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Il Piccolo, 30 aprile 2010
 
Operaio cade da 2 metri, un’ora di sciopero 
Il giovane ferito, un portoghese, non è grave. Accertata l’assenza di una transennatura

Un operaio portoghese della ditta ”Navi Ravenna” operante all’interno di Fincantieri, T.H. le sue iniziali, 24 anni, è caduto l’altra sera, poco dopo le 22, da un’altezza di circa due metri mentre stava lavorando su un blocco nei piazzali davanti alla Salderia B. Il giovane è stato soccorso dal personale dello stabilimento e trasportato con l’ambulanza all’ospedale di San Polo.
Nella caduta ha riportato un trauma facciale e ferite in più parti del corpo. Sottoposto ad accertamenti che hanno escluso complicazioni, l’operaio è stato dimesso ieri con una prognosi di 17 giorni. Secondo quanto rilevato dalla stessa Fincantieri, il lavoratore dell’appalto, che stava effettuando una lavorazione di spazzolatura, è caduto da un’apertura che non risultava transennata. All’incidente ha fatto seguito, ieri, la proclamazione di un’ora di sciopero alla fine di ogni turno di lavoro.
L’azienda ha aperto un’indagine interna per definire le circostanze e le modalità di quanto accaduto allo scopo di accertare le responsabilità e adottare eventuali provvedimenti del caso. La lavorazione in cui era impiegato l’operaio era comunque prevista dopo le 22, come pure le pitturazioni, proprio per evitare eccessive ”contaminazioni” ambientali. Il rispetto delle misure di sicurezza, secondo l’azienda, sono a carico delle ditte. La Rsu di stabilimento, da parte sua, ha richiamato Fincantieri «alle proprie responsabilità». «Fincantieri ha il dovere – ha riferito Moreno Luxich della Fiom – di verificare il rispetto delle condizioni di lavoro nello stabilimento anche da parte dell’indotto. E da parte nostra c’era stato più di un richiamo in tal senso». «Le segnalazioni fatte, anche in forma scritta – afferma una nota della Rsu – all’azienda sul continuo mancato rispetto dei protocolli di sicurezza, ancora una volta sono cadute nel vuoto». La Rsu sottolinea come «alla base di quanto accaduto ci sia una perdita di controllo da parte della struttura aziendale in materia di sicurezza, a causa della compressione dei programmi e dei tempi di lavorazione».
Da parte del sindacato viene rilevato ancora che, «solo per caso questo ennesimo incidente nello stabilimento non ha avuto gravi conseguenze per l’operaio coinvolto».

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