You are currently browsing the tag archive for the ‘biomasse’ tag.

Il Piccolo, 22 giugno 2009 
 
ENERGIA  
Il Comune frena sulle biomasse  
Saranno ammessi soltanto impianti alimentati ad alghe

Una centrale a biomasse autorizzata e l’altra in procinto di esserlo, rispettivamente della potenza di 6,3 e 2,5 megawatt elettrici, rimarranno gli unici due impianti di questo tipo realizzabili a Monfalcone. A meno che le biomasse non siano rappresentate da alghe spiaggiate, soprattutto lungo il litorale monfalconese. L’amministrazione pone precisi paletti e lo fa attraverso la variante 31 al Piano regolatore, come spiega l’assessore all’Urbanistica Massimo Schiavo. «Per impedire che nuovi impianti possano insediarsi nel nostro territorio – afferma – bisogna modificare la normativa urbanistica, ed è quanto stiamo facendo attraverso intese con il Consorzio industriale in occasione dell’approvazione della variante 31. Nelle nostre zone industriali sarà esplicitamente vietato installare impianti di produzione energetica, fatta eccezione per l’eolico, il solare, l’idroelettrico e ”da alghe”, unica biomassa ammessa, utile in prospettiva per lo spiaggiato del litorale». Al momento l’impianto a biomasse autorizzato è quello progettato dalla Tersa al Lisert, della potenza di 6,3 megawatt elettrici, inferiore ai 20 megawatt termini. In questo caso quota parte dell’energia prodotto dalla centrale sarà utilizzata per scopi idro-termosanitari. Il progetto di Iskra legno, che riguarda la zona Schiavetti-Brancolo, è ancora in fase di autorizzazione, ma non pare possano esserci grandi difficoltà nella conclusione dell’iter. L’impianto, che sarebbe alimentato da cascami di legno, avrebbe una potenza di soli 2,5 megawatt elettrici, inferiore ai 10 megawatt termini. Entrambi percorsi autorizzativi sono stati seguiti direttamente dalla Regione e non dal Comune, perché le richieste delle imprese sono partite prima della legge regionale 24 del 2006 che ha conferito funzioni e compiti amministrativi agli enti locali in materia di agricoltura, foreste, ambiente, energia, pianificazione territoriale e urbanistica, mobilità, trasporto pubblico locale. È stata quindi la Regione a convocare e seguire le relative conferenze dei servizi, mentre il parere che il Comune ha potuto esprimere in quella sede è essenzialmente tecnico, di natura urbanistica. I due impianti saranno comunque alimentati da una filiera corta, a differenza della centrale progettata a Staranzano, e che comunque avrà una potenza di 55 megawatt elettrici. Ecco perché la maggioranza di centrosinistra, compresa Rifondazione, decisamente contraria all’impianto di Bistrigna, ha ritenuto strumentale la mozione presentata dal consigliere Giorgio Pacor, nella seduta di giovedì sera del Consiglio. Il sindaco Gianfranco Pizzolitto, inoltre, ha risposto, sostenendo che mai il Consiglio aveva approvato un odg che vietasse l’insediamento di centrali a biomassa nel territorio comunale. (la.bl.)

Il Piccolo, 14 settembre 2009 
 
Centrale a biomasse, lavori entro l’anno  
Tersa ha già avviato i contatti sul fronte della filiera agricola 
 
Tersa conta di avviare entro la fine dell’anno la realizzazione della centrale a biomasse da 6,3 megawatt di potenza progettata nella zona industriale del Lisert in modo da vederla completata entro la fine del 2011. L’intervento aveva già superato a fine inverno tutto il percorso autorizzativo necessario all’avvio dei lavori, ma è stato rallentato, come spiega l’amministratore della società, Paolo Sabatini, dall’esigenza di risolvere alcuni problemi tecnici con Enel, che gestisce le linee di trasmissione dell’energia elettrica.
L’investimento, che si aggira sui 13-14 milioni di euro, è però confermato, come sottolinea Tersa, che conta appunto di vedere aperto il cantiere entro la fine del 2009. Tersa sta non a caso da un lato lavorando per creare una filiera agricola corta utile all’alimentazione dell’impianto, dall’altro per rivendere l’energia ad aziende insediate nella zona industriale del Lisert. «Ci stiamo impegnando molto sul fronte della filiera agricola – afferma Sabatini – per arrivare già a marzo del prossimo anno con una superficie interessante, attorno ai 100-200 ettari, di coltivazione a miscanto». Gli operatori agricoli restano un po’ diffidenti, nonostante la dimostrazione visiva e pratica data dalla Tersa lo scorso marzo delle colture di miscanto e canna comune finalizzate alla produzione di energia elettrica, avanzando fra l’altro già una proposta commerciale agli imprenditori del settore. In sostanza un contratto di 15 anni con il ritiro garantito del materiale raccolto a un prezzo base, calcolato sul secco, di 45 euro a tonnellata, rinnovato annualmente. Il prezzo totale a partire dal terzo anno potrebbe quindi raggiungere i 55 euro a tonnellata. Tersa si è attivata anche per rivendere l’energia in modo diretto a insediati nella zona del Lisert e non attraverso la Borsa elettrica. (la.bl.)

Il Piccolo, 03 novembre 2008 
  
CENTRALE TERMOELETTRICA  
Nuova gru per lo sbarco di carbone
 
 
Un investimento di oltre 3 milioni di euro per una nuova gru portuale interamente progettata e costruita da imprese locali. È quello che interessa la centrale elettrica di Monfalcone e che si concretizzerà nei primi mesi del prossimo anno con l’approntamento di un nuovo e rivoluzionario sistema di scarico del carbone dalla banchina e il suo convogliamento verso la centrale. Il tutto in un più vasto programma di ammodernamento deciso da E-On, già Endesa, che punta a diversi obiettivi. Il nuovo macchinario sostituirà i due attuali ponti gru, ormai vetusti. Realizzeranno la gru l’Ardea e le Reggiane, l’una per la tramoggia, l’altra per la gru. Il nuovo «sistema» sarà operativo dal 2009. Si tratta di una struttura colossale: la tramoggia è alta 15 metri, larga 10, del peso di 150 tonnellate e dalla capacità di 200 metri cubi. La gru è alta 64 metri, larga 16, pesa 330 tonnellate e ha una portata di 16. La nuova gru consentirà di sveltire le operazioni di scarico del carbone per alimentare l’impianto di 160 megawatt della centrale, con una minor dispersione di polveri nell’atmosfera. Le manovre saranno effettuate all’interno di una cabina insonorizzata e con il semplice uso di un joystick. «È indubbio il vantaggio anche sotto il profilo economico – afferma Giuseppe Picini, responsabile dei grandi progetti di E-On – visto che lo scarico si svolgerà in tempi ridotti rispetto al passato con una minor permanenza delle navi e delle chiatte in banchina. Rilevante anche il riflesso nei confronti dell’indotto, visto che le due imprese che stanno lavorando e che hanno vinto una gara che vedeva impegnati competitor internazionali, sono entrambe locali e hanno dimostrato tutta la loro professionalità nel condurre l’operazione. La nuova gru avrà la possibilità di movimentare quasi il doppio del carbone che oggi viene scaricato usando due macchinari». Le operazioni di approntamento della gru inizieranno a metà gennaio e nello stesso periodo verranno accantonate le due già esistenti.
Luca Perrino
 

Messaggero Veneto, 03 novembre 2008 
 
«Impianto a biomasse, rischio inquinamento» 
STARANZANO
 
 
STARANZANO. Esprime perplessità nei confronti del progetto di impianto di biomasse che dovrebbe essere realizzato a Staranzano, in località Bistrigna dalla società Elettrostudio srl, ma chiarisce che la sua posizione non deriva da un giudizio preconcetto o in quanto estremista dell’ambiente, visto che l’impianto per alimentarsi userebbe olio vegetale, quindi fonte di energia rinnovabile e quindi assimilabile all’energie alternative previste dai parametri europei più moderni.
«La mia preoccupazione – spiega il consigliere comunale staranzanese di Alleanza nazionale, Alessandro Marega – riguarda invece alcuni punti che non sono chiari e riguardano l’eventuale inquinamento delle falde acquifere a cui non è stata data risposta. Visto la grandezza di questo impianto un problema è legato (e questa è una mia grossa preoccupazione) al prelievo dal sottosuolo di enormi quantità d’acqua necessaria al raffreddamento degli impianti e la gestione delle acque reflue».
Evidenzia poi come non sia chiaro come avverrà il trasporto del combustibile. Se avvenisse via ferrovia Marega non avrebbe nulla da ridire, ma se invece, come proposto dal segretario del Pd, servisse creare un impianto a tubazione, il rappresentante di An sarebbe nettamente contrario, visto che «sarebbe un’opera che porterebbe maggiori escavazioni e vincoli al territorio comunale. Altro fatto rilevante è che la società di gestione dell’impianto farà degli accordi a carattere pluriennale con l’amministrazione comunale e sarebbe il caso che la giunta comunale si attivasse per chiarire quali vantaggi i cittadini avrebbero da questo accordo. In ogni caso – prosegue – spero che questi accordi possano andare a favore di tutta la comunità attraverso congrue diminuzioni della bolletta energetica delle famiglie staranzanesi». Il progetto per l’impianto a biomasse dispone dei premi derivati dai cosiddetti “certificati verdi”, contributi erogati per la produzione di energia da fonti rinnovabili. «Ma terminata l’erogazione dei certificati, la centrale probabilmente sarà antieconomica e bisognerà pensare ad una ipotetica conversione o dismissione. E allora – chiede – chi se ne farà carico? Penso che si debba coinvolgere maggiormente la popolazione residente con una discussione serena e aperta evitando fratture ideologiche e di propaganda. Il mio non è un no assoluto, ma ritengo che sarebbe più utile attendere il piano energetico regionale, che quantificherà il fabbisogno energetico regionale e individuerà le zone dove installare impianti».

Home page

Parlano di noi

Monfalcone, la denuncia
corre sul blog

Il Manifesto, 15 maggio 2008

L'altra Monfalcone scende in piazza
Carta n.21, 6 giugno 2008

Fincantieri, muore operaio,
sciopero generale

L'Unità OnLine, 16 ottobre 2008

Inchieste

La costruzione
della grande nave.

Di Maurizio Pagliassotti

Lavoro Killer.
Di Fabrizio Gatti

Il caso Fincantieri:
giungla d'appalto.

Di Roberto Greco

La peste di Monfalcone.
Di Angelo Ferracuti

Monfalcone:
l'emergenza casa.

Di Giulio Tarlao


Morire di cantiere

Morire di cantiere

Statistiche

  • 227.521 visite