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Il Piccolo, 01 luglio 2010 
 
DATI CONTRASTANTI SULLO STATO DI SALUTE DEL MARE 
Balneabilità, Legambiente smentisce l’Arpa 
L’agenzia regionale ribatte: teniamo conto dei parametri imposti dall’Ue

Legambiente di Monfalcone polemizza sulla balneabilità del litorale monfalconese (da Marina Nova al Lido di Staranzano) dopo le analisi dei prelievi dell’acqua di mare comunicati dall’Arpa regionale relativi a maggio, risultati ampiamente nei limiti massimi della legge, in contrasto con quelli forniti invece da Goletta Verde e illustrati martedì scorso nel corso di una conferenza stampa a San Giorgio di Nogaro. Per la sigla ambientalista, infatti, le minacce più gravi per il mare e per i 111 chilometri di coste friulane, arrivano proprio dalle foci dei fiumi, Aussa-Corno, Isonzo, Stella e Tagliamento che risulterebbero inquinate da allarme rosso e rappresentano quattro dei sei punti più critici rilevati. Per l’Arpa regionale, invece, anche le analisi di giugno (i cui valori verranno inviate nei prossimi giorni ai Comuni interessati) confermano la striscia positiva dell’acqua pulita (e quindi la balneabilita del mare) rilevati il mese precedente con risultati ben al di sotto della soglia di limite fissata dai parametri di inquinamento. E’ Michele Tonzar di Legambiente a evidenziare la contraddizione che esiste fra le diverse valutazioni dei due enti. «Non è possibile – dice – che alla Foce dell’Isonzo la Goletta Verde rilevi acqua inquinata al massimo e per l’Arpa, invece, sia tutto normale. C’è qualcosa che non funziona».
L’Arpa si limita, invece, a ribadire che tutti i prelievi dell’acqua di mare avvengono nel rispetto delle normative nazionali ed europee. Fino allo scorso anno, infatti, la balneabilità del mare veniva regolata dal Decreto del presidente della Regione del 982 e da successive modificazioni dove i parametri si riferivano soprattutto alle quantità presenti nell’acqua di coliformi fecali, coliformi totali o di streptococchi e salmonelle. Nell’aprile scorso, invece, La Regione ha recepito un decreto attuativo di una direttiva europea in materia di inquinanmento dell’acqua. La nuova certificazione dell’Arpa per stabilire la balneabilità o meno del mare, utilizza i nuovi parametri adeguati alle normative europee e si basa solo su due valori. Si misurano, cioè, le quantità di enterococchi intestinali, dove il limite di conformità è 200 Ufc/100 ml e di escherichia coli, con il limite massimo è di 500 Mpn/100 ml. Inoltre non vengono più effettuati, come un tempo, due prelievi al mese, ma solamente uno e in un’unica località. «Oggi – risponde l’Arpa – le nostre analisi che sono adeguate alle normative europee seguono una precisa metodologia e prendono in esame soprattutto il contenuto microbiologico dell’acqua piuttosto che quello chimico. Per quanto riguarda poi le modalità dei prelievi, sui risultati influiscono moltissimi fattori: il luogo, il giorno, l’ora, la temperatura, prima o dopo la pioggia, il caldo e il freddo, la bassa o l’alta marea (quest’ultima trattiene le acque dei canali eventualmente inquinati spingendole verso terra). I valori di Goletta Verde e i nostri potrebbero essere comparati solo se venissero effettuati nello stesso momento e con uguali caratteristiche e parametri. Senza voler togliere nulla all’attività di Legambiente, bisognerebbe verificare prima tutte queste cose».
Ciro Vitiello

Il Piccolo, 14 luglio 2010
 
NEGLI ULTIMI VENT’ANNI SOLO TANTI INTERVENTI TAMPONE 
Marina Julia, la beffa dei progetti mancati 
Parte un nuovo piano di risanamento. Ma il Comune ne aveva uno, gratis, pronto da 14 anni

di FABIO MALACREA

A furia di interventi-tampone del tutto inutili, la spiaggia di Marina Julia è da vent’anni una divoratrice di denaro pubblico. Centinaia di migliaia di euro regolarmente spazzati via dalle mareggiate, come la sabbia. E ogni volta si ricomincia.
Con i ”grandi” progetti per creare un vero polo turistico monfalconese, poi, siamo al paradosso. Non c’è sindaco che non l’abbia inserito nel suo programma elettorale. Nel 1996, quando la Snam scelse Monfalcone come sito per un terminal per la rigassificazione del metano liquido, poi bocciato da un referendum, il recupero della spiaggia fu inserito ai primi posti nelle cosiddette opere ”di compensazione” richieste dal Comune.
Di progetti ce ne sono stati già tre. L’ultimo – quello affidato all’ingegner Luca Falcomer con un compenso di 38mila euro – prevede barriere sott’acqua per contrastare l’erosione e ridare una veste dignitosa definitiva alla spiaggia di Marina Julia. Spesa: circa 350mila euro. Si parla di un consistente ripascimento dell’arenile con l’arrivo di nuova sabbia su un tratto di 250 metri e dell’installazione di opere a mare proprio per garantire la ”stabilità” del litorale.
Sarà veramente la volta buona per Matina Julia? Lo si vedrà l’anno prossimo. Peccato che da 14 anni un progetto analogo e del tutto gratuito sia dimenticato in qualche cassetto del Municipio.
Lo aveva elaborato l’insegner Giampaolo Fontana, attuale direttore del Consorzio industriale, per conto della Snam. Prevedeva più o meno la stessa soluzione: barriere sottomarine. E un rialzo della linea di spiaggia di circa un metro e mezzo, con pennelli frangivento. L’obiettivo era di creare una nuova spiaggia di circa un chilometro e mezzo larga un centinaio di metri.
Tutto gratis per il Comune visto che a saldare il conto sarebbe stata la Snam. Di mezzo però c’è stato il referendum. La Snam se n’è andata e il progetto e finito nel dimenticatoio. Nel frattempo il Comune ha pensato di ritentare con un nuovo progetto di minima, per andare almeno al ripristino di un tratto di spiaggia molto più contenuto, tra i 200 e i 250 metri, attraverso il riporto di sabbia e la realizzazione di opere a mare.
Niente a che vedere con un altro progetto, quello per il quale otto anni fa la Regione destinò ben 8 miliardi delle vecchie lire, che prevedeva l’applicazione del modello americano sperimentato per la spiaggia di Saint Germain, in Normandia, riadatta l’intervento tarandolo su misura delle caratteristiche di Marina Julia. Doveva essere la soluzione definitiva di tutti i problemi. Poi arrivarono le mareggiate, la necessità di interventi-tampone immediati per non far naufragare definitivamente la spiaggia. Una parte dei fondi fu dirottata su altre spiagge regionali, un’altra servì, come sempre, a tappare i buchi di Marina Julia. La maggior parte fu stornata. E si tornò agli interventi-tampone che continuano tuttora.

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Il Piccolo, 31 luglio 2009 
 
OK DELLA REGIONE, PRONTA LA DELIBERA DEL SINDACO 
Via libera ai tuffi a Marina Julia  
Subito rimossi i cartelli di divieto. Tutto il litorale diventa balneabile
 
 
di FABIO MALACREA

Da oggi il mare di Marina Julia è nuovamente balneabile dopo un anno intero di divieti e polemiche. La giunta regionale ha approvato la delibera con la quale è stata dichiarata idonea alla balneazione per la stagione balneare 2009 la zona nota come ”arenile Marina Julia”. La dichiarazione di idoneità contiene di fatto un apprezzamento per l’azione svolta dal Comune per raggiungere questo obiettivo. La stessa Regione infatti rileva come la delibera segua l’adozione delle misure di miglioramento ambientale volte a rimuovere le cause dell’inquinamento, come confermano le analisi eseguite dal dipartimento provinciale di Gorizia dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente nei periodi di campionamento agosto-settembre 2008 e aprile-luglio 2009, che evidenziano risultati conformi per tutti i parametri previsti dalla normativa in vigore.
In effetti erano stati proprio i campionamenti del giugno scorso, di segno fortemente negativo per un fatto episodico causato quasi sicuremente dal maltempo e dalle pessime condizioni in cui versa l’Isonzo, a far temere il peggio e a provocare lo slittamento della delibera. Ora le cose sono tornate a posto e la Regione ha ritenuto che non ci fossero altri ostacoli alla revoca dei divieti di balneazione. Da oggi, quindi, tutto il litorale monfalconese, da Marina Nova al Lido di Staranzano, torna balneabile senza il paradosso che avevano finora condizionato solo il tratto di spiaggia di Marina Julia, unico ”colpito” dai divieti di balneazione.
Ottenuta la comunicazione da parte della Regione, gli uffici comunali hanno già predisposto nel pomeriggio di ieri la delibera, pronta per la firma del sindaco, con la quale Gianfraco Pizzolitto sancirà la balneabilità della spiaggia di Marina Julia e la rimozione dei cartelli-spauracchio. Di fatto, dunque, forse già da oggi ma sicuramente da domani e per tutto il weekend i bagnanti potranno tranquillamente entrare in mare davanti a Marina Julia, sicuri che le acque sono pulite ma soprattutto senza rischiare di farsi sanzionare per aver contravvenuto a un divieto.
Soddisfatto l’assessore comunale Paolo Frittitta che in questi ultimi giorni aveva svolto un pressing assai deciso nei confronti della Regione per anticipare al massimo i tempi del provvedimento. «È una vittoria per la nostra città e per la nostra amministrazione – ha detto ieri – che premia la nostra azione, la tenacia con cui abbiamo perseguito questo obiettivo attraverso un lavoro approfondito, coordinato e strategico. Non ci siamo mai demoralizzati, neanche di fronte alle analisi sfavorevoli dello scorso mese di giugno che avevano rischiato di vanificare la nostra azione. Sapevamo di trovarci di fronte a un problema di variabilità di dati e che le cose si sarebbero rimesse a posto, forti proprio della convinzione di aver operato al meglio, senza scorciatoie. È una vittoria, dunque, ma la guerra per la valorizzazione massima della nostra spiaggia è ancora lunga. Questo, al momento, era il nostro massimo obiettivo. Lo abbiamo raggiunto».
Soddisfazione enorme anche per i concessionari della spiaggia che, nonostante i positivi risultati degli ultimi giorni, accusavano comunque una flessione della clientela dal Triestino e dalla Bassa friulana.

Messaggero Veneto, 31 luglio 2009 
 
Monfalcone. Decisiva l’adozione delle misure di miglioramento ambientale anti-inquinamento. Confortanti le analisi dell’Arpa  
Via libera della Regione: Marina Julia è balneabile  
La giunta ha approvato ieri la delibera che dichiara la spiaggia nuovamente idonea
  
 
MONFALCONE. L’acqua di Marina Julia è balneabile. Su proposta dell’assessore alla salute e alla protezione sociale, Vladimir Kosic, la giunta regionale ha approvato ieri la delibera con la quale la spiaggia dei monfalconesi viene dichiarata nuovamente idonea alla balneazione per la stagione balneare 2009. Una notizia attesa con trepidazione sia dal Comune, che da tempo ha avviato una serie di interventi per risolvere l’annoso problema dell’inquinamento, sia e soprattutto dagli operatori della spiaggia che hanno pagato pesantemente, dal 2007, la dichiarata non balneabilità di Marina Julia. La dichiarazione di idoneità è stata decisa in seguito all’adozione delle misure di miglioramento ambientale volte a rimuovere le cause dell’inquinamento, come confermano le analisi eseguite dal dipartimento provinciale di Gorizia dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente nei periodi di campionamento agosto-settembre 2008 e aprile-luglio 2009, che evidenziano risultati conformi per tutti i parametri previsti dalla normativa in vigore. Da ricordare che l’assessore Kosic, già a maggio, si era detto favorevole alla concessione della balneabilità a fronte dei buoni risultati dei monitoraggi dell’acqua, eseguiti da Arpa e che appunto fino a maggio, grazie agli interventi realizzati (sia a livello zonale, con l’allacciamento alla rete fognaria dei condomini Venus e del villaggio Albatross, sia a livello locale con l’allaccio alla rete fognaria di varie zone cittadine), avevano attestato la “bontà” dell’acqua del mare monfalconese. I risultati dei due prelievi di giugno erano stati invece una doccia fredda: nell’acqua di Marina Julia Arpa aveva riscontrato la presenza rispettivamente di 3.600 e 4.400 ufc (unità formanti colonia su 100 millilitri d’acqua) di coliformi totali su un limite di 2.000, 237 e 560 ufc di coliformi fecali con un limite di 100 e 280 e 105 ufc di streptococchi su un limite di 100. L’iter si era quindi bloccato in attesa dei monitoraggi di luglio che hanno invece confermato come il “metodo Marina Julia”, determinato dalla sinergia tra studio dell’Arpa e interventi, abbia funzionato. A luglio il mare di Marina Julia è risultato essere superpulito, visto che il dato dei coliformi fecali si è fermato a 3 unità formanti colonia per Marina Nova e a 13 per Marina Julia, con un limite di 100. Tanto da convincere la giunta regionale a concedere la balneabilità. «È una vittoria della città e una vittoria del metodo attuato nel corso di un anno e mezzo e teso a raggiungere la balneabilità. Abbiamo fatto un pressing costante al problema, ma anche a chi poteva autorizzare la balneabilità» spiega soddisfatto l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta, che ringrazia il tavolo tecnico che ha lavorato con attenzione e serietà al problema e che continuerà ad operare, ma anche la Regione che ha apprezzato il lavoro svolto. «È stata colta la nostra volontà di aggredire la situazione. Le azioni sono stati coerenti tra loro e con il fine perseguito. È stata una precisa strategia, che ha consentito di trasformare le idee in progetto e il progetto in crono programma, con indicatori di percorso e obiettivi da raggiungere. Le azioni poste in essere – prosegue – sono state un lavoro che si è avvicinato costantemente attraverso atti di miglioramento all’obiettivo finale, la balneabilità. Non abbiamo mollato mai, neanche quando i risultati di giugno, in modo strano ma sicuramente influenzati dalle condizioni meteorologiche, sono sembrati rendere tutto vano. Sapevamo, però, che quanto avevamo fatto doveva portare ad un miglioramento e ciò è stato confermato dai dati di luglio. Ora godiamoci la balneabilità». Frittitta annuncia già da ora che a settembre si incontrerà di nuovo il tavolo tecnico con Arpa, Ato, Irisacqua, Consorzi Industriale e di Bonifica e si proseguirà con azioni, «in progressione graduale, ma inesorabili e tali da consolidare il risultato raggiunto».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 01 agosto 2009 
 
Già rimossi i divieti, Marina Julia apre ai bagnanti  
Immediata attuazione dell’ordinanza del sindaco. I concessionari confidano in un boom nel weekend
 
 
di ELISA COLONI

Nuotare nelle acque di Marina Julia è finalmente tornato legale: i contestatissimi divieti di balneazione ieri sono stati rimossi, permettendo così a tutti gli amanti della tintarella di rinfrescarsi in mare, senza correre il rischio di prendere una multa di 50 euro. L’ora X è scattata ieri alle 13, quando un gruppo di operai è arrivato in spiaggia e, per conto del Comune, ha dato il colpo di grazia ai cartelli con impressa la scritta «divieto di balneazione», che da oltre un anno ammonivano i frequentatori di Marina Julia.
Ecco quindi che, dopo l’ok della Regione, e dopo la firma della delibera da parte del sindaco Pizzolitto (apposta dal primo cittadino ieri intorno alle 11.30), le acque di Marina Julia non sono più off-limits per monfalconesi e non residenti. Una notizia molto attesa, sia dai bagnanti che dai gestori dei bar e delle zone attrezzate della spiaggia.
Purtroppo, però, gli operatori di Marina Julia non sembrano poi così ottimisti. «Sono soddisfatto della delibera che permette di nuovo la balneazione – spiega Roberto Lacalamita, titolare del chiosco ”Number one” -. Però mi sa che questa stagione ormai sia compromessa. Tutte le persone che hanno deciso di non venire a causa dei divieti, quasi certamente non torneranno più. È difficile fare inversione di marcia e riportare qui i clienti a estate inoltrata. Quest’anno gli incassi sono stati disastrosi. Solo il bar ha tenuto, perché i monfalconesi non hanno mai smesso di fare il bagno a Marina Julia. Il problema, però, è che la maggior parte dei residenti si sistema sui tratti di spiaggia libera. Quindi il risultato è che ho perso il 50% degli incassi su ombrelloni e lettini, che erano utilizzati soprattutto da triestini, che dopo le recenti notizie dei diviti non si sono più fatti vedere, compresi molti clienti affezionati. Noi siamo convinti che qui il mare sia pulito. Se in qualche circostanza non lo è stato, si è trattato solo di casi sporadici, legati a particolari eventi atmosferici, come gli acquazzoni».
Simile il commento di Gianpaolo Sussarellu, titolare del chiosco ”Da Mario”: «Anch’io ho perso circa il 40% degli introiti da ombrelloni e lettini – spiega -. Speriamo che il ripristino della balneazione porti buoni risultati per il prossimo anno. La stagione attuale, infatti, non durerà ancora molto: venti giorni al massimo. Quest’anno – aggiunge – ho notato soprattutto un calo drastico di famiglie con bambini, probabilmente spaventate dalle notizie circolate sui livelli di inquinamento».
Ma cosa ne pensano i bagnanti? Ieri, prima che i diviti venissero rimossi, si vedeva più di qualche persona tra le onde. «Io vengo qui da quando aveva 5 anni e ora ne ho 72 – racconta una monfalconese -. Ho sempre fatto il bagno in mare e sono visibilmente in buona salute. Sono convinta che l’acqua sia pulita. La gente qui è sempre entrata in mare. Al limite si temevano le multe, non l’inquinamento». «Io invece sono in vacanza qui per tre mesi a Marina Julia – spiega una triestina -. È un luogo vicino a Trieste, in cui non si è costretti a stare ammassati in spiaggia. È abbastanza pulito e tranquillo. Però c’è da dire che quest’anno si è vista molta meno gente rispetto alle scorse stagioni. Chi c’era, però, entrava in acqua». 

Messaggero Veneto, 01 agosto 2009 
 
Monfalcone. Il consigliere comunale Pacor: «Ma occorre avviare un progetto concreto e unitario per il rilancio e la promozione dell’offerta turistica»  
Marina Julia balneabile, soddisfazione tra gli operatori 
 
MONFALCONE. La notizia che Marina Julia ha riavuto la balneabilità è stata accolta con entusiasmo e soddisfazione, dagli operatori della spiaggia ai rappresentanti politici e istituzionali della città. È stato evidenziato come abbiano sicuramente contribuito al risultato Marina Julia i primi lavori di completamento della fognatura. È stata completata infatti la rete fognaria (allacciamenti dei condomini Venus e del villaggio Albatros) e quella di via Bixio. Manca ancora il collegamento al depuratore del collettore di via Galilei, che attualmente sbocca ancora nel canale De Dottori e i cui lavori dovrebbero iniziare in settembre. Come ricordato spesso dall’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta sono stati realizzati gli interventi zonali e locali, ma occorrerà ora pensare anche agli interventi generali ovvero alla realizzazione del depuratore in terra slovena per risolvere l’inquinamento che arriva al golfo tramite l’Isonzo. «Ma adesso che Marina Julia è balenabile possiamo dire che il turismo a Monfalcone sia una componente importante per l’economia locale? Direi di no», osserva il consigliere comunale Giorgio Pacor, che evidenzia come per lanciare il turismo a Monfalcone occorre che l’amministrazione comunale predisponga un progetto, a carattere imprenditoriale, «di sviluppo unitario e condiviso dagli attori del territorio, che attraverso meccanismi di progettazione partecipata, sia in grado di coinvolgere attori privati e pubblici con ruoli ben definiti e strumenti normativi e regolamentari adeguati. Oltre a ciò deve avviare una rete di relazioni con gli altri attori di promozione e comunicazione del territorio, un sistema di servizi al turista, sia informativi che di accoglienza e di supporto alla fruizione, un marchio comune, che possa identificare il comprensorio in modo univoco e nel quale gli attori locali dell’offerta si possano riconoscere». Pacor sottolinea che per un comune di dimensioni modeste come Monfalcone è importante spostare l’attenzione dalla dimensione numerica del flusso turistico, alla dimensione qualitativa. «È per questo che occorre attuare al più presto la redazione di un progetto unitario di sviluppo turistico, in cui sia sviluppato operativamente le modalità con le quali il visitatore trovi facilmente modo di essere coinvolto e supportato nell’usufruire di tutta l’offerta turistica, commerciale, alberghiera, della ristorazione, escursionistica, sportiva e culturale della Città e della provincia», ribatte, chiedendo l’istituzione di una consulta degli operatori turistici e la gestione diretta dell’Ufficio informazioni turistiche attrezzato anche con servizi per l’accoglienza.
Cristina Visintini

Il Piccolo, 03 agosto 2009 
 
UN BOOM NELLA PRIMA DOMENICA SENZA DIVIETI DI BALNEAZIONE  
Triestini e sloveni tornano a Marina Julia  
Tutto esaurito sulla spiaggia, lettini e ombrelloni a ruba, parcheggi garantiti a tutti
 
 
di ELISA COLONI

Parcheggi regolari traboccanti di auto, marciapiedi e pezzi di aiuole presi d’assalto dalle quattro ruote, spiaggia libera colma di asciugamani e ombrelloni multicolor, lettini delle zone attrezzate pienissimi di gente. E, soprattutto, tante persone in mare.
Marina Julia, ieri, si presentava così. Il battesimo agostano del lido monfalconese è stato un successo. Nella prima domenica del mese più amato dell’estate, che è stata anche e soprattutto la prima domenica dopo la rimozione dei divieti di balneazione, Marina Julia ha fatto il botto. In tanti, a partire dagli operatori della spiaggia, attendevano una rivincita dopo i mesi di magra appena trascorsi. E sembra proprio che siano stati accontentati.
Tanti i bagnanti locali, tantissini i triestini. Tra le auto parcheggiate quasi fino alla fine del viale alberato che porta in spiaggia spuntavano anche molte targhe slovene, alcune austriache e tedesche. Oltre a quelle dell’Est Europa. Tutti gli amanti del sole domenicale sono stati accolti, per la prima volta quest’anno, dall’ampia gradinata senza i contestatissimi divieti, che fino a pochi giorni fa imponevano l’uso esclusivo della doccia per rinfrescarsi sotto il sole concente, pena una sanzione di 50 euro.
Ieri i divieti, i cartelli, le multe, sembravano veramente storia passata. Parevano solo un brutto, lontanissimo, ricordo. A tenere banco c’erano invece la musica dei chioschi, le grida dei tantissimi bambini presenti, il chiacchiericcio di coppie, famiglie, gruppi di amici.
Per molti, soprattutto per i residenti a Monfalcone e dintorni, quei divieti di balneazione in realtà non sono mai esistiti. Ogni giorno, infatti, si poteva contare più di qualche bagnante in mare. Ma la rimozione dei cartelli ha senza dubbio attirato qualche triestino e qualche sloveno in più. Lo dimostra un dato: nelle ultime settimane – domeniche comprese – nei tratti di spiaggia attrezzati non si era ancora riusciti a registrato il tutto esaurito per lettini e sdraio. Ieri, invece, sì. Escludendo un paio di postazioni libere, infatti, la distesa di ombrelloni a pagamento era completamente piena.
«Vengo qui da vent’anni – racconta una triestina sulla sessantina -. Ho sempre fatto il bagno e continuerò a entrare in acqua. Marina Julia non è un posto di lusso, con uno scenario suggestivo, ma è una delle migliori alternative che un triestino possa avere nelle domeniche di luglio e agosto. In spiaggia c’è spazio sufficiente per tutti, la ricerca di un parcheggio porta via al massimo una decina di minuti e, infine, per arrivarci non devo rischiare di finire imbottigliata in code chilometriche. È un posto senza grandi pretese, ma che mi evita di trasformare la domenica al mare in un grande stress».

Il Piccolo, 14 agosto 2009 
 
A Ferragosto bagni sicuri a Marina Julia  
I prelievi dell’Arpa hanno confermato la buona qualità del mare
 
 
I monfalconesi che sono rimasti in città, i turisti e i pendolari che frequentano il litorale possono contare su un mare pulito se hanno scelto, come mete di Ferragosto, Marina Julia e Marina Nova. 
I prelievi effettuati dall’Arpa a inizio mese confermano la buona qualità delle acque marine del litorale, che da due settimane circa ha riconquistato la balneabilità. Il risultato ottenuto grazie al lavoro di analisi e di soluzione dei problemi messo in campo a partire dal 2007, quando il divieto di balneazione a Marina Julia fu imposto a causa degli episodi di inquinamento, non viene comunque dato per acquisito in via definitiva dal Comune di Monfalcone. Tant’è che l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta ha già convocato per l’inizio di settembre il tavolo tecnico che da due anni ha messo assieme tutti i soggetti utili alla soluzione del problema.
In questi giorni l’assessore all’Ambiente ha invece riunito il tavolo di lavoro con i tecnici comunali e dell’Arpa per fare il punto sulla situazione della qualità delle acque. «Nel corso dell’incontro è emerso – spiega Frittitta – che la sofferenza di giugno, cioé i due prelievi sfavorevoli, a detta dei tecnici è sempre da imputare soprattutto alle piene dell’Isonzo. Ciò pare confermato dal fatto che i prelievi favorevoli del periodo successivo sono avvenuti in condizioni di magra del fiume». L’assessore ha tirato in ogni caso le somme anche sulla validità delle azioni già intraprese a livello zonale, cioé nel rione di Marina Julia, e quelle in fase di realizzazione in città. A settembre si punterà soprattutto sulla verifica dei lavori di completamento della rete fognaria cittadina in corso ormai da inizio anno in città. «Sappiamo che ci sono ancora diverse azioni da realizzare per consegnare un mare pulito ai monfalconesi, Isonzo permettendo», sottolinea l’assessore all’Ambiente.
Laura Blasich

Messaggero Veneto, 14 agosto 2009 
 
Marina Julia pulita anche in agosto: risultati positivi dalle ultime analisi 
 
MONFALCONE. L’acqua di Marina Julia è pulita e la fiducia data dall’assessore regionale Kosic al mare della spiaggia monfalconese, che ha portato alla riassegnazione della balneabilità, è stata ben riposta.
Anche il primo prelievo delle acque di agosto, effettuato come sempre dall’Arpa, è favorevole, confermando come tutti i parametri previsti per legge (in merito a coliformi totali, fecali e streptococchi) siano ampiamente rispettati. Insomma, il “metodo Marina Julia” citato molte volte dall’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta e che vede operare in sinergia molti enti e portatori di interessi, ha funzionato. «Siamo felici di consegnare alla città un ferragosto di mare pulito. Le analisi dell’Arpa ai primi di agosto hanno confermato il trend favorevole» afferma Frittitta spiegando come in questi giorni si sia riunito il tavolo di lavoro per fare il punto della situazione. «I tecnici di Arpa hanno confermato che la sofferenza di giugno, che aveva portato a temere di non ottenere la balneabilità, è stata causata dalla piena dell’Isonzo e dal carico di inquinamento portato da questo. Ora, viste le scarse piogge, l’Isonzo è in periodo di magra, l’acqua che arriva al mare è poca. Il tavolo di lavoro – dice ancora – ha fatto il punto anche sulla validità delle azioni messe in atto, sia a livello zonale (collegamento alla fognatura dei condomini Venus e del villaggio Abatross) sia locale (collegamenti ai collettori fognari della parte nord ovest della città). Non molliamo però la presa, perché l’obiettivo è dare al cittadino un mare costantemente pulito. Isonzo permettendo».
Da ricordare che la dichiarazione di idoneità è stata decisa lo scorso 30 luglio, in seguito all’adozione delle misure di miglioramento ambientale volte a rimuovere le cause dell’inquinamento, come confermano le analisi eseguite dal dipartimento provinciale di Gorizia dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente nei periodi di campionamento agosto-settembre 2008 e aprile-luglio 2009, che evidenziano risultati conformi per tutti i parametri previsti dalla normativa in vigore. Da ricordare che l’assessore Kosic, già a maggio, si era detto favorevole alla concessione della balneabilità a fronte dei buoni risultati dei monitoraggi dell’acqua, eseguiti da Arpa e che appunto fino a maggio, grazie agli interventi realizzati. (c.v.)

Il Piccolo, 17 agosto 2009
 
PIENONE A FERRAGOSTO SULLE SPIAGGE MONFALCONESI 
Marina Nova contro l’Arpa: «Ci ha danneggiati»  
Gli operatori: «Ha fatto credere che anche il nostro mare fosse inibito alla balneazione»
  
 
di FERDINANDO VIOLA

Almeno a Ferragosto è andata bene: Marina Nova e Marina Julia hanno visto il tutto esaurito nei due giorni più vacanzieri dell’anno. Al bando i dati sulla balneazione e i vari divieti che hanno condizionato buona parte della stagione turistica, in questo ultimo weekend le due località balneari monfalconesi hanno accolto migliaia di persone in cerca di refrigerio e di un’abbronzatura che duri almeno fino a Natale. E le condizioni c’erano tutte: il tradizionale solleone ferragostano così bene descritto nei film italiani degli anni Sessanta, l’acqua (finalmente) pulita, la spiaggia accogliente e una serie di iniziative che hanno invogliato i bagnanti a fermarsi più del solito. Una boccata di ossigeno per gli operatori turisti dei due lidi dopo un giugno di pioggia e un luglio di polemiche sulla balneabilità delle acque.
MARINA NOVA. È stata la più penalizzata. Sabato tutto esaurito, al bar ristorante per la cena di Ferragosto (con musica) non c’era un tavolo libero. Stessa cosa ieri. Ma due giornate al top non salvano una stagione da dimenticare. La protesta degli operatori è forte: «Il nostro mare è sempre stato balneabile. Le notizie non chiare dell’Arpa hanno fatto credere il contrario ai bagnanti. E le conseguenze si sono viste». Cioè spiaggia vuota (o quasi): a giugno il tempo non è stato clemente, a luglio l’inclemenza è stata tutta di natura umana. Agosto è iniziato bene e i bagnanti che ieri hanno affollato la spiaggia (l’entrata è a pagamento) erano soddisfatti: tanta tranquillità, buoni servizi, magari qualche momento di animazione in più non guasterebbe.
MARINA JULIA. Se Marina Nova piange, Marina Julia non ride. Certamente in questi ultimi due giorni trovare un lettino non era facile. Il parcheggio era strapieno, visto da sopra la scalinata sembrava di essere a Lignano o a Jesolo. Non mancavano le macchine con targa slovena. Sulla spiaggia si sentiva parlare triestino e friulano. Evidentemente è successo quello accadeva negli anni scorsi: meglio fermarsi a Monfalcone che avventurarsi nel traffico e nei costi di Grado. I bar, entro e fuori la spiaggia, hanno lavorato a pieno ritmo. Gli stessi bagnanti erano più che soddisfatti; alcuni giurano che da anni programmano le loro vacanze qui.
Ma anche a Marina Julia la stagione è stata contrassegnata da un ritornello poco piacevole, bagni sì bagni no. Con la conseguenza che molti non si sono fatti vedere, i fedelissimi invece hanno sfidato i divieti, come dire ”stessa spiaggia stesso mare” nonostante l’inquinamento. E anche qui gli operatori guardano il cielo sperando in una seconda metà di agosto come la prima. «Non è il massimo – affermano – ma se anche nei prossimi giorni il tempo non si mantiene buono, per noi sarebbe un disastro totale».
LIDO DI STARANZANO. Il lido soffre di solitudine, in attesa di un rilancio che non arriva mai. Poca gente, nonostante la buona volontà degli animatori che anche ieri hanno organizzato giochi per bambini sulla spiaggia e nel pomeriggio un’abbondante grigliata. Evidentemente il lido rappresenta uno scenario stupendo solo per manifestazioni tipo Summerlab beach festival che a luglio ha attirato migliaia di giovani sul litorale bisiaco. Ieri i giovani (pochi) c’erano, alcuni giocavano a pallone, altri, divertiti, ma annoiati, giuravano che su questa spiaggia non avrebbero più messo piede. Un chiaro segnale per gli amministratori. Lo stupendo scenario della Cona merita una spiaggia che sappia valorizzare ancor di più l’habitat naturale che la circonda.

Il Piccolo, 19 agosto 2009
 
DOPO LE ANALISI DELL’ARPA  
«Marina Nova sempre balneabile»
 
 
Per l’Arpa la balneazione a Marina Nova non è mai stata messa in dubbio. L’acqua pur presentando delle criticità, soprattutto nel mese di giugno, non ha mai raggiunto i valori di inquinamento presenti in altri lidi del monfalconese. La risposta dell’Agenzia ambientale alle polemiche degli operatori della spiaggia non si è fatta attendere.
«È chiaro – afferma Franco Sturzi, responsabile del servizio territoriale del dipartimento di Gorizia dell’Arpa – che noi siamo presenti quasi tutti i giorni nel golfo di Monfalcone per controlli sulla qualità dell’acqua. La nostra presenza a Marina Nova, più che in altri posti soprattutto nel piovoso mese di giugno, può aver fatto credere a qualcuno, in buona fede, che l’Arpa possa decidere cose che non le spettano. Le ordinanze e i divieti non li facciamo noi. Noi trasmettiano i dati al Comune che provvede poi di conseguenza».
A Marina Nova la protesta degli operatori era stata molto vivace: «Le false indicazioni sulla balneabilità e il maltempo di giugno hanno rovinato la stagione, nonostante il buon andamento di agosto. E i danni a noi nessuno ce li ripaga».

Messaggero Veneto, 22 agosto 2009
 
Monfalcone. Soddisfatto l’assessore comunale Frittitta: finora il problema è stato l’Isonzo  
Marina Julia, l’acqua è pulita  
Positivi risultati dai prelievi effettuati di recente dall’Arpa
 
 
MONFALCONE. L’acqua di Marina Julia resta pulita: lo conferma il prelievo di metà agosto effettuato dall’Arpa, che, come quello dell’inizio di agosto, ha confermato la buona qualità dell’acqua del mare monfalconese. Anche il secondo prelievo delle acque è risultato favorevole, confermando come tutti i parametri previsti per legge (in merito a coliformi totali, fecali e streptococchi) siano ampiamente rispettati.
Insomma, il “metodo Marina Julia” citato molte volte dall’assessore all’Ambiente, Paolo Frittitta, e che vede operare in sinergia molti enti e portatori d’interessi, ha funzionato. «Continua la traccia favorevole e ne siamo contenti, inutile dirlo – dice l’assessore Frittitta –. Le analisi dell’Arpa hanno confermato il trend favorevole e la validità delle conclusioni dello studio effettuato dall’Arpa: le condizioni meteorologiche improntate al bello, le scarse precipitazioni hanno influito sulla pulizia delle nostre acque e dimostrano come l’acqua che arriva dall’Isonzo pesi sulla nostra situazione». I tecnici dell’Arpa hanno confermato che la sofferenza di giugno, che aveva portato a temere di non ottenere la balneabilità, è stata causata dalla piena dell’Isonzo e dal carico di inquinamento portato dal fiume. Ora, viste le scarse piogge, l’Isonzo è in periodo di magra, l’acqua che arriva al mare è poca e di conseguenza anche il carico d’inquinamento. «In settembre s’incontrerà il tavolo tecnico trasversale che farà il punto di quanto fatto e di quanto ancora si dovrà fare, perché non dimentichiamo – continua l’assessore – che l’attenzione e il lavoro proseguono, vista la validità di quello che è divenuto il “metodo Marina Julia”, il quale dimostra come le sinergie e le azioni messe in atto, a livello sia zonale (collegamento alla fognatura dei condominii Venus e del villaggio Albatross) sia locale (collegamenti con i collettori fognari della parte nord-ovest della città) siano state fondamentali. Non molliamo però la presa, perché l’obiettivo è dare al cittadino un mare costantemente pulito. Se poi anche i dati di settembre fossero per noi favorevoli, potremmo puntare ad avere già conferma della balneabilità per l’estate 2010».
Da ricordare che la dichiarazione d’idoneità è stata decisa lo scorso 30 luglio, in seguito all’adozione delle misure di miglioramento ambientale volte a rimuovere le cause dell’inquinamento, come confermano le analisi eseguite dal dipartimento provinciale di Gorizia dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente nei periodi di campionamento agosto-settembre 2008 e aprile-luglio 2009, che evidenziano risultati conformi per tutti i parametri previsti dalla normativa in vigore. (cris.vis.)

Il Piccolo, 22 agosto 2009 
 
Nuovo ok dell’Arpa per Marina Julia  
Non c’è più traccia di inquinamento. La stagione continua a pieno regime 
Favorevole l’esito dei prelievi effettuati all’inizio della settimana 
 
Il mare monfalconese supera a pieni voti l’esame dell’Arpa in questo mese di agosto, che ha visto soprattutto Marina Julia affollata nei week-end e non solo. Anche il monitoraggio effettuato all’inizio della settimana ha avuto un esito favorevole, come comunica l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta, che ora guarda con attenzione, ma anche con fiducia, agli ultimi due campionamenti di settembre.
«Ci sono a questo punto buone possibilità di concludere la stagione in modo positivo e quindi di affacciarci all’estate del prossimo anno con la balneabilità già in tasca», afferma l’assessore comunale. È evidente a questo punto l’importanza di una conferma sul fronte della qualità  delle acque consentirebbe di innescare una serie di meccanismi utili al rilancio del litorale, permettendo alle amministrazioni pubbliche e anche ai privati di programmare investimenti per sistemare il litorale e le aree retrostanti. Anche se, va detto, Marina Julia viene apprezzata dai frequentatori pendolari, soprattutto in un anno di crisi, per la sua capacità di mettere a disposizione parcheggi e spiaggia liberi e quindi del tutto gratuiti.
«L’esito dell’ultimo prelievo non fa comunque che confermare – ribadisce l’assessore all’Ambiente – le cause dell’inquinamento del litorale individuate dallo studio dell’Arpa e alle quali stiamo mettendo mano per quanto ci riguarda, nel nostro territorio». L’amministrazione comunale monfalconese rimane comunque aperta a suggerimenti che possano contribuire a migliorare ancora il quadro, tanto che il tavolo tecnico che sarà riconvocato alla fine del prossimo mese sarà allargato in modo del tutto trasversale.
«Il metodo impostato e seguito da due anni a questa parte, organizzando gli interventi per zone e ordini di priorità – conclude l’assessore Frittitta -, ha dimostrato comunque la sua validità, che la Regione ha colto, dimostrando in ogni caso estrema attenzione e sensibilità nei confronti di Monfalcone che aveva richiesto, proprio a fronte delle azioni avviate e dei risultati ottenuti, il ripristino della balneabilità lungo il suo litorale».
Resta il fatto che la spiaggia, per poter registrare un effettivo rilancio, deve veder effettuato il piano di ripascimento e di difese dalle mareggiate, già deciso ma non ancora decollato dopo numerosi rinvii. (la.bl.)

Il Piccolo, 07 settembre 2009

BALNEABILITÀ CONFERMATA  
Arpa: acqua pulita a Marina Julia
 
 
ULTIMO TEST
Anche il primo monitoraggio di settembre del mare monfalconese ha dato un esito favorevole, come quelli di luglio e agosto. La stagione estiva che ha visto la riconquista della balneabilità per Marina Julia dopo due anni di bagni vietati pare quindi possa concludersi in modo positivo, consentendo a Monfalcone di affacciarsi all’estate 2010 già con le carte in regola. L’Arpa deve comunque ancora effettuare, tra una settimana circa, il secondo campionamento il cui esito potrebbe però essere condizionato dal peggioramento delle condizioni meteorologiche dei giorni scorsi. In ogni caso l’assessore all’Ambiente, Paolo Frittitta, ha convocato per il 17 settembre, quando i risultati del secondo monitoraggio del mese dovrebbero essere disponibili, il tavolo operativo creato per affrontare in modo metodico assieme a tutti i soggetti competenti il problema dell’inquinamento del litorale. «l tavolo sarà riunito, alla presenza del sindaco Gianfranco Pizzolitto e dei tecnici – afferma l’assessore all’Ambiente -, per fare il punto della situazione alla conclusione della stagione estiva, individuando le azioni di monitoraggio e da intraprendere per consolidare l’obiettivo raggiunto».
Al tavolo, come sottolinea Frittitta, saranno invitati anche quanti in questi mesi hanno avanzato delle proposte operative che possono essere valutate dai tecnici. E’ il caso, ad esempio, della consigliere del Pdl Suzana Kulier, che ha chiesto di verificare la possibilità di dare continuità alla diga foranea in modo da “spingere” più al largo l’inquinamento trascinato a mare dal canale De Dottori e poi Valentinis, oltre che dal canale del Brancolo.
«L’obiettivo che ci eravamo dati, quello di raggiungere la balneabilità nel corso di quest’estate, è stato raggiunto – afferma l’assessore Frittitta -, a fronte dei lavori effettuati a Monfalcone in base un’attività di studio delle cause, come ha riconosciuto anche la Regione. E’ vero però che le condizioni meteorologiche favorevoli hanno consentito di dare visibilità a queste azioni locali prima di giugno e da luglio in poi. Se si manterranno buone anche nei prossimi giorni, potremo quindi affacciarci alla prossima stagione con la balneabilità acquisita. Nel caso contrario, continueremo a operare per garantire un mare pulito a chi frequenta il nostro litorale». 
 

Messaggero Veneto, 07 settembre 2009
 
Marina Julia, acqua pulita anche in settembre  
La conferma dai risultati dei primi prelievi del mese: inquinamento sotto controllo
 
 
MONFALCONE. L’acqua di Marina Julia continua a essere pulita.
Lo dicono i risultati del primo prelievo effettuato nel mese di settembre, che come quelli di agosto attestano la buona qualità delle acque del mare monfalconese e la validità degli interventi realizzati per dare finalmente una risposta a un problema storico, quello appunto dei picchi di inquinamento che nel passato hanno caratterizzato il mare di Marina Julia.
«I dati a noi favorevoli – spiega l’assessore comunale all’ambiente di Monfalcone Paolo Frittitta – dimostrano anche che i lavori fatti con tempestività, anche in base alle indicazioni emerse dallo studio affidato dal Comune ad Arpa, erano necessari. Abbiamo realizzato al 100 per cento gli interventi zonali (quelli relativi all’allacciamento alla rete fognaria dei condomini Venus e del villaggio Albatross) mentre quelli locali (il completamento della rete fognaria cittadina, con l’allacciamento della zona Nord-Ovest di Monfalcone) sono già finanziati e si provvederà all’esecuzione in autunno».
«L’effetto di ciò che abbiamo fatto è favorevole – aggiunge l’esponente della giunta municipale – e bisogna riconoscere anche la validità dei risultati del tavolo tecnico a cui partecipano oltre al Comune, Arpa, Ato, Consorzio industriale e di bonfica, per finire con Irisiacqua».
L’assessore Frittitta annuncia anche che il prossimo 17 settembre si riunirà il tavolo operativo, a cui parteciperanno tutti i portatori di interesse e alcuni amministratori ed ex amministratori monfalconesi quali preziosa memoria storica della vicenda di Marina Julia: verrà fatto il punto della situazione con i tecnici Arpa in modo da capire che cosa manca ancora, in base alla progettazione.
«Il massimo obiettivo, la balneabilità, comunque, è stato ormai raggiunto – precisa Frittitta –, nonostante gli sfavorevoli dati che avevano caratterizzato il mese di giugno, che come affermano i tecnici sono stati provocati dalle piena dell’Isonzo. Siamo fiduciosi e speriamo che, posta l’irrazionalità del tempo su cui non possiamo fare nulla, anche l’ultimo prelievo della stagione, a metà settembre, sia favorevole, in modo da poter arrivare alla prossima stagione balneare 2010 con la balneabilità già acquisita».
«Continueremo comunque – conclude ancora l’assessore comunale monfalconese – ad avere una grande attenzione per Marina Julia e quindi proseguiremo con l’effettuazione dei monitoraggi delle acque anche se occorre ricordare che ai fini della balneabilità valgono solo i rilevamenti che vengono effettuati nel periodo compreso tra i mesi di aprile e di settembre».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 17 settembre 2009

Mare sempre pulito lungo il litorale 
Balneabilità confermata dall’ultimo prelievo previsto dall’Arpa nel 2009

Il litorale monfalconese chiude la stagione balneare con le carte in regola, perché anche il secondo campionamento di settembre effettuato dall’Arpa ha avuto un esito favorevole. Marina Julia, che è rientrata in possesso della balneabilità a luglio dopo due anni di bagni vietati, potrà quindi affacciarsi all’estate 2010 di certo con maggiore tranquillità. E’ l’assessore all’Ambiente, Paolo Frittitta, a rendere noto, con molta soddisfazione, l’esito del secondo prelievo del mese, che segue quello ottimo di inizio settembre, quando il dato dei coliformi totali era stato di 60 unità formanti colonia in 100 millilitri d’acqua (su un limite massimo di 2000), 2 per gli streptococchi fecali (con limite di 100) e addirittura assenti i coliformi fecali. Secondo l’assessore Frittitta, Monfalcone si è aggiudicata la partita del ritorno alla balneabilità per la quale l’assessorato e l’amministrazione hanno lavorato molto. «Certo non ci sediamo sugli allori – sottolinea -, perché resta forte l’impegno dell’amministrazione per evitare di tornare dove eravamo. Tanto che il 22 settembre sarà convocato il tavolo operativo, al quale partecipano tutti i portatori di interesse e alcuni amministratori ed ex amministratori monfalconesi quali preziosa memoria storica della vicenda Marina Julia». In quella occasione verrà fatto il punto della situazione, si analizzerà quanto fatto anche assieme ai tecnici Arpa, si ascolteranno i portatori d’interesse e si valuteranno le strategie per il futuro. «É evidente che ancora molte cose restano da fare – afferma l’assessore Frittitta -, ma per la prima volta non si è proceduto a tentoni, ma seguendo precise indicazioni tecniche, che ci hanno permesso di ottenere questo importante risultato e di non essere più vittime della variabilità dei dati». (la.bl.)

Messaggero Veneto, 17 settembre 2009

L’acqua di Marina Julia è pulita

MONFALCONE. Anche il secondo prelievo di settembre, effettuato da Arpa, conferma che l’acqua di Marina Julia è pulita. È l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta con molta soddisfazione a rendere noto l’esito generale del secondo prelievo del mese, che segue quello assolutamente positivo di inizio settembre, quando il dato dei coliformi totali era stato di 60 unità formanti colonia in 100 millilitri d’acqua (su un limite massimo di 2000), 2 per gli streptococchi fecali (con limite di 100) e addirittura assenti i coliformi fecali.
«È una partita vinta. Abbiamo lavorato molto per ottenere la balneabilità e ora il dato di settembre ci consente di dire che potremo cominciare con tranquillità anche la prossima stagione balneare. Certo non ci sediamo sugli allori – sottolinea – : resta forte l’impegno dell’amministrazione per evitare di tornare dove eravamo. Tanto che il 22 settembre sarà convocato il tavolo operativo, a cui partecipano tutti i portatori di interesse e alcuni amministratori ed ex amministratori monfalconesi quali preziosa memoria storica della vicenda Marina Julia». In quell’occasione sarà fatto il punto della situazione, si analizzerà quanto fatto anche assieme ai tecnici Arpa, si ascolteranno i portatori di interesse e si valuteranno le strategie per il futuro.
«È evidente che ancora molte cose restano da fare, ma per la prima volta non si è proceduto a tentoni, ma seguendo precise indicazioni tecniche, che ci hanno permesso di ottenere questo importante risultato e di non essere più vittime della variabilità dei dati. Il massimo obiettivo, la balneabilità, comunque è stato raggiunto, nonostante gli sfavorevoli dati di giugno, che come affermano i tecnici, sono stati provocati dalla piena dell’Isonzo. Ciò conferma – dice ancora Frittitta – la validità degli interventi realizzati per dare finalmente una risposta a un problema storico, quello appunto dei picchi di inquinamento che nel passato hanno caratterizzato il mare di Marina Julia». Ricorda ancora una volta che sono stati realizzati al 100% gli interventi zonali (quelli relativi all’allacciamento alla rete fognaria dei condomini Venus e del villaggio Albatross) mentre quelli locali (il completamento della rete fognaria cittadina, con l’allacciamento della zona nord-ovest di Monfalcone) sono già finanziati e si provvederà all’esecuzione in autunno. «Continueremo comunque – conclude – ad avere grande attenzione per Marina Julia e proseguiremo i monitoraggi delle acque anche se occorre ricordare che ai fini della balneabilità valgono solo quelli effettuati tra aprile e settembre. Non di meno presteremo grande attenzione alle situazione dell’Isonzo e agli interventi che si dovrebbero fare».

Il Piccolo, 26 settembre 2009 
  
ISTITUITA UNA COMMISSIONE PER METTERE IN CAMPO TUTTE LE MISURE PREVENTIVE  
Task-force contro l’inquinamento a Marina Julia
 
 
«Dalle notizie in possesso dei tecnici Arpa posso assicurare che il mare di Monfalcone è pulito». Lo afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Paolo Frittitta. Ma la parola d’ordine, ora che la balneabilità per Marina Julia e il Lido di Staranznao è stata finalmente riconcquistata dopo mesi di tuffi vietati è agire affinché si mettano in campo tutte le azioni per contrastare l’inquinamento. Il Comune punta in alto, in sintonia con la normativa europea. «Non vogliamo, né dobbiamo più sottostare alla sudditanza del dato numerico – ha sottolienato Frittitta -. L’inquinamento va aggredito prevedendo i fenomeni. Vogliamo dare stabilità alla salute del nostro mare, intervenendo con azioni mirate». Una prospettiva lungimirante, che intende superare la logica della catena virtuosa dei prelievi tenuta ancora in scacco da episodi inquinanti che possono bloccare la balneabilità. «Vogliamo poter dire ai monfalconesi e soprattutto agli imprenditori di Marina Julia – ha continuato Frittitta – che il mare è pulito senza agguati di sorta». Insomma, che il ”mare da bere” diventi un obiettivo.
Da qui la nuova strategia, messa a punto martedì, durante il tavolo tecnico: è stato dato mandato all’assessore all’Ambiente di istituire una Commissione al fine di fornire risposte operative finalizzate all’eliminazione di ogni fonte inquinante. La Commissione, coordinata da Frittitta, sarà composta da Arpa, Iris Acqua, dal rappresentante dei miticoltori di Duino, Walter De Walderstein, nonchè da specialisti in biotecnologia.
Si prevede, inoltre, l’utilizzo dei bioattivatori enzimatici, un sistema naturale per ridurre le colonie batteriche. Sarà altresì valutato un sistema di rimescolamento delle acque per diluire l’inquinamento che, è ormai assodato, investe il solo strato superficiale del mare.
È stato invece già rifinanziato un progetto per intervenire in modo definitivo sugli scolmatori del canale Valentinis. Il piano, che in origine prevedeva una semplice grigliatura, è stato modificato permettendo la realizzazione di opere murarie. Si lavora dunque per mettere in sicurezza il mare anche da eventi inquinanti importati. Finché, almeno, la Slovenia non realizzerà, entro il 2012, il previsto depuratore e Gorizia, con i suoi 21 milioni di euro ricevuti dalla Regione, non metterà mano alla rete fognaria. «Intendiamo lavorare in prospettiva – ha concluso Frittitta -, al massimo delle nostre possibilità, guardando a una dimensione ampia dell’ambiente e a risposte valide nel lungo termine».
 

Messaggero Veneto, 26 settembre 2009 
 
«Vogliamo prevenire l’inquinamento di Marina Julia»  
Il Comune ha messo a punto una strategia per abbassare al minimo la contaminazione
 
 
MONFALCONE. A fronte di un mare che ad oggi, secondo quanto riferito dai tecnici, risulta essere pulito, l’obiettivo primo dell’amministrazione comunale di Monfalcone è sottrarre il contributo di contaminazione che arriva al litorale e abbassare al massimo il limite delle sostanza inquinanti, con una prospettiva di soluzione definitiva. «Perché vogliamo non solo che il nostro mare sia balneabile, ma soprattutto che non sia inquinato. Ovvero non limitarci a rientrare nel parametri di legge, ma dare ai nostri cittadini un’acqua davvero pulita. Non vogliamo essere vittime dei dati, ma prevenirli ed è per questo che abbiamo realizzato un lavoro enorme, dando vita a quello che è il Metodo Marina Julia» spiega l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta.
Strumenti per raggiungere questo obiettivo sono gli interventi già realizzati a livello zonale (il collegamento alla rete fognaria dei condomini Venus e del villaggio Albatross), quello che si sta facendo a livello locale (il completamento della rete fognaria cittadina, lavori già finanziati), ma anche la commissione tecnica che, coordinata dallo stesso Frittitta e sostenuta dal sindaco Gianfranco Pizzolitto nel corso del recente incontro del tavolo di esperti (a cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia, l’assessore provinciale Mara Cernic, il sindaco di Staranzano, Arpa, Csim, Consorzio di Bonifica, Irisacqua, esercenti, i consiglieri comunali Kulier di Monfalcone e Pusateri per Staranzano su delega di Adriano Ritossa, l’ex sindaco Adriano Persi), avrà il compito di analizzare e valutare il miglior metodo possibile per sostenere le opere strutturali, tra cui per esempio i metodi con bioattivatori enzimatici, «metodo naturale con utilizzo di batteri che possono ridurre l’inquinamento e il gap che può derivare dai ritardi di interventi che spettano ad altri».
Oppure il rimescolamento delle acque, le barriere fisiche, le barriere di mitili. «Tutto sarà analizzato dalla commissione che sarà composta da rappresentanti di Arpa e Irisacqua, da Walter Waldestein rappresentante dei mitilicoltori, da specialisti di biotecnologia. Ciò per spiegare come il comune di Monfalcone abbia una strategia precisa, non agisca a caso. Chiediamo però che anche gli altri – prosegue – facciano quanto devono e si lavori in una prospettiva futura».
Frittita ricorda che il Metodo Marina Julia ha visto la creazione di un tavolo di lavoro a cui hanno partecipato (e partecipano) i tecnici e i portatori di interesse dei vari comparti. A tutti è stata data voce ed è poi seguito lo studio dell’Arpa, voluto proprio per riuscire a individuare la soluzione definitiva. «Gli interventi zonali hanno già dimostrato la loro efficacia riducendo la contaminazione del mare e quindi l’inquinamento tanto da farci ottenere la balneabilità dalla Regione, che ha riconosciuto la validità di quanto fatto. Gli interventi locali con la realizzazione delle rete fognaria saranno completati alla fine dell’anno, inizio del 2010, ma per ora non rientrano nella riduzione della contaminazione» dice, ricordando che tra gli interventi strutturali è prevista anche la creazione di opere murarie a supporto degli scolmatori del canale Valentinis.
Inizialmente era stata prevista solo la posa di una griglia di contenimento, ma in seguito ad una studio sulla futura antropizzazione si è deciso di rifinanziare il progetto e prevedere, assieme ad Ato, Arpa e Provincia, opere murarie. «Da quanto è stato detto la Slovenia risolverà i suoi problemi della rete fognaria tra il 2011 e il 2012. Gorizia ha ottenuto dalla Regione 21 milioni di euro per fare le opere fognarie e la parte idraulica: è evidente che se Monfalcone e la Slovenia fanno la loro parte, anche altri interventi dovrebbero essere fatti per poter risolvere la situazione, altrimenti ci sarà ancora l’inquinamento. A fronte di ciò – conclude – l’amministrazione monfalconese risponde rilanciando l’impegno. Nonostante i risultati ottenuti proseguiamo per dare maggiore stabilità alle nostre acque con azioni mirate».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 10 ottobre 2009 
 
INQUINAMENTO  
Marina Julia torna balneabile  
Gli ultimi test dell’Arpa La prossima stagione si aprirà senza divieti
  
 
Balneabilità garantita a Marina Julia per la prossima stagione estiva. Lo sanciscono gli esiti degli ultimi prelievi eseguiti dall’Arpa nella seconda metà del mese di settembre. Dati decisamente favorevoli: per i coliformi totali sono stati rilevati 21 Ufc (Unità formanti colonia) ogni 100 millilitri, rispetto al limite di legge di 2000; per i coliformi fecali il rapporto è di 1 rispetto alla soglia di 100 e gli streptococchi fecali è di 2 a fronte di un limite di 100.
Risultato: la balneabilità di Marina Julia è un dato acquisito per la prossima estate. Conquistata sul campo, sottolinea l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta. Che va oltre, volendo puntare sulla stabilità della salubrità del mare, svincolandosi dalla ”sudditanza” legata alla variabilità dei dati. «La strategia da tempo messa in atto – spiega – vuole anticipare la normativa europea non ancora in vigore che prevede quattro livelli di valutazione, da insufficiente a ottimo, superando il sistema del dato numerico. L’amministrazione è orientata verso una strategia che evidenzierà la sua massima attendibilità proprio con la normativa europea». Frittitta osserva: «Con grande determinazione e volontà, abbiamo scomposto l’articolata problematica legata all’inquinamento aggredendo progressivamente le criticità. Partendo dalle azioni più semplici fino a mettere in campo quelle più complesse». Dall’adeguamento dunque della rete fognaria ”zonale” di Marina Julia ai collegamenti per l’intera area Est della città che saranno ultimati nel gennaio 2010. «Si tratta di una vittoria della città rispetto a un problema storico». L’assessore rilancia: «Nonostante questi dati positivi, non abbassiamo la guardia perchè vogliamo continuare a migliorare le nostre acque. Garantiremo azioni di sostegno mettendo in sicurezza Marina Julia per il futuro». Azioni garantite grazie alla Commissione istituita, coordinata dall’assessore Frittitta e composta da Arpa, Iris Acqua, dal miticoltore Andrea De Walderstein e gli specialisti in biotecnologia. Il tutto considerando il contestuale intervento atteso su altri fronti, da Gorizia e dalla Slovenia.

Messaggero Veneto, 10 ottobre 2009 
 
Monfalcone. I dati dell’ultimo prelievo confermano che le sostanze inquinanti nell’acqua sono considerevolmente diminuite  
Il mare a Marina Julia non è mai stato così pulito
 
 
MONFALCONE. Non c’è più alcun dubbio: l’acqua di Marina Julia è assolutamente pulita e lo attestano i dati dell’ultimo prelievo di settembre, effettuato dopo la metà del mese, che ha trovato nell’acqua del mare monfalconese 21 unità formanti colonia di coliformi totali su un limite di legge di 2.000 (in 100 millilitri d’acqua), due unità di streptococchi su un limite di 100 e solo un’unità di batteri fecali per un limite di 100.
Una mare quasi “da bere” e che risponde a quello che è l’obiettivo primo dell’amministrazione comunale di Monfalcone, ovvero sottrarre il contributo di contaminazione che arriva al litorale e abbassare al massimo il limite delle sostanza inquinanti, con una prospettiva di soluzione definitiva. «Perché vogliamo non solo che il nostro mare sia balneabile, ma soprattutto che non sia inquinato. Ovvero non limitarci a rientrare nel parametri di legge, ma dare ai nostri cittadini un’acqua davvero pulita. Non vogliamo essere vittime dei dati, ma prevenirli ed è per questo che abbiamo realizzato un lavoro enorme, dando vita a quello che è il “Metodo Marina Julia” spiega con logica soddisfazione l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta, che ricorda come le azioni realizzate siano in linea con la nuova norma europea che appunto non parla più di numeri e dati, ma di livelli di qualità della acqua. Il risultato raggiunto è il frutto di un’azione di miglioramento che, conferma lo stesso assessore, si continuerà a far funzionare.
«La balneabilità è stata conquistata con azioni determinate e con grande volontà. Abbiamo saputo scomporre un problema storico, aggredendolo con azioni semplici e poi più complesse, che ottimizzeranno in seguito gli interventi zonali e locali che sono già stati realizzati. Entro dicembre saranno completate le azioni locali e quindi i collegamenti della rete fognaria locale. Celebriamo una vittoria della città, ma non abbassiamo la guardia e continuiamo per quanto possibile ad aumentare la qualità delle nostre acque in base a quanto previsto dalla normativa», prosegue, ripetendo come ormai da tempo che si continueranno i monitoraggi e si attiverà il lavoro della commissione tecnica che, coordinata dallo stesso Frittitta e sostenuta dal sindaco Gianfranco Pizzolitto nel corso del recente incontro del tavolo di esperti (a cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia, l’assessore provinciale Mara Cernic, il sindaco di Staranzano, Arpa, Csim, Consorzio di bonifica, Irisacqua, esercenti, i consiglieri comunali Kulier di Monfalcone e Pusateri per Staranzano su delega di Adriano Ritossa, l’ex sindaco Adriano Persi), avrà il compito di analizzare e valutare il miglior metodo possibile per sostenere le opere strutturali, il metodo adatto che più si adatta alla realtà territoriale, tra cui per esempio quellocon bioattivatori enzimatici, «metodo naturale con utilizzo di batteri che possono ridurre l’inquinamento e il gap che può derivare dai ritardi di interventi che spettano ad altri». La commissione sarà composta da rappresentanti di Arpa e Irisacqua, da Walter Waldestein rappresentante dei mitilicoltori, da specialisti di biotecnologia.
«Noi abbiamo fatto tutto ciò che è era possibile per la nostra area , ora – conclude Frittitta, ringraziando i tecnici e tutti coloro che hanno lavorato – aspettiamo che vengano realizzate azioni che esulano dalle nostre competenze territoriali e che nel tempo dovranno ridurre l’impatto inquinante. Altrimenti condizioni atmosferiche particolari, particolarmente piovose, potrebbero determinare un’impennata di inquinamento della nostra acqua, con evidente danno e vanificazione delle azioni realizzate».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 15 ottobre 2009 
 
ACCORDO TRA MONFALCONE E STARANZANO  
Alleanza per rilanciare le due spiagge  
Sarà siglata una convenzione con l’obiettivo di arrivare a un unico piano intercomunale
 
 
Monfalcone e Staranzano mettono nero su bianco un’alleanza per valorizzare il litorale tra Marina Julia e l’isola della Cona. Dopo aver costituito negli scorsi mesi un gruppo di lavoro misto, composto tra gli altri dagli assessori all’Urbanistica di Monfalcone Massimo Schiavo e Staranzano Mauro Negrari, i due Comuni sono pronti a stringere una convenzione per arrivare alla predisposizione di una variante urbanistica intercomunale sul tema del litorale. La collaborazione avviata, anche con Ronchi, per la stesura di un Piano del traffico sovracomunale ha quindi fatto scuola e gettato le basi per intese che riguardino anche altri ambiti d’intervento. L’assessore Schiavo non nasconde di stringere altri accordi politici con i centri confinanti che riguardino il Carso e l’asta dell’Isonzo. Insomma, gli ambiti individuati dalla bozza di Piano strutturale al quale si stava lavorando in base alla precedente legge urbanistica regionale.
«La variante relativa al litorale dovrà occuparsi di armonizzare la fruizione turistica della spiaggia con la protezione ambientale dell’Isola della Cona – spiega l’assessore all’Urbanistica Schiavo -. È quanto avremmo voluto fare attraverso la legge regionale 5. Ora procederemo, se non attraverso un piano unitario, con varianti comunali strutturate in modo organico tra loro».
La variante relativa al litorale, che andrà all’esame del Consiglio come la convenzione (già in aula in una delle prossime sedute in programma questo mese), si occuperà della spiaggia e del retrospiaggia e consentirà quindi di superare il Piano particolareggiato di iniziativa pubblica già esistente per Marina Julia, ma rimasto finora tutto sulla carta. Anche perché il 70% delle aree coinvolte è di proprietà di un unico soggetto (la famiglia Beghetto già titolare del villaggio Albatros) e il restante 30% è frammentata tra diversi privati. «Noi siamo pronti a metterci in gioco – aggiunge l’assessore Schiavo -. Speriamo che ognuno ci metta la buona volontà necessaria». Risolto il nodo della pianificazione e degli strumenti urbanistici, andrà comunque affrontato quello delle risorse necessarie. Si tratterà di armonizzare e migliorare l’esistente, ma anche di verificare la disponibilità dei privati con i quali gli enti locali hanno intenzione di dialogare per arrivare a un coordinamento dei rispettivi progetti.
L’assessore all’Urbanistica ha già sottolineato comunque come sarà indispensabile il coinvolgimento della Regione, sia perché i Comuni non hanno competenze rispetto la manutenzione straordinaria della spiaggia sia perché le risorse necessarie per arrivare a una sostanziale rivisitazione del litorale e del suo retroterra non potranno essere trovate solo dalle amministrazioni locali. (la.bl.)

Il Piccolo, 20 ottobre 2009 
 
La futura gestione delle spiagge in aula  
Domani e giovedì ultimi due Consigli nel palazzo municipale
 
 
Il Consiglio comunale di Monfalcone torna a riunirsi domani e giovedì, alle 20.30, e lo farà in municipio, dal quale traslocherà però nell’arco di una decina di giorni. A partire da novembre l’assemblea sarà quindi convocata nella sala delle udienze dell’ex pretura. Il Consiglio tra domani e giovedì sera è intanto chiamato a prendere in esame le linee guida per la predisposizione degli strumenti urbanistici che consentano a Monfalcone e a Staranzano di arrivare a una riorganizzazione omogenea e armonica del litorale da Marina Julia verso l’isola della Cona. Le due amministrazioni hanno deciso di muoversi assieme sul tema, forti dell’esperienza di collaborazione già effettuata, con Ronchi dei Legionari, in materia di Piano urbano del traffico. In aula approderà anche la modifica dei confini con Staranzano, in corrispondenza della via che dalla provinciale 19 porta alla piscina comunale e che diventerà di competenza di Monfalcone.
Nella serata di giovedì con tutta probabilità approderanno in aula sia la ratifica della terza variazione al bilancio 2009 effettuata dalla giunta sia la manovra di assestamento del documento contabile. la variazione è in sostanza servita all’ente a iscrivere a bilancio una serie di contributi a destinazione vincolata e sponsorizzazioni delle manifestazioni organizzate nell’arco di questi mesi. Si tratta quindi dei 119mila euro ricevuti dalla Regione per sostenere il progetto dei Lavori socialmente utili (cofinanziato dal Comune con 30mila euro) e di altri 46.500 euro stanziati sempre dalla Regione per sostenere le famiglie che hanno deciso di percorrere la strada delle adozioni internazionali.

Messaggero Veneto, 23 ottobre 2009 
 
Monfalcone. Tecnici anche di Staranzano per studiare interventi di valorizzazione da Marina Nova all’Isola della Cona  
Rilancio del litorale, due Comuni al lavoro
 
 
MONFALCONE. Un gruppo di lavoro congiunto fra i Comuni di Monfalcone e di Staranzano sarà costituito a breve per arrivare alla stesura di linee guida per la predisposizione di una variante urbanistica in entrambi i comuni e a un accordo di programma per interventi sul litorale.
È stato il consiglio comunale di Monfalcone, con 17 voti favorevoli e sei contrari (Pdl e Lega, oltre a Volpato di CittàComune) a dare l’ok alla costituzione del team di persone, appartenenti alle risorse interne dei due enti, che si metteranno al lavoro per stabilire le linee d’intervento e gli interventi specifici per dare nuovo valore al litorale monfalconese-staranzanese.
«Da tempo stiamo lavorando con Staranzano perché riteniamo che sia essenziale operare insieme per dare valorizzazione, sviluppo e futuro al nostro litorale, che dev’essere visto nel suo complesso da Marina Nova all’Isola della Cona – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Massimo Schiavo –. C’è inoltre un segnale di risveglio dell’imprenditoria privata, con cui dobbiamo collaborare se vogliamo fare concretamente qualcosa. È nostra intenzione, comunque, garantire uno sviluppo compatibile con l’ambiente, arrivare a un turismo controllato ed equilibrato».
Perplessi non sulla proposta, ma sul metodo di lavoro i consiglieri Giuseppe Nicoli del Pdl e Maurizio Volpato di CittàComune: «Si vuol mettere in piedi uno strumento urbanistico misto, che è il modo più corretto di procedere allo sviluppo dell’area. Sono d’accordo se l’amministrazione vuol procedere alla valorizzazione del litorale, usando risorse interne. Ma non sono d’accordo – ha detto Nicoli – sulla procedura applicata: si stanziano soldi per fare un lavoro, ma non ci sono le direttive su cui farlo e che invece, in un discorso urbanistico, sono fondamentali. L’amministrazione affida un compito di studio, ma dovrebbe anche dare linee politiche a cui questo dovrebbe attenersi, perché altrimenti si produrrà uno strumento che difficilmente sarà approvato. Serve anche la partecipazione dei privati».
Simile la posizione di Volpato, che ha affermato di dare voto negativo, benché a malincuore. «Una visione d’insieme del territorio è il motivo che anima la mia partecipazione politica e quindi su questo sono d’accordo, ma sono perplesso sulla procedura. Si chiede a tecnici, che sono esecutori, di predisporre genericamente una variante urbanistica sul tema del litorale. Come faranno a orientarsi? Il pericolo è che si usi uno strumento che poi rischia di essere quello meno adatto».
Giorgio Pacor del gruppo misto ha sollecitato l’amministrazione a porre particolare attenzione al fatto che gli interventi siano rispettosi dell’ambiente e prevedano una cubatura bassissima, «come quella dell’ultimo piano particolareggiato d’iniziativa pubblica, che poi non è stato realizzato».
L’assessore Schiavo, da parte sua, ha garantito che la costituzione del gruppo di lavoro è necessaria per poter cominciare a lavorare, «ma che poi tutte le direttive, le scelte, le proposte saranno sottoposte alla discussione e all’approvazione del consiglio comunale».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 18 novembre 2009 
 
LIDO E MARINA JULIA  
Domani in Consiglio comunale il progetto di una spiaggia unica
 
 
STARANZANO È stato già definito il Consiglio comunale per lo sviluppo del litorale Monfalcone-Staranzano. Fra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea convocata per domani alle 20.30 nella sala consiliare del nuovo municipio di piazza Dante, figurano infatti le linee guida di un accordo di programma sul litorale Monfalcone-Staranzano. Quali potrebbero essere cioè i possibili criteri da usare per il decollo delle due spiagge “cugine” di Marina Julia e del Lido che, da oltre un anno, sono al vaglio delle due amministrazioni, impegnate nel trovare i punti di contatto per presentare una variante unica ai rispettivi piani regolatori.
Ma ecco l’elenco completo degli altri i punti all’ordine del giorno. Si comincerà con le comunicazioni del sindaco, poi seguiranno l’approvazione verbali seduta precedente, quindi la presa d’atto dello spostamento dei confini tra il Comune di Staranzano e il Comune di Monfalcone. Si tratta cioè di ripristinare la situazione confinaria originaria (in prossimità della piscina comunale di Monfalcone), per un’errata trasposizione aerofotogrammetrica effettuata nel 2000.
Le altre delibere riguardano appunto le linee guida per la predisposizione di una variante urbanistica nel Comune di Staranzano e una nel Comune di Monfalcone sul tema del litorale, con eventuale stesura di accordo di programma. Seguiranno la realizzazione dell’infrastruttura regionale a larga banda prevista dal programma “Ermes”, l’approvazione schema di convenzione tra Insiel e Staranzano, il regolamento del commercio della stampa quotidiana e periodica, il piano di localizzazione dei punti esclusivi di vendita e i criteri per il rilascio delle autorizzazioni. (ci. vi.)

Il Piccolo, 21 novembre 2009 
 
Staranzano: ok al piano di sviluppo del litorale  
Passa in aula il progetto unitario che vede coinvolto anche il Comune di Monfalcone 
Lo studio predisposto interessa il tratto da Marina Nova alla Cona
 
 
STARANZANO Con 12 voti favorevoli della maggioranza (10 del Pd, Idv, Sps) e deu dell’opposizione del gruppo Staranzano Partecipa) e con quattro astenuti di Pdl (3) e Lega nord (1), il Consiglio comunale di Staranznao ha approvato le linee guida per un importante accordo di programma tra Monfalcone e la stessa amministrazione staranzanese finalizzato a un armonico sviluppo del litorale. Delibera illustrata dal sindaco Lorenzo Presot, titolare della delega all’Urbanistica. Entrambi i Comuni hanno deciso di unire le proprie potenzialità coordinati da un gruppo di lavoro e progettare unitariamente tutto il litorale, compreso il territorio retrostante la spiaggia, da Marina Nova fino alla Riserva naturale regionale dell’Isola della Cona. Le scelte prioritarie della variante urbanistica, saranno agganciate alla fruizione della Riserva naturale della Foce dell’Isonzo. Sono previsti, inoltre, un potenziamento della rete viaria pubblica, il ripristino della balneazione e dei servizi alla spiaggia, impianti sportivi, escursionismo ed eventuale fattibilità di percorsi idrici legati alla “Litoranea Veneta”. Sarà importante nel progetto il coinvolgimento della Regione, ma soprattutto dei privati per la realizzazione di infrastrutture. L’intesa fra i due Comuni si basa su quattro punti principali: procedere alla progettazione unitaria delle due varianti, creare un gruppo di lavoro congiunto, poi l’importo della progettazione urbanistica di 18 mila euro a carico di Monfalcone e per le progettazioni esterne (tipo indagini geologiche ambientali o relazioni di tipo paesaggistico) 10 mila euro in carico a Staranzano e infine di fissare il termine al 31 maggio 2010 per la predisposizione di tutti gli elaborati per l’adozione delle due varianti urbanistiche. C’è stata poi un dibattito molto articolato. Ha cominciato Adriano Ritossa (Pdl) che ha auspicato oltre a un’offerta turistica, anche una fruizione locale del territorio, soprattutto per il tempo libero e nel periodo estivo.
«Inoltre – ha affermato – bisogna tener conto che per avere risultati positivi, l’acqua deve essere sempre pulita e tutti devono essere collegati alla rete fognaria». Giorgio Nogherotto (Pd) da ex sindaco, ha tracciato una storia del Piano regolatore che già nel 2000 conteneva una serie di indicazioni per il futuro sviluppo. «In quell’occasione – ha detto – sono stati effettuati alcuni studi a protezione del retrospiaggia dopo che Marina Julia nel 1966 venne invasa dalla marea».
Giovanni Dean (Sp), invece, ha suggerito alla giunta di fare “un passaggio” per rendere noto alla cittadinanza il lavoro della variante per litorale. Pareri favorevoli sono stati espressi anche negli interventi di Flavio Pizzolato e Alessandro Presot, entrambi del Pd.
Ciro Vitiello

Il Piccolo, 24 novembre 2009 
 
STARANZANO. VOTO FAVOREVOLE IN CONSIGLIO  
Il progetto intercomunale sul rilancio del litorale mette d’accordo maggioranza e opposizione
 
 
STARANZANO «Abbiamo dato anche noi il voto favorevole assieme alla maggioranza al progetto del litorale, poiché riteniamo che la nostra spiaggia possa avere uno sviluppo solo se rapportata con quella di Monfalcone e perché l’amministrazione è disponibile a coinvolgere la gente».
Lo afferma il gruppo consiliare di minoranza “Staranzano Partecipa” composto da Giovanni Dean e Andrea Corà, che lanciano segnali di “collaborazione” dopo il via libera del Consiglio dell’altra sera sull’importante accordo di programma tra Monfalcone e Staranzano. I due Comuni, infatti, hanno deciso di unire le proprie forze per creare un gruppo di lavoro composto essenzialmente dai tecnici interni degli uffici tecnici poiché conoscono il territorio, per progettare unitariamente tutto il litorale, compreso l’area retrostante la spiaggia, da Marina Nova fino alla Riserva naturale regionale dell’Isola della Cona.
Entro 31 maggio 2010, inoltre, verranno predisposti tutti gli elaborati per l’adozione delle due varianti urbanistiche che dovranno tener conto di agganciare la fruizione della Riserva naturale della Foce dell’Isonzo. «Abbiamo chiesto alla giunta – spiega Giovanni Dean – di far conoscere alla cittadinanza le varie fasi del progetto poiché la “partecipazione” è uno dei punti di forza del programma che abbiamo presentato agli elettori nelle elezioni di giugno». «Nel nostro gruppo – afferma invece il consigliere Andrea Corà – ci sono persone competenti in materia che potrebbero dare consigli utili allo scopo di integrare il progetto per la realizzazione di opere di interesse comune. Specie in materia di monitoraggio ambientale». Sempre sul tema della “partecipazione” del cittadino alla vita amministrativa, stasera alle 18 in sala Delbianco ci sarà in secondo appuntamento del corso promosso sempre da Staranzano Partecipa su come “si legge” un bilancio comunale.
L’incontro sarà incentrato sui temi della misurazione della qualità della spesa, della sua efficacia, su come presentare i risultati di bilancio al cittadino tramite il bilancio sociale e su come intervenire nelle varie voci per le proposte degli amministratori o dei cittadini.
Ciro Vitiello

Messaggero Veneto, 27 dicembre 2009 
 
Monfalcone. Via libera della giunta regionale, ma l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta, non intende sedersi sugli allori  
Acque pulite, Marina Julia sarà balneabile
 
 
MONFALCONE. Potrebbe sembrare una notizia fuori stagione, vista la neve e le temperature bassissime, ma in realtà è un fatto importante, perché consentirà l’avvio di stagione balneare senza preoccupazioni: la giunta regionale, infatti, ha confermato la balneabilità del mare di Marina Julia.
L’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta, ha espresso la propria soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, visti i dati storici e le difficoltà della scorsa stagione, obiettivo che è stato colpito grazie a un vero metodo di lavoro che ha dato i suoi frutti. «Ciò significa che le azioni realizzate sono state corrette e comunque non intendiamo sederci sugli allori. Non molliamo la presa e continuiamo a lavorare perché il nostro mare resti un mare pulito».
Tanto che nei giorni scorsi si è riunito il Gruppo di miglioramento, tavolo di lavoro su Marina Julia, presieduto dall’assessore e a cui partecipano, oltre ai tecnici comunali, anche Arpa, Irisacqua ed esperti del settore e che ha il compito di tenere alta l’attenzione in merito alle condizioni del mare monfalconese. «Il prossimo anno entrerà in vigore il nuovo decreto attuativo della legge europea sulla salute delle acque, che avrà grande impatto sulle realtà marine, visto che non si parlerà più solo di mare sotto il profilo ambientale, ma anche di quello della salute. Non ci sarà più il pesante legame con i dati del momento, ma – spiega – si parlerà di salubrità delle acque duratura, valutando i dati degli ultimi 4 anni. Per noi, secondo quanto riferito dai tecnici, non dovrebbero esserci problemi, visti gli interventi che abbiamo fatto a diversi livelli (locali e zonali, con collegamento e completamento della rete fognaria ndr) e gli importanti investimenti che sono stati fatti e che intendono fare gli imprenditori della zona».
Frittitta Ricorda anche che non si parlerà più solo di acque balneabili o non balneabili, ma di quattro livelli di qualità: scarsa, sufficiente, buona, ottima. Per Marina Julia il livello potrebbe già attestarsi tra sufficiente e buono, «ma non ci interessa che i monitoraggi ci dicano che i batteri presenti rientrano nella norma, magari solo per un’unità: noi vogliamo che la nostra acqua sia acqua di qualità vera. Acqua pulita in cui fare il bagno con piena tranquillità».

Il Piccolo, 28 dicembre 2009
 
COMUNICAZIONE UFFICIALE DELLA GIUNTA REGIONALE 
Balneabilità garantita per l’estate 
Gli operatori tirano un respiro di sollievo dopo il pessimo 2008

di LAURA BORSANI

I cittadini e gli operatori turistici possono stare tranquilli. Il mare del litorale monfalconese è pulito. A prova di balneabilità. A sancirlo è stata la Giunta regionale che ha deliberato l’idoneità garantendo un avvio della prossima stagione estiva con le carte in regola. È un importante risultato per le nostre spiagge. In primis per Marina Julia che in passato ha ”sofferto” gli effetti altalenanti di eventi inquinanti sporadici ma penalizzanti.
Monfalcone porta a casa la certezza matematica sulla salubrità del proprio litorale, messo in sicurezza dallo stesso vantaggio ora ottenuto dal placet regionale (lo scorso anno il verdetto fu invece negativo, mettendo subito in forse le prospettive per la stagione estiva). Non solo. Il mare monfalconese si prepara a superare anche il test europeo che, sulla scorta di un decreto governativo attuativo che potrebbe entrare in vigore già nel 2010, cambierà i criteri ai fini della certificazione della balneabilità. Secondo la normativa europea, l’idoneità delle spiagge si misurerà attraverso una statistica di dati reali registrati negli ultimi quattro anni. Non più, dunque, campioni periodici, ma uno spettro di rilevazioni consolidato nel tempo.
«Dagli elementi in possesso attraverso gli esperti – ha osservato l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta – possiamo ragionevolmente credere che anche con la normativa europea che sarà recepita dal Governo saremo assolutamente in linea. Anzi, l’azione che abbiamo messo in campo da due anni a questa parte ci premierà». Il ”modello Monfalcone” dunque funziona. Frutto delle azioni, coordinate dall’assessore Frittitta, volte a individuare le cause specifiche legate alle criticità del litorale intervenendo scientificamente con le misure correttive. «È stato un duro e intenso lavoro – ha osservato Frittitta -, una pianificazione che non ha lasciato nulla di intentato. Non abbiamo mai mollato la presa anche se le cause dei problemi evidenziatisi sembravano contraddittorie. Abbiamo promosso una strategia operativa interdisciplinare avvalendoci di esperti a conoscenza del problema storico di Monfalcone».
Si è dunque intervenuti con l’istituzione di un tavolo composto da esperti, presieduto dal sindaco Gianfranco Pizzolitto. Contestualmente è stato istituito un tavolo tecnico con l’assessore Frittitta quale delegato del tavolo degli esperti che ha messo in atto le opere risolutive a livello zonale, interessanti i collegamenti di Marina Julia, e locale con il completamento della rete fognaria cittadina in via di ultimazione. Resta la questione legata alla problematica dell’Isonzo, propria dei livelli istituzionali superiori. Il metodo di controllo capace di tarare le azioni sul territorio al fine di raggiungere l’obiettivo ”mare pulito” ha fatto scuola. Producendo risultati, confermati proprio dal ”via libera” della Giunta regionale.
Ma Frittitta procede a oltranza nella battaglia anti-inquinamento. Convinto che «dobbiamo e possiamo garantire la piena salubrità per i cittadini». Un mare non più vulnerabile, ostaggio della variabilità dei dati. Da qui l’istituzione di un terzo gruppo di lavoro, finalizzato ad assicurare la stabilità della qualità dell’acqua. Il tavolo, sempre presieduto da Frittitta, è composto da tecnici comunali, dall’Arpa, Irisacqua, biologi ed esperti in tecniche enzimatiche per l’abbattimento delle cariche batteriche. La volontà è quella di mantenere costantemente monitorato il litorale monfalconese. Il gruppo di lavoro ha effettuato un primo incontro due settimane fa, riaggiornandosi a fine gennaio.

Il Piccolo, 22 gennaio 2010
 
QUALE FUTURO PER LA SPIAGGIA MONFALCONESE
Marina Julia chiede barriere anti-mareggiate 
Il sindaco: «È la balneabilità il vero problema». Il caso dello Stallone

di TIZIANA CARPINELLI

La città deve scegliere cosa fare di Marina Julia. Chi vi risiede invoca (e si ritiene per questo una ”voce che grida nel deserto”) la realizzazione di opere a mare di contenimento, per impedire che l’ennesima iniezione di sabbia da parte del Consorzio industriale si smarrisca nel nulla alla prima mareggiata. I bagnanti spostano invece l’indice contro l’immancabile divieto di balneazione che puntualmente a maggio piove sul litorale. L’opposizione, dal canto suo, si straccia le vesti per l’ancora incompleta sistemazione dell’impianto fognario, cui si imputa l’inquinamento dell’area. E il sindaco Gianfranco Pizzolitto, invece, detta la rotta, scommettando tutto su insediamenti turistici diffusi e immersi nel verde, in stile Camargue.
È questo il quadro emerso dall’incontro moderato ieri da Roberto Lucci al circolo Alcide De Gasperi. «È possibile realizzare a Marina Julia – dice il primo cittadino – un tipo di turismo per attrarre i giovani e contemporaneamente valorizzare le ricchezze ambientali. Il problema più grosso resta quello della balneabilità, per il quale sospetto vi sia lo zampino di qualcuno, dal momento che durante l’anno le analisi sono sempre a posto e, guardacaso, a maggio i dati sono invece differenti». Il sindaco riferisce di aver «parlato con l’ingegner Lanari, presidente di Irisacqua, il quale ha assicurato che le vicende del Corno, a Gorizia, avvantaggerebbero la nostra area, risolvendo il problema della balneazione».
«Finchè non vedo non credo – aggiunge -, tuttavia posso dire che il Comune ha eseguito tutti i lavori, consegnando una rete fognaria finalmente completa. Resta sul piatto, invece, il problema degli scarichi provenienti dall’Isonzo». Il sindaco assicura altresì che in merito al ripascimento «si sta muovendo qualcosa» e che l’aver allargato la visuale, stipulando con Staranzano una convenzione per affinare le sinergie sul litorale (80 ettari complessivi di spiagge), si è rivelata una mossa strategica, anche per la ricerca di finanziamenti pubblici. Infine la ”pegola” dello Stallone, in stato di evidente degrado: «È una situazione che grida vendetta e concordo sul fatto che non dia una bella immagine, ma ci troviamo in presenza di un edificio privato, di fronte al quale il pubblico nulla può, a meno che non si tratti di un edificio con problemi strutturali o di natura ingienico-sanitaria. Mi consta che il Comune abbia emesso un’ordinanza in merito».
Secca la replica del consigliere comunale staranzanese Adriano Ritossa: «Il sindaco è estremamente ottimista quando sostiene che è stata completata la rete fognaria, mentre invece vi sono ancora milioni di euro da spendere: pensiamo a Staranzano, dove vi sono, su un totale di 43 chilometri di fognature, 9 km assenti, per i quali non si sa dove vengano scaricate la acque reflue e nere. Appena adesso abbiamo approvato le linee per una variante urbanistica volta alla stesura di un programma comune: dopo tanti anni, ci si è dunque accorti che le sorti dei litorali di Monfalcone e Staranzano sono intimamente connesse! Sul tema del ripascimento, poi, mi arrabbio: è inutile che si spenda in iniezioni di sabbia quando alla prima mareggiata la spiaggia sparisce. Ci vogliono le opere di contenimento a mare». Un punto, questo, sollecitato anche dal rappresentante di Marina Julia che punta l’indice contro «l’immobilismo della classe politica, che ha solo sfruttato il litorale per fini elettorali». Il consigliere regionale Franco Brussa, infine, parla di «mancata lungimiranza: negli anni ’80 si poteva credere di più nello sviluppo turistico dell’area».

Il Piccolo, 08 aprile 2010
 
Marina Julia, parte la bonifica dell’amianto 
Interessato l’edificio dell’ex Playa. Prevista la creazione di un prato alle spalle della spiaggia

Marina Julia cerca, nei limiti del possibile, di presentarsi con il vestito migliore all’inizio della stagione balneare 2010. Il Comune si prepara a intervenire sul tratto di retrospiaggia compreso tra l’ex Playa e la concessione Sussarellu, in direzione quindi del Lido di Staranzano, per trasformarla a prato, oltre che sulla battigia, dove sarà risistemato lo strato di ghiaia steso lo scorso anno e posato un nuovo quantitativo di sabbia. L’assessorato ai Servizi tecnici metterà inoltre mano al fabbricato dell’ex Playa, ormai senza gestore da un paio di estati e in crescente stato di degrado. Lo farà intanto eliminando la copertura in eternit della costruzione, collocata nei pressi dell’ingresso principale alla spiaggia e quindi non il migliore biglietto da visita per Marina Julia. L’amministrazione comunale potrà intervenire, dopo aver ottenuto la concessione del chiosco e delle cabine in muratura vicine al fabbricato. «Potremo quindi trasformare le cabine in una nuova doccia e un servizio igienico pubblico a servizio della spiaggia», spiega l’assessore ai Servizi tecnici, Giordano Magrin.
La spiaggia è stata comunque già  ripulita del grosso dei detriti depositati dalle mareggiate autunnali e invernali, mentre all’esterno della spiaggia, lungo via Giarette, sono ancora evidenti i danni provocati al verde dalla bufera di marzo.
Marina Julia sconta inoltre il degrado dell’edificio dell’ex Stallone, al cui esterno lunedì si era creato anche un allagamento, e il sempre presente abbandono di rifiuti nei pressi dei più grandi palazzi del quartiere. In programma ci sono comunque la sistemazione del percorso ciclo-pedonale con il Lido di Staranzano, che corre dietro l’argine, e il completamento della sede del Circolo windsurfing Marina Julia che sorge su un’area in concessione al Comune e la cui presenza viene considerata un importante componente dell’offerta turistica del litorale. In questo caso i lavori prenderanno il via alla chiusura della stagione, visto che l’amministrazione ha appena approvato il progetto definitivo-esecutivo e l’intervento deve ancora andare in gara. In gran parte finanziato con fondi regionali, l’ampliamento della sede del circolo sarà inoltre realizzato all’insegna delle energie rinnovabili e quindi di un ridotto impatto ambientale.
La sede costruita nel 2007 si doterà  quindi non solo di un deposito dell’attrezzatura della scuola, di un ufficio e di una tettoia per il ricovero dei mezzi e delle vele, ma anche di pannelli solari per la produzione di acqua calda e di un condizionatore a pompa di calore. In tutto l’intervento costerà 281mila euro di cui 225 comperti da contributo regionale e 56mila da fondi comunali.

Il Piccolo, 01 maggio 2010
 
L’ARENILE SI PREPARA A OSPITARE IL PRIMO TUTTO ESAURITO. L’8 MAGGIO L’INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE 
Marina Julia: mare ok, spiaggia in ritardo 
I concessionari: «Per noi questa è l’ultima occasione». Appena iniziata la posa della sabbia

ORDINANZA DEL SINDACO 
Acqua balneabile, dopo tre anni spariscono i divieti
Avviata la gara d’appalto per l’atteso intervento di ripascimento naturalistico

L’obiettivo era stato raggiunto a fine anno con il via libera della giunta regionale. A sancire la balneabilità di Marina Julia e di Marina Nova ora c’è anche l’ordinanza firmata dal sindaco Pizzolitto. Il litorale monfalconese può quindi iniziare la stagione (l’’inaugurazione è prevista l’8 maggio) nel migliore dei modi, dopo tre anni di incertezza, dovuta a fenomeni di inquinamento di natura organica delle acque. Nel frattempo il Comune sta lavorando per conferire un assetto più armonico e curato alla costa. Da un lato quindi prosegue l’attività di elaborazione di una proposta unica per il litorale con il Comune di Staranzano dall’altro l’ente locale sta avviando la progettazione o l’appalto di una serie di interventi migliorativi. È di questi giorni l’avvio della gara per l’affidamento dell’appalto di servizi relativo alla progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, direzione lavori del ripascimento di Marina Julia con tecniche di ingegneria naturalistica. Il Comune si sta muovendo su delegazione amministrativa della Regione che ha finanziato il progetto con un contributo di 349.370 euro. Resta da vedere se si procederà in base alle linee del progetto ”Sand castle” che prevedeva di testare anche a Monfalcone il sistema sperimentato per la prima volta nel 2008 in Europa, a Saint Germain-Sur-Ay, in Bassa Normandia. Il Comune sta invece già procedendo all’appalto di una serie di interventi compresi nel progetto di ampliamento della sede del Circolo windsurfing Marina Julia. Il litorale sarà comunque sottoposto a una manutenzione ordinaria, sia con la stesura di una nuova quantità di sabbia sia con la posa di terra tra l’ex Playa e la concessione Sussarellu. È in progettazione intanto la riconversione delle due cabine esterne all’ex Playa in servizio igienico pubblico. (la.bl.)

Il Piccolo, 09 maggio 2010
 
IERI LA CERIMONIA CON LA BANDA CIVICA 
Marina Julia ha aperto la stagione «La località balneare può decollare»

Nonostante la pioggia, Marina Julia ieri ha festeggiato l’apertura della stagione. Quanti hanno partecipato alla cerimonia, compresi i residenti affacciatisi alle finestre dei condomini circostanti la piazza principale, hanno accolto con favore l’iniziativa di ”benvenuto” all’estate. Il primo passo che guarda alla svolta, perchè «Marina Julia – ha evidenziato l’assessore Paola Benes – deve e può decollare». Ad aprire la kermesse è stata la Banda Civica ”Città di Monfalcone”, che ha proposto numerosi brani seguendo un’esibizione itinerante, fermandosi davanti agli esercizi commerciali, fino a fare tappa sulla scalinata e culminare in spiaggia. Il presidente della Provincia Enrico Gherghetta ha portato i saluti alla comunità e agli operatori turistici. Sono intervenuti anche l’assessore Benes e l’assessore Giordano Magrin.
I pubblici esercenti hanno quindi offerto un brindisi beneaugurante. Si parte, dunque, sotto i migliori auspici, ha sottolineato l’assessore Benes. Tutto è pronto, il litorale è completamente allestito. Non resta che attendere il sole e i turisti. Marina Julia ha le caratteristiche per «essere vissuta e frequentata, soprattutto dai monfalconesi – ha osservato l’assessore – e le iniziative in progetto hanno proprio questa finalità».

Il Piccolo, 19 maggio 2010
 
STARANZANO. MARE BALNEABILE SECONDO GLI ULTIMI TEST DELL’ARPA 
Parte l’operazione-pulizia al Lido 
Rimozione di alghe e detriti affidata al personale assunto per lavori socialmente utili

di CIRO VITIELLO

STARANZANO L’Arpa del Friuli Venezia Giulia, dopo Marina Julia e Marina Nova a Monfalcone, promuove anche il Lido di Staranzano. Un’importante valvola di sfogo per tutto l’Isontino. La stagione parte, dunque, con il piede giusto ed è massima la soddisfazione del sindaco Lorenzo Presot, poiché la balneabilità dell’acqua di mare, nonostante la prudenza, è sempre un segnale positivo per operatori turistici, stabilimenti balneari e ristoranti della zona, visto che affrontano con un altro spirito un’estate già alle porte, nella speranza di un afflusso sempre maggiore di gente e nelle clemenzana del tempo. Ieri ad esempio, è bastata una mattinata di sole, che la spiaggia è stata subito “visitata” da qualche patito della tintarella. Il Comune, utilizzando il personale acquisito quest’anno per i lavori socialmente utili, ha incominciato da qualche giorno a ripulire l’arenile dalla spazzatura accumulatasi durante l’inverno. Poi, dalla prossima settimana, in accordo con Iris, si comincerà la raccolta delle alghe che le mareggiate hanno scaricato a quintali sulla costa. E di lavoro ce n’è veramente tanto prima di effettuare il ripascimento della spiaggia. «Purtroppo – spiegano in Comune – partiamo in ritardo con la pulizia a causa del maltempo. La raccolta e smaltimento delle alghe era prevista ad aprile, ma la pioggia caduta ha impedito ogni intervento. Se il tempo si rimette a bello, guadagneremo le settimane perdute e nel giro di pochi giorni il nostro litorale sarà disponibile ai bagnanti». Da quest’anno, poi, è cambiata la modalità delle analisi dell’Arpa. I parametri, infatti, non si riferiscono più alle quantità presenti nell’acqua i coliformi fecali, coliformi totali o di streptococchi e salmonelle presenti nell’acqua. Da aprile, mese in cui cominciano i prelievi per effettuare le analisi, l’Arpa per stabilire la balneabilità o meno del mare utilizza i nuovi parametri adeguati alle normative europee. La certificazione, infatti, si basa solo su due valori che devono essere contenuti entro determinati limiti stabiliti per legge. Si misurano, cioè, le quantità di enterococchi intestinali ( risultati ad aprile di 41Ufc/100 ml (il limite di conformità è 200) e di Escherichia coli con 46 Mpn/100 ml (il limite massimo è di 500). Inoltre non ci saranno più due prelevamenti al mese, ma solamente uno e in un’unica località. Il prelievo a Staranzano è stato effettuato il 16 aprile scorso in località “Arenile”.
Stando dunque a questo primo monitoraggio, l’acqua di mare del lido staranzanese è pulitissima, quasi da bere, nonostante il tempo piovoso che generalmente negli anni passati faceva temere poiché proprio durante le abbondanti piogge, tutto il materiale scaricato dall’Isonzo, spesso aiutato dal gioco delle correnti, causava un’impennata dei valori ammissibili facendo scattare i divieti lungo tutto il litorale. Lo scorso anno la stagione era stata molto positiva sul fronte delle analisi dell’acqua di mare, anche se gli operatori si attendevano un’affluenza maggiore di bagnanti. Nutrono, perciò, buone speranze i due stabilimenti balneari e cioè il “Jeko bay”, che organizza anche spettacoli serali sulla spiaggia, e del “Surf bar” che richiama molti amanti del surf a vela da tutta la regione e anche dall’estero.

Il Piccolo, 30 giugno 2010
 
GLI ULTIMI RISULTATI DEI TEST ESEGUITI DALL’ARPA 
Balneabilità assicurata a Marina Julia 
Parametri d’inquinamento sotto i limiti anche a Staranzano e Marina Nova

Mare pulito e balneabile da Marina Nova al Lido di Staranzano passando per Marina Julia. E’ questo il responso delle ultime analisi dopo i prelievi di maggio dell’Arpa regionale risultati ben al di sotto della soglia di limite fissata dai parametri di inquinamento.
Un’idoneità che garantisce una stagione estiva con le carte in regola e una boccata di ossigeno soprattutto per gli operatori turistici locali alle prese nella passata stagione con il problema del mare inquinato.
La certificazione dello stato di salubrità dell’acqua si basa solo su due valori. Si misurano, cioè, le quantità di enterococchi intestinali risultati ben al di sotto del limite di conformità di 200 Ufc/100 ml e di escherichia coli limite massimo è di 500 Mpn/100 ml. Inoltre non vengono effettuati più due prelevamenti al mese, ma solamente uno e in un’unica località. Da aprile, infatti, mese in cui cominciano i prelievi, l’Arpa per stabilire la balneabilità del mare si è adeguata alle normative europee. Ovviamente c’è soddisfazione da parte del sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto, ma fino a quando tutta la rete fognaria non sarà a regime c’è sempre qualche pericolo in agguato. Resta in piedi, inoltre, anche la questione legata alla problematica dell’Isonzo, propria dei livelli istituzionali superiori.
«Stiamo lavorando sodo per la messa a punto del sistema fognario – afferma Pizzolitto – la città è piena di cantieri e le strade di buchi per completare prima gli allacciamenti principali e poi quelli secondari. E i risultati già si vedono. Ma questo è solo uno dei punti importanti per risolvere il problema – sottolinea il sindaco – poiché l’altro riguarda l’intervento della Regione con un piano finanziario che comprenda il ripascimento di tutto il litorale nell’ambito di un progetto intercomunale. Fino a quando la Regione non verrà investita completamente per questo problema, tutto quello che proponiamo sono provvedimenti cosiddetti tampone”, che servono solo al momento, ma che non danno la certezza di una continuità. Stiamo anche attendendo una relazione oramai imminente da parte dell’assessorato regionale competente, su come si intende procedere per il litorale. Credo che entro l’anno potremo dar vita a questo progetto intercomunale». Mentre la spiaggia di Marina Nova continua a essere sempre a riparo da eventuali correnti che trasportano l’inquinamento, luci e ombre, invece si addensano sulla stagione balneare 2010 per il Lido di Staranzano.
Ecco le notizie positive. Il completamento della pulizia della spiaggia e le alghe ammassate subiranno un trattamento per scaricare la sabbia prima di essere smaltite in discarica. La notizia negativa, invece, è che quest’anno per la prima volta lo stabilimento balneare del “Jeko Bay” resterà chiuso e sarà quindi aperto solamente il “Surf Bar” situato proprio al confine con la spiaggia monfalconese. Colpito dalle mareggiate e dall’alta marea durante l’inverno, ora la struttura in degrado sembra un locale disastrato e una discarica a cielo aperto.
Ciro Vitiello

Il Piccolo, 02 luglio 2010
 
Mare inquinato? Legambiente punta il dito sui depuratori 
Reti fognarie deficitarie causa della contaminazione dei fiumi che sfociano in golfo

Marina Julia non è al sicuro da fenomeni di inquinamento marino in presenza di forti piogge. Ad affermarlo è Legambiente di Monfalcone a fronte del monitoraggio effettuato da Goletta Verde in Friuli Venezia Giulia nel corso del mese di giugno. E’ vero, e Legambiente non l’ha mai nascosto, che lo studio è “puntuale” e si riferisce cioé all’analisi dell’acqua in una sola giornata. Se però la mattinata prescelta ha fatto seguito a forti acquazzoni, il mare antistante Marina Julla risultata fortemente inquinato: oltre 10mila Unità formanti colonia per 100 millilitri di enterococchi intestinali e oltre 10mila Ufc di escherichia coli. Dati ben peggiori di quelli rilevati alla foce dell’Isonzo e pari solo a quelli della località Pantanel di Lignano. «Per la provincia di Gorizia, reti fognarie incomplete, Gorizia e, in misura molto minore Monfalcone, o del tutto mancanti, vedi Fossalon di Grado, e depuratori malfunzionanti, come il depuratore di Servola, provocano risultati a dir poco negativi per quel che riguarda l’inquinamento di origine organica», afferma Legambiente. «Le analisi sono state effettuate dopo una abbondante pioggia, e conseguente apporto di inquinanti con l’Isonzo – aggiunge il circolo monfalconese di Legambiente -, ma a meno di vietare la pioggia per decreto, questo va considerato un fenomeno piuttosto normale». Di lavoro quindi, secondo l’associazione ambientalista, ce n’è ancora da fare per migliorare la salute dei fiumi e corsi d’acqua interni e di conseguenza del golfo di Panzano». È del tutto evidente, a detta di Legambiente, come la grave contaminazione microbiologica dei fiumi della regione sia legata a doppio filo con reti fognarie e servizi depurativi deficitari. (la. bl.)
 
INIZIATE LE OPERAZIONI DI STESURA CHE SI CONCLUDERANNO DOMANI 
Marina Julia, spiaggia più accogliente con 500 metri cubi di nuova sabbia

di LAURA BORSANI

È arrivata la nuova sabbia a Marina Julia. Ieri mattina sono iniziati infatti i lavori di manutenzione ordinaria dei tratti di spiaggia liberi, situati tra una concessione e l’altra dell’arenile, con il riporto di 500 metri cubi di sabbia. L’operazione di rimpinguamento del litorale proseguirà anche oggi e domani. Ieri sono giunti a Marina Julia i primi carichi di sabbia, trasportati da sei camion che hanno effettuato tre viaggi. Il Comune di Monfalcone li ha acquistati dalla ditta specializzata Tomasin di Villesse, a fronte di una spesa di 6mila euro. Ma l’ente locale interverrà anche con ulteriori iniezioni di terra compatibile in altri tratti di arenile, per una spesa stimata in 10-12mila euro.
Ieri mattina, dunque, i mezzi pesanti hanno scaricato la nuova sabbia sul litorale, mentre la squadra lavori dell’ente locale ha provveduto alle opere di sistemazione. La spiaggia quindi si fa più bella e gradevole, per la gioia dei bambini e delle famiglie che numerose frequentano Marina Julia, specie in questi giorni di calura estiva.
L’intervento, in particolare, riguarda i tratti di area demaniale non in concessione per i quali il Comune, come ha spiegato l’assessore ai Servizi tecnici e alla Manutenzione, Giordano Magrin, ha assunto la cura gartantendone la costante pulizia. Si tratta delle aree comprese tra le concessioni affidate agli operatori Roberto Lacalamita (Number One) e Gianpaolo Sussarellu (bar Da Mario).
Interventi sono in corso anche nel tratto in concessione del Comune, davanti al ”Windsurf”, per il quale, grazie ai 280mila euro stanziati dalla Regione, sono stati appena completate le opere di ampliamento della sede, che sarà a breve inaugurata. E ancora, ha spiegato l’assessore Magrin, è stata portata nuova terra per sistemare il tratto libero ad ovest, in direzione del Lido di Staranzano, tra i concessionari Sussarellu e Geron (Surf Bar). Si tratta di 1500 metri cubi di terra, di cui 500 già trasferita in loco.
Questo tratto, ha spiegato Magrin, sarà sistemato seguendo una specifica sequenza, con un primo strato, a nord, seminato a erba, un secondo successivo di sabbia, e il terzo, verso la battigia, sistemato con l’apporto di ghiaia, per permettere una migliore e meno costosa pulizia delle alghe. Lo smaltimento delle alghe, infatti, ha osservato l’assessore, comporta una spesa consistente per l’ente locale, pari a 70mila euro.
Il Comune sta inoltre attendendo il placet dalla Provincia di Gorizia per ”stendere” mille tonnellate di terra tra le concessioni di Sussarellu e ”La Playa”, per coprire adeguatamente gli avvallamenti provocati dal passaggio del ”tubone” del depuratore. Questo tratto sarà quindi ”coperto” di erba attraverso l’opera di idrosemina. Il riporto di terra, in parte di proprietà del Comune, comporterà dunque una spesa di circa 10-12mila euro.

Il Piccolo, 05 luglio 2010
 
LAVORI AL VIA IL PROSSIMO ANNO DAVANTI A MARINA JULIA 
Barriere sott’acqua per salvare la spiaggia 
Contro l’erosione del litorale monfalconese un progetto da 350mila euro finanziato dalla Regione
Lo studio realizzato in collaborazione con l’università di Udine. In arrivo anche nuova sabbia nei tratti frequentati dai bagnanti

di LAURA BORSANI

Barriere sottomarine per salvare la spiaggia di Marina Julia e per contrastare il fenomeno dell’erosione del litorale nmonfalconese.
Abbandonato un sistema legato all’azione di particolari enzimi, sul modello americano applicato con successo in Normandia, l’amministrazione comunale di Monfalcone rimette in moto il procedimento avvalendosi di un progetto alternativo, su misura per la spiaggia monfalconese. Si parla dunque dui un consistente ripascimento dell’arenile con larrivo di nuova sabbia su un tratto di 250 metri di arenile, dopo quiella sparsa nei giorni scorsi, ma sopratutto dell’installazione di opere a mare proprio per garantire condizioni durature, pluriennali, per il litorale. L’operazione intende avvalersi di specifici interventi di ingegneria naturalistica, prospettando l’adozione di sistemi anti-erosione sulla scorta di precisi calcoli matematici. Interventi che saranno realizzati il prossimo anno.
È in questi termini pertanto che si sta lavorando per poter garantire alla spiaggia di Marina Julia non solo un adeguato e apprezzabile ripascimento, ma anche una fisionomia duratura nel tempo riducendo l’azione erosiva delle maree e delle frequenti mareggiate. L’amministrazione comunale, nel riavviare il progetto già battezzato ”Sand Castle”, dopo aver archiviato l’idea originaria che prevedeva l’applicazione del modello americano sperimentato per la spiaggia di Saint Germain, in Normandia, riadatta l’intervento tarandolo su misura delle caratteristiche dell’arenile di Marina Julia. I soldi ci sono, stanziati dalla Regione attraverso una delibera di giunta del 30 dicembre 2008. Il Comune di Monfalcone ha a disposizione 370 euro per finanziare il progetto e le relative opere.
L’operazione si avvale della collaborazione dell’Università di Udine e l’ente locale ha affidato all’ingegner Luca Falcomer di Trieste l’incarico per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, nonché la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza per il ripascimento. L’incarico ha comportato una spesa complessiva di 37.752 euro.
L’assessore ai Servizi tecnici e alla Manutenzione, Giordano Magrin, intende dunque dare una svolta al futuro del litorale. «Giovedì – annuncia – sarà effettuato un incontro tecnico per fare il punto della situazione e analizzare le proposte». Magrin assieme all’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Schiavo, si confronteranno con l’ingegner Falcomer, il responsabile del procedimento, geometra Sergio Marconato dell’Unità operativa manutenzione patrimono e Servizi tecnici, nonché con il dirigente architetto Maurizio Gobbato.
Il progetto prevede anche una risagomatura del litorale con il ripristino di un tratto di spiaggia tra i 200 e i 250 metri attraverso il riporto di sabbia e la realizzazione di opere a mare con barriere sommerse. «L’incontro – conclude Magrin – ci permetterà di verificare come procedere. L’intenzione è anche quella di garantire un ripascimento duraturo, valido per gli anni futuri».

Il Piccolo, 18 maggio 2009 
 
PRONTA LA MINI-RIVOLUZIONE ESTIVA  
Apt, nuove linee di bus per spiagge e stazione  
Recepite le indicazioni di Comuni e cittadini, risposta alle esigenze di pensionati e pendolari
 
 
di ELENA ORSI

Due ”circolari” a Ronchi, più corse anche festive per Marina Julia e le spiagge, collegate anche a Ronchi, collegamenti diretti tra il centro di Monfalcone e il cimitero di via 24 Maggio. Tutto è pronto per l’avvio della seconda fase di ”Circolando”, la rivoluzione-bis delle linee urbane di Apt che scatterà l’11 giugno e completerà la nuova viabilità pubblica in tutto il mandamento monfalconese. Apt ha recepito le indicazioni venute dai Comuni e dai cittadini negli ultimi mesi, ed è pronta ora a dare il via al servizio estivo, secondo il piano illustrato dal presidente Paolo Polli in commissione comunale. Di fatto, per quest’estate, la mobilità cittadina pubblica avrà una faccia tutta nuova.
LE NOVITÀ. Il piano della seconda fase del progetto di revisione del servizio urbano di Monfalcone, Ronchi e Staranzano terrà conto di tre fattori: l’entrata in servizio del sottopasso di San Polo, le segnalazioni giunte dagli operatori dei trasporti e dai cittadini l’analisi dei risultati ottenuti. Ecco quindi che, da giugno, entreranno in funzione le Circolari Ronchi (destra e sinistra), le linee da e per Marina Julia e un collegamento, con coincidenza immediata a San Polo, tra Ronchi e Marina Julia, con corse ogni venti minuti e servizio festivo esteso anche al pomeriggio.
LINEE DIRETTE. Si partirà con il riposizionamento del capolinea della Circolare Centro in piazza Unità (ora all’ex Gaslini), per migliorare il collegamento diretto della stazione ferroviaria e del rione Romana-Solvay con il centro cittadino. In piazza Unità sarà pure il capolinea della Circolare Aris, consentendo così un collegamento diretto tra il centro e il cimitero e non più quindi con coincidenza a San Polo. Il nuovo orario vedrà inoltre la creazione di una coppia di corse al mattino della Circolare Aris, in coincidenza immediata con la Circolare Centro a San Polo per consentire soprattutto a studenti universitari e pendolari di raggiungere rapidamente la stazione nelle ore di punta (partenze dei treni della fascia dalle 7 alle 7.30). Infine sono previste la modifica del percorso di ritorno della Circolare Aris per consentire il transito in entrambi i sensi di marcia della Circolare stessa in prossimità del cimitero di Monfalcone, e la creazione di una coppia di corse al mattino della Circolare Staranzano, in coincidenza con la Circolare Centro in piazza della Repubblica, per poter raggiungere rapidamente la stazione ferroviaria. Saranno poi ricalibrati gli orari della linea da e per Marina Julia e della Circolare Centro per garantire un rapido collegamento con la stazione ferroviaria (17 minuti all’andata e 23 al ritorno) per tutto l’arco della giornata ogni 20 minuti.
LE CIRCOLARI. La ”Circolare Ronchi sinistra” avrà il capolinea a San Polo con frequenza delle corse ogni 40 minuti e 19 corse feriali. La ”Circolare Ronchi destra”, pure con capolinea a San Polo, con frequenza di 40 minuti, prevederà 20 corse feriali e altrettante festive. La Circolare Aris avrà invece il capolinea in piazza Unità con frequenza di 45 minuti, 18 corse feriali e 13 corse festive. La Circolare Staranzano invece (capolinea in piazza Unità) avrà una frequenza di 30 minuti e 26 corse feriali. Infine, la linee per Marina Julia avranno (capolinea a Marina Julia) una frequenza di 20 minuti, 35 corse feriali e, con capolinea a San Polo, stessa frequenza e 35 corse feriali. Sono inoltre anche previste altre cinque corse feriali fino a Panzano su entrambe le linee.

Messaggero Veneto, 10 aprile 2009 
 
Monfalcone. Gli studi effettuati dall’Arpa potrebbero consentire al Comune di richiedere un finanziamento alla Comunità europea  
Marina Julia, nuove risorse anti-inquinamento 
 
MONFALCONE. Gli studi effettuati da Arpa per la Provincia e per il Comune di Monfalcone sulla qualità delle acque di balneazione del litorale monfalconese, ovvero studi che approfondiscono le cause che influiscono sullo stato dell’inquinamento, possono essere gli strumenti con cui il Comune di Monfalcone potrà richiedere, nei prossimi anni, le risorse per intervenire proprio a favore del litorale e in particolare di Marina Julia: «Siamo alla vigilia di tre momenti importanti. Innanzi tutto capire cosa succederà a Marina Julia nella prossima stagione balneare e quindi se gli interventi già effettuati nel rione (l’allacciamento alla rete fognaria dei condomini Venus e del villaggio Albatross oltre all’allacciamento del tratto di via Cavana non ancora collegato per cui Irisacqua ha già appaltato i lavori) risulteranno sufficienti perché la Regione possa dichiarare balneabile il mare di Marina Julia».
«Secondo l’entrata in vigore nel 2010 della direttiva europea sulla acque di balneazione e terzo il varo della Regione, entro il 2009, del piano di tutela delle acque, strumento irrinunciabile e che determinerà le azioni, le priorità e le risorse per i prossimi 10 anni», ha spiegato l’ingegner Franco Sturzi dell’Arpa, che assieme a Ketty Cettul, sempre dell’Arpa, e all’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta ha illustrato ancora una volta gli esiti dello studio fatto per il Comune, stampato e riprodotto su cd che verrà consegnato a ogni consigliere comunale.
«Quanto abbiamo iniziato lo studio non sapevamo che sarebbe servito per gli obiettivi che ho citato prima, ma è importante perché – ha detto – gli obiettivi di qualità della direttiva europea prevedono ulteriori finanziamenti rispetto alla risorse già disponibili e proprio lo studio è perfettamente allineato con quanto previsto dalla direttiva europea». Sturzi, così come Frittitta e Cettul, ha però evidenziato come gli interventi non debbano riguardare solo Monfalcone e non solo la provincia, ma anche l’area di Nova Gorica: «Monfalcone non può restare sola con la sua Marina Julia – hanno ammonito –: sarebbe un modo disallineato di affrontare la questione».
Anche perché, come ha spiegato Frittitta, le cause d’inquinamento sono locali, ma anche zonali e generali: servono quindi l’intervento sulla roggia San Giusto per inviare al depuratore le acque del canale (che altrimenti vanno al mare portandosi una carica batterica fecale di un bacino di 10 mila abitanti equivalenti residenti nella zona di Monfalcone Ovest) e l’intervento sul canale de’ Dottori, a cui affluiscono le acque dell’Isonzo, che a sua volta viene caricato delle acque del Corno, che portano una carica batterica fecale di 60 mila abitanti equivalenti, compresi i residenti di tutta Nova Gorica.
È stato ricordato come causa dell’inquinamento di Marina Julia siano le acque dolci di superficie, portate appunto dal De’ Dottori e che non si mescolano con la acque salate profonde che risultano sane. Cettul ha sottolineato l’importanza di aver coinvolto nello studio, commissionato dal Comune e coordinato dal Dipartimento Arpa di Gorizia, soggetti quali Irisacqua, l’Ato, la Provincia «perché sono istituzioni che attraverso i piani di investimento possono intervenire e rendere concreta l’applicazione della norma europea, che prevede non soltanto studi analitici, ma anche interventi rapidi di miglioramento».
La speranza, quindi, è che già con le cose realizzate con grande rapidità e professionalità anche da Irisacqua Marina Julia venga dichiarata nuovamente balneabile, dichiarazione su cui incideranno i risultati dei prelievi effettuati in questo mese: «Con questo studio, che è analitico, ma anche di monitoraggio, possiamo dire che i dati non sono più soltanto un pericolo, ma uno strumento per capire se abbiamo agito bene e come dovremo agire», ha osservato Frittitta, che ha ringraziato per l’impegno e la professionalità Arpa, Irisacqua, Ato, la Provincia e gli uffici comunali.

Messaggero Veneto

Il Piccolo, 10 aprile 2009 
 
LO STUDIO DELL’ARPA SULLA SALUTE DELLE ACQUE  
Canali super-inquinati, fognature sotto accusa  
Analisi di fine aprile decisive per la balneabilità. Diecimila monfalconesi non allacciati alla rete
 
 
di LAURA BLASICH

Il monitoraggio ordinario sulla qualità delle acque marine ai fini della concessione o della revoca della balneabilità è ripreso la scorsa settimana. Anche nello specchio di Marina Julia, che non può quindi non attendere con ansia i risultati delle analisi. L’esito del campionamento dovrebbe essere reso noto a giorni e da esso dipende, assieme a quello del monitoraggio che sarà effettuato nella seconda metà del mese, il ritorno alla balneazione, negato dalla Regione a dicembre. Lo ha sottolineato ieri l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta, presentando assieme alla responsabile dell’Arpa di Gorizia Ketty Cettul il completamento dello studio commissionato dal Comune nel 2007 all’agenzia per definire le cause dell’inquinamento del golfo di Panzano e le strategie da attuare. Lo studio diventa quindi uno strumento fondamentale per pianificare gli interventi più urgenti, oltre a quelli già realizzati a Marina Julia, e chiederne l’inclusione nel Piano per la qualità delle acque che la Regione si è impegnata a varare entro fine anno, stabilendo le risorse finanziarie per attuarlo. Come ha sottolineato ieri anche Franco Sturzi dell’Arpa, che ha coordinato lo studio, sono già disponibili i fondi necessari a realizzare il Piano d’ambito dell’Atoo attraverso Irisacqua, ma non quelli per attuare le azioni aggiuntive delineate dall’analisi condotta sulle acque interne, principali responsabili, a iniziare dall’Isonzo, dell’inquinamento del golfo. Se Nova Gorica, 50mila abitanti equivalenti che scaricano nel Corno, si doterà di un depuratore entro fine 2011 grazie ai finanziamenti Ue, rimangono da collegare gli scarichi di 10mila abitanti equivalenti di Gorizia. Vanno inoltre effettuati, come emerso ieri, anche interventi aggiuntivi nella zona di Pieris i cui scarichi incidono poi sulla qualità delle acque, ora pessima, del Brancolo e adeguati numerosi sfioratori di piena. E rimane il problema degli allacciamenti, senza i quali la realizzazione dei collettori è inutile. «Gli utenti vanno quindi messi in condizione di allacciarsi – ha detto Sturzi – e Atoo e Irisacqua stanno cercando le risorse anche per questo». I lavori a Marina Julia sono ormai ultimati, visto l’allacciamento delle abitazioni di via Cavana, e dovrebbero essere sufficienti a garantire campionamenti favorevoli. Sempre che maree e piogge non ci mettano lo zampino, considerato che principali responsabili dell’inquinamento sono appunto l’Isonzo e i canali interni dove vengono scaricate acque non depurate. «Monfalcone non può quindi essere lasciata sola a risolvere un problema che è di salute pubblica», ha ribadito ieri Frittitta. Una delle cause, lo sversamento degli scarichi di circa 10mila abitanti equivalenti nella roggia San Giusto, sarà risolta nei prossimi mesi. I lavori di Irisacqua nella zona Nord-Ovest di Monfalcone (via Volta-via Mazzini) sono iniziati e stanno procedendo a ritmo sostenuto. Il lavoro d’indagine dell’Arpa, partito a seguito dei fenomeni di inquinamento che hanno privato Marina Julia della balneabilità dal luglio 2007, si è esteso dalla spiaggia al confine con la Slovenia, passando dalle acque interne di tutto i Monfalconese. È così che è stato individuato lo sversamento di acque nere a ridosso della spiaggia, provocato dal cattivo allacciamento di utente private, ma anche la concentrazione di coliformi fecali nel canale de’ Dottori e nel Brancolo e, a seguire, nello sbocco a mare del canale Valentinis. Solo per dare un’idea alla confluenza tra canale de’ Dottori e Valentinis l’Arpa ha accertato la presenza il 19 giugno del 2008 di 45mila coliformi fecali quando il limite è di 100 unità formanti colonia per 100 millilitri d’acqua e di 210 all’uscita del porto. All’uscita del Brancolo il giorno precedente ne erano stati riscontrati 82mila, fenomeno comprensibile a fronte dei dati raccolti nell’entroterra.

Il Piccolo, 12 aprile 2009 
 
Partito il maquillage a Marina Julia  
Pulizia della spiaggia e posa di ciottoli e sabbia per contenere l’erosione
  
 
In attesa del ritorno alla balneabilità e dell’intervento straordinario di ripascimento, Marina Julia intanto ha visto l’avvio di una serie di lavori di manutenzione ordinaria sì, ma in grado di migliorarne l’aspetto in vista dell’estate. L’operazione ha preso il via martedì, interessando già la sistemazione delle zone verdi e delle aiuole spartitraffico, mentre ieri è stato steso un quantitativo di ciottoli nei tratti della spiaggia di cui il Comune è concessionario. «Lo abbiamo fatto a migliore garanzia della sicurezza della spiaggia in caso si mareggiate», spiega l’assessore ai Servizi tecnici Giordano Magrin, sottolineando come non si tratti però di un intervento ricompreso nel progetto di ripascimento dell’arenile finanziato dalla Regione con 349mila euro. «Stiamo lavorando anche su quel fronte – aggiunge l’assessore -. Subito dopo Pasqua ci sarà un nuovo incontro tra i nostri dirigenti e i responsabili della Regione e i docenti dell’Università di Trieste».
Sempre nello stesso periodo, l’assessorato conta però anche di riuscire a stendere sulla spiaggia della sabbia, sempre in un ambito di manutenzione ordinaria del litorale di cui il Comune ha la gestione. Nel corso della settimana sarà effettuata una verifica sul costo del materiale per decidere il fornitore. L’ente locale interverrà anche per riqualificare l’area dell’ex Playa, di cui nessun privato ha voluto rilevare la concessione e che è quindi rimasta in carico al Comune. «Stiamo cercando di elaborare un progetto di minima – spiega l’assessore Magrin – per sistemare la concessione, mantenendo la costruzione esistente. L’obiettivo è soprattutto quello di rendere utilizzabili le docce e il servizio igienico per disabili». Sollecitato più volte su questo fronte, oltre a quello dei servizi da fornire in spiaggia, dalla consigliere di An-Pdl Suzana Kulier, l’assessorato sta studiando la possibilità di collocare delle pedane di legno che consentano un transito agevole attraverso la spiaggia ai disabili e alle mamme con passeggini. Resta infine l’obiettivo di collocare dei giochi nell’area verde attrezzata con panchine e tavoli creata poco prima dell’ingresso principale alla spiaggia e di procedere a una sistemazione dell’area verde che delimita il grande parcheggio sterrato retrostante l’argine. «Cercheremo – conclude Magrin – di ottenere l’area in concessione per alcuni anni». (la.bl.)

Messaggero Veneto, 29 aprile 2009 
 
Partita l’istruttoria per il nulla osta della Regione 
Marina Julia, dati ok sull’acqua Il Comune chiede la balneabilità 
Monfalcone
 
 
MONFALCONE. L’acqua di Marina Julia è buona: lo attestano i risultati dei due prelievi effettuati da Arpa nella acque della spiaggia monfalconese. Risultati che dovrebbero indurre la Regione a riconsegnare a Marina Julia la patente di balneabilità, persa nell’estate dello scorso anno.
Fatto che aveva creato non pochi problemi agli operatori commerciali e concessionari della spiaggia (meno, per dire la verità, ai bagnanti, che avevano continuato a fare il bagno) e avevano indotto il Comune ad affrontare una volta per tutte il vecchio problema inquinamento, cercandone cause effettive e possibili soluzioni. Era stata quindi incaricata Arpa di svolgere uno studio che individuasse la fonte dell’inquinamento, ma soprattutto indicasse le azioni da realizzare per restituire a monfalconesi e no un mare pulito. Un lavoro che, presentato in numerose occasioni, ha indicato cause zonali (affrontate con tempestività dal Comune, che ha provveduto a collegare alla rete fognaria il complesso di condomini Venus e del villaggio Albatross), locali e generali, e tra queste la grossa responsabilità del carico d’inquinamento portato dall’Isonzo, la cui acqua arriva al golfo con una forte carica batterica fecale che rimane in superficie (il mescolamento delle acque del golfo di Monfalcone è infatti minima), determinando l’inquinamento rilevato dai prelievi, che attestano anche come, invece, sotto i 40 cm di profondità l’acqua sia pulita. «Credo che la Regione, a fronte dei risultati dei prelievi di aprile, possa riconoscere il lavoro fatto a Marina Julia e ridarla ai cittadini. Lo studio affidato ad Arpa ha creato un metodo e un piano programmatico che hanno dato vita a un vero Sistema Monfalcone, che ha consentito di affrontare strutturalmente la questione inquinamento – dice l’assessore all’Ambiente, Paolo Frittitta – senza limitarsi a interventi a campione. Eravamo vittime dei dati, mentre ora possiamo contare su un metodo nuovo, su un approccio globale, una programmazione costante. Così il monitoraggio dell’acqua non dev’essere atteso per il risultato, ma usato come strumento per le azioni da intraprendere, frutto di sinergia fra gruppo di lavoro tecnico-scientifico e istituzionale».
Va ricordato che al tavolo di confronto hanno partecipato Comune, Ato, Arpa, Irisacqua, Consorzio di bonifica, ma anche persone ritenute memoria storica del caso Marina Julia, come l’ex sindaco Adriano Persi e Adriano Ritossa: «In pochi mesi – aggiunge Frittitta – abbiamo realizzato azioni che in altri tempi avrebbero richiesto anni». Le cause zonali, quindi, sono state risolte al 100%, le cause locali (l’inquinamento che arriva da Monfalcone ovest, non ancora collegata alla rete fognaria, per un totale di 10 mila abitanti equivalenti) sono in fase di soluzione, ma restano da risolvere le cause generali che vedono riversare nell’Isonzo e quindi nel golfo gli scarichi fognari di parte degli abitanti di Gorizia (10 mila equivalenti) e Nova Gorica (50 mila).
«Serve che tutti affrontino la situazione. Noi abbiamo fatto la nostra parte per rendere salubri le nostre acque. Ora la Regione, a fronte dei dati favorevoli e del fatto che sono passati i sei mesi di legge, anche a cavallo di due stagioni balneari, che abbiamo avuto, su 12 prelievi, 10 esiti buoni e due sfavorevoli, che i dati di aprile sono tutti e due buoni, ridia la balneabilità a Marina Julia», sottolinea l’assessore, annunciando che è partita l’istruttoria che vedrà il Comune presentare richiesta ufficiale alla Regione, a cui saranno consegnati anche i volumi dello studio Arpa, per riavere la balneabilità facendo forza su dati, interventi fatti e lavori da fare in prospettiva.
«Non si preoccupino i monfalconesi se nei prossimi giorni come Comune dovremo confermare la non balneabilità di Marina Julia – conclude –: è un atto dovuto in attesa della decisione della Regione, l’unica a poter definire lo stato delle acque della nostra spiaggia».

Il Piccolo, 29 aprile 2009 
 
ANALISI DELL’ARPA FAVOREVOLI 
Acque pulite a Marina Julia, il Comune vuole la balneabilità  
Parte la richiesta di revoca dei divieti alla Regione. L’incognita-pioggia
 
 
di LAURA BLASICH

Il monitoraggio delle acque effettuato dall’Arpa ad aprile promuove Marina Julia. Trascorsi i sei mesi dall’ultimo prelievo sfavorevole, nella seconda metà di luglio dello scorso anno, il Comune di Monfalcone invierà già all’inizio della prossima settimana alla Regione la richiesta formale di revoca del divieto di balneazione, che ormai campeggia sulla spiaggia cittadina da quasi due anni. L’assessorato all’Ambiente motiverà la domanda non soltanto con l’esito favorevole del monitoraggio di aprile, ma anche con i lavori effettuati per mettere in sicurezza la rete fognaria di Marina Julia e quelli avviati da Irisacqua per completare la rete monfalconese.
«La Regione ha la facoltà di reinserire Marina Julia nelle zone in cui è consentita la balneazione – ha spiegato ieri l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta, comunicando l’esito dei prelievi di aprile – e il nostro ufficio ha già avviato l’istruttoria per raggiungere questo risultato e inviare una richiesta formale nei prossimi giorni. Ci attendiamo che la Regione accolga la domanda».
Come è stato, comunque, un atto dovuto da parte dell’assessorato regionale alla Salute l’esclusione nello scorso dicembre di Marina Julia dalle zone indonee alla balneazione a fronte dello sforamento di luglio 2008, così ora il Comune dovrà emettere l’ordinanza di divieto di balneazione in attesa della revoca da parte della Regione. «Si tratta purtroppo anche in questo caso – ha sottolineato ieri Frittitta – di un atto dovuto».
I campionamenti effettuati nella prima e terza settimana di questo mese sono risultati favorevoli a conferma di come le azioni messe in campo dal Comune a livello locale siano sufficienti a garantire la balneabilità. A fronte però di buone condizioni meteorologiche, perché in caso di forti piogge a inquinare il litorale rimarrà sempre l’acqua dell’Isonzo trasportata dal canale de’ Dottori, come hanno accertato gli studi effettuati dall’Arpa di Gorizia su incarico della Provincia e del Comune di Monfalcone. Marina Julia dovrà quindi fare i conti con una variabilità di risultato fino a quando non saranno realizzati il depuratore di Nova Gorica (50mila abitanti equivalenti che scaricano nel Corno) e il completamento della rete fognaria di Gorizia (10mila abitanti equivalenti non allacciati ancora).
«Se nei prossimi giorni continuerà a piovere – ha riconosciuto Frittitta -, rischiamo che il primo prelievo di maggio possa avere un esito sfavorevole. A livello locale siamo intervenuti, vedi il completamento della rete a Marina Julia e quello della zona Nord Ovest della città, ed esiste un programma di azioni da avviare in futuro, mentre l’Isonzo rimane un problema aperto». Che Monfalcone, è evidente, non può risolvere da sola.
Il lavoro svolto nell’ultimo anno e mezzo ha consentito però di accertare in modo inequivocabile le cause dell’inquinamento e realizzare già una prima serie di interventi, effettuandone poi un monitoraggio costante per controllarne i risultati.
«Si è creato in sostanza un insieme di risposte articolate – ha ribadito l’assessore all’Ambiente – per affrontare in modo strutturale il nodo dell’inquinamento del litorale monfalconese. Ciò è stato comunque possibile per la sinergia creata tra il tavolo tecnico-scientifico e la controparte istituzionale». L’assessore Frittitta ieri ha voluto anche ringraziare ancora una volta gli uffici comunali, Arpa, Ato, Irisacqua, Consorzio di bonifica e Consorzio industriale e tutti i soggetti che hanno collaborato dall’autunno del 2007 a oggi.

Il Piccolo, 30 aprile 2009 
  
SU LITORALE MONFALCONESE  
Nessuna serrata nelle spiagge  
I concessionari non aderiscono alla protesta contro il caro-canoni demaniali
 
 
Nessuna serrata degli stabilimenti balneari da Marina Nova al Lido di Starazano per lo sciopero proclamato domani primo maggio a livello nazionale dai gestori delle spiagge in concessione dopo la bocciatura dell’emendamento che avrebbe dovuto rinviare l’aumento dei canoni demaniali e marittimi al prossimo 30 settembre. Per gli operatori monfalconesi e quelli del Lido di Staranzano, Surf bar e Jeko bay, infatti, l’aumento del 300% voluto dalla Finanziaria del 2007 (con rincari fino a 1.400% sul territorio nazionale a seconda delle caratteristiche delle concessioni) è già in vigore da due anni. Per cui il canone demaniale passato da 6.000 a 18.000 già applicato resterà tale e quale, anche se si sperava in una sua diminuzione a seguito di questo emendamento poi respinto, nel decreto “salvacrisi”. Gianpaolo Sussarellu del bar “Da Mario”, sottolinea l’ingiustizia della legge nazionale, in quanto il litorale dovrebbe essere inserito in quelle zone a basso turismo, degradate e con mare inquinato. «Speravamo – ha spiegato ieri – che ci fosse un ravvedimento del Governo, un distinguo con le zone veramente turistiche. Invece tutto è rimasto come prima. Chi ha fatto, poi, il ricorso senza pagare il canone maggiorato come Castelreggio a Sistiana, resterà chiuso e salterà la stagione. A Marina Julia siamo rimasti in due stabilimenti. L’unica cosa che ci spinge ad andare avanti è che il tempo sia bello e il mare finalmente pulito per recuperare economicamente quello che abbiamo perso fino allo scorso anno. Il primo maggio saremo perciò aperti, le previsioni meteo sono buone. Anzi vorrei ringraziare l’assessore Magrin che proprio oggi sta facendo ripulire la spiaggia. Vuol dire che il Comune mostra interesse». Per Roberto Lacalamita del bar spiaggia “Number One” andare avanti in queste condizioni «è una scommessa», mentre per le altre due realtà, cioè la spiaggia antistante al villaggio Albatros e l’adiacente scuola di vela e per la spiaggia di Marina Nova, in pratica non ci sono sulla spiaggia strutture balneari tali da giustificare un aumento del canone previsto dalla legge Finanziaria. A Marina Julia la crisi si chiama “Meo Pataca” (ex “La Playa”), ancora chiuso per mancanza di offerte nel bando comunale. Per avere la concessione, infatti, occorre pagare due quote anticipate con una fideiussione altre due annualità e in questo caso occorre avere subito circa 100mila euro, oltre a comprare le attrezzature e gli arredi del bar.
Ciro Vitiello

Il Piccolo, 07 maggio 2009 
 
STA PER INIZIARE LA POSA DI SABBIA E GHIAIA  
A fine mese parte la stagione di Marina Julia  
L’amministrazione confida nella revoca dei divieti di balneazione da parte della Regione
 
 
Inaugurazione a fine mese a Marina Julia. Entro quella data infatti il Comune provvederà a ripristinare almeno parte del litorale con il posizionamento della sabbia, che comporterà almeno una manutenzione ordinaria, così che la spiaggia possa presentarsi in buone condizioni, anche nella speranza che la Regione conceda il via libera alla balneabilità.
«In questi giorni stiamo provvedendo alla sistemazione e pulizia dei tratti interessati dall’ultima mareggiata – spiega l’assessore ai Servizi tcnici Giordano Magrin – in attesa di procedere con gli altri lavori. La sabbia è in via di ordinazione, procederemo a sistemarla entro le prossime settimane. E contiamo che, visti gli esiti favorevoli delle ultime analisi sulle acque, la Regione ci possa dare il via libera per la balneabilità e ci consenta quindi di inaugurare la stagione entro il mese». Ma la posa della sabbia non sarà l’unico intervento. «La spiaggia non è del Comune ma appartiene al Demanio. Il Comune affida le tre concessioni – spiega Magrin -. Uno dei concessionari, il campeggio Albatros, ha già provveduto a sistemare l’area di sua competenza. E anche i due stabilimenti stanno sistemando sdraio e ombrelloni».
Il Comune interverrà soprattutto nelle ”aree di nessuno” con pose di ghiaia e sabbia. In più, si doterà anche la spiaggia di nuove strutture. «Chiederemo al Demanio di poter utilizzare uno stabilimento di sua proprietà che al momento è abbandonato – spiega ancora l’assessore – per garantire migliori servizi». Altro lavoro sarà la sistemazione dell’area di sosta sterrata accanto alla scalinata principale, piena di buche. L’area sarà sistemata indipendentemente dalla decisione della Regione, che comunque si spera sia positivia. I campionamenti effettuati nella prima e terza settimana di aprile infatti sono risultati favorevoli a conferma di come le azioni messe in campo dal Comune a livello locale siano state efficaci. L’unico rischio è rappresentato, nel caso di forti piogge, dall’inquinamento provocato dalle acque provenienti dall’Isonzo, dal canale De Dottori e dal Brancolo. La speranza, quindi, è che le condizioni meteorologiche siano propizie e non vanifichino quanto finora è stato fatto.
Elena Orsi

Il Piccolo, 09 maggio 2009 
  
ESITI FAVOREVOLI ANCHE DALL’INDAGINE DI MAGGIO  
Prelievi ok, è pulita l’acqua di Marina Julia  
È già partita la richiesta ufficiale alla Regione: i divieti di balneabilità vanno rimossi
 
 
Il mare del golfo di Panzano continua a mantenersi pulito. Anche il campionamento effettuato a inizio maggio dall’Arpa ha dato un esito favorevole, promuovendo in questo preludio di stagione balneare l’acqua di Marina Julia e dimostrando come gli interventi di completamento della rete fognaria del quartiere e della città stiano dando risultati. Sempre che non ci sia la pioggia ad aumentare la portata dell’Isonzo, trasportando con velocità l’inquinamento organico del fiume. A fronte del buon esito dei due prelievi di aprile il Comune, a firma del sindaco Pizzolitto e dell’assessore all’Ambiente Frittitta, ha inviato la richiesta alla Direzione regionale alla Salute perchè sia firmata l’ordinanza di balneabilità per Marina Julia. «Abbiamo allegato al documento gli studi realizzata dall’Arpa dallo scorso anno – spiega Frittitta – e tutte le procedure e gli atti di ciò che abbiamo fatto per la nostra spiaggia». Secondo l’assessore, l’acqua di Marina julia ”deve” rientrarne nei tratti di mare balneabili, visto che è stato fatto ciò che prevede la direttiva Ue. Cioè azioni concrete per risolvere le cause di inquinamento e monitoraggio delle acque attraverso prelievi che hanno avuto esito favorevole anche a cavallo di due stagioni estive quindi per 6 mesi consecutivi. Già la prossima settimana l’assessore dovrebbe inoltre convocare il tavolo di lavoro istituzionale che ha operato sul problema inquinamento (composto da Comune, Ato, Arpa, Irisacqua, Consorzio di bonifica isontina). «In questo modo il gruppo continuerà a essere aggiornato sui passi compiuti e quelli da compiere», dice Frittitta, che sottolinea come grazie al rapporto continuo e proficuo tra amministrazione e Arpa non è necessario attendere i tempi canonici per sapere gli esiti dei prelievi. «Tant’è che posso già annunciare che anche il prelievo del primo maggio ha avuto un buon esito – rileva Frittitta – e quindi non possiamo essere penalizzati dal fatto che oltre a cause locali di inquinamento ci siano anche cause generali, di cui anche altri debbono assumersi la responsabilità di operare per la soluzione». Il lavoro svolto dall’Arpa per conto di Comune e Provincia ha chiarito come ci siano cause zonali, risolte con gli interventi realizzati già lo scorso anno a Marina Julia, locali, in via di cancellazione con la creazione dei tratti mancanti di collettori fognari in città da parte di Irisacqua, e generali. E tra queste la responsabilità maggiore va proprio all’Isonzo». (la.b.)

Messaggero Veneto, 10 maggio 2009 
  
Monfalcone. Il sindaco e l’assessore Frittitta hanno inviato la richiesta alla direzione regionale alla salute  
«L’acqua è pulita, Marina Julia dev’essere dichiarata balneabile»
 
 
MONFALCONE. È partita, con la firma del sindaco Gianfranco Pizzolitto e dell’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta la richiesta alla direzione regionale alla salute affinché per l’acqua di Marina Julia sia firmata l’ordinanza di balneabilità. Richiesta sostenuta anche dall’ottimo esito del prelievo d’acqua effettuato il primo maggio, che avrebbe confermato come l’acqua del golfo di Monfalcone è pulita.
«Abbiamo allegato al documento gli studi Arpa e tutte le procedure e gli atti di ciò che abbiamo fatto per la nostra spiaggia. E copia della richiesta è stata inviata anche in Provincia, perché – spiega Frittitta – vogliamo continuare ad avere un rapporto di collaborazione e sinergia con tutti i soggetti con cui abbiamo lavorato finora». Secondo l’amministratore, l’acqua della spiaggia di Marina Julia “deve” rientrarne nei tratti di mare balneabili, visto che è stato fatto ciò che prevede la direttiva europea: azioni concrete per risolvere le cause di inquinamento e monitoraggio delle acque che hanno avuto prelievi con esito favorevole anche a cavallo di due stagioni estive quindi per i sei mesi consecutivi previsti per norma. «Intendiamo proseguire anche l’azione di comunicazione ai cittadini, che abbiamo voluto sempre mantenere informati su ciò che si stava facendo e a metà maggio convocherò anche il tavolo di lavoro istituzionale che ha lavorato sul problema inquinamento (a cui hanno partecipato amministrazione comunale, Ato, Arpa, Irisacqua, Consorzio di bonifica isontina, ma anche persone ritenute “memoria storica” della vicenda Marina Julia, come l’ex sindaco Adriano Persi e Adriano Ritossa, ndr) e che così continuerà a essere aggiornato sui passi compiuti e quelli che sarebbero da compiere» dice ancora Frittitta che sottolinea come grazie al rapporto continuo e proficuo tra amministrazione comunale e Arpa, non occorre attendere i tempi canonici per sapere gli esiti dei prelievi, ma il filo sia praticamente diretto, «tanto che appunto posso già dire che anche il prelievo del primo maggio ha avuto un buon esito e quindi non possiamo essere penalizzati dal fatto che oltre a cause locali di inquinamento (già peraltro risolte) ci siano anche cause generali, di cui anche altri debbono assumersi la responsabilità di operare per la soluzione». Da ricordare che sul problema “inquinamento”, sulla ricerca delle cause effettive e possibili soluzioni era stata incaricata Arpa di svolgere uno studio che individuasse la fonte dell’inquinamento, ma soprattutto indicasse le azioni da realizzare per restituire ai monfalconesi e no, un mare pulito. Un lavoro che ha indicato cause zonali (affrontate con tempestività dal comune che ha provveduto a collegare alla rete fognaria il complesso di condomini Venus e del villaggio Albatross), locali e generali e tra queste la grossa responsabilità del carico di inquinamento portato dall’Isonzo, la cui acqua arriva al golfo con una forte carica batterica fecale che rimane in superficie (il mescolamento delle acque del golfo di Monfalcone è infatti minima) determinando l’inquinamento rilevato dai prelievi, che attestano anche come, invece, sotto i 40 centimetri di profondità l’acqua sia pulita. Lo studio affidato ad Arpa ha creato un metodo e un piano programmatico che ha dato vita ad un vero “Sistema Monfalcone”, che ha consentito di affrontare strutturalmente la questione inquinamento senza limitarsi a interventi a campione.

Il Piccolo, 14 maggio 2009 
 
Balneabilità, attesa la decisione da Roma  
L’assessore regionale Vladimir Kosic ha dato parere favorevole
  
 
L’assessorato regionale alla Salute ha già inviato al ministero del Lavoro e delle politiche sociali e sanitarie la richiesta di via libera alla balneabilità della spiaggia di Marina Julia. La Regione si attende una risposta entro fine mese e la speranza è che sia positiva. «Se così non fosse, l’assessore alla Salute Vladimir Kosic ritiene ci sia comunque una strada di riserva da percorrere», afferma il consigliere regionale della Lega Nord, Federico Razzini. «Il Comune ha inviato i dati favorevoli dei campionamenti effettuati tra l’inizio dello scorso agosto e tutto aprile una decina di giorni fa – afferma Razzini – e l’assessore Kosic se ne è immediatamente occupato, anche su mia sollecitazione. L’assessore ritiene che Monfalcone, visto l’esito sostanzialmente buono delle analisi, possa ottenere la balneabilità della sua spiaggia».
L’assessorato sta quindi compiendo tutti i passaggi formali perché l’impegno dimostrato dall’amministrazione comunale nel voler migliorare la qualità delle acque di balneazione ottenga una risposta positiva nell’ambito di quanto previsto dalla normativa. I cartelli di divieto di balneazione spariranno comunque solo se il ministero accetterà la linea sostenuta dalla Regione. «Si stanno comunque effettuando tutti i passi necessari per ottenere questo risultato – sottolinea Razzini – su cui l’assessore comunale all’Ambiente Paolo Frittitta si è pure speso molto». Non solo le analisi di aprile, ma anche la prima di maggio hanno confermato come l’acqua di Marina Julia non sia inquinata. A dimostrazione di come gli interventi sulla rete fognaria realizzati nel quartiere e quelli in corso in città abbiano risolto i problemi locali. (la.bl.)

Il Piccolo, 15 maggio 2009 
 
L’ASSESSORE TEME TEMPI LUNGHI DOPO IL COINVOLGIMENTO DEL MINISTERO  
Frittitta: per la balneabilità occorre fare presto
 
 
La revoca del divieto di balneazione a Marina Julia sarà utile a Monfalcone solo se arriverà in tempi brevi, prima dell’inizio della nuova stagione estiva. A sottolinearlo è l’assessore all’Ambiente, Paolo Frittitta, che non nasconde una certa preoccupazione a fronte del coinvolgimento del ministero della Salute da parte dell’amministrazione regionale. Il parere del ministero è e rimane facoltativo in un caso come quello di Monfalcone, che ha totalizzato oltre l80% dei prelievi favorevoli nell’arco di sei mesi a cavallo delle due stagioni balneari, cioé tra 2008 e 2009. «Non vorrei ci fosse a monte un problema interpretativo – afferma Frittitta -, generato dal fatto che il prelievo della metà di luglio del 2008 aveva segnalato una presenza di salmonelle sopra i limiti. Si tratta però di un parametro facoltativo e che, in sostanza, non rientra nei criteri definiti obbligatori dalla normativa nazionale ed europea ai fini della concessione della balneabilità. A differenza degli streptococchi, la cui presenza ha superato i limiti però nel maggio del 2008». L’ente locale fa quindi risalire a quella data i sei mesi a cavallo delle due stagioni entro i quali era necessario migliorare la qualità delle acque di Marina Julia. «Fra l’altro si è trattato di un caso del tutto isolato, perché il limite relativo alle salmonelle – rileva l’assessore all’Ambiente – non è mai stato sforato al di là del luglio 2008 nell’arco di 10 anni». La questione, stando all’assessore, era inoltre già nota alla Regione cui l’ente locale si è rivolto anche nell’agosto dello scorso anno per tentare di ottenere nuovamente la balneabilità di Marina Julia. Un parere al ministero poteva quindi essere richiesto anche allora. «Ci rimettiamo com’è logico alla decisione della Regione, di cui apprezziamo l’attenzione riservata alla qualità delle acque del nostro litorale – sottolinea Frittitta -. Sappiamo che la delibera sulla balneabilità di Marina Julia è già in fase di elaborazione. Speriamo appunto che il coinvolgimento del ministero non dilati troppo i tempi, visto l’impegno profuso dall’amministrazione, assieme ai soggetti che hanno collaborato su questo fronte, per rendere certa la balneazione a Marina Julia». L’assessore all’Ambiente tiene a ringraziare quindi il consigliere regionale della Lega Nord Federico Razzini, che sul tema si sta spendendo e sta facendo da collegamento con la Regione.

Messaggero Veneto, 15 maggio 2009 
 
Soddisfazione per l’iteressamento trasversale al recupero della fruizione della spiaggia cittadina  
«Rispettare anche i tempi per salvare la stagione» 
Balneazione, timori per Marina Julia  
Frittitta: alcuni dati potrebbero essere male interpretati dalla Regione
 
 
MONFALCONE. E’ soddisfatto del coinvolgimento trasversale della forze politiche sul problema della balneabilità di Marina Julia e apprezza in particolare l’interessamento del consigliere regionale della Lega Nord, Federico Razzini, “indicatore di un risultato e del fatto che su questo argomento c’è bisogno di tutti”, ma l’assessore all’ambiente del Comune di Monfalcone, Paolo Frittitta, è anche preoccupato perché nella procedura di riapertura alla balneazione del mare di Monfalcone, da parte della Regione, potrebbe verificarsi un problema interpretativo dei dati.
“Con molta pacatezza, chiedo perciò alla Regione a cui abbiamo inviato lo scarso 4 maggio domanda di “accensione della balneabilità”, di valutare i dati e ciò che è stato fatto. Sono contento che in seguito alla nostra richiesta la Regione abbia chiesto parere al Ministero, cosa peraltro non obbligatoria. E’ indice che la situazione monfalconese viene guardata con attenzione, ma – dice l’assessore – non vorrei che la decisione venisse spostata troppo in là”.
E quindi, si potrebbe aggiungere, che possa essere messa in pericolo anche la stagione balneare 2009.
Frittitta ricorda che il 31 luglio 2008 l’amministrazione comunale aveva già chiesto alla Regione la revoca del provvedimento, «dovuto», specifica, di sospensione della balneabilità, ma l’amministrazione regionale aveva risposto che “identificando nei prelievi una concentrazione di coliformi totali, fecali e streptococchi non poteva ridare la balneabilità”.
Lo scorso 4 maggio, visti i buoni esiti del monitoraggio nella finestra di tempo prevista dalla norma (a cavallo delle due stagioni balneari) che hanno dato 10 esiti buoni su 12 prelievi, è stata chiesta nuovamente la cosiddetta “accensione della balneabilità” anche alla luce dei lavori effettuati.
“Il problema che potrebbe verificarsi è che in un prelievo di luglio 2008 l’acqua è risultata avere una contaminazione da salmonella. Certo non è un parametro previsto per la concessione della balneabilità e oltretutto è stato l’unico episodio in 10 anni, tanto da poter dire che è stata una contaminazione occasionale, ma non vorremmo che ciò influisse sulla delibera regionale, al cui scopo invece ribadisco che da maggio 2008 ad aprile 2009 i prelievi sono stati tutti favorevoli. Sappiamo – prosegue Frittitta – che la delibera regionale è in cantiere, ma anche che è stato chiesto il parere del ministero e temiamo che i tempi si dilatino. Con tutto ciò che è stato fatto e con tutta la pazienza che hanno dimostrato cittadini e commercianti sarebbe una cosa pesante da sopportare. Quindi auspichiamo – conclude – che i tempi per poter ridare la patente di balneabilità al nostro mare, siano utili per poter iniziare la nuova stagione estiva”. (c.v.)

Messaggero Veneto, 16 maggio 2009 
 
Dalla Regione assicurazioni tramite l’assessore Kosic per risolvere il nodo-inquinamento di Marina Julia 
 
MONFALCONE. L’assessore regionale, Vladimir Kosic, ha assicurato che la Regione ha ben presente la situazione di Marina Julia e ciò che è stato realizzato per risolvere, almeno a livello locale, il problema dell’inquinamento e che entro maggio darà una risposta ala richiesta del comune di riaccendere la balneabilità per la spiaggia monfalconese.
L’assicurazione di interessamento è stata data dallo stesso assessore regionale all’assessore comunale, Paolo Frittitta, presente ieri a Trieste e che nei giorni scorsi aveva espresso preoccupazione perché nella ri-accensione della balneabilità del mare di Monfalcone, da parte della Regione, avrebbe potuto verificarsi un problema interpretativo dei dati di monitoraggio dell’acqua. «Con molta pacatezza, chiedo perciò alla Regione a cui abbiamo inviato lo scarso 4 maggio domanda di accensione della balneabilità, di valutare i dati e ciò che è stato fatto. Sono contento che in seguito alla nostra richiesta la regione abbia chiesto parere al Ministero, cosa peraltro non obbligatoria. È indice che la situazione monfalconese viene guardata con attenzione, ma – dice l’assessore – non vorrei che la decisione venisse spostata troppo in là». E, quindi, potesse essere messa in “pericolo” anche la stagione balneare 2009. Il timore dell’assessore era che la Regione potesse essere “bloccata” dall’esito di un prelievo del luglio 2008, quando l’acqua era risultata avere una contaminazione da salmonella.
«Certo non è un parametro previsto per la concessione della balneabilità e oltretutto è stato l’unico episodio in 10 anni, tanto da poter dire che è stata una contaminazione occasionale, ma non vorremmo – aveva detto Frittitta – che ciò influisse sulla delibera regionale, al cui scopo invece ribadisco che da maggio 2008 ad aprile 2009 i prelievi sono stati tutti favorevoli».

Il Piccolo, 17 maggio 2009
 
INCONTRO TRA FRITTITTA E KOSIC 
Balneabilità, ”sentenza” entro maggio 
Favorevole l’80% delle analisi sulle acque negli ultimi sei mesi

L’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta ha espresso ieri di persona a Trieste all’assessore regionale alla Salute Vladimir Kosic le preoccupazioni dell’amministrazione su un possibile rinvio del ritorno alla balneabilità per le acque di Marina Julia. «L’assessore regionale ha sottolineato di avere però ben presente la situazione di Marina Julia e il proprio personale interessamento alla richiesta della revoca del divieto di balneazione avanzata dal Comune il 4 maggio – riferisce Frittitta -. Kosic ha assicurato che fornirà una risposta alla nostra istanza entro la fine di questo mese e non oltre». In questi giorni l’assessore comunale all’Ambiente aveva espresso il timore dell’ente locale di vedersi dilatare oltre il tempo massimo, cioé l’inizio della stagione estiva, il possibile rientro nella balneabilità a fronte della decisione della Regione di chiedere un parere, facoltativo, al ministero della Salute. Secondo il Comune, ci sono infatti già tutte le condizioni previste dalla normativa nazionale ed europea per permettere di togliere dalla spiaggia monfalconese i cartelli con cui si vieta la balneazione. Oltre l’80% dei prelievi effettuati nell’arco di sei mesi a cavallo delle stagioni 2008 e 2009 ha avuto esito favorevole e soprattutto i due di aprile e il primo di maggio hanno confermato l’efficacia degli interventi realizzati sulla rete fognaria di Marina Julia.

Il Piccolo, 23 maggio 2009 
 
BALNEABILITÀ  
L’Arpa conferma: «Il mare è pulito»
 
 
La qualità del mare monfalconese si mantiene buona, confermando quindi secondo l’amministrazione la legittimità della richiesta alla Regione per la revoca del divieto di balneazione ancora imposto a Marina Julia. Il dato del prelievo di metà maggio, effettuato dall’Arpa una settimana fa, ha avuto un esito favorevole, come i due effettuati ad aprile e quello dell’inizio del mese. Intanto giovedì si è riunito ancora una volta il gruppo di lavoro costituito dal Comune per definire e risolvere le cause dell’inquinamento del litorale. All’incontro hanno preso parte Provincia, Capitaneria, Comune di Staranzano, Irisacqua, Consorzio di bonifica, Consorzio industriale e rappresentanti degli esercenti. «Abbiamo fatto il punto della situazione che in sostanza prevede un completamento della rete fognaria di Nova Gorica entro il 2011 – afferma l’assessore Paolo Frittitta -, mentre per Gorizia non ci sono ancora date certe». La quota di inquinamento del golfo di Panzano che dipende dall’Isonzo non sembra quindi destinata a scomparire tanto in fretta. I lavori sulla rete fognaria di via Cavana sono stati invece ultimati. «Mancano quelli sulla roggia San Giusto che però saranno avviati a breve», sottolinea l’assessore all’Ambiente. Durante l’incontro la Provincia ha annunciato una complessiva rivistazione della rete fognaria dell’Isontino e interventi per migliorare il funzionamento degli sfioratori di piena con una spesa in quest’ultimo caso di 1,1 milioni di euro. (la.bl.)

 Messggero Veneto, 23 maggio 2009 
 
Marina Julia, l’Arpa conferma: acqua pulita  
Monfalcone: risultati positivi anche dal prelievo effettuato soltanto pochi giorni fa Intanto il Comune sta lavorando anche per migliorare l’aspetto della spiaggia
 
 
MONFALCONE. Prosegue la serie di dati favorevoli per l’acqua di Marina Julia. Anche il prelievo effettuato da Arpa a metà maggio ha dato un risultato buono, che attesta che l’acqua è pulita e non inquinata, dato utile a sostenere la richiesta del comune alla Regione perché venga riaccesa la balneabilità.
«Inoltre l’esito del prelievo conferma la bontà e l’utilità degli interventi che abbiamo fatto», afferma l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta, che ricorda anche come quello che si può definire ormai “metodo Marina Julia” abbia determinato un interesse forte sulla questione una seria di azioni congruenti alla normativa europea. Giovedì si è svolto anche l’incontro del tavolo di lavoro a cui hanno partecipato, oltre al Comune di Monfalcone, anche la Provincia con il presidente Gherghetta, Arpa, Irisacqua, Consorzio di bonifica, Capitaneria di porto, Comune di Staranzano ed esercenti. sono state fornite tutte le informazioni sullo stato dell’arte e recepite invece le informazioni in merito al prossimo collegamento (previsto per il 2010) alla rete fognaria di Nuova Gorizia (50 mila abitanti equivalenti), fatto che dovrebbe in parte risolvere l’inquinamento portato al corno e all’Isonzo e quindi al mare di Marina Julia.
A livello locale sono stati completati i lavori di via cavano e avviati i lavori sulla roggia San Giusto, mentre la provincia rivisiterà la rete fognaria e riprogetterà gli scaricatori di piena (sono già stati stanziati un milione 100 mila euro). «I dati non sono più elementi di ricatto, ma strumenti per capire l’utilità di ciò che abbiamo fatto e ciò che eventualmente si dovrà fare. Il dato favorevole anche a metà maggio ci spinge con maggiore forza a chiedere alla Regione la balneabilità» sostiene l’assessore che ricorda anche come l’assessore regionale Kosic abbia assicurato, se non sulla tipologia della risposta, ma sulla tempistica: entro maggio la Regione risponderà.
Intanto a Marina Julia il Comune sta intervenendo per migliorare anche l’aspetto della spiaggia, oltre che la qualità dell’acqua. Ieri e giovedì, gli addetti dei servizi tecnici, dopo aver provveduto alla pulizia, hanno anche distribuito ghiaino, «rigorosamente certificato» dice l’assessore Giordano Magrin, nei tratti di spiaggia libera. Nei prossimi giorni verrà anche distribuita della sabbia, pure certificata.
«Si tratta di manutenzione ordinaria, che è quanto possiamo fare nei tratti di spiaggia che non sono in concessione e che sono di proprietà del demanio, a cui – dice Magrin – abbiamo intenzione di chiedere la possibilità di utilizzare alcune strutture dell’ex Playa, in particolare il bagno per i disabili e le docce». intenzione dell’assessore Magrin sarebbe anche quella di collocare in spiaggia dei contenitori di colori diversi per la raccolta differenziata, che dovrebbe però poi essere effettuata da Iris. Inoltre in un angolo dell’arenile è già stato realizzato un deposito temporaneo di alghe, che vengono poi rimosse settimanalmente.

Il Piccolo, 25 maggio 2009 
 
Tutti in spiaggia, i monfalconesi sfidano i divieti  
In migliaia ieri hanno affollato Marina Julia. Non fa paura il rischio-inquinamento
 
 
Caldo torrido in netto anticipo rispetto all’estate, con temperature oltre i 30 gradi e la spiaggia di Marina Julia ha potuto beneficiare ieri della prima vera giornata di tutto esaurito. Il via ufficiale alla stagione balneare sarà dato il primo giugno, con una cerimonia ufficiale e tanto di alzabandiera, ma quest’anomala ondata di caldo ha spinto migliaia di persone ad affollare la spiaggia di Marina Julia. Monfalconesi, stranieri presenti in città per lavoro, triestini e molti provenienti dall’Isontino e dalla Bassa friulana si sono sistemati sull’arenile, fin dalla prima mattinata, con sdraio, asciugamani e ombrelloni. Tanti hanno scelto Marina Julia per la presenza di parcheggi liberi altri perché la spiaggia è ampia e i bambini possono giocare in tranquillità. E in centinaia, in barba ai cartelli di divieto di balneazione, hanno trovato refrigerio in acqua. Le persone sembrano aver già capito che, nonostante i divieti, la ”salute” dell’acqua è buona, come peraltro confermato da tutte le recenti analisi effettuate dai tecnici dell’Arpa. Per molti basta vedere il colore dell’acqua per capire che il mare gode di ottima salute. E allora via libera a nuotate e a giochi in acqua. In attesa che dal ministero arrivi il via libera, caldeggiato oltre che dal Comune anche dalla Regione, per la rimozione dei cartelli di divieto. Un iter burocratico che gli amministratori sperano di veder concluso entro questa settimana, in modo da dare il via alla stagione balneare a pieno regime e con il riconoscimento della buona qualità delle acque della nostra zona. In questi giorni sono terminati anche i lavori di sistemazione della spiaggia.
Sono stati curati gli spazi verdi e le aiuole, è stato pulito il litorale, inoltre nei tratti di spiaggia libera sono stati stesi ghiaino e sabbia per ancorare la spiaggia, soggetta ad erosione. Inoltre tutti i concessionari storici hanno rinnovato le proprie licenze per i chioschi e la gestione dell’arenile antistante, così anche quest’estate offriranno i propri servizi per ampliare l’offerta turistica. Marina Julia affila le armi, quindi, in vista dell’estate e la quantità di persone che hanno preso d’assalto la spiaggia già a fine maggio suona come buon auspicio per l’avvio della stagione balneare. Non resta che attendere l’ok da Roma per eliminare il divieto di balneazione, così Marina Julia non avrà niente da invidiare alle altre spiagge della regione.
Rossella de Candia

Il Piccolo, 30 maggio 2009
 
CON L’ESTENSIONE DELLA RETE FOGNARIA ELIMINATE LE CAUSE CHE CONCORREVANO ALL’INQUINAMENTO
Marina Julia torna balneabile dopo due anni
I cartelli di divieto spariranno l’11 giugno quando la giunta regionale formalizzerà la decisione

 
di LAURA BLASICH

I cartelli di divieto di balneazione spariranno dalla spiaggia di Marina Julia. L’assessore regionale alla Salute, Vladimir Kosic, ha deciso di restituire la balneabilità alla spiaggia monfalconese, priva da quasi due anni, a fronte del percorso compiuto dal Comune di Monfalcone e, soprattutto, dell’esito favorevole dei campionamenti effettuati dall’Arpa tra la fine della scorsa estate e questa primavera. Il “verdetto” è stato emesso a conclusione del tavolo che si è tenuto giovedì a Trieste e al quale hanno partecipato il sindaco Gianfranco Pizzolitto, l’assessore comunale all’Ambiente, Paolo Frittitta, e il responsabile di Arpa per il settore acque, Giorgio Matassi. L’assessore Kosic ha quindi fornito una risposta all’amministrazione comunale entro la fine di maggio, come si era impegnato a fare e con una “puntualità” che l’assessore all’Ambiente Frittitta non manca di sottolineare. Monfalcone dovrà comunque attendere ancora una decina di giorni prima che la Regione formalizzi la sua decisione, perché, causa elezioni, la prima riunione utile della giunta Tondo avrà luogo l’11 giugno. L’appuntamento sarà preceduto quindi dal primo prelievo del mese di giugno, che sarà effettuato da Arpa all’inizio della prossima settimana e che il Comune si auspica davvero sia in linea con gli ultimi quattro, tutti favorevoli, realizzati tra aprile e maggio. «Nell’incontro abbiamo illustrato quanto abbiamo realizzato finora – spiega l’assessore Frittitta -, a livello zonale, cioé di Marina Julia, e a livello locale, cioé in città, per eliminare le cause monfalconesi dell’inquinamento del golfo di Panzano. Abbiamo illustrato anche i risultati che abbiamo ottenuto e che confermano come sia stata scelta la strada corretta per risolvere il problema». Gli interventi programmati a Marina Julia, per collegare tutte le utenze alla rete fognaria, sono stati del tutto ultimati, ormai, mentre quelli in corso in città da parte di Irisacqua per andare a un completamento dei collettori saranno portati a termine entro dicembre. «In base all’istruttoria compiuta, l’assessore regionale ha quindi comunicato che verrà data la balneabilità a Marina Julia – prosegue Frittitta -, purtroppo non prima dell’11 giugno, prima riunione utile della giunta. L’assessore Kosic ha però rispettato la promessa di fornirci un’indicazione prima della fine di maggio. Ringraziamo davvero l’assessore per l’attenzione dimostrata a Monfalcone». La Regione ha comunque deciso anche di aumentare il numero di prelievi mensili da due a tre, così da aumentare il controllo sulla qualità delle acque della spiaggia di Monfalcone. «Sappiamo che bastano due prelievi consecutivi sfavorevoli per la revoca della balneabilità – sottolinea l’assessore all’Ambiente – ed è per questo che continueremo a lavorare sul fronte della qualità delle acque del nostro mare, un problema che coinvolge la salute dei nostri cittadini». L’amministrazione comunale rimane convinta della fondatezza dello studio realizzato dall’Arpa di Gorizia su incarico sia dell’ente locale sia della Provincia e che ha individuato tra le cause principali dell’inquinamento del golfo quello, consistente, dell’Isonzo, trasportato, in caso di forti piogge, velocemente al mare dal canale De Dottori e dal canale Valentinis e poi sospinto a riva da condizioni di mare crescente. Per questo l’amministrazione comunale teme che, nonostante il completamento della rete fognaria in corso in città, lo spettro di nuovi sforamenti dei limiti previsti dalla normativa non scomparirà fino a quando non sarà realizzata la rete fognaria di Nova Gorica e completata quella di Gorizia. Intanto, l’assessorato ai Servizi tecnici ha effettuato in questi giorni la posa di un quantitativo di sabbia nelle aree della spiaggia di competenza del Comune, dopo che la scorsa settimana era stata stesa invece ghiaini per consolidare la battigia.

Messggero Veneto, 30 maggio 2009
 
Monfalcone. La decisione ufficiale della Regione dovrebbe arrivare l’11 giugno durante la riunione della giunta
Marina Julia, tolto il divieto di balneabilità
I recenti prelievi effettuati dall’Arpa hanno confermato che l’acqua è pulita

 
MONFALCONE. Marina Julia è balneabile. Lo ha riconosciuto l’assessore regionale alla salute, Vladimir Kosic, nel corso dell’incontro tenutosi giovedì a Trieste con il sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, l’assessore all’ambiente Paolo Frittitta, il dirigente del settore ambiente del Comune di Monfalcone, Mariano Dudine, e il responsabile scientifico di Arpa, Giorgio Mattassi, oltre a dei funzionari della Direzione regionale alla salute.
L’ufficialità della balneabilità, attesa da Monfalcone da un anno, dovrebbe arrivare probabilmente l’11 giugno, data della prima riunione utile della giunta regionale, ma già ora il Comune si attiverà per quanto di sua competenza, in modo da poter togliere il prima possibile le funeste tabelle di «non banelabilità».
Soddisfatto per il risultato l’assessore Frittitta, che ringrazia innanzi tutto l’assessore Kosic. «A fine aprile ci aveva promesso che entro maggio ci avrebbe dato una risposta ed è stato di parola. Da parte nostra avevamo già inviato una richiesta di accensione della balneabilità accompagnata da tutta la documentazione relativa, lo studio di Arpa e gli atti degli interventi realizzati» dice, ricordando che gli interventi zonali (collegamento alla rete fognaria dei condomini del complesso Venus e del villaggio Albatross) sono stati realizzati al 100 per cento, mentre per dicembre dovrebbero essere realizzati anche gli interventi locali ovvero l’allacciamento alla rete fognaria della parte Nord-Ovest di Monfalcone.
«È un risultato che ci conforta, anche per il grande lavoro che abbiamo realizzato, dando vita a quello che è ormai il Sistema Marina Julia. Certo non è la fine del nostro impegno. Il comune infatti – prosegue Frittitta – intende continuare il monitoraggio per garantire la salubrità delle acque, effettuandolo non ogni 15 giorni, ma ogni 10 giorni. E continuiamo il controllo coscienti che se si dovessero verificare due monitoraggi negativi, potremmo perdere nuovamente la balneabilità.Terremo comunque sempre informata la cittadinanza».
Resta il fatto che i prelievi di aprile e maggio sono stati favorevoli per Marina Julia e che tutto ciò che è stato fatto dal comune, grazie anche lavoro del tavolo interistituzionale, è perfettamente orientato con quanto previsto dalla nuova normativa, che apprezza oltre al controllo e ai dati sulle acque anche gli interventi strutturali previsti e realizzati per garantirne la qualità.

Il Piccolo, 02 giugno 2009 
 
CERIMONIA UFFICIALE ALLE 17.30  
Marina Julia, sabato il via alla ”stagione”  
Sistemata la spiaggia con la stesura di 500 tonnellate di sabbia e ghiaino
 
 
Acquisito il permesso alla balneazione e risistemata la spiaggia,l’amministrazione comunale si prepara a inaugurare la nuova stagione estiva di Marina Julia. L’apertura è fissata per sabato, alle 17.30, con una breve cerimonia che avrà luogo sulla scalinata dell’accesso principale alla spiaggia. A sottolineare l’alzabandiera sui pennoni che si trovano al culmine della gradinata dovrebbe essere la Banda civica, con la quale l’assessore alla Cultura, Paola Benes, ha preso contatto in questi giorni. Intanto, come spiega l’assessore ai Servizi tecnici, Giordano Magrin, sono state stesi circa 500 tonnellate, portata sul litorale di Marina Julia la scorsa settimana, nei tratti di cui è concessionario il Comune. Il materiale è stato steso nelle zone a monte della fascia in cui in precedenza era stato collocato del ghiaino, utile come ancoraggio della battigia, soggetta a pesanti fenomeni di erosione, soprattutto nella zona antistante il villaggio turistico Albatros. Il materiale è stato collocato comunque non solo nella zona antistante l’ingresso principale e poi verso il Lido di Staranzano, ma anche nell’area compresa tra la sede dell’Associazione windsurfing e il tratto in concessione all’Albatros. «Vediamo se riusciamo a recuperare ancora qualche risorsa finanziaria – afferma l’assessore Magrin – in modo tale da stendere ancora un po’ di sabbia tra l’ex Playa e l’ultima concessione verso il Lido». L’assessore ai Servizi tecnici tiene ancora una volta a ribadire che quella che sta effettuando il Comune è in ogni caso manutenzione ordinaria, visto che l’ente locale ha l’affidamento della gestione, ma la proprietà rimane del demanio. Un intervento più consistente di ripascimento sarà messo in pratica con i 350mila euro stanziati dall’assessorato regionale alla Protezione civile, che l’ha voluto legare a pratiche innovative e quindi a una collaborazione con l’Università di Trieste. La realizzazione del progetto “Sand castle” è però slittata alla prossima stagione, visto l’allungarsi della tempistica di approvazione dell’intervento. Intanto è stata definita un’intesa con Iris per la raccolta e lo smaltimento delle alghe spiaggiate nei tratti di competenza del Comune. A occuparsi della rimozione delle alghe sarà comunque una cooperativa, mentre il costo del servizio dovrebbe aggirarsi sui 30mila euro. In settimana sulla spiaggia saranno collocati inoltre i contenitori per effettuare la raccolta differenziata di carta, plastica e vetro. L’assessorato alla Cultura sta intanto lavorando a una possibile estensione della convenzione con la Pro loco in modo da poter effettuare dell’animazione anche a Marina Julia nel corso dell’estate. A monte di questa serie di azioni del Comune sta comunque il risultato fondamentale di aver ottenuto dalla Regione il via libera alla balneabilità. L’assessore regionale alla Salute, Vladimir Kosic, sensibilizzato sul tema dal consigliere regionale della Lega Nord Federico Razzini, ha deciso alla fine della scorsa settimana di restituire la balneabilità alla spiaggia monfalconese a fronte del percorso compiuto dal Comune di Monfalcone e, soprattutto, dell’esito favorevole dei campionamenti effettuati dall’Arpa tra la fine della scorsa estate e questa primavera. Monfalcone dovrà comunque attendere ancora quakche giorno prima che la Regione formalizzi la sua decisione, perché, causa elezioni, la prima riunione utile della giunta Tondo avrà luogo l’11 giugno. L’appuntamento sarà preceduto quindi dal primo prelievo del mese di giugno, che l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta, che ha lavorato con caparbietà per restituire a Marina Julia il permesso alla balneazione, si auspica davvero sia in linea con gli ultimi quattro, tutti favorevoli, realizzati tra aprile e maggio. (la. bl.)

Il Piccolo, 05 giugno 2009 
 
Bagni sicuri a Staranzano, il Lido promosso dall’Arpa  
Rese note le analisi dell’Agenzia per l’ambiente: i valori di coliformi e streptococchi sono nei limiti
 
 
di CIRO VITIELLO

STARANZANO Il mare del Lido di Staranzano è balneabile. L’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) ha comunicato ieri al Comune, i valori delle analisi risultati ampiamente nella norma, relative al 4 maggio scorso: “coliformi totali” 143 su 100 millilitri d’acqua (il limite consentito è 2.000), “coliformi fecali” 11 (il massimo è 100), “streptococchi” 51 (massimo 100), “salmonella assenti”. Un trend positivo che si allunga dalla passata stagione, a conferma che l’inquinamento, anche se il mare è sempre sotto osservazione, sembra oramai alle spalle, un brutto ricordo. Invece rappresenta un ottimo segnale per l’estate che ha già dato segni della sua forte presenza con il caldo eccezionale di maggio. La notizia è ancora più incoraggiante per gli operatori degli stabilimenti balneari “Jeko bay” e “Surf bar” dopo che anche il mare di Marina Julia è tornato pulito.
Intanto, proprio nei giorni scorsi il Lido di Staranzano è stato ripulito da detriti, tronchi e quintali di alghe e con il bel tempo è cominciata una stagione estiva promettente con l’assalto dei bagnanti alla spiaggia degli ultimi fine settimana. In primo luogo è stato portato via il materiale ingombrante (tronchi di una certa dimensione scaricati in mare dall’Isonzo e anche la carcassa di una vecchia imbarcazione). Poi con l’ausilio di una ruspa sono state ammassate tutte le alghe in una zona della spiaggia che non potesse turbare la presenza dei bagnanti. La ripulitura ha prima interessato lo stabilimento “Jeko bay”, poi man mano si è arrivati al “Surf bar”.
Per nascondere l’ammasso delle alghe, al momento è stata creata una sorta di “mascheratura” dell’area di deposito, nell’attesa di effettuare la cosiddetta “vagliatura”. Il procedimento consiste nell’utilizzo di un macchinario a nastro, dove vengono prelevate le alghe senza portare via anche la sabbia. E le alghe successivamente verranno portate allo smaltimento.
L’ufficio dei servizi tecnici del Comune di Staranzano ha inoltre programmato per tutta l’estate due passaggi settimanali (martedì e venerdì) per la pulizia delle alghe. C’è vita infatti sulla spiaggia staranzanese. Il “Surf bar” uno dei due stabilimenti balneari proprio al confine con Marina Julia, continua a essere meta dei surfisti provenienti da tutta la Regione e dalla vicina Slovenia. È rimasto praticamente operativo anche durante i fine settimana invernali. La titolare Cristina Geron aveva più volte sollecitato al Comune di Staranzano di mettere a posto la spiaggia. Invece il “Jeko bay” si sta rimettendo a nuovo perché in questo fine settimana è prevista l’apertura ufficiale della struttura.
La Regione, intanto, per i danni causati dalla mareggiata dello scorso anno che ha spazzato il litorale, per la concessione di contributi ha chiesto un’integrazione di documenti. Staranzano aveva domandato un contributo per i danni per 108mila euro.

Il Piccolo, 12 giugno 2009 
 
IL SINDACO DI STARANZANO PRESOT: «PAGHIAMO COLPE DI ALTRI. NELL’ISONZO SI SCARICA DI TUTTO»  
Mare inquinato, stop ai bagni al Lido  
Doccia fredda dalle ultime analisi dell’Arpa: valori molto elevati di coliformi e streptococchi
 
 
di CIRO VITIELLO

STARANZANO Bagni vietati al Lido di Staranzano. L’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) a sorpresa ha comunicato ieri all’amministrazione comunale che i valori delle analisi effettuate il 25 maggio e quelle successive di controllo fino al 3 giugno, hanno superato di molto i limiti consentiti dalla legge. Solo due settimane prima, il mare era pulitissimo. «Visti i risultati delle analisi microbiologiche negative – scrive l’Arpa – dai campioni di acque di balneazione prelevati il 18 maggio e nei giorni 25, 26, 27 maggio e 1, 2, 3 giugno, la zona del Lido risulta temporaneamente non idonea alla balneazione». I valori dei coliformi totali e quelli degli altri parametri hanno subìto, infatti, un’impennata notevole sforando completamente i valori minimi. Infatti, da 3.200 (il limite consentito è 2.000) del 25 maggio hanno raggiunto il 3 giugno nel prelievo delle 9.40, addirittura il valore di 7.800, cioè circa quattro volte in più di quello massimo consentito.
Il sindaco Lorenzo Presot, a pochi giorni dalla sua rielezione, è stato così costretto a firmare la sua prima ordinanza indicante il divieto di balneazione e l’immediata sistemazione della segnaletica sulla spiaggia da parte del personale comunale. Non c’è pace, dunque, per il Lido che solo fino a pochi giorni prima, aveva l’acqua di mare perfettamente a posto come indicavano, infatti, i valori relativi al 4 maggio scorso che erano: coliformi totali 143 su 100 millilitri d’acqua, coliformi fecali 11 (il massimo è 100), streptococchi 51 (massimo 100), salmonella assente.
«Continuiamo a pagare colpe di altri – afferma Presot – senza che i diretti interessati prendano i dovuti provvedimenti. E così si scarica nell’Isonzo di tutto e di più: acque di fogna arrivano direttamente in mare senza passare per il depuratore e l’inquinamento che arriva dal canale De Dottori o da zone prive di fognature. Il gioco delle correnti, inoltre, ci castiga perché la zona avendo la conformazione di un imbuto, spesso concentra l’inquinamento o al Lido di Staranzano o sulla spiaggia di Marina Julia. Le stesse correnti poi si portano via l’inquinamento in altre parti. Spesso è capitato che da noi era balenabile e a Monfalcone no. O viceversa. Comunque c’è qualcosa che non quadra e sicuramente la Regione dovrebbe mettere mano a questo problema, trovare la soluzione individuando i veri colpevoli».

Il Piccolo, 13 giugno 2009 
  
ALZABANDIERA ALLE 13  
Via alla stagione a Marina Julia  
Slitta la delibera regionale: divieti di balneazione in vigore
 
 
La nuova stagione estiva per Marina Julia si apre ufficialmente oggi, alle 13, al culmine della scalinata dell’accesso principale alla spiaggia, ma ancora senza il via libera formale della Regione alla rimozione del divieto di balneazione che da quasi due anni incombe sul litorale. Nonostante l’impegno dichiarato dell’assessore regionale alla Salute al tavolo di fine maggio, nella sua ultima riunione di giovedì pomeriggio la giunta Tondo non ha approvato la delibera relativa alla concessione della balneabilità al litorale monfalconese, che pure ha accumulato oltre l’80% di campionamenti favorevoli nell’arco di sei mesi consecutivi a cavallo delle stagioni balneari 2008 e 2009. Il sindaco Pizzolitto, come riferisce l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta, ha chiamato la Regione per chiarimenti, sentendosi rispondere che non c’è stato il tempo sufficiente per predisporre il dispositivo della delibera e che se ne discuterà la prossima settimana. Il rischio concreto è che però ciò avvenga alla luce di un esito sfavorevole (come avvenuto a Staranzano) del primo monitoraggio di giugno, mese apertosi all’insegna della piovosità e quindi di un possibile incremento del livello di inquinamento che viene scaricato nel golfo di Panzano dai canali.

Il Piccolo, 14 giugno 2009
 
PREOCCUPAZIONE PER LA SALUTE DELL’ACQUA DOPO I RISULTATI DEI PRELIEVI AL LIDO DI STARANZANO  
Marina Julia, inaugurata la stagione dei bagni  
La spiaggia è tuttora in attesa dalla Regione della revoca del divieto di balneazione
 
 
Una giornata di sole e vento leggero ha consentito di aprire nel migliore dei modi la nuova stagione estiva di Marina Julia. Per festeggiare davvero, però, si sta attendendo la delibera con cui la giunta regionale dovrebbe restituire la balneabilità alla spiaggia che, a causa di alcuni episodi di inquinamento, ne è priva ormai da quasi due anni. Il via libera pareva certo, visti gli impegni assunti dall’assessore regionale alla Salute, Vladimir Kosic, a fronte dell’esito favorevole dei campionamenti nel corso di sei mesi consecutivi a cavallo delle stagioni 2008 e 2009, ma sulla decisione finale rischia di pesare il risultato del primo monitoraggio di giugno, che per il Lido di Staranzano non è stato affatto buono. «L’inaugurazione di oggi avviene quindi un po’ in sordina – ha detto ieri l’assessore ai Servizi tecnici Giordano Magrin, intervendo all’appuntamento di ieri -, perché stiamo ancora attendendo dalla Regione il via libera alla balneabilità. Fino alla seconda metà di maggio non abbiamo avuta alcun problema di qualità delle acque, ma il quadro potrebbe essere cambiato a causa della forte piovosità dell’inizio di questo mese, come l’analisi effettuata davanti al Lido di Staranzano ha confermato. Aspettiamo con ansia la prossima riunione di giunta, all’inizio della settimana».
All’apertura della stagione Marina Julia si è intanto presentata in ordine e curata, per quanto nelle possibilità del Comune, dal punto di vista finanziario, ma anche di competenze assegnate dal Demanio e limitate di fatto solo all’aspetto concessorio. Dopo la pulizia di inizio anno dai detriti delle mareggiate, per la quale sono stati spesi 8mila euro, l’ente locale, grazie all’impegno dell’assessorato ai Servizi tecnici, ha steso sul litorale 3mila tonnellate di ghiaino e 8mila tonnellate di sabbia. «L’amministrazione comunale ha trovato la collaborazione di tutti i concessionari in questa operazione», ha sottolineato Magrin, che ha voluto ringraziare anche la consigliere di An per il Pdl Suzana Kulier, presente ieri, per «le sollecitazioni e i pungoli arrivati attraverso le sue interrogazioni». La squadra lavori ieri mattina si è inoltre messa all’opera alle 6 per effettuare un’ulteriore pulizia dei tratti privi di concessionari, mentre lungo tutto il litorale sono state posizionate cinque postazioni di contenitori per la raccolta differenziata. L’assessore alla Cultura Paola Benes ieri ha ribadito di aver contattato alcune band locali per verificare la possibilità di effettuare dell’animazione musicale in spiaggia. «Verificheremo con gli operatori quali possono essere le soluzioni migliori – ha detto ieri Paola Benes -, perché forse sarebbe utile se l’intrattenimento andasse ad allungare la giornata a Marina Julia. Si tratta di capire anche dove realizzare questo tipo di eventi». L’assessore alla Cultura e al marketing territoriale sta inoltre lavorando alla realizzazione di una promosione unica delle realà turistiche e ricreative insediate a Marina Julia. «Speriamo si riesca a valorizzare sempre di più la nostra spiaggia – ha sottolineato Suzana Kulier -, che offre molti vantaggi, anche alle famiglie, a iniziare dalla disponibilità di parcheggi gratuiti. Sono d’accordo quindi sul fatto di animare la spiaggia con iniziative musicali o magari dei giochi». Il consigliere provinciale e comunale Fabio Del Bello sta predisponendo una nuova mozione da sottoporre al Consiglio comunale per sostenere uno sviluppo unitario delle spiagge di Marina Julia e del Lido di Staranzano.

Messaggero Veneto, 14 giugno 2009 
 
Monfalcone. Il 16 giugno la giunta Tondo esaminerà la situazione relativa alla qualità dell’acqua del mare. Il nodo dei servizi e delle iniziative  
Inaugurata la stagione turistica a Marina Julia  
Ma il Comune attende ancora che la Regione revochi finalmente il divieto di balneazione
 
 
MONFALCONE. Issate le bandiere dell’Europa e del Comune di Monfalcone sui tre pennoni in cima alla scalinata di ingresso, s’è iniziata ieri ufficialmente la stagione balneare di Marina Julia, il quartiere a mare della città dei cantieri che sta attendendo dalla Regione la revoca della non balneabilità e, quindi, il permesso alla balneabilità anche a fronte dei risultati favorevoli del monitoraggio dell’acqua eseguiti dall’Arpa e dei lavori realizzati nel corso dell’autunno e dell’inverno dal Comune, sia a livello zonale (il collegamento alla rete fognaria dei condomini Venus e del villaggio Albatross) sia a livello locale (l’inizio dei collegamenti alla rete fognaria delle zona a nord-ovest di Monfalcone).
E’ stato l’assessore ai servizi tecnici, Giordano Magrin, a dare il via ufficiale all’estate 2009, ricordando che già a inizio anno si è cominciato tenere sotto controllo la spiaggia, effettuando i lavori di pulizia dei detriti, rami, rifiuti portati dalle mareggiate, con una spesa di 8 mila euro.
Da maggio poi s’è iniziata la manutenzione ordinaria del litorale, dove sono state portate 3.000 tonnellate di ghiaino e 7.000 tonnellate di sabbia.
«Tutte certificate e compatibili con l’area. L’amministrazione ha trovato la collaborazione di tutti gli esercenti Sussarello, Calamita e villaggio Albatross», ha detto Magrin, ringraziando la consigliere Suzana Kulier Pusateri per aver più volte, tramite interrogazioni consiliari, sollecitato gli interventi in spiaggia.
«Certo inauguriamo la stagione in sordina perché attendiamo la certificazione della Regione in merito alla salubrità della nostra acqua, che fino all’altro giorno era pulita. Forse con le piene dell’Isonzo di maggio che porta al mare il suo carico di inquinamento, qualcosa potrebbe essere cambiato – ha detto ancora l’assessore – e quindi attendiamo con ansia la riunione della giunta regionale del prossimo 16 giugno, dove dovrebbe essere deliberata la balneabilità».
Ha ringraziato anche la squadra lavori per gli interventi realizzati, anche ieri mattina, quando sono state asportate le alghe.
L’amministrazione comunale attende inoltre anche la risposta del Demanio in merito alla richiesta di poter utilizzare docce e bagni, un tempo in concessione al locale La Playa, ora non in attività.
Da parte sua, Suzana Kulier Pusateri ha evidenziato ancora una volta la necessità di valorizzare la spiaggia, che «è bella, offre un ottimo servizio posteggi, giochi per i bambini ed è adatta alle famiglie. Sarebbe bello inoltre realizzare una passerella per favorire l’arrivo al mare delle persone disabili in carrozzina e anche promuovere occasioni di animazione».
È stata Paola Benes, assessore alla cultura, a confermare che sono già state contattate band musicali locali «per dare vita a rock-spritz, aperitivi serali in spiaggia, che possano richiamare gente, senza disturbare gli stabilimenti balneari».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 26 marzo 2009 
  
Spiaggia, i lavori slittano a fine estate  
Rinviata l’attuazione del piano sperimentale di ripascimento
 
 
Rimandato, ancora una volta, il ripascimento di Marina Julia. Nonostante ci siano buone speranze che, quest’estate, il mare possa tornare balenabile. Almeno questo l’obiettivo cui punta il Comune con le analisi (decisive) che verranno effettuate dall’Arpa a maggio. Siccome nei mesi scorsi i monitoraggi hanno avuto esito negativo, ecco che l’amministrazione ha già preallertato la Regione: se anche a maggio tutto sarà ok, sarà avanzata la richiesta di far tornare balneabile Marina Julia. Acqua pulita, dunque, ma spiaggia destinata a restare in pessime condizioni per tutta l’estate, visto che l’intervento sperimentale con tecniche naturalistiche in grado di durare nel tempo, sfruttando i fondi regionali di 349mila euro per risistemare il litorale distrutto dalle mareggiate del 2008 potrà essere effettuato solo in autunno e non entro l’inizio dell’estate, come annunciato. «Purtroppo i tempi si sono ristretti – spiega il vicesindaco Silvia Altran – e quindi dovremmo rimandare tutto a dopo l’estate. Comunque l’intervento ci sarà e sarà risolutivo». Reazione desolata, ovviamente, dei gestori delle concessioni che si aspettavano, quest’anno, di poter riavere la spiaggia nelle sue condizioni migliori. Il progetto, elaborato assieme alle Università di Udine e Trieste e al Master sul rischio idrogeologico, doveva comportare l’uso del sistema sperimentato per la prima volta a SaintGermain-Sur-Ay, in bassa Normandia. Si tratta della tecnica Sand Castle, che prevede lo scavo di «trincee» parallele alla linea di costa in cui viene inserito un prodotto ecologico, composto da una trentina di sostanze naturali, ma in grado di consolidare la spiaggia, bloccando l’erosione, ma anche di far tornare la sabbia a essere idrofila.
Sul fronte della balneazione, invece, sembra che le cose possano mettersi nel verso giusto. «I risultati finora rilevati dai monitoraggi – spiega Frittitta – sono buoni, indicano che i problemi sono sporadici e si verificano solo in acque superficiali. Purtroppo però, per legge, sono necessarie conferme in tal senso per 6 mesi per poter riottenere la balneabilità. Contiamo quindi, se anche i dati di aprile dell’Arpa saranno favorevoli, di avere una spiaggia comunque agibile e con il mare balneabile per tutta l’estate». Peccato soltanto che le condizioni dell’arenile non saranno tali da attirare grandi folle sul litorale monfalconese.
Elena Orsi

Il Piccolo, 30 marzo 2009 
 
RIMANDATA A SETTEMBRE UNA RADICALE AZIONE DI RIQUALIFICAZIONE  
Marina Julia, una task-force per la spiaggia  
Previsti a breve interventi di minima per la sistemazione del litorale
 
 
Anche se il ripascimento verrà rimandato a settembre, per l’estate, che il mare sia balneabile o meno, si interverrà per mettere a punto la spiaggia e farne un habitat confortevole anche solo per prendere il sole. Lo assicura l’assessore ai Servizi tecnici, Giordano Magrin, che sottolinea come «Marina Julia, anche se dovremmo rinviare l’intervento a dopo l’estate, sarà soggetta a un intervento di sistemazione di minima». L’arenile è infatti in condizioni difficili dopo l’inverno. «Non possiamo lasciare le cose così come sono – spiega – anzi, dobbiamo comunque prevedere, almeno per un minimo, una sistemazione della sabbia nelle aree comunali per renderla praticabile. Ecco perchè questa settimana metteremo in campo una task-force tra tutti i soggetti interessati così da poter capire in che modo intervenire al meglio, anche dal punto di vista del ripascimento». Magrin infatti conferma che non c’è alcuna certezza di iniziare l’intervento prima della stagione estiva, pure se i fondi regionali ci sono e sono stati confermati. «Dobbiamo però capire come fare, visto che si tratta di un intervento del tutto sperimentale. Certo che, se anche il ripascimento non verrà effettuato, è chiaro che in qualche modo si dovrà intervenire con una sistemazione di minima, in modo da rendere l’arenile praticabile già per i mesi di maggio e giugno». Non solo: si sta valutando anche di installare, sempre sulle aree di concessione comunale, dei servizi igienici e una doccia. L’intervento consisterà in pratica nel posizionamento di nuovo sabbia in modo da rimpolpare la spiaggia. Una cosa più semplice quindi del ripascimento, elaborato assieme alle Università di Udine e Trieste e al Master sul rischio idrogeologico di Gorizia, che prevedeva l’uso del sistema sperimentato per la prima volta in Bassa Normandia, la cui spiaggia era sottoposta a un violento fenomeno di erosione, provocato anche da escursioni di marea che sono tra le più ampie al mondo e da correnti estremamente forti. Si trattava della tecnica Sand Castle, che prevede lo scavo di «trincee» parallele alla linea di costa in cui viene inserito un prodotto ecologico, composto da una trentina di sostanze naturali, ma in grado di consolidare la spiaggia, bloccando l’erosione.

Messaggero Veneto, 02 aprile 2009 
 
Monfalcone. Sostenuto da fondi regionali, non darebbe risultati come a Grado e Lignano  
Marina Julia, dubbi sul piano di sistemazione della spiaggia
 
 
MONFALCONE. Si sta avvicinando la bella stagione e diventano argomento di attualità lo stato e il ripascimento della spiaggia di Marina Julia, che anno dopo anno viene mangiata da mareggiate e maltempo, ma anche semplicemente dal lavorio delle onde del mare.
La sistemazione di Marina Julia non sarà però un’operazione né di poco conto né da poter fare a breve e c’è il rischio che altri litorali, quali Grado e Lignano, intervengano più rapidamente di Monfalcone. L’idea per Marina Julia è quella d’intervenire con un metodo di ripascimento tutto naturale, che consentirà di porre rimedio all’erosione del mare e degli agenti atmosferici grazie a un prodotto composto a sua volta da una trentina di prodotti naturali, distribuito meccanicamente sulla spiaggia che mantiene il suo aspetto naturale. Il metodo, noto come “Sand castle”, sperimentato per la prima volta in Europa sulla spiaggia di Saint-Germaine-sur-Ay, è proposto da una società americana e potrà essere applicato alla spiaggia monfalconese grazie al finanziamento di 349 mila euro ottenuto dalla giunta regionale con un’ultima variazione 2008 e destinato espressamente al ripascimento della spiaggia con tecniche d’ingegneria naturalistica e quindi a un intervento di carattere sperimentale.
«È ammirevole e degno di nota l’interesse sul litorale che sta portando avanti con impegno l’assessore ai Servizi tecnici, Giordano Magrin, ma il Consorzio industriale si appella al Comune perché faccia attenzione a non basare il futuro del litorale soltanto sul progetto sperimentale finanziato dalla Regione. Da tempo ormai il Consorzio industriale è fuori dei lavori per la sistemazione della spiaggia – spiega il direttore Giampaolo Fontana –, visto che l’idea di un soggetto a tre fra Comune, Regione e Consorzio è tramontata così come la Delegazione amministrativa. Ma dall’esperienza che abbiamo vorremmo far presente che il progetto Sand castle, essendo sperimentale, avrà una notevole durata di realizzazione e che comunque deriva da un’esperienza su un tratto costiero la cui configurazione orografica è diversa dalla nostra».
L’impressione è che la Regione abbia dato a Monfalcone finanziamenti che saranno utili solamente tra un certo periodo di tempo, mentre quello di cui Marina Julia avrebbe bisogno è un intervento a breve di riporto di sabbia come fatto dal Consorzio per conto della Regione nel 2006. Lignano e Grado, infatti, hanno avuto finanziamenti d’importo ben maggiore, attorno al milione di euro, per partire con la sistemazione di sabbia in vista della stagione 2009.
È vero che Marina Julia ha ottenuto oltre 300 mila euro, ma per un intervento sperimentale che dovrà appena essere tradotto in pratica e i cui risultati si vedranno soltanto fra uno o due anni. Il pericolo su cui mette in guardia il Consorzio, quindi, è che da parte della Regione la spiaggia monfalconese sia “relegata” a litorale secondario rispetto ad altri, con un danno notevole per la città di Monfalcone e il suo territorio.
Cristina Visintini

Il Piccolo, 05 aprile 2009 
 
SPIAGGIA: INIZIA LA STAGIONE PIÙ DIFFICILE 
Crisi, maxi-canoni e inquinamento I concessionari minacciano la fuga  
Critiche al piano di ripascimento. «Ancora un aumento e ce ne andiamo»
 
 
di CIRO VITIELLO

Si preannuncia all’insegna dell’incertezza la nuova stagione balneare per gli operatori del litorale. Svanita la prevista ”moratoria” sui maxi-canoni demaniali introdotti nel 2007 e alle prese con la crisi economica, i concessionari si sentono con le spalle al muro, come se non bastassero i problemi della precaria balneabilità del mare e lo slittamento a settembre delle operazioni di ripascimento. Un primo effetto, peraltro, c’è già: il bando per una delle concessioni, l’ex Playa, è andato deserto per cui una fetta di spiaggia di Marina Julia non sarà nemmeno quest’anno attrezzata. Di fatto, i concessionari contavano molto su una riduzione dei canoni dopo gli aumenti del 300% decisi dalla Finanziaria 2007, grazie al decreto ”salvacrisi” in approvazione domani alla Camera e giovedì al Senato. Ma l’annullamento della “moratoria” che prevedeva il congelamento dei canoni imposti prima del 2007 fino al 30 settembre prossimo, ha di fatto sparire qualsiasi certezza. E quindi, quanto meno i maxi-aumenti che per i concessionari delle spiagge monfalconesi erano stati del 300% (da 6 a 18mila euro) non subiranno alcuna riduzione. Una nuova batosta per i gestori che nutrivano la speranza che la nuova normativa potesse rendere loro più giustizia.
«Siamo disperati – spiega Roberto Lacalamita, concessionario del bar-spiaggia ”Number One” – e così sarà molto difficile andare avanti. Dovesse scapparci qualche altro aumento dei canone, non ci resterebbe che ritirarci. Dopo la disastrosa stagione balneare 2008 con il mare inquinato e la gente che se ne andava, quest’anno il rinnovo della concessione è stata una scommessa. Questa, infatti, sarà per noi una stagione in piena crisi, con la gente sempre più in difficoltà. A Marina Julia non c’è turismo. Bisogna farlo arrivare. Rivolgiamo quindi al Comune l’appello a non abbandonare la spiaggia. Avevamo chiesto al neo assessore Giordano Magrin di farci ripulire la spiaggia prima di Pasqua per favorire le prime tintarelle e per consentirci una boccata d’ossigeno. Ma le montagne di tronchi e di alghe che abbiamo accumulato sono ancora tutte lì. Con le tasse che paghiamo è un miracolo andare avanti». Anche per quest’anno, intanto, è andato deserto il bando per la gestione dell’ex stabilimento ”La Playa”. Per la concessione, dovevano essere pagate due quote anticipate con una fideiussione per altre due annualità. In pratica, l’aventuale acquirente doveva sborsare subito circa 100mila euro e poi comperare attrezzature e arredi.
«Non possiamo andare avanti in queste condizioni – dice Gianpaolo Sussarellu titolare del bar ”Da Mario” – e sarebbe un peccato se qualcun altro dovesse mollare. A Marina Julia sono rimasi due soli stabilimenti. Chiediamo al Comune di metterci in condizione di lavorare e di tenere pulite soprattutto le zone libere, perché quelle in concessione ci pensiamo già noi. Poi di sistemare container per la raccolta delle alghe portare un po’ di sabbia. Insomma bisogna dare una vera sistemata alla spiaggia. Il Comune, invece di puntare sul suo maxi-progetto sperimentale di ripascimento, già slittato, dovrebbe investire un milione di euro e sistemare in modo serio tutta la spiaggia». Anche al Lido di Staranzano i maxi-canoni hanno messo in ginocchio i gestori. «È difficile – afferma la titolare del Surf Bar Cristina Geron – andare avanti economicamente in queste condizioni. Poi ci sono ancora le montagne di alghe accatastate. La gente se ne va e perdiamo clienti».

Il Piccolo, 08 aprile 2009 
 
Sabbia in arrivo per Marina Julia  
Interventi-tampone prima del piano di ripascimento
 
 
È in arrivo la sabbia per il litorale di Marina Julia. Ma sarà solo un ripascimento di minima per la sistemazione del la spiaggia in attesa dell’inaugurazione della stagione balneare che il Comune intende fissare entro la prima quindicina di maggio. «Stiamo trattando in questi giorni l’acquisto della sabbia da posizionare poi nei tratti di Marina Julia non in concessione. Questo – spiega l’assessore ai Servizi tecnici, Giordano Magrin – per garantire la fruibilità del litorale in vista della stagione». Qualche giorno fa c’è stato un sopralluogo per verificare l’agibilità della zona, e il Comune ha provveduto a contattare una ditta per la fornitura della sabbia e della ghiaia, che dovrebbe costare, secondo le previsioni, tra i 17 e i 18 euro a tonnellata.
«Stiamo lavorando per garantire a chi userà la spiaggia per prendere un po’ di sole un ambiente decente – spiega ancora Magrin – per questo a breve partiremo con le operazioni di sistemazione della sabbia e ghiaia». Definitivamente rimandato, quindi, l’intervento di Sand Castle, la nuova tecnica che avrebbe dovuto risistemare la spiaggia entro l’estate. Rimandato sia per questione di tempistica sia di opportunità: non si sa infatti ancora se l’acqua di Marina Julia sarà balneabile o meno questa estate. Ecco quindi che si è deciso che l’intervento sperimentale con tecniche naturalistiche in grado di durare nel tempo, finanziato con i fondi regionali di 349mila euro per risistemare il litorale distrutto dalle mareggiate del 2008, potrà essere effettuato solo in autunno e non entro l’estate, come annunciato in precedenza. L’intervento che si andrà a fare consisterà invece nel posizionamento di nuova sabbia. Una cosa più semplice quindi del progetto sperimentale elaborato assieme alle Università di Udine e di Trieste e al Master sul rischio idrogeologico di Gorizia. Quindi, se anche tale intervento non verrà effettuato, il Comune, ente sul quale ricade la gestione e la sistemazione della spiaggia, interverrà con una sistemazione di minima, e si sta valutando anche di installare, sempre sulle aree di concessione comunale, dei servizi igienici e una doccia.
Per la balneabilità invece è ancora tutto da verificare: i risultati finora rilevati dai monitoraggi sono buoni, indicano che i problemi sono sporadici e si verificano solo in acque superficiali. Purtroppo però, per legge, sono necessarie conferme in tal senso per sei mesi per poter riottenere la balneabilità. Ciò che è successo finora lascia ben sperare, quindi il Comune conta che, se anche i dati di aprile delle misurazioni dell’Arpa saranno favorevoli, sarà possibile richiedere alla Regione l’agibilità per l’estate 2009. (e.o.)

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Monfalcone, la denuncia
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Il Manifesto, 15 maggio 2008

L'altra Monfalcone scende in piazza
Carta n.21, 6 giugno 2008

Fincantieri, muore operaio,
sciopero generale

L'Unità OnLine, 16 ottobre 2008

Inchieste

La costruzione
della grande nave.

Di Maurizio Pagliassotti

Lavoro Killer.
Di Fabrizio Gatti

Il caso Fincantieri:
giungla d'appalto.

Di Roberto Greco

La peste di Monfalcone.
Di Angelo Ferracuti

Monfalcone:
l'emergenza casa.

Di Giulio Tarlao


Morire di cantiere

Morire di cantiere

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