You are currently browsing the tag archive for the ‘matteo negrari’ tag.

Il Piccolo, 29 agosto 2010
 
L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DI STARANZANO: A RISCHIO ANCHE IL CENTRO RECUPERO FAUNA SELVATICA 
Riserva dell’Isonzo, saltano tutti i progetti 
Nonostante la riduzione dei tagli della Regione saranno garantiti solo i servizi essenziali

STARANZANO La Regione conferma il taglio del 40% dei contributi rispetto allo scorso anno per la Riserva naturale regionale della Foce dell’Isonzo. E il Comune elimina alcune prestazioni già programmate. In termini di disponibilità finanziaria significa che se prima c’erano 200 mila euro per la gestione della Riserva, quest’anno ne dovrebbero arrivare 120 mila. Se fosse andato in porto il taglio del 70% come in origine preventivato dalla Regione, Staranzano, capofila dei quattro Comuni dell’Ente Gestore (gli altri sono San Canzian, Grado e Fiumicello), avrebbe rinunciato alla gestione. «A questo punto – afferma l’assessore all’Ambiente di Staranzano, Matteo Negrari – potremo garantire solo i servizi essenziali per il normale svolgimento delle attività quotidiane, ma sospenderemo tutti gli interventi straordinari e i nuovi progetti. E’ a rischio, dunque, il funzionamento del nuovo Centro di recupero della fauna selvatica nella Riserva aperto già lo scorso anno. Per altri impegni dovremo ancora valutare il quadro economico non appena la Regione ci comunicherà l’esatto importo di cui potremo disporre».
Per effetto di questi tagli, dunque, al momento sono assicurati solo i servizi di ingresso, del bar, del centro visite e dell’accoglienza dei visitatori. Un quadro completo si avrà solo nei prossimi giorni. «Dovremmo, comunque, ritenerci soddisfatti perché per fortuna la situazione non è tragica come si era prospettata – spiega l’assessore Negrari – ma tuttavia i soldi non sono sufficienti a risolvere i nostri problemi. Evidentemente la Regione non ha compreso l’importanza di questo punto di riferimento dell’ambiente naturalistico all’avanguardia in Friuli Venezia Giulia, una Riserva molto conosciuta all’estero considerata un polo scientifico naturalistico».
Per recuperare qualche risorsa, secondo Negrari, occorrerà puntare sull’autofinanziamento e promuovere alcune iniziative come la creazione di gadget, e puntare su marketing e sviluppo turistico sia in campo nazionale sia all’estero. Occorre inoltre potenziare l’accesso in tutte le stagioni alla foresteria, che fino a oggi è stato uno dei punti di riferimento dei servizi dell’Isola della Cona». La Riserva che ospita infatti anche la Stazione biologica Isola della Cona oggi è un centro di attenzione di turismo-naturalistico a livello nazionale e internazionale.
Ciro Vitiello

Home page

Parlano di noi

Monfalcone, la denuncia
corre sul blog

Il Manifesto, 15 maggio 2008

L'altra Monfalcone scende in piazza
Carta n.21, 6 giugno 2008

Fincantieri, muore operaio,
sciopero generale

L'Unità OnLine, 16 ottobre 2008

Inchieste

La costruzione
della grande nave.

Di Maurizio Pagliassotti

Lavoro Killer.
Di Fabrizio Gatti

Il caso Fincantieri:
giungla d'appalto.

Di Roberto Greco

La peste di Monfalcone.
Di Angelo Ferracuti

Monfalcone:
l'emergenza casa.

Di Giulio Tarlao


Morire di cantiere

Morire di cantiere

Statistiche

  • 225.419 visite