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Messaggero Veneto, 21 gennaio 2010
 
Il consiglio comunale sulla Fincantieri sarà allargato a Staranzano e Ronchi 
 
MONFALCONE. È stato convocato per il 10 febbraio, nella Galleria comunale d’arte contemporanea, il consiglio comunale allargato dedicato a Fincantieri e in particolare a tempi e modi del calo di produzione, al ricorso alla cassa integrazione, alle prospettive future della più grande realtà produttiva isontina.
Da ricordare che l’azienda con febbraio inizierà un periodo di cassa integrazione, che interesserà fino a un massimo di 450 dipendenti nell’arco di 13 settimane, cominciando con il prossimo mese con 60/70 dipendenti. Alla seduta, che s’inizierà alle 18, sono invitati i consiglieri comunali di Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Staranzano.
La proposta di ampliare la convocazione del consiglio comunale di Monfalcone, dedicato alla situazione di Fincantieri, anche alle assemblee consiliari di Ronchi dei Legionari e Staranzano, era stata avanzata a novembre dal consigliere del Pdl, Suzana Kulier Pusateri, al presidente del consiglio comunale, Marco Ghinelli, nel corso di una riunione dei capigruppo consiliari. Kulier aveva trovato anche l’accordo dei colleghi Giuseppe Nicoli e Riccardo Grassilli.
«È innegabile che eventuali problemi occupazionali, di cassa integrazione e scarico di lavoro farebbero pesare le loro conseguenze anche sui comuni vicini. Tanti sono infatti i lavoratori che lavorano allo stabilimento di Monfalcone, ma risiedono nel mandamento. Quindi – osserva – è opportuno che anche gli amministratori di Ronchi e Staranzano vengano messi al corrente di ciò che potrebbe accadere e di qual è la situazione attuale di Fincantieri».
L’azienda da parte sua ha dato la disponibilità al confronto: al momento non si sa chi parteciperà a consiglio, anche se la richiesta era quella di poter avere come interlocutore l’amministratore delegato, Giuseppe Bono.
Il presidente del consiglio, Marco Ghinelli, ha sottolineato che l’occasione è importante per tutti, perché offre la possibilità di porre a Fincantieri questioni e dubbi che animano l’intera comunità. È probabile che la seduta del 10 febbraio sia solo un incontro di illustrazione della situazione e di chiarimento dei quesiti, mentre l’eventuale dibattito politico tra i gruppi consiliari potrebbe essere ospitato in una seduta successiva.

Il Piccolo, 06 dicembre 2009
 
IL DIRETTORE SCIENTIFICO PERCO: «L’AREA NATURALE RISCHIA DI ESSERE ABBANDONATA A SE STESSA» 
Tagli alle Riserve, solo briciole alla Cona 
La Regione nel 2010 intende assicurare 10-15 mila euro contro i 200mila di quest’anno

di CIRO VITIELLO

STARANZANO «Le Riserve rischiano l’abbandono totale e dunque il degrado. Il messaggio che oggi ci arriva purtroppo è di profondo disinteresse della Regione che ha tutta l’aria di voler cancellare e svalutare quanto di buono è stato fatto sinora. Ci auguriamo che la giunta regionale possa rivedere la sua posizione prima dell’approvazione del bilancio». Le affermazioni sono di Fabio Perco, direttore scientifico della Sbic, la stazione biologica dell’Isola della Cona: la mancanza di fondi potrebbe mettere in forse la presenza dei cavalli “camargue” e la sopravvivenza degli habitat ricreati accuratamente con i bovini ospitati alla Cona.
Se da un lato Perco ritiene comprensibile la riduzione delle spese per fronte alla crisi, dall’altro non è giustificabile un taglio così netto che impedirà alle amministrazioni di far fronte alla gestione delle aree protette, ad esse affidate dalla stessa Regione su mandato dello Stato e dell’Unione Europea. «Il consistente patrimonio edilizio realizzato negli anni con notevoli investimenti – afferma il direttore della Sbic – rischia un rapido decadimento con la possibilità di essere accusati dall’Unione Europea di inadempienza negli impegni presi, trattandosi di interventi cofinanziati, oltre che della gestione di specie e habitat la cui tutela è obbligatoria ai sensi delle vigenti direttive comunitarie in materia di tutela dell’avifauna e degli habitat naturali. Sono avviate pure gestioni con l’utilizzo del pascolo e di pratiche zootecniche per la manutenzione di habitat peculiari, come il caso dei cavalli e dei bovini alla Cona. In altre aree sono in corso complessi progetti di reintroduzione di risonanza internazionale (il Grifone di Forgaria nel Friuli), ovvero la promozione di attività di ricerca, educazione ambientale e di ecoturismo».
È crisi anche per la Riserva dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa, rischia così di essere vanificata la positiva gestione della cooperativa Rogos per il centro visite Gradina e per la Riserva. Ora si fa avanti anche il circolo nautico locale “Sidro” che ha proposto al proposta al Comune di autogestire il “paludario” (il lago), anche se mancano i finanziamenti regionali. «Se non interveniamo – spiega il presidente dell’associazione Marco Frandolich – va tutto in rovina. Non possiamo più aspettare”.
Il drastico taglio al bilancio regionale è passato da 1.200.000 euro a 150 mila per le 12 riserve naturali. Due si trovano nei Parchi naturali (Val Alba nelle Prealpi Giulie e Forra del Cellina nelle Dolomiti Friulane). Le altre sono: il lago di Cornino (Forgaria e Trasaghis), Foce Stella e Valle Canalnovo (Marano Lagunare), Foce Isonzo (Staranzano, Grado, San Canzian, Fiumicello), Laghi Carsici (Doberdò, Ronchi e Monfalcone), Falesie di Duino (Duino-Aurisina), Val Rosandra (San Dorligo). Per il prossimo anno alla Cona arriverebbero 10-15mila euro contro i 200 mila di quest’anno.
Le Riserve, ricorda ancora Perco, sono visitate da centinaia di migliaia di persone e la loro esistenza crea un notevole indotto e una positiva immagine della regione a livello internazionale. La tensione alta, dunque, perchè taglio previsto mette in pericolo, inoltre, l’occupazione di oltre 50 persone dei quali più della metà nell’Isontino (21 solo alla Cona) e il prezioso lavoro svolto dalle cooperative sociali nel recupero di persone con difficoltà di inserimento.

Il Piccolo, 26 novembre 2009
 
Sabato a Staranzano una giornata no-spesa: va in scena il baratto 
 
STARANZANO Il gruppo d’acquisto solidale “Go Gas Tartaruga”, assieme all’associazione “Tenda per la pace e i diritti”, al movimento “Bilanci di giustizia” e alla Bottega del Mondo “Benkadì”, propone anche quest’anno la “Giornata del non acquisto” in programma sabato a Staranzano.
Nell’occasione, per celebrare la ricorrenza dei 5 anni di apertura di “Benkadì”, sabato avrà luogo nella sede dell’associazione in piazza Dante 4, un’iniziativa denominata “Baratto, scambio, riuso… ed è subito festa”.
L’inziativa farà da contorno ai festeggiamenti che si terrannonel tardo pomeriggio e che, secondo gli organizzatori, «farà bene alle persone e all’ambiente».
«Si tratta di una manifestazione mondiale intitolata “Buy-Nothing day” – spiega Corrado Altran – uno dei responsabili dell’associazione Tenda per la pace e i diritti – lanciata nel 1992 da Adbuster in Canada come una giornata dedicata a tutto tranne che alle compere, per rendere concreto il dissenso verso il consumismo e verso la comune convinzione che l’unica via per uscire dalla crisi sia tenere alti i consumi».
«Una giornata – aggiunge Corrado altran – diventata anche un’occasione per riflettere sui consumi e sulle loro implicazioni ambientali e sociali».
«Essa – concluede – sta a rappresentare un periodo di 24 ore in cui non si compra niente, ma ci si riprende il tempo e lo spazio per vivere di relazioni e di incontri, unico bene che dà senso alla quotidianità e che sfugge alle regole di mercato». (ci. vi.)

Il Piccolo, 09 novembre 2009 
 
DOMENICA PROSSIMA  
Il ”no” alla centrale diventa spettacolo  
Commedia-protesta contro l’impianto a biomasse

 
STARANZANO Lo scontro sulla costruzione della centrale elettrica a biomasse di 55 megawatt diventa ora uno spettacolo teatrale. Un “no” secco alla costruzione della centrale che dovrebbe essere costruita nella zona di Bistrigna, questa volta arriva con una performance teatrale organizzata dalla lista civica Staranzano Partecipa, che ha l’appoggio anche del Partito della Rifondazione comunista. L’appuntamento per tutti, staranzanesi e non, è fissato alle 18 di domenica 15 alle “Stalle rosse” dell’area parrocchiale. Ci sarà una voce narrante che reciterà la storia, accompagnata dalle note di una chitarra. La trama ripercorrerà, infatti, la vicenda della centrale a olio vegetale, portata avanti già nel giugno scorso come momento di approfondimento per la campagna elettorale. Ma a tutt’oggi, come sottolineano gli organizzatori, conserva una sua attualità. Al termine dello spettacolo ci sarà anche un rinfresco di autofinanziamento per la lista civica, durante il quale sarà reso pubblico il bilancio della passata campagna elettorale.
«I prossimi appuntamenti – spiega il consigliere comunale Giovanni Dean – nascono con l’intento di far partecipare le persone alla vita politico-amministrativa del paese, raccontando quanto succede all’interno del Comune, fornendo anche gli strumenti per comprendere le informazioni e per far sentire la propria opinione. Colgo, pertanto, l’occasione di informare che fino a metà novembre è ancora visionabile all’ufficio urbanistico del Comune la Vas, cioè la Valutazione ambientale strategica collegata al piano del traffico dei tre Comuni di Staranzano, Ronchi e Monfalcone». (c.v.)

Messaggero Veneto, 10 novembre 2009 
 
Iniziative di Staranzano partecipa  
Calendario per la fine del 2009. Domenica spettacolo teatrale
 
 
STARANZANO. È pronto il calendario di iniziative che la lista civica Staranzano partecipa intende proporre ai cittadini di Staranzano per la fine del 2009.
Le iniziative nascono con l’intento di far partecipare le persone alla vita politico-amministrativa di Staranzano, raccontando quanto succede all’interno del Comune e fornendo anche gli strumenti per comprendere le informazioni e poter far sentire la propria opinione.
Si inizierà con una performance teatrale il 15 novembre sulla vicenda della centrale a olio vegetale di Bistrigna, preparata come momento di approfondimento per la campagna elettorale, ma che conserva tuttora una sua attualità informativa.
L’iniziativa sarà accompagnata da un rinfresco di autofinanziamento per la lista civica, durante il quale sarà reso pubblico il bilancio della campagna elettorale.
Nelle serate del 17 e del 24 novembre, verrà proposto a tutti i cittadini un mini-corso di due serate sul tema del bilancio comunale ovvero su come viene costruito un bilancio e come vengono spesi i soldi in carico all’amministrazione comunale.
«Sarà un corso dal linguaggio semplice ed accessibile a tutti, che permetterà – spiegano i componenti della lista civica, rappresentata in consiglio comunale da Giovanni Dean e Andrea Corà – di familiarizzare con il documento fondamentale dell’amministrazione, quello che dovrebbe tradurre le promesse elettorali in fatti. Cogliamo l’occasione per informare che fino a metà novembre è ancora visionabile presso l’ufficio urbanistico del Comune la Valutazione ambientale strategica collegata al piano del traffico dei tre Comuni di Staranzano, Ronchi e Monfalcone».

Il Piccolo, 14 novembre 2009 
 
Centrale a biomasse, protesta a Staranzano con uno spettacolo 
 
STARANZANO Rappresentazione contro la costruzione della centrale a biomasse a Staranzano dal titolo “Come un sindaco, una ciminiera e una tanica di olio di palma fecero risvegliare la cittadina di Staranzano” di Pierluigi Monaco. Lo spettacolo è in programma domani alle 18.30 nel salone delle Stalle Rosse dell’area parrocchiale e sarà interpretato da Laura Fagagnolo, accompagnata dalla chitarra di Marco Petitto. L’appuntamento definito “orazione civica”, è aperto a tutti i simpatizzanti ed è organizzato nell’ambito della “Festa di autofinanziamento” promosso dalla lista civica “Staranzano Partecipa” con l’appoggio di Rifondazione comunista.
Il gruppo, costituito nelle ultime elezioni amministrative, rappresenta la voce della città che si oppone alla costruzione della centrale elettrica da 55 megawatt che dovrebbe sorgere nell’area di Bistrigna, e verrà alimentata con olio di palma proveniente dalle foreste del Terzo mondo. «Il 24 giugno – spiega il consigliere Giovanni Dean – la Regione ha emanato il decreto di autorizzazione unica con la quale obbliga la società Elettrostudio all’inizio dei lavori della centrale a biomassa entro un anno e a ultimarli entro un anno dall’inizio degli stessi. Staranzano Partecipa si è opposta a questo progetto non condiviso con i cittadini e ha scelto la partecipazione e la comunicazione come risposta a questo modo di gestire il nostro comune».
Il programma della giornata prevede alle 15 il ritrovo sotto il Bobolar dove partirà la biciclettata per le vie del paese. Alle 18 si comincerà con il saluto e la relazione delle attività svolte e di quelle future della lista civica. Alle 18.30, il momento teatrale e al termine la cena di autofinanziamento con offerta libera. Domani verrà anche lanciato il nuovo sito Internet del gruppo cioè staranzanopartecipa@gmail.com.
Il gruppo consiliare ha organizzato, inoltre, due serate il 17 e 24 novembre nella sala Delbianco, nelle quali verrà proposto un mini-corso in due appuntamenti sul tema del bilancio comunale. Come viene costruito, cioè, un documento finanziario e come vengono spesi i soldi in carico all’amministrazione. Relatore Adriano Nicola, revisore dei conti di alcuni comuni della provincia di Gorizia che illustrerà le basi con cui poter leggere e comprendere il bilancio comunale. (ci. vi.)

Il Piccolo, 03 dicembre 2009
 
OGGI A STARANZANO 
Privatizzazione dell’acqua, convegno

STARANZANO Oggi alle 20.45 al primo piano della sala conferenze del municipio, il gruppo consiliare “Staranzano Partecipa” promuove un convegno pubblico aperto a tutto il mandamento monfalconese che avrà per tema “La problematica della privatizzazione dell’acqua”. Relatori Marco Iob del Ce.Vi. di Udine coordinatore della campagna internazionale per il diritto all’acqua e il direttore di Irisacqua Paolo Lanari per illustrare come funziona il sistema-Gorizia in tutta la provincia. Il decreto legge 135/09 nei giorni scorsi è stato trasformato in legge, prevede una serie di liberizzazioni nel settore dei servizi pubblici tra cui l’erogazione dell’acqua. Nell’incontro odierno i relatori spiegheranno quale significato avrà il provvedimento nella vita quotidiana, l’eventuale aumento dei costi, se il nuovo servizio sarà più o meno efficiente e i motivi per cui Comuni, Province, Regioni e associazioni cittadine si stanno mobilitando contro questa decisione. Infine, verrà portata l’esperienza dei Comuni isontini che hanno dato vita all’A.T.O. (ossia all’Autorità d’Ambito Ottimale) e costituito la società a intero capitale pubblico “Irisacqua” consentendo di mantenere sotto il controllo pubblico la risorsa dell’acqua.

Il Piccolo, 02 settembre 2009 
 
Il Comune assume 16 operai in mobilità  
Saranno impiegati nelle zone verdi ma anche in ufficio
 
 
Sedici persone assunte dal Comune a tempo determinato attingendo tra i lavoratori in mobilità, in cassa integrazione e i disoccupati. L’operazione prevede cinque progetti legati ai lavori socialmente utili. Si tratta di 15 lavoratori che saranno impiegati per 12 mesi a tempo pieno e di un lavoratore in servizio per 9 mesi, per 30 ore settimanali. L’impegno di spesa è di 128.875 euro, coperto con contributo regionale all’80%.
Si tratta di attività che l’amministrazione mette in campo per migliorare la qualità della vita, dell’ambiente, degli spazi urbani e del territorio, nonchè per migliorare le prestazioni offerte al cittadino. Verranno pertanto utilizzati i lavoratori in cassa integrazione speciale sospesi a zero ore, i lavoratori posti in mobilità e i titolari di altro trattamento speciale di disoccupazione, a fronte di specifici requisiti e titoli di studio. Non solo. Contestualmente, a breve l’amministrazione proporrà un confronto con le realtà lavorative del territorio e i sindacati proprio per testare lo stato di crisi, le problematiche e le esigenze del territorio, volendo ragionare pertanto a tutto campo sulla delicata questione delle realtà produttive. Le assunzioni riguarderanno cinque operai e un caposquadra a tempo pieno per 12 mesi, da occupare nella sistemazione del verde.
Il secondo progetto, invece, prevede l’impiego di cinque collaboratori amministrativo-contabili, sempre per 12 mesi, oltre a un operaio-magazziniere. Altri due operatori saranno assunti per 12 mesi per il riordino dell’archivio. E, ancora, è prevista un’assunzione per la manutenzione alla Residenza per anziani e nell’area verde interna alla struttura e un’altra per un ausiliario per lavori di manutenzionie e pulizia nei nidi d’infanzia. (la.bo.)

Messaggero Veneto, 06 settembre 2009 
 
Lavori socialmente utili a Staranzano: a breve saranno assunti 4 nuovi operai 
 
STARANZANO. Il Comune di Staranzano ha attivato la procedura per l’assunzione di quattro operai dando così corso a un progetto di Lavori socialmente utili nel rispetto di quanto previsto dalla legge regionale 11 del 2009. Giovedì sera, infatti, la giunta comunale ha approvato la delibera che rende eseguibile il progetto Lsu – Lavori socialmente utili, appositamente preparato dal Settore gestione e controllo del territorio che ora sarà inviato in regione per ottenere il finanziamento economico. In assenza del quale, peraltro, il progetto non potrà aver seguito. A finanziamento economico riconosciuto, il Comune emanerà l’apposito bando, in cooperazione con il Centro provinciale dell’impiego di Monfalcone, dove i lavoratori interessati e in possesso dei requisiti richiesti potranno dare la loro adesione.
Il progetto Lsu è finalizzato alla manutenzione/riparazione/gestione del patrimonio Comunale (manutenzione del verde pubblico, manutenzione e riparazione di strade, edifici pubblici, manutenzione aree lacustri fluviali e costiere) con impegno di 36 ore settimanali e avrà la durata di 12 mesi con inizio previsto a novembre. Delle 36 ore, 20 sono finanziate direttamente con l’indennità di mobilità o Cassa integrazione straordinaria, così come previsto dalla normativa, e le rimanenti 16 dalla Regione e dal Comune. Il progetto è riservato alle lavoratrici o ai lavoratori percettori di trattamenti previdenziali (Cassa integrazione speciale a zero ore, lavoratori in mobilità o lavoratori titolari di altro trattamento speciale di disoccupazione).
«Il Comune di Staranzano – spiega il sindaco, Lorenzo Presot – ha colto l’importanza e il significato di questo tipo di interventi che se, da un lato, consentono all’amministrazione di intervenire in settori che non sempre possono essere adeguatamente seguiti, dall’altro riguardano assunzione di persone che hanno perso il posto di lavoro o sono in cassa integrazione, soddisfacendo il principio di solidarietà che in un momento di crisi occupazionale, come quello che stiamo vivendo, riveste importanza fondamentale. Il nostro comune è uno tra le prime amministrazioni a presentare questi progetti all’amministrazione regionale e contiamo che in tempi brevi potrà esser data risposta positiva alla domanda per poter avviare i bandi e valutare le domande che arriveranno. Si tratta di uno strumento importante, seppur limitato nei numeri, per dar risposta ai quei cittadini e a quelle famiglie che si trovano in difficoltà a causa della crisi economica in corso».
In merito ai lavori socialmente utili anche i consiglieri di minoranza Ritossa, Pusateri e Marega avevano sollecitato l’intervento dell’amministrazione. È in fase di preparazione anche un ulteriore progetto che riguarda l’assunzione di una unità da impiegare nel lavoro amministrativo, portando così a cinque il numero delle assunzioni che per Staranzano significano un incremento dell’organico del 9 per cento. (cr.vi.)

Messaggero Veneto, 16 settembre 2009 
 
Monfalcone, chiesti i contributi per avviare i progetti dei lavori socialmente utili 
 
MONFALCONE. Il Comune di Monfalcone ha fatto richiesta alla Regione per poter usufruire dei fondi messi a disposizione per “Progetti di lavoro socialmente utili”. La domanda è stata presentata dopo aver verificato quali potevano essere i settori e le professionalità utili per strutturare tali progetti.
Dalla ricognizione sono stati prodotti sei progetti per 18 lavoratori e tra questi uno, destinato alla manutenzione del verde pubblico e dell’arredo urbano, è destinato a sei operatori. Non sarebbe compresa la manutenzione del parco tematico della Grande guerra perché è di competenza della Protezione civile.
È stato l’assessore ai servizi sociali, Cristiana Morsolin, a rispondere all’interrogazione presentata dai consiglieri del Pdl, Giuseppe Nicoli e Suzana Kulier Pusateri, che proponeva all’amministrazione di poter usufruire dei fondi destinati a “Progetti di lavoro socialmente utili” e sostenere quindi lavoratori in difficoltà tramite dei progetti sia per la manutenzione ordinaria e il diserbo delle vie cittadine periferiche, «in evidente stato di trascuratezza» dicono, nonché la manutenzione delle caditoie e tombini, sia per la manutenzione ordinaria dei sentieri e delle trincee del Carso monfalconese, inserite nel parco tematico della Grande guerra, con opere di sfalcio e diserbo.
«La Regione ha a disposizione 2,7 milioni di euro da impiegare per i contributi regionali da versare ai Comuni. I progetti saranno finanziati dalla Regione per l’80%, mentre ai comuni spetterà il 20%. Si profila così per i Comuni la concreta possibilità – hanno spiegato Nicoli e Kulier – di dare risposte a quei lavoratori che attualmente si trovano a casa coperti solo da ammortizzatori sociali. Si potrà dare sostengo al reddito e i lavoratori si troveranno nuovamente occupati. C’è da rilevare l’inefficienza dell’amministrazione Pizzolitto e prima della giunta Persi: non ci sono stati nuovi insediamenti produttivi che possano dare risposta occupazionale a chi si torva in difficoltà. In questo modo inoltre si potranno far emergere nuove criticità e dare risposta, così come cercano di fare il comune di Trieste e alcuni comuni della provincia di Udine e Trieste».
«Ci piacerebbe – ha puntualizzato Kulier – che i progetti potessero ampliarsi anche a persone in cerca di prima occupazione, a studenti, casalinghe, in modo da poter diventare un vero ammortizzatore sociale, anche perché la Regione lascia ampio spazio alle proposte». L’assessore Morsolin ha spiegato, da parte sua, che finora solo altri due comuni, oltre a Monfalcone hanno presentato domanda e che quando i progetti saranno finanziati, verrà dato avviso pubblico della possibilità che sarà rivolta a lavoratori in cassa integrazione a zero ore, in mobilità o disoccupati.

Il Piccolo, 12 ottobre 2009 
 
SEI I PROGETTI DEL COMUNE  
Lavori socialmente utili 18 i posti a disposizione
 
 
Lavori socialmente utili per 18 persone che beneficiano degli ammortizzatori sociali: da oggi, fino al 26 ottobre, sarà possibile presentare domanda per ottenere uno di questi posti. L’amministrazione municipale ha infatti deciso di promuovere 6 progetti di lavoro socialmente utile, riservati ai lavoratori che attualmente si trovano in cassa integrazione ordinaria e straordinaria, oppure in mobilità. Le domande, come spiegato dal Comune, vanno presentate al Centro per l’impiego di Monfalcone, dal 12 al 26 ottobre (per eventuali informazioni si può contattare il numero 0481/412251). Ma cosa sono i lavori socialmente utili? Si tratta di impieghi che hanno una pubblica utilità e una durata limitata nel tempo, riservati a soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro. Una politica del lavoro nata in Italia nei primi anni ’90 con l’obiettivo di utilizzare i lavoratori esplulsi dalle medi e grandi imprese. I lavori socialmente utili possono essere di vario tipo: dalla cura e assistenza alla persona al recupero di tossicodipendenti, dalla gestione delle discariche alla tutela della sicurezza nei luoghi pubblici, dalla tutela dei parchi naturali alla messa in sicurezza di edifici a rischio, solo per citare alcuni esempi.

Il Piccolo, 20 ottobre 2009 
 
Lavori socialmente utili a Staranzano: il Comune mette e disposizione 5 posti 
 
STARANZANO. È stato pubblicato il bando di avviso pubblico per l’individuazione di lavoratori, beneficiari di trattamenti previdenziali, da impiegare in progetti di lavori socialmente utili a Staranzano. L’avviso resterà esposto fino al 2 novembre e in tale periodo i lavoratori posti in mobilità o in cassa integrazione, a zero ore, potranno presentare al Centro per l’impiego di Monfalcone la domanda di assunzione. Possono presentare domanda i residenti a Staranzano o nell’area di competenza del centro per l’impiego di Monfalcone (Basso Isontino, inclusa Grado, tranne Sagrado).
I progetti presentati dal Comune di Staranzano in Regione sono due. Il primo prevede l’assunzione di quattro operai per la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico, manutenzione riparazione pulizia strade, edifici pubblici, siti archeologici, sentieri naturalistici, manutenzione aree lacustri fluviali e costiere. Il secondo prevede l’assunzione di un’unità da impiegare nel lavoro amministrativo degli affari generali con compiti di uscierato (apertura e chiusura sede municipale orario al pubblico, accesso utenza con appuntamento), centralino, consegna e ritiro posta, front-office, prima informazione, consegna modulistica generica e/o di informazione, ricezione atti.
Complessivamente saranno assunte quindi cinque persone, ciascuna con l’impegno settimanale di 36 ore, di cui 20 retribuite dal trattamento previsto dalla Cigs o mobilità e le restanti 16 come da retribuzione prevista per chi svolge attività analoghe nella pubblica amministrazione. I progetti hanno la durata di 12 mesi e l’uso dei lavoratori non può superare il periodo di cassa integrazione-mobilità.
«Grazie ai lavori socialmente utili – spiega l’assessore ai servizi socio-sanitari, Riccardo Marchesan – si potrà intervenire in settori, che non sempre possono essere adeguatamente curati e soprattutto si potrà dar risposta ai cittadini e alle famiglie che si trovano in difficoltà a causa della crisi».

Il Piccolo, 19 novembre 2009 
 
Lavori utili, 25 richieste  
Quasi tutte le domande per un posto da operaio 
Le selezioni affidate a una commissione tecnica comunale
 
 
Selezionate le prime 25 richieste di assunzione, in ordine a 16 posti per lavori socialmente utili proposti, a fronte di cinque specifici progetti, nell’ambito della relativa legge regionale, dal Comune di Monfalcone. Per questi progetti, l’amministrazione ha previsto uno stanziamento di 128.875 euro, coperto da contributo regionale con 102.980 euro, pari all’80% dell’importo che sarà liquidato ai lavoratori. A fare la ”scrematura” tra le innumerevoli richieste pervenute, almeno il doppio rispetto ai posti a tempo determinato previsti, è stato il Centro per l’impiego. Che, dopo aver valutato i requisiti dei richiedenti, ha inviato all’ente locale le domande idonee. I criteri fissati dalla legge sono in particolare la maggiore età anagrafica, il più ampio arco di tempo in cassa integrazione, la maggiore anzianità nell’azienda di provenienza. Il provvedimento è rivolto ai lavoratori in cassa integrazione speciale sospesi a zero ore, ai lavoratori posti in mobilità e a quelli titolari di altro trattamento speciale di disoccupazione. Il vaglio successivo è affidato ad una specifica Commissione tecnica comunale che procede ai relativi colloqui con i richiedenti. Le richieste sono risultate superiori alla disponibilità dei posti, tra cui anche molti disoccupati. Molti lavoratori, inoltre, hanno presentato contestualmente più domande per i diversi progetti proposti dal Comune.
Delle 25 domande ritenute idonee, 19 riguardano operai rispetto ai 5 richiesti nell’ambito del progetto di sistemazione del verde pubblico; nessuna domanda invece è stata presentata per l’offerta di un capo squadra-coordinatore. Quindi sono state presentate 9 domande per un posto offerto di operaio-magazziniere e una sola domanda per un posto di collaboratore amministrativo, rispetto ai cinque posti offerti. E, ancora, sono state 8 le domande presentate in ordine al terzo progetto per l’assunzione di due archivisti all’Ufficio di Protocollo. Undici sono state le richieste presentate riguardo al quarto progetto con l’offerta di un posto di operaio-giardiniere per la Casa di riposo. Sono altresì giunte 19 domande per un posto di ausiliario nella manutenzione e pulizia delle sedi dei Nidi d’Infanzia.
Considerato che sono rimasti disponibili posti di lavoro, l’ente locale provvederà a ripubblicare il bando per le mansioni rimaste scoperte allargando la partecipazione ai cittadini del mandamento. È stato inoltre inserito un ulteriore progetto da parte dell’ente locale in relazione all’assunzione di un operaio manutentore del Teatro comunale. L’assessore alle Politiche sociali, Cristiana Morsolin, osserva: «Premesso che si tratta di interventi tampone, non risolutivi della crisi occupazionale, ritengo che sarebbe stato più opportuno investire nella riqualificazione e nella formazione dei lavoratori, per dare prospettive a lungo termine. Inoltre – ha aggiunto – i criteri di ammissione stabiliti dalla Regione escludono altre categorie sociali come i disoccupati da tanto tempo».

Il Piccolo, 05 dicembre 2009 
 
LAVORI SOCIALMENTE UTILI  
Il Comune assume nove cassintegrati
 
 
Provengono dall’ex Ineos Films, Eaton e Sbe i lavoratori che, in mobilità o cassa integrazione, hanno trovato un’occupazione, seppur temporanea, nel Comune di Monfalcone grazie al progetto dei Lavori socialmente utili. I lavoratori, la cui selezione è stata ultimata dall’apposita commissione comunale in questi giorni, prenderanno servizio con il 15 dicembre, una volta effettuate le visite mediche. Sono andati comunque occupati i posti che richiedevano in sostanza una formazione pratica: i cinque per operaio addetto alla cura e manutenzione del verde, uno per operaio magazziniere, uno per operaio-giardiniere della casa di riposo e uno per ausiliario di pulizia e manutenzione negli asili nido comunali.
Oltre ai due per archivista dell’ufficio protocollo. Non sono state presentate domande o si è potuti arrivare a selezionare alcun lavoratore per i cinque posti di collaboratore amministrativo, per il posto di responsabile tecnico della squadra addetta al verde e i due addetti all’aggiornamento degli archivi informatici e cartacei delle unità operative lavori pubblici, manutenzione fabbricati, urbanistica e mobilità, edilizia privata. Per questi tre progetti il Comune di Monfalcone ha quindi riaperto il termine per il bando, che ora scade il 14 dicembre, allargandolo al resto del mandamento. “Ci auguriamo che possa esserci un interessamento e di poter andare incontro alle necessità di altri lavoratori coinvolti dalla crisi”, afferma l’assessore alle Politiche sociali Cristiana Morsolin. Il 14 dicembre scade anche un ulteriore progetto, questo riservato solo ai residenti a Monfalcone, per un posto di operaio-manutentore da impiegare nelle sedi espositive comunali, per la guida di automezzi comunali per trasporti vari, la gestione del magazzino della galleria comunale e il coordinamento e collaborazione per allestimenti di eventi espositivi.

Il Piccolo, 16 dicembre 2009
 
ANCHE TRE CASSINTEGRATI EATON 
Al lavoro in Comune due ex operai Ineos

Due ex dipendenti dell’Ineos Films in mobilità e tre lavoratori della Eaton in cassa integrazione straordinaria hanno ripreso a lavorare ieri grazie al progetto di Lavori socialmente utili avviato dal Comune di Monfalcone. L’impiego ha una scadenza collegata a quella degli ammortizzatori sociali di cui godono i lavoratori (aprile nel caso dei dipendenti Eaton, agosto in quello di chi era occupato all’Ineos), ma consentirà almeno per i prossimi mesi di integrare il reddito, riportandolo a livello di una busta paga “normale”. Tutti e cinque i lavoratori sono residenti a Monfalcone, con un’età che va dai 40 ai 50 anni, sono stati inseriti nel settore Servizi tecnici del Comune e saranno impegnati nella manutenzione e ripristino di elementi di arredo urbano come panchine, staccionate e giochi dei giardini pubblici.

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Il Manifesto, 15 maggio 2008

L'altra Monfalcone scende in piazza
Carta n.21, 6 giugno 2008

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Di Maurizio Pagliassotti

Lavoro Killer.
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Il caso Fincantieri:
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Di Roberto Greco

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