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Il Piccolo, 17 giugno 2010
 
Consulta stranieri, cinque liste in lizza 
Gli ammessi al voto del 4 luglio saranno 1500. Solo quattro le donne candidate

Saranno cinque le liste in corsa per l’elezione della Consulta degli stranieri, voluta dall’amministrazione comunale di Monfalcone per favorire il dialogo con le comunità immigrate, ma anche la gestione dei nodi posti dalla presenza in città di circa 4100 cittadini comunitari ed extracomunitari, pari a quasi il 15% della popolazione. Per quanto la consulta sia poco più di una qualsiasi associazione e non abbia alcun poter decisionale, gli stranieri sembrano ritenerla un’occasione da non perdere per far arrivare la propria voce direttamente all’amministrazione locale. Gli stranieri monfalconesi si sono inoltre mossi al di là degli steccati delle comunità di appartenenza. Tre liste sono composte in modo del tutto trasversale da cittadini del Bangladesh, nordafricani, kosovari, romeni, serbi, mentre la lista ”Stella” è formata solo da albanesi e la lista ”Ananas” solo da persone originarie del paese asiatico.
L’elezione della consulta vede comunque in pista gli stranieri già attivi all’interno della propria comunità e di Monfalcone con associazioni e prima con il Coordinamento degli stranieri, che di fatto ha rappresentato il prologo alla nascita della consulta. È il caso di Muhammad Hossain Muktar, più noto come Mark, già presidente del coordinamento e della Bimas, una delle tre associazioni bangladeshe attive a Monfalcone, coinvolto in un’inchiesta sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Mark ha presentato la lista ”Stelle”, mentre Islam Mohammed Jairul, presidente della Bag, la lista ”Ombrello aperto”. La quinta lista si chiama ”Sedia” ed è prevalentemente composta da africani e nordafricani. «Tutte le liste sono risultate valide, perchè corredate dal numero richiesto di firme, dal simbolo del diametro di due centimetri e dal programma scritto in italiano – spiega l’assessore alle Politiche sociali Cristiana Morsolin -, nonostante i tempi concessi fossero molto stretti». Nei programmi gli stranieri parlano delle azioni che intendono compiere all’interno della comunità immigrata per favorire l’integrazione con quella locale, ma anche dell’esigenza di insegnare ai figli la propria lingua e le proprie tradizioni. E le donne? Ce ne sono, ma davvero pochine: tre in una lista, una in un’altra. Il meccanismo individuato dal Comune per garantire una rappresentanza femminile non passa del resto dalle quote rose nelle liste, pur esistendo la raccomandazione di riservare il 30% delle candidature al genere meno rappresentato. La soluzione è invece quella di aggiungere fino a un massimo di due seggi da assegnare sempre al genere meno rappresentato ai 15 previsti per comporre l’organismo, nel caso in cui tutti e i 15 componenti siano dello stesso genere.
L’appuntamento con le urne è il 4 luglio, dalle 8 alle 20, nell’ex dispensario di via Vecellio. Il Comune sta già procedendo all’invio delle convocazioni al voto a circa 1500 stranieri aventi diritto, cioè maggiorenni, residenti a Monfalcone da almeno un anno e da almeno due in Italia. La Consulta resterà in carica tre anni.
Laura Blasich

Il Piccolo, 04 luglio 2010
 
Stranieri oggi al voto per eleggere i componenti della Consulta immigrati

Sono cinque le liste tra le quali i cittadini comunitari ed extracomunitari ammessi al voto potranno scegliere oggi per eleggere i 15 componenti della Consulta comunale per gli stranieri.
Le elezioni si terranno dalle 8 alle 20 nel seggio elettorale di via Vecellio 1, cioé nell’ex centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati.
Potranno votare, esibendo un documento valido di identificazione (passaporto o altro documento valido per l’espatrio o, se non in possesso, carta d’identità italiana e documenti di soggiorno) tutti i cittadini stranieri maggiorenni alla data delle elezioni e che sono residenti a Monfalcone da almeno un anno.
In corsa per entrare nella Consulta ci sono la lista “Ombrello”, tutta composta da cittadini del Bangladesh (una è donna su 8 candidati) e di cui è capolista Islam Md Faridul, e la lista “Stella”, i cui candidati sono tutti albanesi (una donna su cinque).
La lista “Sedia” è capeggiata invece dal cittadino originario del Bangladesh Nurul Amin Khandoker, ma è formata anche da algerini, serbi, bosniaci, marocchini, etiopi, senegalesi e una donna rumena. La lista “Ananas”, di cui è capofila Jasin Sarkar, è tutta di cittadini del Bangladesh, mentre quella “Stelle”, capeggiata da Muhammad Hossain Muktar, più noto come Mark, comprende tre donne (una bangladesha, una albanese e una macedone) su 15 candidati, originari anche della Tunisia, Bosnia, Ucraina, Kosovo e Senegal.
La Consulta, come dice già il nome, è un organo consultivo dell’amministrazione comunale e sarà  di norma consultata in tutti quei casi in cui cioè si renda necessario in vista dell’approvazione di atti che avranno effetti diretti e indiretti sulle condizioni dei nuovi cittadini presenti nel Comune di Monfalcone.
La Consulta vuole però anche essere uno degli strumenti attraverso i quali l’amministrazione comunale s’informa sulle condizioni e le problematiche delle comunità straniere presenti sul suo territorio, ma riesce a comunicare anche le esigenze del resto della comunità cittadina.

Il Piccolo, 05 luglio 2010
 
OLTRE 700 STRANIERI HANNO PRESO PARTE ALLE VOTAZIONI 
L’ITER 
Alle 12 si insedierà la commissione per lo spoglio, nel pomeriggio le nomine 
In coda per eleggere la Consulta

Oltre settecento immigrati si sono recati ieri al voto per nominare il proprio rappresentante, tra le cinque liste candidate, in seno alla Consulta comunale per gli stranieri: la prima di natura elettiva in Regione.
Quindici i componenti che andranno a formare il nuovo direttivo dell’organo di consultazione. Nonostante l’afa, fin dalle prime ore del mattino, i cittadini comunitari ed extracomunitari si sono messi pazientemente in fila, all’ex dispensario di via Vecellio, per esprimere la relativa preferenza. Molte le donne, che fino a sera si sono attivate promuovendo la campagna elettorale della lista di riferimento.
Soddisfatta per l’affluenza (erano 1.800 gli aventi diritto) Cristiana Morsolin, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Monfalcone. «È andata molto bene», ha commentato dopo una giornata trascorsa tra i seggi, al pari di altri colleghi della maggioranza. «Un’esperienza bellissima constatare l’entusiasmo e la voglia di partecipazione espressa da questa gente – ha proseguito l’assessore -: l’affluenza, rimasta sempre alta fino a sera (le votazioni si sono concluse alle 20, ndr), è segnale di interesse e desiderio di influire nella società. Per quanto riguarda invece le procedure, è bene sottolineare che siamo stati molto fiscali: sono stati valutati con attenzione tutti i requisiti dei candidati e sono stati effettuati controlli incrociati all’Anagrafe per verificare il possesso di tutte le caratteristiche richieste».
Oggi a mezzogiorno si insedierà la commissione elettorale, mentre nel tardo pomeriggio, con tutta probabilità, verranno resi noti gli eletti. L’organo della Consulta stranieri sarà attivata in tutti quei casi in cui ciò si renda necessario in vista dell’approvazione di atti che avranno effetti diretti e indiretti sulle condizioni dei nuovi cittadini presenti sul territorio. La Consulta servirà però anche all’amministrazione comunale per apprendere le problematiche inerenti le diverse comunità.
Sono complessivamente 4.096 gli stranieri presenti a Monfalcone (1.642 femmine e 2.454 maschi), pari al 14,61% dei residenti totali, che all’Anagrafe risultano 28.043. La parte del leone la fa la comunità bengalese, con 1.437 abitanti, il 5,12% della popolazione totale. Seguita a ruota da quella croata (401 cittadini) e macedone (370). (ti.ca.)

Il Piccolo, 06 luglio 2010
 
Consulta stranieri 4 le donne elette nel nuovo direttivo 
Marocchina la più votata. Un 25enne bengalese fa incetta di preferenze. Mark Mukther secondo

di TIZIANA CARPINELLI

Si tinge di verde e rosso la Consulta comunale per gli stranieri: con un incredibile gioco di squadra, la comunità bengalese è riuscita a piazzare ben sette rappresentanti su 15 in seno all’organo consultivo, il primo di natura elettiva in regione. La giornata di passione ai seggi, risultati particolarmente torridi date le temperature, è giovata: bangladesho, infatti, è anche il candidato che, in assoluto, ha raccolto più preferenze. Si chiama Hossain Suleman, ha 25 anni e ha raccolto 122 voti. A incalzarlo, subito dietro, un nome ben più conosciuto in città: Mohammad Hossain Mukter, alias Mark, 32 anni, interprete, traduttore e coordinatore della Bimas, a febbraio rinviato a giudizio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Un segno, l’incetta di 93 voti, che pone un sigillo sull’affezione della comunità asiatica a colui che è stato uno degli esponenti di maggiore spicco.
Bisogna arrivare al decimo tra i più eletti, per scorgere una nazionalità diversa da quella bangladesha: si tratta di una donna, macedone, Ate Jlds, impostasi con 26 voti. E a proposito di quote rosa, va detto che su un totale di 856 votanti (il 37% degli aventi diritto, cioè 2.809 stranieri) sono state 216 le elettrici (25%). Ciononostante sono state nominate delle donne in misura inferiore al 30% previsto e pertanto la Consulta è stata integrata con un’ulteriore esponente del gentil sesso, scelta tra le candidate più votate indipendentemente dalla nazionalità: Shamima Khanam, 28 preferenze, anche in questo caso, bengalese. Quattro, comunque, le donne che l’hanno infine spuntata: Ate Jlds e Shamima Khanam, come detto, ma anche Elena Lucia Marcu (rumena, 8 voti) e Shehu Xhoana (albanese, 23).
Oltre a Hossain Suleman e Mark gli altri nove colleghi maschi, entrati nella Consulta per gli stranieri, sono: Mustapha Mouaoia (marocchino, 20 preferenze), Uddin Afaz (bengalese, 77), Islam Md Faridul (bengalese, 75), Mohammed Mehdi (bengalese, 67), Khondaker Nurul Amin (bengalese, 65), Alieski Same (macedone, 5), Dolic Radoje (bosniaco, 10), Dia Bassirou (senegalese, 12) e Saljihu Azem (serbo, 11). A breve il direttivo della Consulta, di durata triennale, nominerà il suo presidente, che resterà in carica per dodici mesi, dopodiché l’organo si riunirà investire un altro rappresentante, così come previsto dal regolamento. «Sono soddisfatta per la partecipazione – commenta l’assessore alle Politiche sociali Cristiana Morsolin – ora finalmente abbiamo una consulta molto rappresentativa e mista: l’obiettivo di dare voce a ogni nazionalità è stato centrato». «Nessun problema si è verificato – osserva il presidente del consiglio Marco Ghinelli, ai seggi assieme ai consiglieri Frisenna, Zilli, Sabato, Panariello, Saullo e Zotti – e ringrazio i consiglieri per l’attività resa durante il seggio». «È stato un momento di festa e di grande democrazia», ha chiosato il consigliere Alessandro Saullo.

Il Piccolo, 11 settembre 2010

PER IL SINDACO LA PRESENZA DELL’ESPONENTE DELLA COMUNITÀ BENGALESE È INOPPORTUNA 
« Mark è sotto processo, lasci la Consulta stranieri»

La partecipazione di “Mark”, cioè di Mohammad Hossain Mukter, 32 anni, traduttore, principale imputato del processo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aperto al Tribunale di Gorizia, alla Consulta degli stranieri di Monfalcone è “inopportuna”. A chiarirlo è il sindaco Gianfranco Pizzolitto, sollecitato sulla questione dal consigliere del Gruppo misto-Unione di centro Giuliano Antonaci giovedì sera nella seduta del Consiglio comunale.
«D’intesa con l’assessore alle Politiche sociali, Cristiana Morsolin, ho affrontato il problema su suoi due piani, quello legale e quello politico – ha detto Pizzolitto -. Dal punto di vista legale l’elezione di Mark e la sua partecipazione alla Consulta è ineccepibile. Non è così da un punto di vista politico, perché se fossimo stati in lui avremmo atteso l’esito del giudizio del tribunale sulle accuse che gli sono state mosse».
Il sindaco ha spiegato di aver convocato Mark, a lungo uno dei principali rappresentanti della comunità del Bangladesh residente in città, esprimendo, assieme all’assessore Morsolin, la propria perplessità e preannunciando che avrebbe reso pubblica la propria posizione, se sollecitato. Com’è avvenuto in aula giovedì. Antonaci ha affermato di ritenere la risposta del sindaco soddisfacente. Intanto la nuova udienza del processo che vede Mark come principale imputato avrà luogo il 12 novembre, quando saranno ascoltati i primi dieci testimoni presentati dal pubblico ministero. Nel procedimento è coinvolta anche una decina tra imprenditori e lavoratori bengalesi. Nella precedente udienza dell’11 giugno del processo, apertosi il 30 marzo a Gorizia, il pm aveva depositato i decreti relativi alle intercettazioni effettuate nel corso delle indagini compiute dalla squadra mobile di Gorizia assieme al commissariato di Monfalcone e al nucleo della Guardia di finanza. Mukter venne arrestato il 2 settembre 2009 e dopo qualche tempo gli vennero concessi gli arresti domilciliari, in seguito revocati. Oggi ”Mark” attende gli esiti del processo in stato di libertà. (la.bl.)

Il Piccolo, 01 ottobre 2010
 
STRANIERI A MONFALCONE 
Consulta immigrati Mukter presidente 
Insieme a lui eletti Muoauia Mustafa e Faridul Anis

È Mohammad Hossain Mukter, più noto come Mark, il primo presidente della consulta degli stranieri di Monfalcone. A indicare il suo nome è stata la ”giunta” eletta a luglio dalla comunità non italiana. Dei 15 membri eletti, i candidati sono stati addirittura otto e questo ha portato a una frammentazione delle preferenze. A Mark sono stati sufficienti cinque voti per essere eletto come primo presidente. La sua carica durerà un anno, poi lascerà il posto a Faridul Anis, il quale, dodici mesi più tardi la lascerà a Muoauia Mustafa. Lo statuto prevede l’alternanza di tre presidenti nel corso dei tre anni di mandato della giunta.
L’elezione di Mark ha già sollevato polemiche. A Islam Jahirul e Miah Fazul, presidenti rispettivamente delle associzioni Bag e Bairab, la scelta non piace. «Non può essere presidente», dicono ricordando che su di lui pende un processo in corso. Da parte sua, il diretto interessato risponde: «La mia legittimità è di fronte agli occhi di tutti. Ho la fiducia della comunità che mi ha votato e chiedo di aspettare la fine del processo prima di giudicarmi»
Sono sei le priorità individuate dal neo-presidente per andare incontro alle esigenze della comunità straniera: l’assitenza legale per l’ottenimento dei documenti, l’assistenza amministrativa per la compilazione dei tanti moduli previsti dalla burocrazia italiana, l’assitenza per l’accesso alla casa, l’assitenza per orientarsi nel mondo del lavoro, l’assitenza sanitaria e l’assitenza culturale.
«Sono tutte attività svolte da diversi enti e associazioni – osserva Mark – noi cercheremo di cucire tutto assieme. per questo organizzeremo un incontro per farci conoscere da tutti».
La Consulta, come dice già il nome, è un organo consultivo dell’amministrazione comunale e sarà di norma interpellata in tutti quei casi in cui ciò si renda necessario in vista dell’approvazione di atti che avranno effetti diretti o indiretti sulle condizioni dei nuovi cittadini presenti nel comune di Monfalcone. La Consulta vuole però anche essere uno degli strumenti attraverso i quali l’amministrazione comunale informa sulle condizioni e le problematiche delle comunità straniere presenti sul suo territorio e delle proposte avanzate dalle stesse. La Consulta sarà però pure il canale attraverso il quale comunicare le esigenze del resto della comunità cittadina.
Dei 15 componenti eletti sette sono originari del Bangladesh, due sono macedoni, uno è marocchino, uno è senegalese, uno è serbo, uno è bosniaco, uno è rumeno, e uno è albanese. (s.b.)

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