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Il Piccolo, 23 dicembre 2008
 
Malore sulla «Dream», morto tecnico siciliano 
Infarto fatale per l’ascensorista Giuseppe Lonero, 50 anni, accasciatosi sul ponte 14 della nave

 
Giuseppe Lonero, 50 anni, tecnico di origine siciliana residente a Trieste, dipendente della Schindler Italia, ditta che installa ascensori anche a bordo delle navi passeggeri, è stato stroncato ieri da un infarto, mentre si trovava sul 14.o ponte della Carnival Dream, la più grande passeggeri mai realizzata nello stabilimento Fincantieri di Panzano, ormeggiata in banchina di allestimento.
L’episodio ha suscitato impressione nello stabilimento di Panzano, soprattutto perchè avvenuto a ridosso delle festività di Natale, feste di lavoro per migliaia di cantierini. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo si trovava sul ponte 14 della nave. Verso le 11.30 avrebbe avvisato il suo capo, con cui aveva scambiato poche parole qualche momento prima, che si sarebbe assentato per andarsi a prendere un caffè. Il tempo di girarsi e si è accasciato al suolo privo di sensi. Sono subito scattati i soccorsi con l’allertamento dell’automedica e dei i sanitari del 118 che sono subito arrivati sul posto dall’ospedale di San Polo. A nulla è servito il prodigarsi del personale medico e infermieristico che ha cercato in tutti i modi di rianimare l’uomo senza purtroppo riuscirvi. Per almeno tre quarti d’ora i sanitari hanno praticato al tecnico tutte le tecniche possibili di rianimazione, osservati da vicino da centinaia di lavoratori che, venuti a sapere del malore, confidavano che si trattasse di qualcosa di meno grave. Alla fine il personale medico ha dovuto arrendersi e constatare il decesso dell’uomo. Dolore e costernazione da parte dei lavoratori presenti sul posto.
Il corpo è stato rimosso dopo un paio d’ore per permettere all’autorità giudiziaria di eseguire i rilievi e interrogare il personale presente al fatto e accertare il riconoscimento dell’uomo.
I vertici dell’azienda, hanno espresso il loro cordoglio per la morte del tecnico della Schindler e partecipano al lutto che ha colpito la famiglia del lavoratore, proprio a ridosso delle feste. Quella che si chiude è un anno nero per lo stabilimento di Panzano, dove ai primi di aprile era deceduto un operaio croato di 41 anni, Yuko Jerco schiacciato da una lamiera nella nuova linea-blocchi alle dipendenze di una ditta croata appartenete al consorzio Mistral di Trieste.
E a metà ottobre era morto Michele Sorgo 43 anni, rimasto intrappolato in una porta stagna sulla Ruby Princess, pochi giorni prima della consegna all’armatore.
Ciro Vitiello

 
Messaggero Veneto, 23 dicembre 2008
 
Elettricista 50enne muore per infarto alla Fincantieri
MONFALCONE

 
MONFALCONE. Si è accasciato al suolo dopo aver chiacchiarato per un pò con il titolare dell’azienda di cui era dipendente, la Schindler di Milano, ditta che si occupa in appalto di montaggio e manutenzione ascensori nel cantiere navale della Fincantieri, a Monfalcone. Ha detto: «Vado a prendere un caffè». Si è girato ed è caduto.
Immediatamente i colleghi hanno cercato di portargli soccorso e di rianimarlo, ma per Giuseppe Lonaro, 50 anni, residente a Trieste, ma originario della Sicilia, non c’è stato nulla da fare, nonostante in pochi minuti fossero arrivati sul posto anche il personale del 118 e dell’automedica.
Il decesso è avvenuto ieri mattina nello stabilimento navalmeccanico di Panzano. Un anno davvero nefasto quello del cantiere navale cittadino, già segnato dalle tragiche morti per infortunio di Juko Yerko (ad aprile) e Mauro Michele Sorgo (in ottobre) e ora, a poche ore dal Natale, reso ancora più triste dalla morte di Lonaro, avvenuta come ha riscontrato il medico legale per un arresto cardiaco.
Il malore fatale si è verificato ieri mattina, verso le 11.30, a bordo della Carnival Dream, sul cui ponte 14 l’uomo, elettricista, stava lavorando.
I sanitari hanno cercato di rianimare Lonaro per oltre mezz’ora, ma ogni tentativo è stato vano e il decesso è stato accertato verso le 12.30.
Sul posto erano presenti anche agenti di polizia del commissariato. Il corpo dell’uomo è stato portato all’obitorio dell’ospedale San Polo di Monfalcone. Addolorati e costernati i colleghi e i rappresentanti sindacali. «Pur se naturale, è pur sempre una morte sul lavoro», dicono, sottolineando come ora sia opportuno aprire una indagine per capire se è stata davvero una fatalità o se l’operaio aveva una patologia che avrebbe potuto renderlo inidoneo alle sue mansioni e a lavorare in un ambiente complesso come quello a bordo nave.

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Messaggero Veneto, 13 maggio 2008 
 
Venerdì sciopero provinciale per la sicurezza nell’industria 
  
MONFALCONE. Lo sciopero generale provinciale del settore dell’industria, a sostegno della piattaforma per la prevenzione e sicurezza sui posti di lavoro è stato organizzato per venerdì.
Annunciata dalle segreterie confederali provinciali di Cgil, Cisl e Uil di Gorizia, in seguito all´infortunio mortale accaduto alla Fincantieri di Monfalcone dove ha perso la vita l’operaio croato Jerco Yuko, l’astensione dal lavoro riguarderà l’ultima ora di ogni turno di lavoro, mentre poi alle 16.30 si terrà un’iniziativa congniunta dei sindacati nella sala conferenze di Marina Lepanto, a cui sono invitati amministrazione comuna, provinciale e Inail.
“L’infortunio – avevano detto le organizzazioni sindacali al momento della tragedia – è stato preceduto da numerosi altri accaduti in questa provincia, che sono stati deliberatamente e colpevolmente sottovalutati, nonostante le reiterate e preoccupate denunce del Sindacato. Troppe volte le organizzazioni sindacali sono state lasciate da sole a denunciare un disattento e spesso carente sistema di prevenzione degli infortuni, una reale crescita culturale rivolta alla sicurezza sul lavoro. Le indicazioni, le richieste, le proposte più volte avanzate sono cadute nel vuoto”.
Anche per questo motivo, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di formalizzare e pubblicizzare una propria piattaforma provinciale per la prevenzione e sicurezza sui posti di lavoro. Le rivendicazioni che partiranno dalla rigorosa osservanza del nuovo Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, saranno rivolte a istituzioni, enti locali, Inail, Azienda sanitaria e associazioni provinciali degli imprenditoriali, chiedendo a ciascuno di assumersi le proprie responsabilità con impegni precisi.
L´iniziativa è tesa a far sì “che non si verifichino più infortuni di tale gravità che, oltre a Fincantieri, hanno recentemente interessato troppe altre aziende del territorio e stanno funestando l´Italia con una cadenza inacettabile per un Paese civile”.
 

Il Piccolo, 13 maggio 2008 
 
ASTENSIONE DI UN’ORA  
Venerdì sciopero nelle fabbriche per la sicurezza
 
 
Tutti i lavoratori dell’Isontino venerdì incroceranno le braccia per un’ora, alla fine di ogni turno, per chiedere più sicurezza e più prevenzione degli infortuni. Lo sciopero, che è stato proclamato da Cgil, Cisl e Uil all’indomani dell’infortunio mortale verificatosi nello stabilimento Fincantieri il 22 aprile, sarà affiancato venerdì, alle 16.30, al Marina Lepanto di via Consiglio d’Europa da un’assemblea di tutti i delegati sindacali e da tutti i rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori della provincia. In quella sede i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil presenteranno la loro piattaforma per la sicurezza in un’area, quella dell’Isontino, che rimane in vetta alle classifiche nazionali per incidenza e gravità degli infortuni, nonostante la riduzione del numero degli incidenti avvenuta proprio nel cantiere di Monfalcone nel 2007. Le rivendicazioni di Cgil, Cisl e Uil partono dalla rigorosa osservanza del nuovo Testo unico sulla sicurezza sul lavoro e saranno rivolte alle istituzioni, agli enti locali, all’Inail, all’Ass e alle associazioni imprenditoriali, chiedendo a ciascuno di assumersi le proprie responsabilità con impegni precisi. All’attivito dei delegati sono stati invitati l’amministrazione comunale e quella provinciale, l’Ass e l’Inail. La piattaforma sarà illustrata alle associazioni imprenditoriali in incontri successivi.

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