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Il Piccolo, 28 settembre 2008 
 
Ex Ineos, prime riassunzioni Mangiarotti punta al rilancio  
Alla Finmek cassa integrazione prorogata fino all’agosto 2009
 
 
La società friulana Mangiarotti sta lavorando con determinazione per riattivare nell’arco si presume di un paio di anni lo stabilimento ex Ineos Films di via Timavo. La società ha effettuato anche alcune assunzioni e in un nuovo incontro con la Provincia, responsabile per le politiche attive del lavoro, ha preannunciato di voler assumere tutti i manutentori della fabbrica di materia plastiche, destinata a essere riconvertita per operare nel campo meccanico, costruendo manufatti molto complessi e ingombranti. L’intenzione della società sarebbe quella di trasferire a Monfalcone la produzione che ora viene realizzata a Sesto San Giovanni dalla Mangiarotti Nuclear Spa, che produce reattori, generatori di vapore e accessori per le centrali nucleari e ha ottenuto ordini relativamente a tre centrali in costruzione negli Usa. Mangiarotti avrebbe manifestato la necessità di assumere 35 persone, che verrebbero quindi formate negli altri stabilimenti di proprietà della società in Friuli. L’azienda starebbe già effettuando dei colloqui a questo scopo. La Provincia da parte sua sta quindi operando, d’intesa con la Regione, per attivare entro la fine dell’anno e nel corso del prossimo i corsi utili a riqualificare la novantina di ex lavoratori Ineos che si trovano in mobilità. I corsi, che saranno realizzati a Monfalcone da parte degli enti formativi abilitati, saranno mirati alla creazione di saldatori specializzati, tecnici di carpenteria e congegnatori meccanici. «Tra l’altro in provincia mancano circa 300 tra saldatori e carpentieri», spiega l’assessore provinciale al Lavoro, Marino Visintin, che con la Regione sta costruendo i percorsi formativi. I corsi dovrebbero essere in tutto dieci e aperti a dieci lavoratori alla volta, mentre i tirocini potrebbero essere effettuati in alcune imprese dell’Isontino. Anche su questo fronte l’assessore Visintin ha già iniziato a muoversi, prendendo contatti con le industrie meccaniche del territorio. Mangiarotti ha intanto avviato anche un confronto con il Comune sul progetto di riutilizzo dell’area di via Timavo, confinante con il porto di Monfalcone. La Provincia da parte sua ha quindi proposto alla società la creazione di un tavolo tecnico in cui siedano tutti gli enti chiamati a rilasciare le autorizzazioni necessarie al progetto di modifica del sito industriale. E’ comunque evidente come i tempi della riconversione, due anni appunto, non coincidono con quelli della mobilità, che scadrà alla metà di agosto del 2009.
Intanto martedì a Roma le organizzazioni sindacali sottoscriveranno la proroga per un altro anno della cassa integrazione straordinaria per i dipendenti del gruppo Finmek, tra cui si trovano anche 85 lavoratrici e lavoratori dello stabilimento di Ronchi dei Legionari, acquistato poi nel febbraio del 2007 dall’Mw. La proroga della Cigs, che scadeva il 31 agosto, è stata decisa da un decreto del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. «Poi si tratta di attivare delle iniziative con la Provincia e la Regione – afferma il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Thomas Casotto – per ricollocare i lavoratori che non sono stati riassorbiti in Mw».
Laura Blasich

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Messaggero Veneto, 10 settembre 2008 
 
Monfalcone. Brusciano (Cisl) contro l’appalto della salderia. «Si attivi il tavolo per il patto di sviluppo»  
Fincantieri prima preoccupazione  
Cassa integrazione alla Eaton. Liva (Cgil): molte anche le opportunità 
Provincia: riqualificare e riassorbire i lavoratori ex Ineos ed ex Finmek
 
  
MONFALCONE. «Indubbiamente l’economia isontina è in una fase di sofferenza generalizzata, anche perché paghiamo il fatto di avere una produzione a basso valore aggiunto»: lo afferma il segretario provinciale della Cisl, Umberto Brusciano, analizzando la situazione del settore produttivo isontino alla ripresa dopo la pausa estiva. «Analizzando i dati della Camera di commercio sul secondo trimestre 2008 – sottolinea – non si può non avvertire una certa preoccupazione».
“Il settore manifatturiero, oltre a quello del commercio – prosegue –, presenta una situazione non positiva, come conferma anche l’aumento della cassa integrazione. Non mi pare però che siamo nelle condizioni della precedente crisi, che aveva portato alla perdita di numerosi posti”. Fra le criticità, Brusciano cita l’Eaton, dove i 350 dipendenti andranno a turno in cassa integrazione, una settimana al mese, per 13 settimane, e la Marcatrè di Mariano, in difficoltà dopo che è andato in fumo un appalto con Ikea.
Ma c’è una realtà che, secondo Brusciano, preoccupa molto più delle altre ed è Fincantieri. “L’ipotesi di dare in appalto a ditte esterne alcune attività storiche come la salderia è negativa e potrebbe avere pesanti ripercussioni – afferma -, sia per la perdita del patrimonio professionale esistente, sia perché la corsa a vincere questo appalto inciderebbe sui costi del lavoro con possibile aumento dei rischi per gli operai”.
Brusciano, quindi, sollecita nuovamente, dopo averlo già fatto altre volte, l’attivazione di un tavolo di confronto fra istituzioni, parti sociali e categorie. “Se non vogliamo chiamarlo più Patto per lo sviluppo, diamogli pure un altro nome- rimarca -, ma sarebbe quanto mai opportuno che la Provincia attivasse questo tavolo di confronto, visto che sono più di due anni che non ci si trova tutti assieme per fare il punto e individuare eventuali interventi correttivi”.
Anche il segretario provinciale della Cgil, Paolo Liva, evidenzia che l’attuale momento economico non è dei migliori. “Ma sarebbe sbagliato guardare solo le negatività – aggiunge -, visto che si stanno anche aprendo nuove opportunità, come quelle dell’ex Ineos, dell’Ikea e delle Sorelle Ramonda. E’ anche vero che si tratta di prospettive riguardanti prevalentemente la sinistra Isonzo o altre aree e non il Goriziano, evidenziando un’economia a due velocità – sottolinea – e la questione dovrà sicuramente essere affrontata anche con le istituzioni locali”.
Entro un mese, intanto, potrebbe essere definito il percorso necessario per riqualificare la novantina di ex dipendenti dell’Ineos di via Timavo, ora in mobilità, in modo che possano essere riassorbiti in azienda da parte della nuova proprietà, la Mangiarotti spa. E’ questo l’obiettivo della Provincia tramite l’assessore al lavoro, Marino Visintin, che ha già avuto un primo confronto con la Regione.
La Provincia continua a seguire anche la vicenda degli 85 lavoratori ex Finmek non riassorbiti dalla Mw nello stabilimento di Ronchi. In attesa di una definizione del prolungamento della cassa integrazione straordinaria per un altro anno, provvedimento ricompreso nel decreto in cui si definiscono gli ammortizzatori sociali da usare per gli esuberi Alitalia, Visintin continua a ritenere fondamentale l’avvio anche qui di percorsi utili a ricollocare il personale ex Finmek.
Patrizia Artico

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