You are currently browsing the tag archive for the ‘adriaplast’ tag.

Il Piccolo, 26 febbraio 2009 
 
Via a marzo ai corsi per gli ex dell’Ineos  
Metà dei lavoratori ha già dato la propria adesione
 
 
L’ex Adriaplast e ormai anche ex Ineos tornerà in funzione non prima del 2011 grazie alla riconversione progettata dalla nuova proprietà, la Mangiarotti di Pannellia di Sedegliano. La mobilità che coinvolge ancora un’ottantina di ex lavoratori della fabbrica di materie plastiche scade però a metà agosto e per una parte consistente di queste persone non coinciderà con il pensionamento. La Regione sta però per varare il primo pacchetto dei corsi di riqualificazione dei lavoratori del settore in saldatori e carpentieri ad alta qualifica professionale.
Un incontro tecnico con quanti hanno dato la preadesione si è tenuto ieri nell’Ufficio provinciale del lavoro di via Valentinis proprio in vista dell’avvio dei corsi, che dovrebbe avvenire entro marzo. Stando ai dati della Provincia, delle 79 persone in carico all’ufficio di Monfalcone (poche altre non risiedono nell’Isontino) a fine mobilità una decina potrà andare in pensione, altri 21 hanno trovato un lavoro e 35 hanno dato la propria adesione al corso di formazione.
Per circa una quindicina di persone non c’è quindi ancora un percorso definito da qui alla conclusione della mobilità, che avverrà attorno alla metà di agosto.
Intanto il corso di formazione per saldatori e carpentieri partirà forte anche del protocollo sottoscritto da una decina di aziende del Monfalconese e del resto della provincia che si impegnano non solo ad accogliere i lavoratori in formazione, ma anche a creare dei percorsi utili a generare delle occasioni occupazionali. La strada per arrivare alla completa ricollocazione dei lavoratori ex Adriaplast, che in partenza erano 154, non è ancora conclusa, ma comunque è a buon punto.

Il Piccolo, 26 giugno 2008 
 
IN ATTESA 150 LAVORATORI  
Ineos, trattative in corso con una società straniera  
Schiarita nella vertenza alla vigilia della scadenza della Cassa integrazione
 
 
Dopo un paio di mesi di silenzio, si sono riaperte prospettive incoraggianti per la vendita e la riattivazione dello stabilimento di Ineos Films di via Timavo. Lo ha detto il sindaco Gianfranco Pizzolitto, rispondendo nella seduta di martedì sera del Consiglio comunale a una sollecitazione del consigliere della Margherita Duilio Russi. «Ho notizie incoraggianti, anche se è troppo tempo ormai che lo diciamo – ha affermato il sindaco -. Ho affidato però all’assessore all’Urbanistica Massimo Schiavo il compito di mettere attorno a un tavolo tutti i soggetti competenti, perché la società interessata all’acquisto ha chiesto di poter ottenere uno sbocco a mare e quindi l’accessibilità alla banchina del porto». La società, straniera, sarebbe interessata a poter utilizzare le banchine di Portorosega per scaricare il materiale necessario all’attività manifatturiera che intende insediare a Monfalcone e imbarcare poi il prodotto finito. Lo stabilimento ex Adriaplast è del resto già dotato di un varco di comunicazione con l’area portuale. «I soggetti interessati all’acquisto paiono seri», ha aggiunto il sindaco, che ha già incontrato i rappresentanti della società e ha avuto contatti con la stessa Ineos. «Si tratta comunque di verificare nei dettagli quale sia l’esigenza che sta a monte della richiesta dello sbocco a mare», ha aggiunto Pizzolitto. Stando al sindaco, il dialogo è in ogni caso «aperto e in modo molto consistente». Nuovi incontri, anche di natura tecnica, ci saranno già nei prossimi giorni. Il tempo del resto stringe, perché alla metà di agosto scadrà l’anno di cassa integrazione straordinaria concesso ai 150 dipendenti di Ineos, che, dopo aver acquistato lo stabilimento ed essere subentrata a Solvay alla metà del 2005, ha formalizzato nell’aprile del 2007 la decisione di dismetterlo.
Nel caso in cui una nuova proprietà non ci fosse ancora, dalla Cigs si passerebbe alle liste di mobilità. È per questo motivo che l’assessore provinciale al Lavoro Marino Visintin la scorsa settimana ha incontrato le organizzazioni sindacali di categoria e gli ex dipendenti dello stabilimento Ineos Films di Monfalcone per fare il punto della situazione e stabilire le azioni per mettere in sicurezza il futuro dei 120 lavoratori che non hanno trovato un nuovo impiego. Proprio per contrastare l’eventuale ricorso alla mobilità, secondo Visintin, è quindi importante chiedere alla Regione il riconoscimento dello stato di crisi del settore della gomma-plastica, perché, quando arriverà, «ci saranno le risorse e gli strumenti per accompagnare un ricollocamento stabile in altre aziende degli ex dipendenti Ineos». Visintin, che intende incontrare anche l’Inps per una verifica della regolarità dei pagamenti delle indennità di Cigs, non ha nascosto la scorsa settimana di essere scettico sulla possibilità che nell’arco che prossimi due mesi lo stabilimento trovi una nuova proprietà. A monte c’è fra l’altro la cancellazione da parte della società, con cui la Provincia non è inoltre più riuscita ad avere dei contatti, dell’incontro con i sindacati programmato circa un mese fa. (la. bl.)
 

Messaggero Veneto, 26 giugno 2008 
 
MONFALCONE  
Spiraglio per il futuro dell’Ineos
 
  
MONFALCONE. Potrebbe essere davvero la volta buona per i lavoratori dell’Ineos, anche se, visti tutti gli annunci positivi su una nuova acquisizione dello stabilimento e quindi il ritorno ai lavoro dei 120 dipendenti (oggi in cassa integrazione) e poi la mancata concretizzazione, è d’obbligo la prudenza.
È stato il consigliere di maggioranza, Duilio Russi, nel question time del consiglio comunale, a chiedere spiegazioni sullo stato delle cose della vicenda Ineos, richiesta a cui ha risposto il sindaco, Gianfranco Pizzolitto, spiegando che questa volta la chiusura dell’iter di acquisizione sembrerebbe davvero possibile, senza però indicare (per riservatezza e scaramanzia) l’identità dell’acquirente che sarebbe però un’azienda manifatturiera straniera.
L’azienda, che sarebbe davvero interessata al sito produttivo, avrebbe però chiesto di poter avere uno sbocco sul porto, mettendo quindi in attività il portone dello stabilimento di via Timavo, che già confina e si affaccia sulle banchine di Portorosega per scaricare il materiale necessario all’attività manifatturiera che intende insediare a Monfalcone e imbarcare poi il prodotto finito.
«Mi paiono propositi seri quelli dell’acquirente interessato. Si tratta ora di verificare nei dettagli quale sia l’esigenza che sta a monte della richiesta dello sbocco a mare», ha detto Pizzolitto, annunciando di aver affidato all’assessore Massimo Schiavo un tavolo di lavoro e confronto tecnico.
Per parte sua, l’assessore ha spiegato di aver già cominciato a lavorare sulla richiesta. Soltanto una settimana fa l’assessore provinciale alle Politiche del lavoro, Marino Visintin, aveva incontrato i rappresentanti sindacali di Ineos, sopratutto vista la prossima scadenza della cassa integrazione, prevista per la fine di agosto e la conseguente apertura della mobilità. Visintin in quell’occasione aveva evidenziato l’importanza di chiedere alla Regione il riconoscimento dello stato di crisi del settore della gomma e della plastica, ciò per essere pronti all’emergenza, avendo tutti gli strumenti e le risorse per accompagnare un ricollocamento stabile in altre aziende degli ex dipendenti Ineos.
 

Home page

Parlano di noi

Monfalcone, la denuncia
corre sul blog

Il Manifesto, 15 maggio 2008

L'altra Monfalcone scende in piazza
Carta n.21, 6 giugno 2008

Fincantieri, muore operaio,
sciopero generale

L'Unità OnLine, 16 ottobre 2008

Inchieste

La costruzione
della grande nave.

Di Maurizio Pagliassotti

Lavoro Killer.
Di Fabrizio Gatti

Il caso Fincantieri:
giungla d'appalto.

Di Roberto Greco

La peste di Monfalcone.
Di Angelo Ferracuti

Monfalcone:
l'emergenza casa.

Di Giulio Tarlao


Morire di cantiere

Morire di cantiere

Statistiche

  • 227.521 visite