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Il Piccolo, 24 agosto 2010
 
INFORTUNIO ALLA MARICOLTURA DI VIA TIMAVO 
Vola da un piattoforma di 3 metri
Grave operaio alla Valle Ca’ Zuliani

Stava pulendo con una sostanza a base di cloro l’impianto di filtraggio dell’acqua alla maricoltura Valle Ca’ Zuliani di via Timavo. Nel compiere l’operazione, Ares Artico Corazza, 23 anni, monfalconese (abita in via Capitello del Cristo) e dipendente dell’azienda, ha inalato vapori della sostanza che gli hanno fatto perdere parzialmente i sensi. Il giovane, che stava lavorando su una piattaforma a un’altezza di circa tre metri, non è riuscito a mantenere l’equilibro ed è precipitato, senza poter nemmeno controllare la caduta, battendo la testa. Immediatamente è stato soccorso dai compagni di lavoro che hanno chiesto l’intervento del 118. Sul posto, nel giro di pochi minuti è giunta l’equipe di soccorso avanzato del San Polo che ha stabilizzato il giovane, trasferendolo poi in ambulanza all’ospedale dove era già pronto in attesa l’elicottero dell’Elisoccorso.
Per ragioni prudenziali, Ares Artico Corazza è stato successivamente trasferito in Rianimazione all’ospedale triestino di Cattinara. Una misura dettata più dalle circostanze dell’infortunio che dalle conseguenze apparenti.
Il trauma cranico subito dal giovane dipendente della maricoltura non lascerebbe infatti ipotizzare complicazioni, almeno per il momento. Artico è grave ma non correrebbe pericolo di vita.
L’impianto di maricoltura Ca’ Zuliani, che opera nel canale Est-Ovest, è uno dei più importanti della zona. Già nell’aprile del 2008 un operaio triestino che abitava a Duino, il 32enne Davide Zugna, era morto per un malore alla fine del suo turno di lavoro.
Drammatiche le circostanze dell’episodio, visto che il corpo senza vita dell’operaio era stato rinvenuto da un collega di lavoro verso le 23 all’interno di un magazzino.
Fabio Malacrea

Il Piccolo, 25 agosto 2010
 
Dimesso l’operaio caduto alla Ca’ Zuliani

È stato dimesso dall’ospedale triestiono di Cattinara Ares Artico Corazza, l’operaio di 23 anni caduto lunedì da un’altezza di circa 3 metri a Monfalcone nello stabilimento Valle Ca’ Zulianì di via Timavo, una società di maricoltura e produzione pesce con sedi in Italia e all’estero. Il giovane era precipitato da una piattaforma mentre stava effettuando la pulizia dell’impianto di filtraggio dell’acqua e ha battuto la testa. Sarebbero stati gli effluvi di un composto a base di cloro che l’operaio stava usando per effettuare la pulizia a fargli perdere l’equilibrio. Immediatamente soccorso dai compagni di lavoro, il giovane era stato quindi assistito dagli operatori del 118 e trasportato con l’elisoccorso al San Polo di Monfalcone e poi a Trieste, nell’ospedale di Cattinara. Per fortuna le sue condzioni, che in un primo tempo erano apparse preoccupanti, si sono rivelate meno gravi al punto che dopo le cure del caso il giovane è stato dimesso. Sul posto per i rilievi i carabinieri e personale dell’Azienda sanitaria.

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