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Il Piccolo, 11 gennaio 2011

Tutto da rifare per il canile della ”Cuccia” 
Il Comune sceglie una nuova area. Ma a giugno scade l’ospitalità offerta dal Consorzio di bonifica

Ci sono meno di sei mesi di tempo per dare una nuova casa ai cani e gatti soccorsi a Monfalcone e nel resto del mandamento dall’associazione La Cuccia, che potrà  contare solo fino a fine giugno sull’ospitalità  del Consorzio di bonifica. Resta tutto da vedere, però, se basteranno all’amministrazione comunale per realizzare il primo lotto del canile-gattile, in gestazione ormai da cinque anni.
Il progetto definitivo ormai c’è, come pure ci sono sempre i fondi, regionali e comunali, quasi 200mila euro in tutto, necessari per procedere alla costruzione del rifugio. Il percorso burocratico e autorizzativo è invece ancora in buona parte da compiere, anche se così non dovrebbe essere. Il Comune ha però deciso che canile-gattile sarà edificato in un’altra area e non nei 3500 metri quadri individuati già da tempo a fianco di via Chico Mendes, nella zona industriale Schiavetti-Brancolo. A ridosso del biotopo Schiavetti e del Sito di interesse comunitario della foce dell’Isonzo.
A convincere l’amministrazione a spostare l’opera ci sarebbero state non a caso difficoltà di carattere ambientale poste dalla collocazione del sito tali da spingere a trovare un’altra area idonea. Quanto è avvenuto sempre grazie alla disponibilità del Consorzio per lo sviluppo industriale, che già aveva messo a disposizione in comodato gratuito il terreno di via Chico Mendes e ora fornirà con le stesse modalità un altro appezzamento lungo via Bagni nuova, di fronte all’ex inceneritore. Fin qui tutto bene, ma l’area è a destinazione industriale e quindi si dovrà prima procedere al cambiamento della sua destinazione d’uso con una variante al Piano regolatore, che sarà all’esame del Consiglio comunale nelle prossime settimane.
L’approvazione della variante, la cui elaborazione ha richiesto una nuova perizia geologica, non chiuderà il percorso autorizzativo, perché l’area si trova sempre a ridosso del Sito di interesse comunitario e quindi a emettere l’ultima parola sulla compatibilità dell’opera sarà sempre la Regione. Basteranno quindi i 6 mesi di tempo concessi dal Consorzio di bonifica alla Cuccia? I lavori non dovrebbero durare molto (si parlava di un mese), ma vanno calcolati i tempi della gara d’appalto la cui indizione sarà possibile solo dopo il via libera della Regione. L’unica cosa certa, quindi, è che da parte del Consorzio di bonifica non ci saranno altre proroghe. «Purtroppo non possiamo – afferma il presidente dell’ente, Enzo Lorenzon -, perché siamo destinatari di un finanziamento europeo per la valorizzazione dell’archeologia industriale e quindi il recupero dell’idrovora nella cui area ospitiamo la Cuccia dal 2009 non è rinviabile oltre, pena la perdita dello stanziamento. Questo lo sa da tempo anche il Comune di Monfalcone». Nei primi dieci mesi del 2010 La cuccia ha accolto nei suoi spazi 392 gatti e nei suoi quattro box sono passati 72 cani.
Laura Blasich

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Messaggero Veneto, 10 maggio 2009

Un concerto corale per sostenere il rifugio “La Cuccia”
 
STARANZANO. Un concerto di sostegno alla “Cuccia” è stato organizzato per sabato 23 maggio, alle 20.30, nella Sala polifunzionale della biblioteca comunale di Staranzano, in via Zambon.
A favore del rifugio per animali si esibirà, con il patrocinio del Comune di Staranzano, la formazione corale Gospel Soul Circus di Ronchi, diretta dal maestro Massimo Devitor. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto al rifugio per animali “La Cuccia” di Monfalcone, che si trova in difficoltà per la necessità di trovare una nuova sistemazione rispetto alla storica sede di via Bagni.
Il programma della serata prevede una prima parte dedicata all’esecuzione di brani Gospel classici, da sempre parte del repertorio della formazione, mentre nella seconda parte il coro eseguirà l’opera Gospel Mass (Messa Gospel), scritta da Rober J. Ray, composizione Gospel contemporanea per coro, basso, batteria e tastiere, già presentata con grande successo di pubblico nel duomo di Monfalcone. Il coro sarà accompagnato da Emanuele Diego Primosi alle percussioni, Giuliano Fabbro al pianoforte, Giancarlo Pellicani al basso e Fabio Poian alla batteria.

Il Piccolo, 12 giugno 2009 
 
RICHIESTA DI AIUTO  
La Cuccia trasloca, appello ai volontari  
Domenica alle 9.30 ritrovo davanti alla vecchia sede di via dei Boschetti
 
 
Inizierà domenica il trasferimento del rifugio per animali della Cuccia da Monfalcone a Staranzano, dalla vecchia sede della zona Schiavetti-Brancolo a quella nuova individuata proprio per consentira all’associazione di proseguire nella sua attività volontaria di aiuto e albergaggio di cani e gatti abbandonati. E viene richiesto l’aiuto di tutta la popolazione per il trasporto degli arredi e dei materiali più pesanti e ingombranti, tra i quali le cucce degli animali, le casette, e tutto ciò che non è stato ancora possibile portare via dalla sede ”storica” dell’associazione. L’appuntamento è per le 9.30 di domenica mattina, quando i volontari inizieranno a operare il trasferimento nella nuova sede.
«Richiediamo l’aiuto di tutti – spiega la presidente dell’associazione, Laura Grassi – perchè da soli noi volontari possiamo fare ben poco, visto che siamo comunque in numero ridotto. Per questo abbiamo bisogno di varie cose, soprattutto persone che si impegnino a darci una mano nei traslochi, e anche di automobili o camion molto ampi che siano utili per trasportare gabbie, casette, cucce e tutto il resto».
Il trasferimento è imminente perchè entro breve ci sarà lo spostamento di tutti gli animali. Cani e gatti infatti sono infatti ancora ospitati nella vecchia sede, visto che prima di provvedere al loro trasferimento è necessario dotare a nuova struttura di attrezzature. La sistemazione degli animali infatti è la cosa alla quale va prestata la maggiore attenzione. Nel giro di dieci giorni il trasferimento dovrebbe essere completato. Per far questo, però, serve l’aiuto del maggior numero di ”amici”.
«I lavori finora effettuati, tra cui la pulizia e la sistemazione degli ambienti, sono stati molto pesanti – spiega Laura Grassi – visto che abbiamo dovuto fare tutto da soli. Forse in apparenza non si ha l’esatta sensazione di quanto è stato fatto per approntare al meglio la nuova sede. Ma posso garantire che il lavoro dei volontari è stato tanto e pesante. Tra il trasloco e la pulizia della sede non è stato certo un mese facile». Adesso però continuare a fare da soli è impossibile. «Per questo abbiamo l’assoluta necessità di un aiuto dei cittadini: quelli che possano che ci diano una mano, altrimenti da soli non ci riusciremo mai». L’appuntamento è per domenica mattina alle 9.30 in via Boschetti. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare. (e.o.)

Il Piccolo, 29 giugno 2009 
 
Festa per la nuova sede della Cuccia  
Mercoledì a Staranzano. I volontari hanno già trasferito cani e gatti
  
 
Mercoledì sarà inaugurata a Staranzano la nuova sede della Cuccia il cui nuovo numero di telefono è    388-1610404   . I lavori per il trasferimento di cucce, coperte, attrezzi e altre masserizie è ormaiquasi ultimato ed è già iniziato il trasferimento da Monfalcone degli animali, cani e gatti, che dovranno pian piano adattarsi alla nuova situazione. Anche ieri è stato necessario l’aiuto dei volontari per dare una mano negli spostamenti. La festa si terrà alle 17.30 nel nuovo spazio messo a disposizione a Staranzano dal Consorzio di bonifica, abbandonando così la sua storica sede, ormai fuori legge e quindi non più utilizzabile. I responsabili della Cuccia invitano quanti hanno concorso a raggiungere questo traguardo. Una sistemazione che ha però avuto bisogno di alcuni lavori (un recinto prima di tutto) prima di essere utilizzabile, ma che comunque ha messo d’accordo volontari e Comune. Dopo il passo falso del terreno cementato proposto in prima battuta, dunque, l’Amministrazione comunale si è mossa per trovare una seconda ipotesi più fattibile. L’ha fatto grazie al coinvolgimento del Consorzio di bonifica, che si è dimostrato molto sollecito a risolvere il problema del rifugio per animali. La vicenda della Cuccia infatti va avanti ormai da anni: nel 2008 era arrivato lo stop definitivo all’attività dell’associazione, che era stata dichiarata fuori norma, visto che la sua era comunque una sistemazione provvisoria (poi divenuta definitiva). La situazione dell’associazione è ben conosciuta ai responsabili del Comune di Monfalcone, visto che la Cuccia aveva più volte sottolineato l’allarmante situazione in cui versa, dopo che l’Azienda sanitaria non aveva rinnovato per il 2009 la convenzione per l’ospitalità ai cani.

Messaggero Veneto, 04 luglio 2009 
 
La Cuccia trasloca a Staranzano: nuova sede temporanea per il rifugio  
 
MONFALCONE. Pur se temporanea, la Cuccia, il rifugio degli animali di Monfalcone, ha una nuova sede. Una sede immersa nel verde, nella palazzina rossa del Consorzio di bonifica di via Riva Lunga in comune di Staranzano, che consente ai volontari che si occupano quotidianamente degli amici a quattro zampe, di tirare un respiro di sollievo dopo lo sfratto dalla vecchia sede di via Bagni, ma in attesa però di trovare una nuova sede definitiva. «Certo è solo una soluzione tampone, ma risponde ai requisiti che servono per poter ospitare gli animali del rifugio. Ce la stiamo mettendo tutta – ha detto il vicesindaco di Monfalcone, Silvia Altran – per trovare una soluzione adeguata e definitiva». Anche perché come ha ricordato la presidente dell’associazione La Cuccia, Laura Grassi, per lavorare bene è necessario avere una certa stabilità.
«Ringrazio tutti però, per quanto hanno fatto, le istituzioni, ma soprattutto i volontari che per mesi e mesi hanno lavorato. Ho potuto vedere la vera solidarietà, che spero – ha detto commossa – di poter vedere ancora e che comunque tutta la città ci ha già dato, dimostrando come il nostro lavoro sia utile. Invito il Comune a credere a questo progetto e ad aiutarci a realizzarlo». È stato il presidente del Consorzio di bonifica, che ha messo a disposizione gli spazi, a ricordare che la sede potrà essere usata per un anno e mezzo, «poi dovrà essere sottoposta a restauro perché è vincolo della Soprintendenza come archeologia industriale (è stata realizzata nel 1930, ndr). Comunque è importante che tutte le istituzioni abbiano capito il messaggio della Cuccia».
Se il sindaco di Staranzano, Lorenzo Presot, ha portato un saluto di benvenuto sul suo territorio e ha sollecitato attenzione a temi come questo, è stato il consigliere regionale Federico Razzini, che ormai da mesi si era attivato per trovare una soluzione, a evidenziare l’importanza di quanto fatto dalla Cuccia anche a livello sociale e sanitario.

Il Piccolo, 08 dicembre 2009
 
Sorgerà in zona Schiavetti il nuovo rifugio degli animali

I fondi regionali, 120mila euro, ci sono ancora e la progettazione sta proseguendo. La realizzazione di un nuovo rifugio per animali, dopo la demolizione della vecchia sede della Cuccia e il trasferimento dei trovatelli in quella provvisoria lungo la strada verso il Lido di Staranzano, non è a rischio e dovrebbe anzi trovare completamento entro la fine della prossima estate. L’ufficio tecnico comunale ha quasi ultimato il progetto definitivo del rifugio, che troverà collocazione in un’area di 3.500 metri quadri circa a fianco di via Chico Mendes, nella zona industriale Schiavetti-Brancolo.
Il terreno verrà utilizzato dal Comune in comodato dal Consorzio industriale, che ha sempre collaborato per tentare di dare una soluzione positiva alla vicenda della Cuccia. L’amministrazione conta di poter arrivare all’appalto entro la metà del 2010, anche se la tempistica rimane condizionata da quella delle autorizzazioni che dovranno essere rilasciate dalla Regione. Poi per completare la sistemazione e la recinzione dell’area ci vorranno solo due mesi e per questo l’ente locale pensa di poter vedere attivata la struttura all’inizio dell’autunno. «Si tratta comunque solo della prima tranche del progetto – ricorda la vicesindaco Silvia Altran -, che richiede un ulteriore investimento di circa 200mila euro, mentre ora ne spenderemo 150mila in totale, tra quelli ricevuti dalla Regione, 120mila euro, e la nostra compartecipazione di 30mila euro. Speriamo di poter ottenere un finanziamento che ci consenta quindi di completare l’intervento in futuro».
Già  con la prima fase gli animali che ora sono accuditi dalla Cuccia nella sede messa a disposizione dal Consorzio di bonifica potranno comunque essere trasferiti in quella che sarà una sistemazione definitiva. Il problema dell’inadeguatezza della sede della Cuccia di via dei Boschetti era presente da tempo, ma è esploso circa un anno fa, quando l’Azienda sanitaria ha dichiarato inidonee le strutture, interrompendo la convenzione con l’associazione, mentre le costruzioni erano autorizzate in precario per un tempo ormai abbondamente superato. Dopo il mancato rinnovo della convenzione, l’amministrazione comunale ha quindi iniziato a inviare i cani abbandonati in altre strutture della provincia, a Gorizia o Cormons.

Il Piccolo, 14 dicembre 2009
 
CONTESTATA LA NORMATIVA REGIONALE  
La Cuccia si autodenuncia: «Noi accogliamo i randagi»
 
 
Oltre al danno, la beffa: è quanto accaduto alla Cuccia di Monfalcone, che da anni si occupa di dare ospitalità agli animali abbandonati, gattini in primis, che in queste settimane sono stati protagonisti di vari episodi negativi. La denuncia della Cuccia è infatti questa: per la legge regionale, i gatti che sono abbandonati fuori dal rifugio sono selvatici e quindi capaci di vivere da soli: per legge, quindi, devono essere lasciati in libertà. «La legge regionale considera i gatti senza un padrone animali in grado di vivere in libertà – spiega la presidente della Cuccia, Laura Grassi – e vieta di rinchiuderli presso una struttura se non per eventuali cure. Quindi la Cuccia è infatti perseguibile per aver accolto e salvato da morte certa dei gatti abbandonati». I casi per cui la Cuccia rischia di passare dalla parte del torto sono due, accaduti entrambi negli ultimi giorni. Il primo, è quella di una cucciolata di cinque gattini di un mese con la loro mamma, il secondo quello di un gattino di un mese chiuso in un trasportino. La prima è stata segnalata dai vigili del fuoco di Grado: mamma e gattini sono stati trovati abbandonati accanto alla recinzione di un campeggio. Il secondo ritrovamento invece è stato fatto in una delle colonie seguite dai volontari. Qui il gattino di appena un mese è stato lasciato da qualche irresponsabile. Solo che, essendo appunto il gatto libero, ecco che portarlo in rifugio significa rischiare la denuncia.

Il Piccolo, 14 giugno 2010
 
SPESA DI 110MILA EURO. SI ATTENDE SOLO LA VALUTAZIONE D’INCIDENZA AMBIENTALE 
Un gattile-canile agli Schiavetti entro l’anno 
La struttura potrà ospitare tutti gli animali affidati finora all’associazione ”La Cuccia”

La realizzazione del gattile-canile che consentirà di dare accoglienza stabile ai quattro zampe abbandonati di Monfalcone rimane ancora frenata dall’attesa del parere regionale sulla Valutazione di incidenza ambientale della struttura. Il Comune di Monfalcone attende però l’emissione del decreto entro la fine del mese, così da poter procedere all’appalto dei lavori, del valore attorno ai 110mila euro, alla fine dell’estate.
Poi ci vorrà solo poco più di un mese per costruire il rifugio per animali nella zona industriale e artigianale Schiavetti-Brancolo. Insomma, il canile-gattile monfalconese dovrebbe davvero essere pronto prima della fine dell’anno, termine entro il quale tutti i quattrozampe accuditi dall’associazione animalista ”La Cuccia” dovranno trovarsi nuovamente un’altra sistemazione, perchè la struttura messa a disposizione dal Consorzio di bonifica della Bassa pianura isontina lungo la strada che conduce al Lido di Staranzano resta utilizzabile soltanto fino al 31 dicembre di quest’anno. Il canile-gattile che sarà realizzato sarà comunque una struttura comunale e, come tale, la sua gestione dovrà necessariamente essere affidata tramite una convenzione.
L’intenzione è inoltre quella di verificare la possibilità di fornire un servizio anche ai Comuni del mandamento monfalconese e di stipulare nuovamente un rapporto con l’Azienda per i servizi sanitari Isontina, in modo tale da garantire delle entrate stabili con cui far funzionare la struttura. Il canile-gattile troverà collocazione in un’area di 3500 metri quadri circa a fianco di via Chico Mendes, nella zona industriale Schiavetti-Brancolo, ma a ridosso del biotopo Schiavetti e del Sito di interesse comunitario della foce dell’Isonzo. Ecco perchè il progetto ha dovuto essere sottoposto alla valutazione di incidenza ambientale.
Il terreno verrà utilizzato dal Comune in comodato dal Consorzio industriale, che ha sempre collaborato per tentare di dare una soluzione positiva alla vicenda della Cuccia, i cui volontari sono da anni impegnati per garantire condizioni di vita dignitose ai cani e gatti abbandonati. Intanto già a brevissimo sarà offerta una sistemazione migliore alla colonia di gatti che abita a Marina Nova ed è sempre accudita dalla Cuccia.
Il Comune di Monfalcone ha già infatti affidato i lavori per la realizzazione di un gattile di circa 30 metri quadri. L’area, di proprietà comunale, sarà recintata con rete metallica e siepe rampicante perimetrale. Dopo i maltrattamenti avvenuti proprio ai danni di alcuni animali della numerosa colonia felina nella zona di Marina Nova, con la morte di due gatti feriti e uno colpito alla testa da una bastonata, la presidente della Cuccia, Laura Grassi, aveva chiesto al Comune di spostare la colonia in una zona più sicura.
Ora l’area sarà recintata, anche se le migliorie non potranno bloccare la mobilità dei felini e quindi impedire che i gatti possano andare incontro a brutte avventure.

Il Piccolo, 24 novembre 2010 
 
Cani e gatti già costretti a cambiare casa ora rischiano di subire il secondo ”sfratto”

Il primo appello per rischio-chiusura della Cuccia è arrivato nel 2002. Il grido d’allarme riguardava i fondi per la gestione, che si stavano drammaticamente avvicinando allo zero. La Cuccia, infatti, non è sostenuta da fondi pubblici, se non in minima parte: si è autofinanziata tramite varie iniziative, ma soprattutto attingendo all’eredità che alla fine degli anni Novanta venne lasciata da Edda Novelli. La professoressa Novelli, molto conosciuta a Monfalcone per aver insegnato matematica al liceo Buonarroti, decise, attraverso il suo testamento, di lasciare tutti i suoi averi a tre associazioni regionali: l’Astad di Trieste, la ”Cuccia” di Monfalcone e il Gruppo Ambiente di Ronchi. Grazie all’eredità è stato fatto tantissimo, ma le ingenti spese cui ogni anno è andato incontro il rifugio monfalconese hanno impedito di investire i fondi in modo da rendere l’associazione indipendente. Così di anno in anno la ”Cuccia” si è affidata alla buona volontà delle persone che gratuitamente prestavano la loro opera, e alle donazioni. Poi, nel 2009 è arrivata una nuova tegola: la necessità di lasciare la sede ”storica” di via Boschetti, compresa in un’area interessata da lavori urbanistici, senza avere un’alternativa definitiva. A salvare la situazione allora è giunto il Consorzio di Bonifica Isontino, che ha messo a disposizione un edificio a Staranzano. Anche da qui però presto la Cuccia dovrà andarsene, in quanto la permanenza è possibile fino al dicembre 2010. Anche se l’associazione è già in possesso di una proroga fino al giugno del 2011. Ed entro tale data, il Comune di Monfalcone ha in programma di realizzare il canile-gattile comunale, nel quale saranno ospitati cani e gatti randagi. Allora, finalmente, gli animali senza padrone potranno forse, in attesa di trovare una nuova famiglia, stare almeno un po’ tranquilli. Quello cioè che da dieci anni vanno cercando. (e.o.)

SENZA IL 5 PER MILLE L’ASSOCIAZIONE POTREBBE CHIUDERE
”Cuccia”, in un anno accolti 400 randagi 
Laura Grassi: «Budget annuale dimezzato se ci tolgono l’aiuto dei cittadini»

di STEFANO BIZZI

L’impegno a favore dei cani e dei gatti della provincia da parte dell’associazione di volontariato ”La cuccia” sarà fortemente ridimensionato se, come annunciato, il Governo ridurrà del 75% la devoluzione del 5 per mille alle ong. Di fatto il budget dell’associazione si dimezzerà e questo impedirà di svolgere l’attività così come è stata svolta fino ad oggi. L’allarme lo lancia la presidente Laura Grassi. Conti alla mano, emerge che lo scorso anno il bilancio complessivo ammontava a circa 45mila euro, di questi, 23.490 arrivavano proprio dalle donazioni dei cittadini. Ipotizzando che i numeri rimangano tali, con la riduzione dei fondi di un quarto, l’anno prossimo il budget su cui i 38 volontari monfalconesi potranno contare sarà di soli 27.800 euro. Troppo poco per garantire il servizio attuale. Le sole spese veterinarie e di mantenimento degli animali ammontano a circa 20mila euro. Le spese di gestione concorrono per altri 8mila euro e, a questi, ne vanno aggiunti altri 7mila per pagare lo stipendio dell’unica dipendente dell’associazione. I rimanenti 10mila euro quest’anno sono stati utilizzati per migliorare la struttura.
«Dal 2008 ci siamo sempre mantenuti da soli – osserva Laura Grassi -. Di fatto ci sosteniamo con i fondi del 5 per mille. Per i gatti i comuni ci danno un piccolo contributo, quello che ci hanno dato le Fondazioni Cassa di risparmio di Gorizia e di Trieste l’abbiamo investito per adeguare la struttura con i box per i cani. L’aiuto della Regione viene spalmato su diverse voci, ma quello che ci aiuta davvero è proprio il 5 per mille».
Al 31 ottobre La cuccia aveva accolto nei suoi spazi 392 gatti dall’inizio dell’anno e dai suoi quattro box erano passati 72 cani. «Il nostro non è un semplice ricovero – sottolinea la presidente -. Sugli animali investiamo: vengono sverminati, vaccinati e, se necessario, operati e sterilizzati. I veterinari dell’Azienda sanitaria sono pagati dai Comuni, ma i liberi professionisti vengono pagati da noi. Le grandi uscite di denaro riguardano proprio le spese sanitarie e il cibo. Se si vuole qualità, queste spese inevitabilmente aumentano. Quando ho scoperto che siamo l’associazione della provincia con le maggiori entrate provenienti dal 5 per mille sono rimasta sorpresa io stessa, ma se abbiamo ricevuto tanto aiuto, evidentemente, è perché la gante ha visto come lavoriamo. È un riconoscimento per la qualità offerta.
«Le persone sostengono le associazioni locali perché possono toccare con mano quello che fanno sul territorio. Con meno entrate, dovremo rivedere tutto il lavoro in termini di quantità, perché sulla qualità non intendiamo retrocedere. Mi chiedo solo come faremo a scegliere dove tagliare».

Il Piccolo, 29 marzo 2009 
 
Oggi il via al trasloco del rifugio degli animali 
 
Oggi «La Cuccia» di Monfalcone inizia il trasloco. Definitivo. L’associazione abbandonerà così la sua storica sede, ormai fuori legge e quindi non più utilizzabile, e prenderà possesso del nuovo spazio messo a disposizione a Staranzano dal Consorzio di bonifica. Le chiavi della nuova casa sono state consegnate alle responsabili dell’associazione qualche giorno fa, e oggi inizia il trasferimento delle strutture. Solo che le operazioni non sono così semplici come pare. Prima di tutto, sarà necessario installare un recinto tutto attorno alla zona, specialmente per impedire che i gatti, portati in una zona del tutto nuova, non tentino la fuga. «C’è il problema che proprio vicino alla casa c’è un’idrovora – spiega Laura Grassi, la presidente della Cuccia – e quindi i gatti, se spaventati dal rumore, potrebbero anche infilarsi nel meccanismo e finire schiacciati». Ecco quindi l’importanza di mettere prima la struttura in sicurezza. Solo che, ancora una volta, sono proprio i volontari a dover sostenere tutti i costi. «A parole ci era stato indicato che un aiuto sarebbe arrivato – spiega ancora la presidente della Cuccia – ma in realtà ancora una volta siamo noi a doverci sobbarcare le spese». Così i volontari anticiperanno i costi di realizzazione del reticolato, per poi eventualmente venire rimborsati, conme sperano, dagli sponsor privati.

Il Piccolo, 31 marzo 2009 
 
PROTEZIONE ANIMALI 
Monfalcone, i volontari allestiscono la nuova sede della «Cuccia»
 
 
È partita, domenica, la sistemazione della sede della Cuccia, con la pulizia della «casa» tra Staranzano e Monfalcone, che presto ospiterà l’associazione, anche se restano delle questioni da risolvere, in particolare quelle riguardanti la sistemazione del recinto, che dovrà essere effettuata quanto prima per mettere in sicurezza gli animali. Con la pulizia di ieri, la Cuccia ha iniziato ufficialmente il suo spostamento dalla vecchia sede alla nuova. «In realtà i lavori da fare nell’edificio non sono molti – spiega la presidente dell’associazione, Laura Grassi – perchè bastano un po’ di pulizia, qualche pennellata e la posa del linoleum, che abbiamo appena acquistato. Il problema principale è quello della recinzione, che deve essere assolutamente risolto prima di spostare gli animali». Tutto viene fatta a spese dei volontari della Cuccia, che si sono autotassati per l’occasione. «Grazie all’interessamento del Consorzio di bonifica sarà possibile sistemare la struttura a breve – spiega ancora la presidente – mentre stiamo aspettando l’intervento del Consorzio industriale che dovrebbe fornire un container per la sistemazione dei gatti esterni». Ci vorrà quindi ancora un po’ di tempo per far sì che il rifugio sia operativo nella sede nuova. Ma i cittadini di Monfalcone sono già mobilitati. «Chiederemo l’aiuto di tutti al momento della demolizione – spiega ancora Laura Grassi – visto che altrimenti dovremmo far ricorso al Comune e pagare l’intervento. Già ora tutti i fondi delle offerte sono stati dirottati su questo intervento. Per fortuna, c’è molta sensibilizzazione». L’ultima in ordine di tempo è stata la mostra organizzata alle Antiche Mura dall’associazione Nonsoloblu. «Proprio ieri ci sono stati consegnati i fondi raccolti dalle offerte – spiega ancora Laura Grassi – e quindi il nostro grazie va alla presidente, Flavia Benussi e a tutti gli artisti che hanno partecipato». (e.o.)

Il Piccolo, 20 aprile 2009 
 
NELLA NUOVA SEDE DI STARANZANO  
”Cuccia”, si complica il trasloco  
Si cercano vecchie roulotte per ospitare temporaneamente cani e gatti
 
 
Sembrano non finire mai, per il rifugio degli animali «La Cuccia» di Monfalcone i problemi relativi al trasferimento nella nuova sede di Staranaznao. A mancare ora è un container che serviva per dare assistenza a cani e gatti e che era stato messo a disposizione dal Consorzio per lo sviluppo industriale. Purtroppo il container è troppo grande per il recinto della nuova sede, e quindi risulta inutilizzabile. Solo che la prossima settimana la «Cuccia» inizierà il trasferimento degli animali ed è quindi alla disperata ricerca di qualche altro supporto. «Cerchiamo, entro domani una o due roulotte dismesse in cui poter ospitare temporaneamente gli animali – spiega la presidente della Cuccia, Laura Grassi – e quindi invitiamo chi ha una vecchia roulotte inutilizzata, che sta pensando di eliminare, di contattarci perchè a noi serve urgentemente». Per informazioni ci si può rivolgere alla «Cuccia» (telefono 0481 480922), appure a Laura Grassi (3383515362) o a Michela (3492309169). Poi, come detto, con le prossime settimane l’associazione comincerà il trasloco degli animali dalla vecchia sede di via dei Boschetti nella nuova sede trovata grazie all’interessamento del Consorzio di bonifica che ha anche fornito la manodopera per montare il recinto, senza il quale la nuova «Cuccia» sarebbe inutilizzabile.

Il Piccolo, 20 marzo 2009 
 
Alla «Cuccia» le spese di demolizione della vecchia sede  
Protesta con l’amministrazione comunale la presidente del sodalizio che gestisce il rifugio degli animali
 
 
Demolizione sì, ma a proprie spese. Questa la situazione paradossale in cui si trova il rifugio degli animali «La Cuccia» di Monfalcone dopo l’addio alla sua sede «storica», che avverrà la prossima settimana.
 
L’associazione riceverà infatti le chiavi del nuovo spazio reperito a staranzano dal Consorzio di bonifica, e inizierà quindi con le operazioni di trasferimento del materiale e, poi, della demolizione del manufatto. Da parte del Comune stanno arrivando pressioni a fare il prima possibile, dal momento che la situazione della struttura, come si sa, è del tutto fuori legge. Solo che, allo stesso tempo, si presentano i conti: subito dopo il trasferimento, si procederà alla demolizione, che verrebbe anche effettuata dal Comune, ma a pagamento. E quindi l’associazione si trova a dover sopportare anche queste spese. «I soldi noi non ce li abbiamo – spiega la presidente, Laura Grassi – e quindi non possiamo fare altro che fare un appello alla popolazione, che intervenga volontariamente a darci una mano per evitare così di dover pagare l’opera del Comune». Finora, infatti, di soldi pubblici all’associazione, per sistemare il nuovo sito non ne sono arrivati. «Abbiamo richiesto fondi a vari enti privati, anche per realizzare i box, perchè altrimenti non ce la faremo mai – spiega ancora la presidente -: siamo un’associazione senza entrate, che vive di offerte e volontariato, non avremmo mai i fondi per fare tutto il lavoro richiesto». Per fortuna, più di qualcuno si è fatto avanti: per esempio il Consorzio di bonifica, che ha fornito la zona dove la Cuccia si trasferirà (tra Monfalcone e Staranzano) e la Eon, che si occuperà, come sponsor, di smaltire l’amianto presente nella vecchia sede. Azione che, altrimenti, per la Cuccia sarebbe stata insostenibile. E anche il fatto che il Comune ora spinga per un trasferimento, dopo aver fatto attendere l’associazione ben otto anni per una nuova sede, non è piaciuta ai volontari. «Una cosa vogliamo mettere in chiaro – conclude la presidente -. Noi da qui non ci muoviamo almeno fino a che non abbiamo la certezza che tutte le strutture siano assolutamente adatte a ospitare i nostri cani e gatti. Non possiamo infatti permetterci di entrare in un luogo dove non ci siano le condizioni di sicurezza, per noi e per i nostri animali». (e. o.)

Il Piccolo, 22 febbraio 2009 
 
SISTEMAZIONE PROVVISORIA  
«Cuccia», sede in zona Brancolo  
Il rifugio per animali nell’edificio del custode dell’ex idrovora
 
 
Una sede temporanea finalmente adatta e il trasferimento a breve. Per la Cuccia si apre ora un periodo di fuoco causa spostamento di cani, gatti e materiale vario da spostare dalla vecchia e ormai impraticabile sede a quella nuova, anche se solo temporanea, individuata a Staranzano, nella vecchia casa del custode dell’idrovora, subito dopo l’ex ristorante «La Checca». Una sistemazione che necessita di alcuni lavori (un recinto prima di tutto) prima di essere utilizzabile, ma che comunque ha messo d’accordo volontari e Comune. Dopo il passo falso del terreno cementato proposto in prima battuta, dunque, l’amministrazione si è mossa per trovare una seconda ipotesi più fattibile. L’ha fatto grazie al coinvolgimento del Consorzio di bonifica, che si è dimostrato molto sollecito a risolvere il problema del rifugio per animali che dovrà ora trasferirsi. E anche questo sarà un problema. «Purtroppo la strada è complessa perchè si tratta di fare due trasferimenti, prima nella sede temporanea, poi in quella definitiva in cui dovremmo essere sistemati», spiega la presidente dell’associazione, Laura Grassi. Il trasferimento probabilmente inizierà già dalla prossima settimana, e la Cuccia si sta già preparando a chiedere un aiuto della cittadinanza.

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Il Manifesto, 15 maggio 2008

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