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Tempi strani, questi. Anche per Monfalcone
Sembra proprio che tutti i problemi e le contraddizioni che attraversano il pianeta si siano dati appuntamento qui.

Editoriale del numero 01, gennaio 2009.

Il problema dei migranti? noi ce l’abbiamo.
Quello della domanda e dell’offerta di lavoro che non si incontrano e quindi sempre più manodopera da fuori? Noi ce l’abbiamo.
Nuove forme di organizzazione produttiva che privilegia appalti e subappalti e quindi precarietà? Noi ce l’abbiamo.
Infortuni e morti sul lavoro? Noi ce li abbiamo.
Un implacabile serial killer come l’amianto? Noi ce l’abbiamo.
Inquinamento ambientale tra centrale elettrica, colibatteri dall’Isonzo, terreni inquinati? Noi ce l’abbiamo.
Intasamento ed inadeguatezza del sistema di mobilità e di trasporto? Noi ce l’abbiamo.
Diffi coltà di sbocchi professionali per lavori qualifi cati? Noi ce l’abbiamo.
Emergenza abitativa? Noi ce l’abbiamo.
Una classe politica – maggioranza ed opposizione – spesso inadeguata? Noi ce l’abbiamo.
Il disagio sociale, la crescita della povertà? Noi ce l’abbiamo.
Sacche malavitose? Ce le abbiamo.
Bene. E allora?
Allora è inutile mettersi a piangere in memoria di un passato che ci sembra invidiabile solo oggi che siamo nel suo futuro, ma che a ben pensarci non è mai stato troppo tranquillo.
L’industrializzazione improvvisa dell’inizio ‘900, la prima guerra mondiale, il fascismo e le persecuzioni che questo territorio ha subito, la prima ondata migratoria che ha fatto lievitare la città, la seconda guerra, gli anni duri della ricostruzione, la strage dell’amianto che ancora continua.
Eppure Monfalcone è riuscita sempre, con cocciutaggine, a guardare i problemi in faccia e ad affrontarli e a ripartire con un dinamismo magari confuso ma sconosciuto in altre aree della Regione.
Non saranno le posizioni conservatrici espresse con la testa rivolta all’indietro dagli esponenti politici dell’opposizione più retrograda di tutto il nord est, non sarà l’afasia dei partiti di maggioranza, non sarà un’ amministrazione comunale, quand’anche diligente, a disegnare la Monfalcone che verrà.
Dobbiamo assumerci noi tutti cittadini il compito di costruirla approfittando anche delle opportunità che le trasformazioni della città ci offrono.
Bisogna tornare ad essere protagonisti del destino di questa città, ad affrontare con intelligenza e fatica la comprensione e la soluzione dei problemi. Ragionando sui problemi veri e non su questioni pompate ad arte per interessi politici o di mercato dei giornali come la questione rifi uti e quell’altra sulla sicurezza.
Dove sta scritto che non saremo capaci di ripartire ancora una volta?
Una nuova Monfalcone è davanti a noi e non sarà mai più quella di prima.
Possiamo lavorare per renderla un posto dove ci piaccia ancora vivere o la vogliamo livida, timorosa, morta?

Questo giornale nasce per parlare, discutere e far discutere sui problemi reali della nostra città e di tutto il suo territorio mandamentale verso il quale abbiamo grandi responsabilità.
Questo giornale nasce per parlare della nuova Monfalcone e anche dei suoi nuovi abitanti, di cosa sa esprimere questa città, anche delle cose belle che vi succedono.
Vogliamo essere un giornale aperto per una città aperta, rinnovata, ottimista nonostante tutto.

Venerdì 23 gennaio 2009 ore 18:
PRESENTAZIONE DI MT MONFALCONE TERRITORIO
Alla libreria Rinascita di Monfalcone, viale San Marco.

Sabato 24 gennaio 2009 dalle ore 18’30:
BICCHIERATA INAUGURALE
Al bar Galleria a Monfalcone, via Duca d’Aosta.

Il blog di Monfalcone Territorio è raggiungibile al link http://monfalconeterritorio.org

MT - Monfalcone Territorio

Messaggero Veneto, 23 gennaio 2009 
 
Città e territorio, nuova rivista
MONFALCONE
 
 
MONFALCONE. Uscirà oggi in edicola il primo numero della nuova rivista “Mt – Monfalcone territorio”, giornale promosso dall’associazione “Libertà di parola” e dedicato, come dice il nome, a Monfalcone, ma anche al suo territorio, all’area che storicamente è sempre stata associata, per destino ed evoluzione, alla città dei cantieri. “Mt vuole essere uno strumento per leggere Monfalcone non solo nell’ottica del lamento e richiamo dei bei tempi passati – spiega uno dei promotori, Arturo Bertoli, che fa parte del Comitato di redazione -, ma prendendo atto di una situazione di cambiamento, cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno. Questa trasformazione ha creato e crea problemi, ma anche tante opportunità. Cosìnoi vogliamo creare un pensiero su Monfalcone che sia utile per definire il percorso che la città farà nei prossimi anni”.
Secondo Bertoli e Tiziano Pizzamiglio, che pure rientra tra i promotori e nel Comitato di Redazione, il giornale non vuole essere schierato nè ideologicamente, nè politicamente, “anche se forse vira a sinistra”. Tanto che ne risulta essere direttore Gabriele Polo, già direttore di Manifesto. Sarà mensile o bimensile, si troverà in edicola a due euro di costo: il primo numero è stato autofinanziato dall’associazione, gli altri numeri vivranno sulle vendite dei numeri precedenti. Il numero 1 di Mt ha un’ampia parte dedicata all’amianto “perchè è la questione più rilevante, socialmente, con cui Monfalcone ha a che fare” e in ogni numero ci sarà uno spazio dedicato a questo tema.
“Non tratteremo solo cose di Monfalcone, ma anche del suo territorio, perchè nessun processo che accade in città è disgiunto dal suo territorio. Vogliamo – dice Pizzamiglio – creare una palestra in cui esercitare il senso civico e con cui tenere d’occhio chi governa”. Mt sarà presentato oggi alle 18 alla libreria Rinascita.

Il Piccolo, 23 gennaio 2009 
 
NUOVA RIVISTA  
Polo direttore di Mt
 
 
Una nuova rivista si affaccia sulla scena e lo fa con la direzione di Gabriele Polo, che guida «Il manifesto», e ritorna ora a occuparsi della sua città. Lo fa assieme a un gruppo di appartenenti a un’area di sinistra che sconfina però in quelle dei movimenti e dell’ambientalismo e pesca pure in una zona del Pd, quella in cui si riconosce almeno una parte degli ex Ds, che non ha ben digerito la posizione assunta dall’amministrazione in materia di sicurezza e il suo spostamento al centro. Nella redazione di «Monfalcone Territorio» si ritrovano quindi Arturo Bertoli, fondatore della civica Cittadini per Monfalcone, Mauro Bussani, candidato alle ultime comunali, ma anche l’ex assessore alla Cultura Stefano Piredda e Tiziano Pizzamiglio, già presidente del Consorzio culturale. Non mancheranno, nel primo numero, frecciate non tanto nei confronti del centrodestra, quanto dell’amministrazione di centrosinistra. Promossa dall’associazione Libertà di parola, MT potrebbe rivelarsi una spina nel fianco del centrodestra, oltre che della giunta Pizzolitto, da qui alle comunali del 2011, alle quali, poi, non può essere escluso che Libertà di parola si presenti trasformata in lista civica.

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