Il Piccolo, 12 dicembre 2010 
 
IL CLIMA POLITICO SI ACCENDE ANCHE TRA I NUMEROSI BANCHETTI DEI PARTITI IN CENTRO 
Battibecchi in piazza. E sui leghisti piovono uova 
Intervenuta la polizia. Scambi di accuse tra Carroccio, studenti e no-global

Gli esponenti della Lega Nord lo hanno definito un «attacco a sfondo politico»: prima gli insulti e il dileggio, poi il lancio di uova, in piazza della Repubblica, mentre ancora era in allestimento il gazebo. I giovani dell’Unione degli studenti Fvg e di ”Spazi sociali Venezia Giulia”, hanno ribattuto: ci siamo limitati ad esprimere il netto dissenso nei confronti della politica portata avanti dal Carroccio, partito al Governo. In mezzo la polizia che, intervenuta ieri pomeriggio, ha mediato lo ”scontro” invitando i ragazzi ad allontanarsi. Animi accesi in questo rigido clima natalizio gravido di questioni sociali e battaglie politiche, materializzatesi in centro da fronti diversi. La Lega che, a suon di volantini, dice «stop all’integrazione alla rovescia», dà la «sveglia» a bisiachi e monfalconesi e dice ai giovani: «Non farti fregare, sei a casa tua». È sempre la Lega che con una mozione-ciclostilata «respinge i rifiuti dalla Campania». Dall’altra, si leva la voce degli studenti contro i tagli «indiscriminati» e «irrazionali» della riforma, passando per i finanziamenti alle scuole private, tirando un bilancio, recita un volantino, da «museo degli orrori».
Slogan e grida di protesta incrociati. Banchetti e manifestazioni concentratisi in centro, a rieccheggiare messaggi da fronti opposti. Finchè, verso le 17, si è accesa la scintilla. I leghisti ed il Movimento giovani padani, reduci da un incontro nella sede di via della Resistenza, con l’europarlamentare, onorevole Lorenzo Fontana, l’hanno scandito: «Stavamo allestendo il gazebo in piazza – hanno raccontato -, quando si sono avvicinati una quindicina di giovani. Hanno iniziato a cantare ”Bella Ciao”, quindi, sono passati agli insulti. Fino al lancio di uova, che ha colpito una nostra iscritta e un altro ragazzo». Tanto che l’europarlamentare Lorenzo Fontana ha osservato: «È curioso che questi giovani si definiscano antirazzisti, ma poi non permettono ad un partito come la Lega, rappresentato nelle istituzioni, di esprimere le proprie idee. Dimostra che sono i primi a non rispettare la democrazia». Walter Sepuca ha parlato di un’«aggressione squisitamente politica, che sa di programmato». Dall’Unione studenti, ormai riuniti davanti al Duomo, sono partiti i rimandi. «Non abbiamo aggredito nessuno – hanno tuonato -, ci siamo limitati ad esprimere il nostro dissenso». «È scandaloso – ha rincarato Stefano ”Cicciuzzo” Micheluz di ”Spazi sociali Venezia Giulia” – che la Lega porti avanti idee che fomentano il razzismo». «I disoccupati – ha aggiunto Marta Iernetti – li creano i padroni, non gli immigrati». Sul tappeto questioni come il nucleare e la ”vertenza Gelmini”: «Frequento l’Itis D’Annunzio di Gorizia – ha spiegato una studentessa -: dopo 30 anni, rischia lo smembramento. Questi sono i problemi che vanno risolti».

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