raggiunto questo risultato – ha evidenziato Menon – lo dobbiamo anche all’intervento di sostegno dimostrato. Abbiamo ottenuto il massimo che si poteva ottenere. La redditività resta bassa, ma tutto ora si inserisce in una logica di prospettiva».
«È andata molto bene – ha confermato Turus – auspichiamo che il mercato si sblocchi, sollevando i lavoratori dalla ”cassa” che permane da un anno. Questi nuovi dodici mesi possono servire ad agganciare la ripresa».
 
Gherghetta sulla Eaton: il modello vincente è lo spirito di cooperazione

«Siamo soddisfatti. Questi dodici mesi di cassa integrazione in deroga, oltre a permettere di mantenere il posto di lavoro ai dipendenti della Eaton di Monfalcone, aprono una prospettiva perchè danno tempo all’azienda di individuare le strade da intraprendere per giungere ad una soluzione definitiva».
Lo ha dichiarato l’assessore regionale Alessia Rosolen, all’indomani dell’esito positivo scaturito dal ministero del Lavoro che ha concesso un altro anno di ”cassa” ai lavoratori della Eaton. «Questa partita nazionale – ha aggiunto l’assessore Rosolen – si affianca agli interventi della Regione. Su 6,5 milioni di euro rappresentati dal provvedimento, 1 milione sarà erogato dalla Regione per la formazione».
Positivo anche il commento del presidente della Provincia, Enrico Gherghetta: «Come presidente del Patto per lo sviluppo economico dell’Isontino, voglio sottolineare l’operato di tutti i soggetti intervenuti, dai Comuni ai sindacati, alla Regione e la Prefettura. Lo spirito di cooperazione è la carta vincente per affrontare la crisi e per scommettere nel futuro. Il solidarismo isontino rappresenta oggi un modello, significa che portiamo in Europa una comunità unita». Gherghetta ha poi osservato: «Dal punto di vista economico, la concessione della cassa integrazione in deroga per altri dodici mesi, è una soluzione ottimale perchè permette di guardare con fiducia al futuro e con maggiore attenzione alle criticità presenti, per poter impostare una reale ripresa produttiva. Questo risultato – ha concluso il presidente – è la dimostrazione che nessuno sarà lasciato solo a fronteggiare questi momenti difficili. La crisi non è finita, ma c’è da augurarsi che l’Isontino abbia superato la fase peggiore».
Il sindaco Gianfranco Pizzolitto ha dichiarato: «Abbiamo un anno di tregua. Con il sindacato, la Provincia e tutti gli altri soggetti interessati, cercheremo ora di raggiungere una soluzione definitiva per la Eaton. Voglio rivolgere un plauso ai sindacati per il risultato ottenuto, risultato che non era scontato. Ci hanno creduto e sono andati fino in fondo. Certo – ha concluso il primo cittadino, che ha ricordato la presenza di un ”tavolo permanente” dedicato alla crisi – non si può abbassare la guardia, ma ora potremo lavorare con maggiore serenità».