You are currently browsing the tag archive for the ‘parcheggio’ tag.

Il Piccolo, 11 maggio 2009 
 
Panzano, un parcheggio davanti alla Svoc  
Al servizio dei lavoratori di Fincantieri e Ansaldo e dei soci del circolo velico
 
 
Al suo primo incontro ufficiale con il sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, la neopresidenza dell’Associazione per Panzano ha subito sottolineato le necessità del quartiere, prima tra tutte, quella relativa alla viabilità e ai parcheggi.
Messa da parte la Zona a traffico limitato, infatti, adesso si deve agire su un altro fronte: e il fronte sarà quello di una nuova area di sosta in progettazione davanti alla sede della Società vela Oscar Cosulich. Un’area che il Comune ha già provveduto a recintare, ma che per essere completata ha bisogno di un intervento particolare di bonifica, visto che sorge su un terreno inquinato. Che l’intenzione di realizzare il parcheggio (che sarebbe riservato ai lavoratori del cantiere navale e dell’Ansaldo, ma anche alle tante persone che frequentano il circolo velico) da parte del Comune ci sia, è evidente.
Lo ha sottolineato lo stesso sindaco nel corso dell’incontro avuto con i componenti del Comitato. Ma è altrettanto evidente anche che ci sia anche la necessità di lavori che comporteranno un’attesa più lunga di qualche mese per arrivare a usufruire dell’area di sosta.
Nel frattempo, prosegue il discorso della Zonaa atraffico limitato, che non è stato abbandonato, anche se c’è l’intenzione di andarci con i “piedi di piombo”.
In passato infatti il progetto è stato bocciato dalla popolazione del rione anche perchè, secondo gli stessi componenti del Comitato, era stato visto quasi come una minaccia da parte del commercianti.
Il tutto era quindi stato congelato fino a nuovo ordine.
«La Zona a traffico limitato rimane un discorso in piedi – spiega la presidente del Rione, Paola Venutti – ma dobbiamo muoverci con calma, vedendo se ci sarà lo spazio per applicarlo e in che modo».
«Per questo – aggiunge – abbiamo puntato il discorso della zona di sosta nei pressi della Società vela Oscar Cosulich, che è l’unica secondo noi che sia praticabile entro breve».
Sosta e viabilità saranno i punti principali delle segnalazioni che verranno poste all’attenzione degli abitanti del quartiere nell’assemblea, la prima da quando si è insediato il nuov direttivo, che si terrà domenica prossima. (e. o.)

Il Piccolo, 23 marzo 2009
 
Nuovo parcheggio, ma è già tutto riservato 
I nuovi posti auto in via Rossini saranno a disposizione dell’ex Albergo impiegati

L’ex Albergo impiegati sarà operativo a giugno, una volta ultimate le lavorazioni interne, ma anche le strutture indispensabili per il suo funzionamento, come le aree di sosta previste a suo servizio. La predisposizione di quella compresa tra via Perugia e via Brindisi, e accessibile in modo più immediato da via Rossini, è comunque ormai ultimata. Il parcheggio metterà a disposizione del centro di alta formazione e degli enti che si insedieranno nell’ex albergo impiegati, come il Ditenave e il Consorzio industriale, oltre un’ottantina di posteggi. Altri parcheggi saranno ricavati nella corte retrostante l’enorme edificio, raggiungibile da via Bonavia, mentre rimane ancora in forse la creazione della terza area di sosta in via Aulo Manlio, quella più controversa e osteggiata dai residenti e dai fruitori dell’area verde di via Cellottini, che sarebbe ridotta proprio a causa della realizzazione del parcheggio. «C’è ancora qualche discussione in corso – conferma l’assessore all’Urbanistica Massimo Schiavo -. Nei prossimi giorni incontrerò i proponenti che so vogliono avanzare qualche ipotesi alternativa». Se la proposta fosse realizzabile, sarebbe quindi eliminata la necessità di intervenire in via Aulo Manlio, giudicata in qualche modo troppo distante dall’ex Albergo impiegati e quindi poco comoda per i fruitori della struttura, che accoglierà appunto un Centro di alta formazione di cui farà parte anche una scuola per pubblici amministratori sostenuta dall’Anci e dalla Regione. L’ultimo piano dell’edificio ospiterà inoltre un albergo a 4 stelle, mentre a piano terra funzionerà un ristorante. L’ex Albergo impiegati ha quindi necessità di poter contare su almeno 147 posti auto di pertinenza, quindi collocati a non più di 300 metri di distanza dall’edificio. Un numero che si è inoltre ridotto, visto che la previsione di partenza era di 164 posti auto, consentendo in ogni caso di limitare l’intervento sull’area verde di via Cellottini. Proprio perché di pertinenza e quindi indispensabili per il funzionamento del centro formativo e dell’albergo, i posti auto saranno accessibili solo agli utenti dell’ex albergo impiegati. Il nuovo parcheggio di via Brindisi-via Perugia dovrebbe quindi essere recintato e dotato di sistemi che ne impediscano l’ingresso a chiunque. Il restauro dell’enorme edificio realizzato all’inizio degli anni ’20 nell’ambito dell’edificio del quartiere di Panzano e delle strutture di supporto all’attività del cantiere navale sta intanto procedendo. L’obiettivo è appunto quello, ribadito dal sindaco Gianfranco Pizzolitto anche in questi giorni, di arrivare all’inaugurazione dell’opera a giugno. (la.bl.)

Il Piccolo, 09 febbraio 2009 
 
Rumori a Panzano, la Fincantieri sposterà le due «capannette» 
 
I capannoni mobili dello stabilimento Fincantieri posizionati a ridosso di via Bonavia e causa di disagio per i residenti della zona saranno rimossi entro la fine di marzo. Il direttore del cantiere navale Paolo Capobianco ha assicurato lo spostamento delle due «capannette» nel corso di un incontro con l’assessore ai Servizi tecnici e Progetti di quartiere, Giordano Magrin. I capannoni erano stati trasferiti a ridosso di via Bonavia da un’altra area dello stabilimento a causa della riorganizzazione logistica legata all’innalzamento delle due nuove grandi gru a cavaliere. Comparsi ad agosto, da subito, in particolare ai residenti di via Bonavia, era apparso chiaro che le due costruzioni in sostanza funzionavano da cassa di risonanza, amplificando tutti i rumori delle lavorazioni che si svolgevano all’interno. Un fenomeno considerato insopportabile dai residenti, che del resto si sono trovati a doverci convivere in piena estate. Da qui la raccolta di firme scattata tra gli abitanti a sostegno della richiesta di rimozione delle due strutture. A distanza di cinque mesi, Fincantieri ha però ora comunicato che i due capannoni saranno spostati entro la fine di marzo in un altra zona dello stabilimento.
Nel corso dell’incontro con l’assessore Magrin, che di recente ha incontrato il comitato di quartiere di Panzano, è invece emerso come i tempi di realizzazione del parcheggio previsto da Fincantieri nella zona circostante la torre dell’acquedotto non saranno brevissimi. L’avvio del progetto è del resto ancora condizionato dalla gestione degli scarti delle lavorazioni di allestimento delle navi passeggeri. Nel corso dell’incontro il direttore dello stabilimento ha però confermato che, dopo la caratterizzazione del terreno e la tipizzazione dei rifiuti, sta procedendo la bonifica dell’area di proprietà demaniale all’interno del cantiere usata come deposito dei residui delle lavorazioni di allestimento delle navi passeggeri, ma posta sotto sequestro nel novembre del 2007 dalla Capitaneria di porto per uno sversamento di sostanze oleose nel terreno. La Capitaneria avrebbe inoltre bloccato anche la raccolta rifiuti nella zona alternativa, individuata da Fincantieri proprio negli spazi retrostanti la torre dell´acquedotto, da utilizzare per creare una nuova area di sosta da circa 250 posti auto a servizio del cantiere. L’intenzione dell’azienda sarebbe quella, quindi, di creare un’ecopiazzola per la raccolta differenziata dei rifiuti interna allo stabilimento.
«È stato un incontro proficuo – afferma l’assessore ai Progetti di quartiere Giordano Magrin – e il direttore, che ha epsresso l’intenzione di venire presto a risiedere nella nostra città, mi ha fatto un’ottima impressione. Si è dimostrato persona disponibile al dialogo e collaborativo e anzi ha assicurato che farà di tutto per limitare l’impatto del cantiere sulla città e in particolare si è detto disponibile a valutare le soluzioni migliori per limitare il disagio del quartiere di Panzano». Già sabato l’assessore ha incontrato nuovamente i rappresentanti dell’Associazione per Panzano ai quali ha riferito l’esito dell’incontro e con i quali ha effettuato anche un sopralluogo del quartiere, individuando le strade più dissestate su cui intervenire con la necessaria manuntenzione. Tra le strade in condizioni peggiori ci sono via Marco Polo e via Marcelliana, ma l’ente locale ha a disposizione 400mila euro per realizzare una serie di interventi sulla viabilità nel quartiere già nel corso di quest’anno. (la.bl.)

Messaggero Veneto, 09 febbraio 2009 
  
Fincantieri rimuoverà entro marzo i capannoni “molesti” 
MONFALCONE
 
 
MONFALCONE. Saranno rimossi entro la fine di marzo i capannoni realizzati qualche mese fa nell’area Fincantieri al confine con via Bonavia e che sono fonte di grande disturbo per i residenti.
È stato lo stesso direttore dello stabilimento di Panzano, Paolo Capobianco, ad annunciare e assicurare lo spostamento nel corso di un incontro avuto con l’assessore ai Servizi tecnici e ai rapporti con i rioni Giordano Magrin.
I capannoni, trasferiti da altra area per motivi di riorganizzazione logistica legati all’innalzamento delle due grandi gru a servizio del cantiere, erano stati realizzati in agosto e da subito, in particolare ai residenti di via Bonavia, era apparso chiaro che le due costruzioni fungevano da cassa di risonanza, amplificando i rumori delle lavorazioni che si svolgevano all’interno. Un rumore a momenti insopportabile, che aveva dato origine a una raccolta di firme a sostegno della richiesta di rimozione dei capannoni.
Ora, a distanza di cinque mesi, Fincantieri ha reso noto che le strutture saranno spostate entro marzo.
Nel corso dell’incontro, il direttore ha anche confermato che, dopo la caratterizzazione del terreno e la tipizzazione dei rifiuti, sta procedendo la bonifica dell’area di proprietà demaniale all’interno del cantiere, usata dallo stabilimento navale come deposito dei rifiuti derivanti dalle lavorazioni per l’allestimento delle navi passeggeri e posta sotto sequestro in agosto dalla Capitaneria di porto per lo sversamento di sostanze oleose. La Capitaneria avrebbe inoltre bloccato la raccolta dei rifiuti nella zona alternativa, individuata da Fincantieri negli spazi retrostanti alla torre dell’acquedotto.
L’intenzione dell’azienda sarebbe quella, quindi, di creare un’ecopiazzola per la raccolta differenziata dei rifiuti interna allo stabilimento.
«È stato un incontro proficuo e il direttore, che ha espresso l’intenzione di venire presto a risiedere nella nostra città, mi ha fatto un’ottima impressione. Si è dimostrato persona disponibile al dialogo e collaborativa. Anzi, ha assicurato – ha detto Magrin – che farà di tutto per limitare l’impatto del cantiere sulla città e in particolare si è detto disponibile a valutare le soluzioni migliori per limitare il disagio del quartiere di Panzano».
L’assessore ha subito incontrato i rappresentanti dell’Associazione Per Panzano, ai quali ha riferito l’esito dell’incontro. Con loro ha effettuato anche un sopralluogo del quartiere, individuando le strade più dissestate su cui intervenire con la necessaria manutenzione. Tra le vie più malmesse ci sono via Marco Polo e via Marcelliana. (c.v.)

Home page

Parlano di noi

Monfalcone, la denuncia
corre sul blog

Il Manifesto, 15 maggio 2008

L'altra Monfalcone scende in piazza
Carta n.21, 6 giugno 2008

Fincantieri, muore operaio,
sciopero generale

L'Unità OnLine, 16 ottobre 2008

Inchieste

La costruzione
della grande nave.

Di Maurizio Pagliassotti

Lavoro Killer.
Di Fabrizio Gatti

Il caso Fincantieri:
giungla d'appalto.

Di Roberto Greco

La peste di Monfalcone.
Di Angelo Ferracuti

Monfalcone:
l'emergenza casa.

Di Giulio Tarlao


Morire di cantiere

Morire di cantiere

Statistiche

  • 227.521 visite