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Lettera a un compagno morto di lavoro
da un “vecchio” militante di diritti…
ke oggi /08 sono diventati solo inumani e incivili!

16 ottobre 2008

Ieri mentre io parlavo, incontravo, studiavo soluzioni di lavoro e di diritti prescritti…
Tu morivi! “Povero figlio e povero padre…”
Tu morivi lavorando… Mentre altri sulle loro poltrone di pelle imbottita guadagnavano sulla tua pelle!
E su quella di altri “condannati” ke ancora non lo sanno o fanno finta!
Dagli skiavi bengalesi agli orgogliosi magrebini ai rassegnati di tutte le razze e colore “ai miei conterranei siciliani napoletani e pugliesi ke hanno da un pezzo smesso di sperare e combattere!”
Tutti riuniti dallo slogan del nuovo millennio “è ora! è ora! la morte a chi lavora!”
Caro Mikele! Dovunque tu sia!
Spero ke te la legga “‘sta cosa”. Non perkè sia importante per te! Ma perkè lo è per me!
E per quei 4 incapaci, come me, ke non sono ancora stati capaci di realizzare quelle condizioni affinkè queste porcate non debbano accadere!
(Belle parole del kazzo!) Le sento dire pure dai professionisti della politika e del sindacato!
Per cui per rispetto di me ma soprattutto di te! Non le dirò più, scusami!
Scusami per le mie incapacità anke se piene di ottime volontà, scusa i sindaci e i presidenti totalmente impotenti vestiti da veglione sbagliando giorno e luogo sempre a caccia di foto ricordoe cacciatori delle loro teste sulle prime seconde ecc. pag. dei cosiddetti giornali deformanti e disinformanti!
Scusami per i tuoi “compagni” leggermenti assenti / ieri in piazza / vedere nel paese dei miraggi e delle percezioni “l’unità operaia” è diventata solo la percezione di un miraggio!
Scusami perkè sino a ieri non sono riuscito a liberarti dal giogo inumano di Fink! Azienda di stato (no multinazionale mordi e fuggi) ma partecipata Iri-Finmare.
Complice di tutto e con tutti!
Le sue collusioni mafiose e criminose sono agli atti “verminaio di collusioni” camorristiche e mafiose (in caso leggete gli atti originali su questo blog della commissione parlamentare antimafia ke li ha inquisiti (Fink.) a fine anni novanta!
Bastardi e pluriomicidi sono!
E spero caro amico un giorno non lontanissimo potrò abbracciarti di persona lo sperano pure i nazi/leghisti e dirti cose che qui non posso!
Per es. che ank’io ho una figlia e spero ke un giorno giokino insieme
In una soc. di diritti non prescritti né riscritti! In una società non precaria dove la legge Biagi sia morta (come lui!)
Dove uomini e donne di ogni razza e colore abbiano stessi diritti e opportunità ma quello più importante! Il diritto alla vita! Non quello di Von Ratzinger ma quello ke vuole pure dio onnipotente (e ank’io)
il diritto alla vita -> sul lavoro!
con rispetto (solo a te)

Fincantieri: il centenario e i complici

Assenti presenze di insindacabili sindaci/
sempre assenti/ assessori idem!
2 brillano per le assenze/ l’assessore all’amianto/
e quello all’emergenza zanzare!
Monfalcone ipocrita!/ perbenista! Città di cantieri ostaggio di Fincantieri/
Ostaggio di politike di stato/ e antieconomike di parastato!
Economicissime dei troppi paraculi/ ke ti organizzano/ ti comandano
Ti strutturano e ti ristrutturano/ sfruttando tutto e tutti!
Monfalcone! Ci hai insegnato a vivere di cantiere facendoci sputare amianto
polmoni e il resto…/ per mantenere vekki e bambini/
E morendo ogni giornoun po’ o/ un tanto ke basta e sovrasta!
Monfalcon città de amianto ripiena/
“de polvere bianca” pegio de la coca/
e meno costosa/ “polvere bianca” agratis ne gavè spacià/
come utile al ciclo!/ e agratis volè cavarvela?
Coi vivi morenti e i morti viventi (morti esclusi naturalmente)?
(“->difficile la vedo! per voi!<-)
Se paga a sorpresa! a progetto come i lienziamenti dei precari! (legge “Biagi”)/
Monfalcon città stupida!
Ostaggio de tutti, de infiltrati/ de collaboratori/
de ollaborazionisti/ de baristi/
de giornalisti ottimi illusionisti/
e sottosegretari de sindaci e leghisti/
de sindaci insidacabilmente/ protagonisti e unici/
protagonisti delle “recite” quotidiane!/
dei sindacalisti/ ciechi come talpe!
Daltonici o razzisti!/ Decidere subito!/
E occuparsi delle ditte private!
Tanto i danni grossi li avete già fatti!/
Ostaggio dei politici corretti? (eticamente)?
Praticamente: corrotti/ cambiapartito a tradimento!
Ostaggio di affitti, in nero e adanti pure!
contratti pure! parcelle anke! e ke kazzo!
Poi dicono ke a Mofalcone ci piacciono i neri?!
A noi ci piace il “nero”!
Speriamo ke le spazzatrici facciao tutte completamente e selettivamente
il loro dovere e ci differenzino pure
“sti rifiuti” in umidi – sekki – brizzolati – bianki e kalve teste de kazzo leghiste
E attenzione ai tossici – radio – attivi!
Tutti nelle discariche autorizzate!
E lassè ke le foglie caski in pase!
Unica cosa buona e giusta!
Quest’ipotetico nordest de ‘sta padania in festa ccentenaria!
Con tanti… auguri!

Militante eretico

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LE MORTI BIANCHE E LA RETORICA DELLE VUOTE PAROLE DEL GOVERNO NELLA GIORNATA NAZIONALE PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO

Domenica 12 ottobre, in occasione della giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro,
esponenti dell’attuale maggioranza con responsabilità politiche ed istituzionali importanti hanno ribadito per l’ennesima volta che la lotta contro il fenomeno delle morti bianche è per loro una priorità; Schifani e Fini definendola “una emergenza sociale assoluta per il nostro Paese che offende la coscienza di ognuno ed impone a tutte le istituzioni un deciso impegno” mentre Sacconi confermando di essere in prima linea per combattere il fenomeno “che ha una dimensione intollerabile in un paese moderno”.

Appunto, parole condivisibili in linea di principio perché sicurezza e salute sui luoghi di lavoro sono i presupposti di una battaglia di civiltà che non ha colore politico e che ci riguarda tutti e tutti i giorni indistintamente; lo stesso Gianfranco Fini, già nelle vesti di presidente della camera, lo scorso 11 giugno all’indomani della strage di Mineo, aveva affermato che “quella delle morti sul lavoro è ormai una emergenza sociale assoluta”.

Peccato che alle parole non abbiano fatto seguito azioni conseguenti e coerenti con le condivisibili dichiarazioni di principio. Da quel giorno infatti questo governo ha nell’ordine deciso per decreto:

1) la «manomissione» del protocollo sul Welfare;
2) la revisione della normativa sui contratti a termine;
3) la cancellazione della norma sulla trasparenza degli appalti;
4) lo slittamento delle misure più importanti sulla salute e la sicurezza previste nel Testo Unico che dal 15 maggio scorso è legge con contenuti importanti ed innovativi a vantaggio della tutela dei lavoratori e contro le imprese inadempienti;
5) la riduzione delle responsabilità delle imprese sul fronte degli incidenti sul lavoro;
6) il tesserino di riconoscimento nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto non più obbligatorio;
7) ha reintrodotto le “dimissioni in bianco”, ovvero il licenziamento preventivo;
8) l’orario di lavoro di fatto non ha più limiti;
9) e “dulcis in fondo” ora mette in discussione il diritto Costituzionale allo sciopero; come si vede tutte misure prese nell’interesse della sicurezza e della legalità.

Da allora, nel frattempo, nei luoghi di lavoro si è continuato e si continua a morire con una media di 4 persone al giorno, nulla quindi è cambiato dopo quel bel moto di indignazione che puzza tanto di ipocrisia ed opportunismo; mi auguro quindi che le belle parole rimaste sino ad oggi sterili dichiarazioni di principio e di circostanza abbiano fine, che prima di pronunciarle ognuno di questi soggetti faccia un piccolo esame di coscienza e rifletta sul valore delle affermazioni e degli impegni presi “in nome del popolo italiano” .

Claudio Gandolfi, associato Anmil Bologna
clgand@libero.it

Ricevuto in data 16 ottobre 2008

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Monfalcone, la denuncia
corre sul blog

Il Manifesto, 15 maggio 2008

L'altra Monfalcone scende in piazza
Carta n.21, 6 giugno 2008

Fincantieri, muore operaio,
sciopero generale

L'Unità OnLine, 16 ottobre 2008

Inchieste

La costruzione
della grande nave.

Di Maurizio Pagliassotti

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Il caso Fincantieri:
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La peste di Monfalcone.
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Morire di cantiere

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