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Comunicato stampa

Comitato spontaneo contro il parcheggio in via Cellottini

Il Parchino di via Cellottini è nuovamente sotto attacco.
Cinque mesi, tanto è durata la posizione dell’amministrazione comunale che a ottobre aveva dichiarato sui giornali – parole dell’assessore all’urbanistica Massimo Schiavo – di aver abbandonato l’idea del parcheggio a servizio dell’ex albergo impiegati nell’area del parco di via Cellottini.
Ma che modo di fare politica è questo?
Due anni di mobilitazione e di sensibilizzazione delle famiglie e dei residenti del rione Largo Isonzo Crociera sembravano aver raggiunto l’obiettivo tanto che anche il comitato istituzionale di rione, in un primo tempo favorevole al parcheggio, si era dichiarato soddisfatto dell’esito.
Ci piacerebbe sapere cosa c’è sotto e come mai l’amministrazione ora voglia rimangiarsi le dichiarazioni rilasciate sulla stampa.
La vicenda è scottante e sottolinea ancora una volta lo scarso interesse da parte di chi governa la città nei confronti delle esigenze e delle aspettative dei cittadini.
Il comitato spontaneo contro la realizzazione del parcheggio afferma che, al di la di quanto dichiarato da Schiavo, non esiste alcuna discussione in corso ne si intende fare alcuna proposta alternativa. Ipotesi di questo genere sono già state avanzate in passato e discusse in maniera approfondita.
Pesa sulla vicenda anche una serie di falsità che gli esponenti dell’amministrazione hanno cercato di usare per convincere i residenti del rione. Una su tutte quella che il parcheggio previsto fosse stato libero; lo sapevamo già e ora arriva la conferma che si sarebbe trattato di un servizio privato e transennato, una porzione di territorio pubblico sottratto all’uso collettivo e regalato alla speculazione privata.
Il comitato spontaneo quindi si dichiara, oltre che profondamente irritato, attento all’evolversi della situazione e pronto al mettere in campo nuove iniziative di protesta.

Monfalcone, 23 marzo 2009.

 

Il Piccolo, 24 marzo 2009 
 
INSORGE IL COMITATO CONTRARIO 
Il «parchino» di via Cellottini rischia di diventare un parcheggio
 
 
Il Parchino di via Cellottini è nuovamente sotto attacco. Cinque mesi, tanto è durata la posizione del Comune che a ottobre aveva dichiarato – parole dell’assessore all’Urbanistica Massimo Schiavo – di aver abbandonato l’idea del parcheggio a servizio dell’ex albergo impiegati nell’area del parco di via Cellottini. Ma che modo di fare politica è questo? Due anni di mobilitazione e di sensibilizzazione delle famiglie e dei residenti del rione Largo Isonzo Crociera sembravano aver raggiunto l’obiettivo tanto che anche il comitato istituzionale di rione, in un primo tempo favorevole al parcheggio, si era dichiarato soddisfatto dell’esito. Ci piacerebbe sapere cosa c’è sotto e come mai il Comune ora si rimangia le dichiarazioni. La vicenda è scottante e sottolinea ancora una volta lo scarso interesse da parte di chi governa la città nei confronti delle esigenze e delle aspettative dei cittadini. Il comitato spontaneo contro la realizzazione del parcheggio afferma che, al di la di quanto dichiarato da Schiavo, non esiste alcuna discussione in corso ne si intende fare alcuna proposta alternativa. Ipotesi di questo genere sono già state avanzate in passato e discusse in maniera approfondita. Pesa sulla vicenda anche una serie di falsità che gli esponenti dell’amministrazione hanno cercato di usare per convincere i residenti del rione. Una su tutte quella che il parcheggio previsto fosse stato libero; lo sapevamo già e ora arriva la conferma che si sarebbe trattato di un servizio privato e transennato, una porzione di territorio pubblico sottratto all’uso collettivo e regalato alla speculazione privata. Il comitato quindi si dichiara, oltre che profondamente irritato, attento all’evolversi della situazione e pronto al mettere in campo nuove iniziative di protesta.
Il Comitato spontaneo
Monfalcone

Il Piccolo, 24 marzo 2009

IL CASO DELL’AREA VERDE DI VIA CELLOTTINI  
Il comitato: «No alle auto nel parco»  
Si teme un cambio di rotta del Comune. «Torneremo a mobilitarci»
 
 
Il parco di via Cellottini sarà, almeno in parte, un parcheggio? La domanda si è fatta strada negli abitanti di Largo Isonzo dopo l’annuncio del Comune di voler ripensare a una zona sosta a servizio dell’Albergo impiegati. L’ex albergo sarà infatti operativo a giugno, una volta ultimate le lavorazioni interne, e anche le strutture indispensabili per il suo funzionamento, come le aree di sosta previste a suo servizio. Tra di esse, quella in via Aulo Manlio, la più controversa, osteggiata dai residenti e dai fruitori dell’area di via Cellottini, in quanto proprio a causa della realizzazione del parcheggio l’area sarebbe ridotta. L’idea di un parcheggio in via Aulo Manlio è rispuntata al momento come ipotesi, ma il problema è che, fino a ottobre scorso, sembrava del tutto accantonata. E ciò era stato vissuto come una vittoria per il Comitato spontaneo sorto proprio a tutela del parco verde. Comitato che si era sciolto dopo l’annuncio ufficiale da parte dell’amministrazione di voler appunto rinunciare al progetto. E invece ora promette, di nuovo, grande battaglia. «Non comprendiamo perchè questa improvvisa boutade dell’amministrazione – afferma Mauro Bussani, a nome del Comitato – visto che si era deciso di lasciare le cose come stavano e visto anche che il parcheggio, da quanto si è capito, non sarebbe neppure a uso della cittadinanza, ma ad uso privato dell’ex albergo». L’ex Albergo impiegati ha necessità di poter contare su almeno 147 posti auto di pertinenza, quindi collocati a non più di 300 metri di distanza dall’edificio. Un numero che si è comunque ridotto, visto che la previsione di partenza era di 164 posti auto, e che quindi, secondo il Comune, permetterebbe di «limitare l’intervento sull’area verde di via Cellottini». Limitare l’intervento però non è sufficiente, secondo il Comitato, che chiede invece che si accantoni del tutto l’idea, come peraltro era stato annunciato. «Adesso vedremo come muoverci – spiega ancora Bussani – perchè per noi la situazione era risolta del tutto con la decisione di ottobre. Ora ci troveremo come componenti del Comitato e capiremo che cosa effettivamente il Comune intende fare. È chiaro che se c’è l’idea di riprendere il discorso del parcheggio, allora ci muoveremo con proteste. Non è possibile che adesso, dopo che il discorso era chiuso, si torni all’ipotesi precedente». A difesa dell’area verde si erano mobilitati da circa due anni almeno 200 famiglie e l’intero rione di Largo Isonzo-Crociera. Via Cellottini infatti è l’unica a misura di bambino nel quartiere, usata dai ragazzini per giocare a calcio e dai bengalesi per il cricket. Il Comitato ha quindi sempre difeso la battaglia dei residenti per impedire la realizzazione dei 60 posti macchina. (e.o.)

Messaggero Veneto, 26 marzo 2009 
 
Il Comitato contro il parcheggio di via Cellottini contesta il Comune

MONFALCONE. Dopo cinque mesi di tranquillità, il Comitato spontaneo contro il parcheggio in via Cellottini scende nuovamente in pista perché sembra che il piccolo parco sia nuovamente sotto attacco.
«Cinque mesi, tanto è durata la posizione dell’amministrazione comunale che a ottobre aveva dichiarato sui giornali, parole dell’assessore all’urbanistica Massimo Schiavo, di aver abbandonato l’idea del parcheggio a servizio dell’ex albergo impiegati nell’area del parco di via Cellottini. Ma che modo di fare politica è questo?», affermano i rappresentanti del comitato, che per due anni hanno lottato, assieme alla famiglie e ai residenti del rione di Largo Isonzo/Crociera per sensibilizzare il Comune e riuscire a salvare l’area verde usata dai ragazzi e dai bambini come campo di gioco e di divertimento.
L’obiettivo sembrava raggiunto, tanto che anche il comitato istituzionale di rione, in un primo tempo favorevole al parcheggio, si era dichiarato soddisfatto dell’esito. «Ci piacerebbe sapere che cosa c’è sotto e come mai l’amministrazione ora voglia rimangiarsi le dichiarazioni rilasciate sulla stampa. La vicenda è scottante e sottolinea ancora una volta lo scarso interesse da parte di chi governa la città nei confronti delle esigenze e delle aspettative dei cittadini», afferma il comitato spontaneo che, al di là di quanto dichiarato da Schiavo, evidenzia che non esiste alcuna discussione in corso, né si intende fare alcuna proposta alternativa.
«Ipotesi di questo genere sono già state avanzate in passato e discusse in maniera approfondita. Pesa sulla vicenda – spiegano – anche una serie di falsità che gli esponenti dell’amministrazione hanno cercato di usare per convincere i residenti del rione. Una su tutte quella che il parcheggio previsto fosse stato libero; lo sapevamo già e ora arriva la conferma che si sarebbe trattato di un servizio privato e transennato, una porzione di territorio pubblico sottratto all’uso collettivo e regalato alla speculazione privata».
«Il comitato spontaneo quindi si dichiara, oltre che profondamente irritato – concludono –, attento all’evolversi della situazione e pronto al mettere in campo nuove iniziative di protesta».

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Il Piccolo, 23 marzo 2009
 
Nuovo parcheggio, ma è già tutto riservato 
I nuovi posti auto in via Rossini saranno a disposizione dell’ex Albergo impiegati

L’ex Albergo impiegati sarà operativo a giugno, una volta ultimate le lavorazioni interne, ma anche le strutture indispensabili per il suo funzionamento, come le aree di sosta previste a suo servizio. La predisposizione di quella compresa tra via Perugia e via Brindisi, e accessibile in modo più immediato da via Rossini, è comunque ormai ultimata. Il parcheggio metterà a disposizione del centro di alta formazione e degli enti che si insedieranno nell’ex albergo impiegati, come il Ditenave e il Consorzio industriale, oltre un’ottantina di posteggi. Altri parcheggi saranno ricavati nella corte retrostante l’enorme edificio, raggiungibile da via Bonavia, mentre rimane ancora in forse la creazione della terza area di sosta in via Aulo Manlio, quella più controversa e osteggiata dai residenti e dai fruitori dell’area verde di via Cellottini, che sarebbe ridotta proprio a causa della realizzazione del parcheggio. «C’è ancora qualche discussione in corso – conferma l’assessore all’Urbanistica Massimo Schiavo -. Nei prossimi giorni incontrerò i proponenti che so vogliono avanzare qualche ipotesi alternativa». Se la proposta fosse realizzabile, sarebbe quindi eliminata la necessità di intervenire in via Aulo Manlio, giudicata in qualche modo troppo distante dall’ex Albergo impiegati e quindi poco comoda per i fruitori della struttura, che accoglierà appunto un Centro di alta formazione di cui farà parte anche una scuola per pubblici amministratori sostenuta dall’Anci e dalla Regione. L’ultimo piano dell’edificio ospiterà inoltre un albergo a 4 stelle, mentre a piano terra funzionerà un ristorante. L’ex Albergo impiegati ha quindi necessità di poter contare su almeno 147 posti auto di pertinenza, quindi collocati a non più di 300 metri di distanza dall’edificio. Un numero che si è inoltre ridotto, visto che la previsione di partenza era di 164 posti auto, consentendo in ogni caso di limitare l’intervento sull’area verde di via Cellottini. Proprio perché di pertinenza e quindi indispensabili per il funzionamento del centro formativo e dell’albergo, i posti auto saranno accessibili solo agli utenti dell’ex albergo impiegati. Il nuovo parcheggio di via Brindisi-via Perugia dovrebbe quindi essere recintato e dotato di sistemi che ne impediscano l’ingresso a chiunque. Il restauro dell’enorme edificio realizzato all’inizio degli anni ’20 nell’ambito dell’edificio del quartiere di Panzano e delle strutture di supporto all’attività del cantiere navale sta intanto procedendo. L’obiettivo è appunto quello, ribadito dal sindaco Gianfranco Pizzolitto anche in questi giorni, di arrivare all’inaugurazione dell’opera a giugno. (la.bl.)

Il Piccolo, 24 gennaio 2009 
 
L’Albergo impiegati sarà pronto il 14 marzo  
Lo storico edificio destinato a ospitare la Conferenza economica
 
 
La Conferenza economica voluta dall’amministrazione e dal Consiglio di Monfalcone per programmare le linee dello sviluppo del territorio si allarga su base provinciale. La proposta è stata avanzata dal sindaco Pizzolitto all’interno del Patto per lo sviluppo che l’ha accolta. La Conferenza economica avrà però luogo in città, quinto polo industriale della regione, dopo la metà di marzo. Una tempistica dettata da quella dell’inaugurazione del restaurato Albergo impiegati, destinato a diventare un polo di alta formazione e sede del Distretto tecnologico navale e che l’amministrazione ha già individuato come sede della Conferenza economica. «L’ex Albergo impiegati sarà inaugurato il 14 marzo – ha annunciato in aula il sindaco – e noi vogliamo tenere l’appuntamento dentro quella struttura, che può essere un reale incubatore di innovazione tecnologica». Pizzolitto si è detto d’accordo con il segretario provinciale della Cgil Paolo Liva su uno dei fattori della debolezza del sistema economico italiano: la mancata o scarsa innovazione di prodotto che non affianca e completa quella di processo. Nello storico palazzo, realizzato dai Cosulich all’inizio degli anni ’20 per accogliere gli impiegati celibi del cantiere navale di Panzano, entreranno Fincantieri, Ditenave, Anci e Anci Federsanità, Consorzio per lo sviluppo industriale di Monfalcone, oltre allo Ial che, assieme a Icep di Pordenone e la società alberghiera Helios di Grado, è tra i promotori del project financing che ha consentito il recupero dell’immobile e il suo riutilizzo. Il pubblico, in gran parte il Comune sostenuto dalla Regione, e i privati hanno investito oltre 15 milioni di euro in un’operazione che si sta concludendo nel pieno rispetto dei tempi previsti.

Messaggero Veneto, 24 gennaio 2009 
 
Conferenza economica isontina nel rinnovato Albergo Impiegati 
MONFALCONE 
Dopo l’inaugurazione programmata per il 14 marzo
 
 
MONFALCONE. La conferenza economica che sarà organizzata a Monfalcone, nell’ambito del Patto provinciale per lo sviluppo e congiuntamente alla Provincia, si svolgerà dopo il 14 marzo. Lo ha detto il sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, che ha spiegato come quella sia una data spartiacque, perchè proprio sabato 14 marzo sarà inaugurato il ristrutturato ex Albergo Impiegati. «Poi sarà giusto organizzare là l’importante appuntamento», ha sostenuto il primo cittadino.
Intanto, eliminati i ponteggi esterni, lo storico edificio è visibile nella sua nuova veste color ocra e rosso, veste “ricucita” dopo decenni di incuria. L’ex Albergo Impiegati è uno degli edifici di maggior pregio architettonico a Monfalcone, realizzato all’inizio degli anni ’20 contestualmente al rione di Panzano da parte dei Cosulich. Progettato dall’ingegner Dante Fornasir, era originariamente destinato a ospitare gli impiegati celibi, ma è stato poi sede della Capitaneria di porto (1977 – 1995) e della Navalgenarmi, finchè alla fine del secolo scorso è stato vuotato, rimanendo per anni preda del degrado. Ora, dopo la ristrutturazione e il restauro sarà sede di un Centro di alta formazione e di un albergo a 4 stelle, grazie alla sinergia pubblico-privato per un investimento globale di circa 15,5 milioni di euro.
Nel palazzo di via Cosulich si insedierà lo Ial, tra i soci dell’Ati (composta anche dall’impresa edile Icep di Pordenone e dalla società alberghiera Helios di Grado) che dopo il recupero gestirà l’immobile di proprietà comunale per 28 anni, ma anche l’Anci, Federsanità Anci per il settore sicurezza sui luoghi di lavoro e il Consorzio per lo sviluppo industriale, che vi trasferirà la propria sede.
L’ex albergo potrebbe diventare pure sede del Distretto tecnologico navale, Ditenave che ha tra i suoi attori principali Fincantieri, che nell’ex albergo collocherà uffici. In base al project financing costruito dal Comune, il 50,5% degli 8.242 mq utili è destinato a un uso pubblico, cioé alla formazione e all’alta formazione, mentre il restante 49,5% sarà impiegato per la struttura ricettiva, la ristorazione e i servizi. La struttura sarà dotata di quattro nuovi elementi di distribuzione verticale (scale-ascensori) di cui all’ingresso della hall, dove si troveranno la reception dell’albergo a 4 stelle e l’accoglienza dell’area formativa.
Sul retro del piano terra ci sarà la cucina che servirà la sala da pranzo dell’albergo, che si trova sempre al piano terra in una delle due sale dal tetto vetrato. Sul fronte, vicino la reception, è previsto un bar. L’altra sala sul lato sinistro ospiterà convegni e sarà collegata a due sale per riunioni operative. Il primo piano è tutto destinato all’alta formazione, nel lato sinistro, e alla formazione, lato destro. Tutto il secondo piano è invece occupato dall’albergo. Mel seminterrato trovano posto un’area di fitness, archivi e depositi dell’area formativa. (cr.vi.)

Il Piccolo, 14 dicembre 2008 
 
LA CRISI NON FRENA GLI INVESTIMENTI  
Fincantieri: avanti con i progetti per la città  
Bilancio sociale, parcheggi, ex Albergo impiegati e nuova linea ferroviaria 
GARANZIE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO GIUSEPPE BONO AL SINDACO
 
 
La crisi non metterà a rischio i progetti che Comune di Monfalcone e Fincantieri hanno costruito in questi anni per ridurre l’impatto sociale e ambientale del più grande cantiere navale d’Europa su una città di 28mila abitanti e nello stesso tempo migliorare la logistica e l’efficienza dello stabilimento. In un incontro avuto con il sindaco Gianfranco Pizzolitto, l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha confermato tutti i percorsi costruiti con la comunità. Si tratta innanzitutto dell’ingresso nell’ex albergo impiegati, trasformato in polo di alta formazione dal Comune assieme ai privati con un investimento complessivo di 15,5 milioni di euro, da parte della società, la cui presenza nello storico immobile potrebbe consentire di agganciare anche quella del Distretto tecnologico navale promosso dalla Regione proprio assieme a Fincantieri. «L’amministratore delegato ha garantito di voler mantenere aperti tutti i percorsi per la città – ha spiegato Pizzolitto – e quindi anche quelli costituiti dalla ristrutturazione dell’ex albergo operai e dalla dismissione dell’attuale raccordo ferroviario che taglia in due Monfalcone. Senza tralasciare il bilancio sociale». Uno strumento sollecitato ormai da tempo da parte dell’amministrazione monfalconese per tentare di vedere ridotti gli impatti provocati dalla presenza di Fincantieri, dalla tensione abitativa alla forte immigrazione da Paesi stranieri e da altre regioni italiane. Il bilancio sociale rappresenta del resto la certificazione di un profilo etico, l’elemento che legittima il ruolo di un soggetto, non solo in termini strutturali, ma soprattutto morali, agli occhi della comunità, un momento per enfatizzare il legame con il territorio e per affermare il concetto di impresa come soggetto economico che, pur perseguendo il proprio interesse prevalente, contribuisce a migliorare la qualità della vita della società in cui è inserito. «L’ad Bono ha comunque invitato alla prudenza – ha aggiunto il sindaco -, vista la crisi strutturale che sta investendo l’economia globale». Gli interventi programmati da Fincantieri potranno quindi essere programmati in modo diverso rispetto alle previsioni di qualche mese fa. Per il recupero dell’ex albergo operai, affidato all’impresa Regal Villa di Enna, Fincantieri ha preventivato un investimento di 30 milioni, che consentirà di utilizzare la struttura per insediarvi uffici e spogliatoi adeguati per le imprese esterne che operano nello stabilimento. All’operazione partecipa anche il Comune che, con una spesa di 3 milioni di euro, in gran parte finanziata dalla Regione, acquisirà oltre 1.500 metri quadrati nell’edificio per realizzare il museo dell’archeologia industriale. Nonostante la complessità del percorso burocratico, Fincantieri conferma però anche la volontà di andare alla realizzazione di un nuovo raccordo ferroviario, che servirà anche Sbe e Ansaldo, che consentirà la dismissione dell’attuale. La creazione del tracciato, per la quale il Consorzio industriale ha previsto una spesa di 1,3 milioni di euro, pare molto più vicina ora che le aree di proprietà dello Stato sono state sdemanializzate e a giorni diventeranno di proprietà del Comune. Anche la viabilità d’accesso sarà rivoluzionata con la creazione di una nuova strada di connessione tra la provinciale 19 e via dell’Agraria, mentre l’azienda ha previsto che i parcheggi di proprietà passeranno dagli attuali 1.200 (800 interni e 400 esterni) ai futuri 1.700-2.000.
Laura Blasich

Il Piccolo, 04 novembre 2008 
 
LA MEGA-STRUTTURA PRONTA IN PRIMAVERA  
Ex albergo impiegati già esaurito  
L’edificio potrebbe ospitare il Distretto tecnologico navale
 
 
Mancano ancora alcuni mesi alla sua riconversione in centro di alta formazione, grazie a un investimento complessivo di oltre 15 milioni di euro, ma l’ex Albergo impiegati fa già segnare il tutto esaurito. «Non rimarrà vuoto alcuno spazio – afferma il sindaco Gianfranco Pizzolitto, impegnato per la restituzione alla città dello storico e splendido edificio -, perché ci sono sempre nuove richieste». L’amministrazione comunale continua inoltre il dialogo con la Regione sulla collocazione nella struttura della sede del Distretto tecnologico della navalmeccanica». Anche la dependance sul retro dell’immobile, che inizialmente avrebbe dovuto accogliere il museo dell’archeologia industriale, poi «dirottato» nell’ex albergo operai, sarà dedicata alla formazione. È già certo intanto che nell’ex Albergo impiegati, realizzato all’inizio degli anni ’20 nell’ambito dell’edficazione del quartiere di Panzano e dei servizi per i lavoratori del cantiere navale, entrerà lo Ial, tra i soci dell’Ati che dopo il recupero da oltre 15 milioni di euro gestirà l’immobile di proprietà comunale. Nell’ex albergo entreranno anche l’Anci e Federsanità Anci nell’ambito del progetto di formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Non è escluso poi che lo storico edificio possa diventare anche la sede del Distretto tecnologico navale, la cui nascita è stata presentata dalla Regione e dall’Area science park proprio a Monfalcone lo scorso febbraio. Il Ditenave ha tra i suoi attori principali Fincantieri, che ha già deciso di collocare nell’ex albergo impiegati degli uffici. Intanto l’intervento di restauro sta procedendo secondo la tabella di marcia e quanto previsto dal progetto elaborato dall’ingegner Edino Valcovich e dallo studio Cooprogetti.
A fine ottobre è stato completato il controsoffitto vetrato delle corti interne ed è iniziata la posa della pavimentazione in legno al primo piano. Sono state anche posate le piastrelle nella zona riservata al personale al piano terra e realizzato lo scavo per la dorsale impiantistica di collegamento con l’edificio impianti. All’inizio della settimana è stato inoltre visionato un campione di lampada per l’illuminazione dei corridoi e il primo campione per i serramenti esterni dell’edificio e per il rivestimento dell’edificio impianti. Sono state avviate pure le lavorazioni sull’intonaco esterno dell’edificio secondario e realizzata la dorsale impiantistica di collegamento con l’edificio impianti. Nella seconda metà dello scorso mese la Soprintendenza ha effettuato inoltre un nuovo sopralluogo in cantiere in cui è stata dedicata una particolare attenzione alle decorazioni della facciata principale.
Sono stati quindi esaminati i nuovi campioni realizzati sulla facciata principale. Nell’incontro è stato deciso che gli stessi campioni di colore risultino riproponibili sull’intera facciat. L’edificio dovrebbe essere consegnato in primavera, senza ritardi.

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